Procura di Vicenza intasata per il "caso BPVi", Achille Variati chiede i rinforzi
Achille Variati, nella duplice funzione di sindaco e presidente della provincia di Vicenza, ha scritto, finalmente?, il 20 aprile al ministro Orlando per chiedere il potenziamento dell'organico della Procura dopo l'eccesso di lavoro causato dalle indagini legate ai caso della Banca Popolare di Vicenza. Ne dà notizia con questa nota il Comune di Vicenza.Oggi il sindaco Achille Variati ha scritto al ministro della Giustizia Andrea Orlando per chiedere il potenziamento della dotazione organica per la Procura della Repubblica, in particolare per far fronte alle complesse indagini relative alla Banca Popolare di Vicenza. "Sono noti da anni i problemi strutturali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vicenza relativi alle carenze di organico di magistrati e personale di cancelleria", esordisce il sindaco.
Continua a leggereClaris Factor, approvato bilancio 2015: turnover di 980 milioni con crescita del 16 %
Claris FactorIl Consiglio di Amministrazione di Claris Factor, società prodotto del Gruppo Veneto Banca, ha approvato il progetto di bilancio per l’anno 2015. La relazione degli amministratori evidenzia il buon andamento dei principali indici confermando il trend positivo degli ultimi esercizi, pur in un contesto macroeconomico ancora difficile. Il turnover si è attestato ad 980 milioni di euro con una crescita del 16% rispetto al 2014 e un incremento del 19% dei flussi operativi. Il 27% del volume d’affari è stato sviluppato in Lombardia, seguono il Veneto (22%) e il Lazio (16,5%). In costante crescita la quota delle cessioni pro-soluto. Il margine di intermediazione si è attestato a 10,2 milioni a fine 2015. Continua a leggere
Atlante by Quaestio e Popolare di Vicenza: la "questione" è: salvarla o non salvarla? Si saprà entro il 6 maggio ma comunque a 0,10 euro ad azione. Iorio lo sapeva da settembre
Tutti, o quasi, sanno ormai che il Fondo Atlante è quello attivato dalla Quaestio Sgr (Società di Gestione di Risparmio) per raccogliere una massa minima di 4 miliardi di denari "privati" (Cdp partecipa con 500 miloni come garante pubblico e morale dell'operazione di moral suasion del Governo verso gli investitori bancari, finanziari e assicurativi) da destinare per il 70% alla sottoscrizione di quote inoptate (non sottoscritte) nei prossimi aumenti di capitale delle banche malridotte (il primo preventivato e rimandato di qualche giorno, almeno..., è quello della Banca Popolare di Vicenza).
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Mentre monta la rabbia dei soci BPVi beffati, arrivano i dubbi Consob sull'aumento
Alleghiamo la nota appena perventuta dalla Banca Popolare di Vicenza che dà conto, dopo il memorabile "Cda della forchetta" dello slittamento di fatto delle procedure per l'aumento di capitale da 1,763 miliardi a causa delle richieste della Consob sulla possibile Opa obbligatoria nel caso che Atlante divenga azionista di controllo e degli adempimenti autorizzativi ancora in essere. Commenteremo a breve questa nota che alla rabbia crescente dei soci beffati aggiunge i dubbi per i nuovi sulla realizzabilità dell'operazione che, come ha detto Iorio dopo il dissolversi della sue "soluzioni", non salverà la banca ma consentirà semplicemnte di provarci...
Banca Popolare di Vicenza. Su richiesta di Consob, Banca Popolare di Vicenza S.p.A. ("BPVi" o la "Banca") rende noto che, in data 18 aprile 2016, è stata informata della stipula - avvenuta in pari data - di un accordo tra UniCredit e Questio Capital Management SGR S.p.A., società unipersonale ("Quaestio"), promotrice del fondo di investimento alternativo mobiliare di tipo chiuso denominato "Atlante" (il "Fondo Atlante")
Continua a leggereBPVi, se le azioni valessero 0,1 euro la banca avrebbe un capitale inferiore agli stipendi dei consiglieri
Alla fine tutti i nodi arrivano «alla forchetta». I nodi di un recentissimo passato che pompava il valore delle azioni e il patrimonio. La «forchetta» che oggi invece mette i 119mila azionisti della Banca Popolare di Vicenza di fronte alla desolante realtà di un’azienda che rischia di valere meno degli stipendi del suo vertice. Dieci centesimi o tre euro (l’amplissimo range per l’aumento di capitale da 1,5 miliardi) cambia poco per chi è già dentro. Ma dieci centesimi vuol dire attribuire alla banca un valore simbolico di dieci milioni. Cioè meno degli stipendi a consiglieri e sindaci nel 2015. (Leggi in rassegna stampa l'articolo completo)
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BPVi, se le azioni valessero 0,1 euro la banca avrebbe un capitale inferiore agli stipendi dei consiglieri
Alla fine tutti i nodi arrivano «alla forchetta». I nodi di un recentissimo passato che pompava il valore delle azioni e il patrimonio. La «forchetta» che oggi invece mette i 119mila azionisti della Banca Popolare di Vicenza di fronte alla desolante realtà di un’azienda che rischia di valere meno degli stipendi del suo vertice. Dieci centesimi o tre euro (l’amplissimo range per l’aumento di capitale da 1,5 miliardi) cambia poco per chi è già dentro. Ma dieci centesimi vuol dire attribuire alla banca un valore simbolico di dieci milioni. Cioè meno degli stipendi a consiglieri e sindaci nel 2015.
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Unicredit e BPVi: in video i dubbi espressi a gennaio da Luigi Ugone e da "Noi che credevamo nella Banca Popolare di Vicenza"
"Noi che credevamo nella Banca Popolare di Vicenza" ci invia questo video con un accompagnato da questo commento: "Giusto per curiosità , guardatevi questo video... lo dicevamo ancora prima di dicembre ma, in gennaio, siccome quasi nessuno ci dava voce (grazie a chi, invece, ce l'ha data) e BpVi diceva "No problem", abbiamo registrato questo breve pezzo su Unicredit". A parlare è Luigi Ugone.
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Forchetta XXL per azioni BPVi: il Cda la fissa tra un minimo di 0,10 Euro e un massimo di 3,00 euro per azione. Il fondo Atlante fissava a 4 euro il target price dei titoli, ma futuro
Per l'offerta delle azioni di Banca Popolare di Vicenza da realizzare tramite una Ipo contestuale all'aumento di capitale di 1,763 miliardi di euro e connessa quotazione in Borsa, il Cda ha appena definito la "forchetta di prezzo" indicativa e oscillante tra un minimo 0,10 Euro per azione fino a un massimo 3,00 Euro per azione. L'oscilazione molto ampia, e inconsueta, è giustificata, da una rapida e prima lettura del testo del comunicato ufficiale, oltre che da diversi moltiplicativi sul parametro P/TBV (Price/Tangible Book Value, rapporto tra il prezzo dell'azione e il capitale netto tangibile, quindi al netto degli avviamenti, ndr) che sulla volatilità attuale della Borsa.
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Forchetta azioni BPVi, l'affare lo possono fare Atlante e chi ha ancora coraggio e soldi da scommettere
Prima ancora che il Cda vicentino stabilisca la "forchetta" (preannunciata per stasera ma non ancora nota mentre scriviamo visto che Cda si è riunito in notturna) tra il valore minimo (0,30 euro?) e massimo (0,50?) del valore delle azioni della Banca Popolare di Vicenza avviata obbligatoriamente all'aumento di capitale in Borsa, è chiaro che a fare l'affare possono essere, oltre a chi avrà singolarmente e ancora il coraggio e i soldi per sottoscrivere l'aumento, soprattutto i fondatori, alcuni "ciclopici", del Fondo Atlante, messo in campo dalla "moral suasion" del Governo di Matteo Renzi e del ministro dell'Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan che sono riusciti a farvi convergere gruppi bancari, finanziari e assicurativi usando a garanzia della bontà dell'operazione il suo braccio operativo, la Cassa Depositi e Prestiti.
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Atlante, oltre al "peso" di BPVi e Veneto Banca deve ridurre 200 miliardi di crediti lordi in sofferenza
Si apre la settimana decisiva per il rilancio del sistema bancario italiano. Un riassetto che poggia su due pilastri fondamentali: l’intervento privato dell’intero sistema finanziario domestico con un’iniezione fino a 6 miliardi per capitalizzare il fondo Atlante, che sarà garante degli aumenti di capitale delle banche più fragili e rileverà una parte rilevante dei crediti in sofferenza di alcune banche, e il decisivo provvedimento del Governo sulla riforma del diritto fallimentare, che ha l’obiettivo di ridurre in misura consistente i tempi di recupero dei crediti a rischio. (Leggi in rassegna stampa l'articolo completo)
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