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Il sexting, prof. Michele Lucivero: la spettacolarizzazione dell'intimo

 

Il tema d'indagine del progetto Sexteen (La sessualità degli adolescenti. Quanti punti di vista?) è il sexting, in particolare vogliamo indagare le motivazioni che spingono i giovani, ma anche gli adulti, a inviare per mezzo dei cellulari o attraverso i social network a propri conoscenti messaggi di testo, ma soprattutto immagini e video, con esplicito riferimento sessuale di sé stessi Si tratta di un fenomeno complesso, che coinvolge non solo il sesso o, più in generale la sessualità, ma, nella fattispecie, anche la sua spettacolarizzazione, poiché ne va della diffusione di immagini personali, che, in teoria, dovrebbero restare segrete, intime, oltre a problemi legali connessi alla tutela della privacy, soprattutto se ci sono di mezzo dei minori.

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Coldiretti Vicenza: maltempo e boom di aumenti dei prezzi dei prodotti agricoli

ArticleImage Appena arrivano freddo e gelate la filiera si attiva per aumentare i prezzi, che lievitano fino al 200%. Ed a farne le spese sono, come sempre, i consumatori finali, mentre i produttori, ritenuti i responsabili degli aumenti, ne fanno le spese, dovendo sostenere disagi e maggiori costi di produzione. Grazie agli interventi degli agricoltori direttamente in campo, con l’ausilio del tessuto non tessuto di protezione, gli ortaggi superano il freddo di questi giorni. Broccoli, porri, lattuga e tutta l’insalatina della IV gamma, invece, vengono riscaldati in serra.

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Vicenza, un risveglio congelato

ArticleImage Un buongiorno al sapore di ghiaccio quello che hanno ricevuto questa mattina la città di Vicenza e i vicentini. L'abbraccio artico che continua in questi giorni a stringere il capoluogo berico ha ricoperto le strade, durante la notte, di uno spesso strato ghiacciato. Auto costrette ad andare a passo d'uomo e alcuni incidenti hanno causato parecchio disagio agli automobilisti che oggi si recavano a lavoro. Numerose, infatti, le code sulle strade secondarie che, diversamente da quelle principali, sono tutt'ora ricoperte da una lastra gelata alta circa un centimetro. Se la passano male anche i marciapiedi ricoperti da una coltre bianca, che rende difficoltoso il cammino soprattutto alle persone anziane.

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Fusione BPVi-Veneto Banca, ipotesi doppio aumento di capitale nel 2017

ArticleImage Si riallacciano i contatti con i grandi fondi statunitensi in vista di una possibile fusione tra la Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, che secondo i piani del management dei due istituti dovrebbe essere realizzata entro il 2017. Ma rispetto all’anno scorso, quando si erano affacciati sul dossier private equity come Atlas, Baupost, Centerbridge e Warburg Pincus, la lista dei potenziali partner, che potrebbero affiancare il fondo Atlante nella compagine, si sarebbe ristretta. Secondo Debtwire, in pole position sarebbero infatti ora in particolare i fondi Apollo e Atlas. Al momento, comunque, le discussioni con i due fondi sarebbero ancora in una fase interlocutoria.

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BPVi e Veneto Banca, 10 miliardi di sofferenze e incagli

ArticleImage Sullo stato di salute delle due Popolari Venete i dati ufficiali si fermano a giugno del 2016 all'epoca delle ultime semestrali. A quella data i requisiti di capitale - grazie alla ricapitalizzazione complessiva da 2,5 miliardi da parte di Atlante che ha salvato dal crac gli istitutii - erano poco sopra le richieste del regolatore. Ma sei mesi per banche in crisi di fiducia sono tanti e possono cambiare molto il quadro. Ieri i vertici delle due banche non hanno voluto fornire indicazioni puntuali, soprattutto se il patrimonio (il Cet1) sia ancora adeguato o abbia sforato al ribasso le prescrizioni della Bce, ma qualche ammissione è arrivata.

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Ex Popolari venete, molte associazioni non accettano la proposta di ristoro

ArticleImage La proposta di transazione delle ex Popolari è acqua fresca. Almeno per i soci che hanno già messo in mano il loro caso agli avvocati delle associazioni dei consumatori o di quelle degli ex azionisti, i quali, a meno di ripensamenti sconsigliati dalle organizzazioni stesse, tireranno dritto. A maggior ragione se, come accade da ieri, le opzioni sono diventate due grazie all’Arbitro per le controversie finanziarie attivato dalla Consob: uno strumento gratuito, con il quale l’interlocuzione può essere telematica e che deve rispondere tassativamente entro pochi mesi, comunque meno di un anno. In caso di esito negativo, cioè, rimane tutto il tempo per chiedere ragione ai tribunali.

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Ex Popolari venete, lo Stato potrebbe intervenire solo per gli obbligazionisti subordinati

ArticleImage Per rimborsare al 100% le azioni dei vecchi clienti-soci, in molti casi turlupinati dalle vecchie gestioni, Popolare di Vicenza e Veneto Banca dovrebbero pagare circa 4 miliardi. Una somma che le due banche, già in difficoltà prima del riassetto, non hanno e non possono avere. Il Fondo Atlante, alimentato dai fondi di istituti concorrenti, potrà forse immettere quanto servirà per il salvataggio delle due ex popolari venete. Ma certamente non potrà chiedere nuove risorse al resto del sistema bancario, ognuno con un proprio azionariato in difficoltà e indisponibile a tassarsi per dare soldi ad azionisti di banche concorrenti, per rimborsare integralmente i soci truffati in passato da Popolare Vicenza e Veneto Banca.

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Gianni Mion e la sua intervista esclusiva su proposte ai soci BPVi: da valutare come la lettera ad azionisti che pubblichiamo con le offerte commerciali. Top, ma a rischio bail-in

In una maratona allo Sheraton di Padova da fare invidia a Enrico Mentana oggi, 9 gennaio, Gianni Mion e Massimo Lanza, presidenti rispettivamente di Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca, hanno fatto i presentatori "politici" della doppia e simile proposta di transazione illustrata oggi alla stampa (erano una trentina i colleghi presenti o colegati) e avente per destinatari 94.000 soci della ex Popolare vicentina e 75.000 di quella montebellunese, mentre Cristiano Carrus, Ad di Veneto Banca, e, soprattutto, Fabrizio Viola, Ad delle banca di Vicenza e presidente del Comitato esecutivo di quella di Montebelluna, si sono occupati con dovizia di particolari, anche se senza trascurare le stategie, delle modalità tecniche di cui abbiamo riferito in cronaca (qui il link alla "catena" di due lanci sulla BPVi e qui quello alle informazioni sulla sorella trevigiana, come l'ha definita Mion), e che approfondiremo da domani, a bocce  e mente ferme.

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Le proposte di transazione di BPVi e Veneto Banca, Codacons Veneto: carbone per risparmiatori, oro per speculatori

ArticleImage Le due ex Popolari venete presentano le loro proposte di transazione e non si fa attendere la risposta del Codacons Veneto che per mano di Franco Conte, suo presidente, diffonde la nota che di seguito proponiamo
1. I 9 euro per gli azionisti della Banca Popolare di Vicenza e il 15% per quelli di Veneto Banca sono carbone per i risparmiatori e troppo per gli speculatori che erano a conoscenza dei rischi. Non è un problema di quantità delle azioni, ma di come sono state acquistate. L'obiettivo di mettere al sicuro il risparmio di una vita non può essere regolato da una livella a quota 9 euro! Il risparmiatore gode della tutela dell'art. 47 della Costituzione.
2. L'ipotesi di trattare caso per caso le situazioni particolari è un'importante apertura per dare rapidamente risarcimento ai casi che per età, salute e gravità degli effetti non possono aspettare i tempi dei processi.

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Ex Zanella, in 94 rischiano il posto, la regione prosegue le trattative

ArticleImage Dopo la convocazione un primo incontro ricognitivo, l'assessore regionale al lavoro Elena Donazzan ha convocato un secondo tavolo per l'azienda ex Zanella di Caldogno (Vicenza) che produce pantaloni di lusso, destinati soprattutto al mercato USA. L'invito è stato rivolto alle parti sociali (erano presenti CISL e CGIL e le RSU) e alle due aziende attualmente coinvolte: Vicenza Manufacturing, responsabile per la parte produttiva dello stabilimento e per i lavoratori, e la Tengram, proprietaria dello storico marchio. Tutt'e due le aziende sono straniere: la prima è svizzera e la seconda statunitense ed entrambi i loro legali rappresentanti sono americani. Questo comporta notevoli difficoltà per garantire la presenza in Veneto nei diversi appuntamenti che si rendono necessari per affrontare la vertenza in atto.

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Veneto Banca, indennizzi pari al 15% delle perdite

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I vertici dell'istituto di credito, assieme a quelli della Popolare di Vicenza, hanno presentato oggi a Padova il piano di risarcimento destinato ai loro azionisti danneggiati durante il default delle due banche. L'offerta di transazione prevede un rimborso del 15% circa del valore dell'azione al momento dell'acquisto. La percentuale, però, potrebbe essere superiore: a questa, infatti, potranno essere aggiunte offerte commerciali specifice a condizioni favorevoli, tanto da far toccare quota 30%. Nello specifico, l'offerta di Veneto Banca prevede un indennizzo forfettario e onicomprensivo pari, appunto, 15% della perdita teorica sofferta dagli azionisti al netto delle vendite effettuate e dei dividendi percepiti tra il primo gennaio 2007 e il 31 dicembre 2016.

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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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