Lando Maria Sileoni, segretario Fabi: vergognoso votare no all'azione di responsabilità contro Zonin & co.
“Quello che è successo sabato all’assemblea degli azionisti della Popolare di Vicenza è vergognoso, scandaloso e dannoso per l’intero settore bancarioâ€. Lando Maria Sileoni, segretario della Fabi, il sindacato di maggioranza tra i bancari, non risparmia le parole: “Votando no all’azione di responsabilità nei confronti degli ex vertici, un manipolo di azionisti, il 18,64% del capitale intervenuto (serviva oltre il 50% del capitale rappresentato), si è schierato a favore dell’illegalità , del malaffare, dell’arroganza, forte della convinzione, tutta da dimostrare, che niente potrà essere punitoâ€.
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Proteste "tipo" del lettore socio contro il GdV: è il "cameriere" della Popolare di Vicenza
Sono numerose le mail sugli elenchi dei "soci top 999 della BPVi", che noi stiamo pubblicando dal 20 marzo e di cui riprenderemo domani, 29 marzo, le pubblicazioni "con la lista dei 199 nomi mancanti del cuore dell'azionariato truffato (ma, ve ne accorgerete, in parte "truffante")", ma anche sulle dichiarazioni dell'ad Francesco Iorio e sulle due ultime assemblee, quella del 5 marzo della "fu" banca Popolare cooperativa e l'ultima della Spa. Oggi pubblichiamo una mail che riassume le "proteste tipo" contro la stampa locale identificata col confindustriale GdV.Â
Buongiorno direttore, sono un Vs assiduo lettore e mi complimento con i Vs articoli. Sto leggendo la lista degli Azionisti della BPVi e presumo che queste siano le azioni oggi in possesso di questi soci. Sarebbe interessante sapere se hanno venduto in tempi recenti ma immagino che questa informazione sia più difficile da ottenere. In particolare mi piacerebbe sapere se il GDV ed il suo Direttore Gervasutti hanno azioni e quante sono state riacquistate dalla Banca...
Continua a leggereDa Soci BPVi no ad azione di responsabilità, Il CorSera: esterrefatto il vice ministro veneto Zanetti. E Giannino: vicentini bacia culo!
"PopVicenza, l'astensione salva gli ex vertici. Zanetti: «Folle non votare l'azione di responsabilità ». Iorio difende il maxi bonus: ho assunto dei rischi", questo è il titolo de Il Corriere della Sera per l'articolo a firma di Mario Gerevini sull'assemblea della Banca Popolare di Vicenza di sabato 26 marzo, di cui abbiamo ampiamente riferito in diretta. La sottolineatura, anche qui, è sulla mancata azione di responsabilità contro chi ha causato il disastro ma, mentre Il Fatto Quotidiano richiama anche le indubbie, gravi responsabilità di Bankitalia, Il Corriere sottolinea l'incredulità del vice ministro veneto dell'Economia, Enrico Zanetti, che di fronte alla non chiamata in causa, almeno per ora, di Zonin & c. dichiara: «Sono esterrefatto, è stato folle non votare a favore di un'azione di responsabilità contro i precedenti vertici».Â
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Soci BPVi bocciano azione di responsabilità contro Zonin, Il Fatto: ma Bankitalia dov'era?
"I verbali - i controlli a vuoto e la gestione dissennata. Popolare di Vicenza, l'ultima beffa e il lungo sonno della Vigilanza. I soci bocciano l'azione di responsabilità contro Zonin. Ma Banca d'Italia ha dormito per 15 anni", così titola oggi Il Fatto Quotidiano l'articolo di Carlo Foggia a commento dell'assemblea del 26 marzo di cui abbiamo puntualmente riferito ieri in tempo reale e sulla quale riportiamo oggi alcune cronache fatte dai quotidiani nazionali, quelli che da tempo scrivono con chiarezza quello che a Vicenza non si è voluto scrivere ma, evidentemente, non piaceva leggere se chi scrive da "amico" ora osanna al nuovo, comuqnue, come fece col vecchio, in ogni caso.
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Le strenne di Bruno Vespa: i soci BPVI chiedono quanto è stato speso
Tempi duri alla Pop Vicenza. Così c'è chi fa le pulci a tutte le spese passate. E tra i soci c'è chi ha sollevato un caso: i volumi strenna che la popolare fece stampare a Bruno Vespa anche nell'epoca d'oro di Gianni Zonin. Volumi curati e pubblicati dall'editrice Fotogramma di cui è socio principale il conduttore di Porta a Porta insieme con i suoi due figli. I principali titoli: Veneto, una favola nel mondo; La Chiesa venuta da Gerusalemme; I teatri della Serenissima; Il Santo di Trevigi e Veneto, storia di una favola. Ma quello che i soci adesso pretendono di sapere dai dirigenti della banca è: quanto fu pagato a Vespa e alla sua società per quei volumi?
Continua a leggereUn socio "truffato" della Popolare di Vicenza scrive al premier e Matteo Renzi gli risponde
Mentre i soci della Banca Popolare di Vicenza oggi hanno approvato, era necessario, il bilancio del 2015, e le mega retribuzioni dei vertici passati e presenti, è stato masochistico, ma hanno anche "non approvato" l'azione di responsabilità contro chi ha contribuito a determinare le loro sofferenze odierne (dire bocciato sarebbe, però, sbagliato perchè contro sono stati solo il 18,64% dei votanti), un lettore, più coraggioso dei pilateschi "astenuti" di oggi (il 43,29%) e almeno deciso come il 38,05% che volevano che si procedesse subito contro Zonin, Zigliotto, Sorato e molti degli attuali consiglieri, ci ha scritto subito, a fine assemblea.
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Assemblea degli azionisti: la nota ufficiale della Banca Popolare di Vicenza
La nota ufficiale della Banca Popolare di Vicenza dell'Assemblea degli azionisti da noi seguita in tempo reale (clicca qui per i vari servizi)
Si è svolta oggi l’Assemblea ordinaria degli azionisti della Banca Popolare di Vicenza, presieduta da Stefano Dolcetta, cui hanno partecipato fino ad un massimo di 3.289 azionisti (fisicamente e per delega), in rappresentanza dell’11% del capitale sociale. In merito ai punti all’ordine del giorno, l’assemblea ha approvato: 1) con l’89,44%, il Bilancio al 31 dicembre 2015: - relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione; - relazione del Collegio Sindacale e della Società di Revisione; 2) con il 72,76%, le politiche di remunerazione ed incentivazione.
Continua a leggereNoi che credevamo nella BPVi: orgogliosi del 38% di azionariato dinamico
Noi che credevamo nella BPViNon passa l’azione di responsabilità proposta dalla dirigenza di Banca Popolare di Vicenza durante l’assemblea per diversi motivi, tra i quali, da non sottovalutare, la pressione di convincimento fatta dalla dirigenza stessa su tempi inopportuni e modi. Orgogliosi comunque di rappresentare un 38% di azionariato dinamico. Inopportuno il voto sul bilancio. Scandaloso il voto sugli incentivi alla dirigenza che, ricordiamo, resta comunque una delle più pagate del mondo bancario italiano. Continua a leggere
Salta garanzia Unicredit su aumento della Banca Popolare di Vicenza? Risponda Iorio!
Ieri ci è sfuggita una indiscrezione importante, pubblicata su Il Fatto Quotidiano e ripresa oggi da Marino Smiderle sul quotidiano locale, quasi a aumentarne la credibilità vista la sua ben nota consuetudine esclusiva con le fonti locali, di prima e di ora ma, speriamo nel cambiamento reale, non di sempre, sull'aumento di capitale della Popolare di Vicenza per la cui garanzia Unicredit starebbe provando a fare marcia indietro tanto più che il contratto relativo ad oggi sarebbe solo "un preliminare". Ce ne scusiamo con i lettori, ma eravamo presi dopo l'intervista "pasquale" ad Achille Variati su sistema di trasporti, "questione morale" vicentina e veneta, nomine nei Cda e suo mandato (la pubblicheremo nel pomeriggio dopo il focus in corso sull'assemblea della BPVi in Fiera), dal tentativo non facile di raggiungere Roma da Vicenza via bus e treni a ... vapore.
Continua a leggereIl CorSera conferma le perdite della Diocesi e dei Servi di Maria
Mario Gerevini su Il Corriere della Sera ("Popolare Vicenza, maxi bonus al vertice. A Iorio «una tantum all'ingresso». I soldi persi dall'ex calciatore Guidolin e dalla Diocesi, la mappa dei soci") dà man forte alle nostre rivelazioni sui soci top 999 della BPViL'allenatore ed ex calciatore Francesco Guidolin, oggi in Premier League alla guida del Swansea; l'ente ecclesiastico Provincia Veneta dell'Ordine dei Servi di Maria»; l'imprenditore montenegrino Franjo Ljuljdjuraj, patron di Valtur; la Diocesi di Vicenza; l'imprenditore dell'arredamento Piergiorgio Cattelan; le misteriose finanziarie lussemburghesi Makalu, Broom e Jupiter. Diversi tra loro ma tutti legati dalla sfortuna di essere azionisti, chi più chi meno, della Banca Popolare di Vicenza. Alziamo il velo sul libro soci, mentre la relazione sulle remunerazioni 2015 conferma il maxi stipendio da un milione all'ex presidente Giovanni Zonin. Il nuovo amministratore delegato Francesco Iorio, in carica dal primo giugno, ha ricevuto 878mila euro di fisso e una «una tantum all'ingresso» (in pratica una «buonaentrata») di 1,8 milioni. Il licenziato ex ad Samuele Sorato ha preso 600mila euro più 2 milioni per la «risoluzione del rapporto».
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