Il sexting, prof. Michele Lucivero: la spettacolarizzazione dell'intimo
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Il tema d'indagine del progetto Sexteen (La sessualità degli adolescenti. Quanti punti di vista?) è il sexting, in particolare vogliamo indagare le motivazioni che spingono i giovani, ma anche gli adulti, a inviare per mezzo dei cellulari o attraverso i social network a propri conoscenti messaggi di testo, ma soprattutto immagini e video, con esplicito riferimento sessuale di sé stessi Si tratta di un fenomeno complesso, che coinvolge non solo il sesso o, più in generale la sessualità , ma, nella fattispecie, anche la sua spettacolarizzazione, poiché ne va della diffusione di immagini personali, che, in teoria, dovrebbero restare segrete, intime, oltre a problemi legali connessi alla tutela della privacy, soprattutto se ci sono di mezzo dei minori.
Continua a leggereFuoriCentro a Vicenza, sabato 4 novembre finissage della mostra fotografica che chiude il 5 novembre
Il Centro di cultura fotografica di Vicenza e Unione Collector celebrano il successo della mostra fotografica FuoriCentro con un appuntamento speciale che si terrà sabato 4 novembre dalle 17 alle 19 presso gli spazi sotterranei di Palazzo Chiericati. Il finissage di FuoriCentro, che chiuderà domenica 5 novembre con una proroga di oltre un mese rispetto alla data prevista, è l'ultima occasione per visitare la mostra con la guida e l'accompagnamento del direttivo e dei soci volontari del Centro di cultura fotografica che introdurranno i visitatori alla ri-scoperta della periferia industriale ovest di Vicenza attraverso le immagini dei fotografi Rocco Rorandelli, Lavinia Parlamenti e Andrea e Magda.
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Settore trasporti, presidio per lo sciopero unitario organizzato da Filt Cgil, Fit Cisl Vicenza e Uiltrasporti Vicenza
Si è svolto questa mattina dalle ore 6 alle ore 10 il presidio organizzato in zona industriale a Vicenza da Filt Cgil, Fit Cisl Vicenza e Uiltrasporti Vicenza per lo sciopero generale unitario del settore trasporto merci e logistica per il rinnovo del CCNL scaduto ormai da 2 anni. Al fine di sensibilizzare le persone coinvolte dall'inevitabile disagio alla viabilità creato dal presidio, visto l'elevato numero dei partecipanti che ha di fatto invaso la rotatoria zona Fiera, oltre alla attività di volantinaggio sono stati spiegati ai passanti i motivi della mobilitazione dei lavoratori.
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Migliaia di firme per le primarie del centro sinistra a Vicenza: i dati di Bulgarini e le prime indiscrezioni dei fans di Dalla Rosa e Possamai fanno già "sondaggio" e classifica
Migliaia e migliaia le firme già raccolte dai tre candidati per la selezione del candidato a sindaco di Vicenza: "è sfida vera, popolare cioè di partecipazione autentica della gente, dal basso. Trasparente e con il controllo delle procedure democratiche applicate con un regolamento chiaro e condiviso per tempo. Lo strumento della primarie per la selezione e scelta dei candidati sindaco si sta rivelando un grande strumento di democrazia diretta rispetto alle scelte fatte nel chiuso delle segreterie dei partiti o movimenti o liste varie". Così commenta Giovanni Rolando le prime notizie, quelle diffuse da Jacopo Bulgarini d'Elci, sia pure forzando proprio il regolamento che le vorrebbe "secretate" fino alla chiusura della raccolta.
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La soluzione per la Vicenza 2018 - 2023... sono due troike. I timori sono i "consigli" di Variati e Sartori mai sgraditi alla vecchia troika di sistema: BPVi, Confindustria e IGM
Pubblicato il 29 alle 18.18, aggiornato alle 22.55. Si è chiusa ieri, sabato 28, la mini stagione delle presentazioni ufficiali dei tre candidati alle primarie del centrosinistra. Le abbiamo raccontate tutte (e siamo stati gli unici a farlo anche e integralmente in video) e abbiamo presentato ai nostri lettori il confronto per VicenzaPiu.tv tra, in rigoroso ordine alfabetico, Jacopo Bulgrini d'Elci, Otello Dalla Rosa e Giacomo Possamai. Ancora non abbiamo potuto fare altrettanto né per il M5S, di cui ad oggi nulla si sa ma che potrebbe sempre riservare una sorpresa per radunare sotto le sue stelle gli incazzati, sia pure soft alla vicentina, e non molto abbiamo potuto riferire del centrodestra ufficiale di partiti ancora in pirandelliana ricerca di un candidato.
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Marzotto: le due galassie della diaspora
Si è consumata a cavallo degli anni 2000 la divisione all'interno di una delle (poche) grandi famiglie imprenditoriali venete, i Marzotto. Nel 2004 il conte Pietro, che aveva guidato il gruppo per 25 anni, in disaccordo con la linea degli altri fratelli, lascia ogni partecipazione (ripeterà più volte: «Sono stato buttato fuori»). Già qualche tempo prima c'erano state le prime "discussioni" in famiglia sulla cessione della catena alberghiera Jolly agli spagnoli di Nh. Nel 2007 i fratelli si dividono definitivamente: una parte dei Marzotto con Zignago, un'altra parte della famiglia rilancia l'antica industria tessile vicentina. La Marzotto Group è oggi leader nei segmenti lana, lino, cotone, velluto (con Redaelli), seta (con Ratti).
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Bankitalia costa oltre 22 mln a ispezione delle banche medie, non controllate da BCE. Il Giornale: "...e Visco è stato un ottimo governatore, se non si parla di banche"
Bankitalia costa 1 miliardo l'anno per fare appena 45 ispezioni. Visco guiderà per altri sei anni l'istituto che vigila sulle banche. Ma nonostante i quasi 7mila impiegati lo stato di salute del sistema è tra i peggiori d'Europa
La Banca d'Italia ha trovato un vecchio governatore. Ignazio Visco è stato confermato per altri sei anni alla guida dell'istituzione finanziaria più importante del Paese e la terza più costosa d'Europa: 1 miliardo e 42 milioni nel 2016, comunque la metà di quanto costa la Banque de France ai francesi e 800 milioni in meno rispetto a quanto costa la Bundesbank ai tedeschi. Per quanto riguarda la gestione amministrativa di Palazzo Koch, sede della Banca d'Italia, a Visco non si può imputare nulla.
Commissione sulle banche: formula talk show per suicidare l'inchiesta. Il Fatto: oltre a Zonin, Mussari e gli altri anche Viola ha fatto fessi Barbagallo & c.?
Comportiamoci da adulti e sgombriamo il campo dalle prese in giro sulle banche. Le prime sedute dimostrano che, della commissione parlamentare di inchiesta, l'organismo presieduto da Pier Ferdinando Casini ha solo il nome. Di fatto è un talk show. Mercoledì scorso è stato "audito" il procuratore della Repubblica di Vicenza Antonino Cappelleri (qui ne proponiamo di nuovo tutto il, morbido, intervento, ndr). Dopo un'ora e mezza di chiacchiere arriva Giorgia Meloni e si scusa se, essendo arrivata tardi, rifarà domande già fatte. A quel punto Casini lamenta che la presidente della Camera Laura Boldrini gli ingiunge (testuale) di chiudere l'audizione perché interferisce con l'aula di Montecitorio.
Continua a leggereCasini su la Repubblica: "Non siamo un tribunale ma sta emergendo una rete di anomalie e complicità"
Il presidente della commissione d'inchiesta sulle banche: "Non un bello spettacolo i controllori di Bankitalia passati ai vertici di istituti controllati"
«Una rete dicomplicità fatta di offerte di impiego e consulenze. Dirigenti controllori di Bankitalia passati in corsa ai vertici delle banche controllate. Quel che sta già emergendo non è un bello spettacolo. Detto questo, la commissione d'inchiesta che presiedo non guarderà in faccia nessuno, deve essere chiaro, non rispetterà santuari. Ma i processi e le attribuzioni delle responsabilità penali, in uno stato di diritto, si fanno nei tribunali e non nelle aule parlamentari».
Continua a leggereLa riconferma di Visco dimentica i soci delle ex BPVi e Veneto Banca ridotti sul lastrico anche dalle carenze della Vigilanza: l'opinione in esclusiva di Giovanni Schiavon
Esclusiva: l'opinione di Giovanni Schiavon, già vicepresidente di Veneto Banca ed ex presidente del tribunale di Treviso
Il recentissimo dibattito che ha accompagnato la riconferma di Ignazio Visco alla carica di governatore della Banca d'Italia offre l'occasione per svolgere alcune considerazioni, soprattutto perché esso - con tuti i suoi delicati profili istituzionali - si inserisce nel contesto di un disastro economico, che, improvvisamente, ha messo sul lastrico quasi 220.000 famiglie e piccole imprese. Un disastro i cui effetti nocivi (soprattutto sul territorio del Veneto) non sono ancora finiti, per le tante espropriazioni e per i fallimenti che ancora ne deriveranno.
Continua a leggereLa Lega senza Nord e un napoletano scippato a Vicenza: il segno dei tempi
Due top news odierne sul giornale locale: la Lega Nord nel suo simbolo ha perso il Nord per puntare a qualche voto in più sotto il Po, si lamenta il leghista doc Stefano Stefani, e un turista napoletano, qui per la mostra su Van Gogh, scippato non nel quartiere Forcella a Napoli, nella città di Partenope, ma in Piazza Matteotti a Vicenza, la città del Palladio. I tempi cambiano. In peggio?
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