Unicredit recupera effetto Atlante e la Borsa è a +1,86% con bancari in testa. Fca a + 1,7%. Petrolio sale e apre in positivo Wall Street
Milano vivace (+1,86%) con Ubi. Bene a Piazza Affari tutte le banche, occhi su Exor e Fca.
La Borsa di Milano prosegue vivace e sopra i livelli degli altri mercati europei, con un progresso dell'Ftse Mib dell'1,86%. Gli acquisti premiano i bancari, piuttosto deboli alla vigilia. Ubi è in testa al listino con un balzo del 5,3%. Banco Popolare sale del 5%. E ha accelerato ora anche Unicredit (+4,5%). Bper sale del 4% e Mps del 3,5%. Rispetto all'avvio è più frizzante Exor (+3,6%), con Fca (leggi a seguire) che avanza dell'1,7% in attesa della trimestrale. Nel resto d'Europa Londra sale dello 0,4%, Francoforte dello 0,2%. Parigi è sulla parità . E' più tonica solo Madrid (+1,2%). A livello settoriale sono vivaci le banche anche nel Vecchio Continente (+1,6%) con un balzo del 9,4% per Standard Chartered, dopo che nella trimestrale si sono molto ridotte - a sorpresa - le sofferenze della banca e le perdite sui crediti deteriorati.
Continua a leggereVeneto Banca sigla l'accordo per i 730 esuberi e pensa a ricollocamenti, prepensionamenti e pensionamenti
L’accordo raggiunto da Veneto Banca e dai sindacati sui 730 esuberi - dichiarati dall’istituto nei mesi scorsi - è un tassello tra i più importanti del piano di taglio dei costi che sta portando avanti l’ad dell’istituto, Cristiano Carrus. «Abbiamo raggiunto questo accordo tutti assieme - spiega il manager -. Il decisivo supporto delle organizzazioni sindacali è una pietra miliare e non certo da oggi. È un altro grande passo per continuare a dare concretezza al piano industriale che a sua volta sarà fondamentale per l’approdo al mercato e alla contemporanea ricapitalizzazione». (Leggi in rassegna stampa l'articolo completo)
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Veneto Banca sigla l'accordo per i 730 esuberi e pensa a ricollocamenti, prepensionamenti e pensionamenti
L’accordo raggiunto da Veneto Banca e dai sindacati sui 730 esuberi - dichiarati dall’istituto nei mesi scorsi - è un tassello tra i più importanti del piano di taglio dei costi che sta portando avanti l’ad dell’istituto, Cristiano Carrus. «Abbiamo raggiunto questo accordo tutti assieme - spiega il manager -. Il decisivo supporto delle organizzazioni sindacali è una pietra miliare e non certo da oggi. È un altro grande passo per continuare a dare concretezza al piano industriale che a sua volta sarà fondamentale per l’approdo al mercato e alla contemporanea ricapitalizzazione». L’intesa consente alla banca di potersi presentare all’assemblea societaria del 5 maggio con il capitolo delle tensioni occupazionali già archiviato.
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Azione di responsabilità BPVi, contro Iorio si pronunciano Ambrosetti e Domenichelli: non ci sono abbastanza elementi
L’azione di responsabilità in Popolare di Vicenza? «Parlare oggi di elementi per decidere sarebbe del tutto intempestivo». Sul fronte dell’aumento di capitale arriva da Unicredit la conferma di quanto anticipato dal Fondo Atlante, ovvero l’impegno a sottoscrivere tutti gli 1,5 miliardi di euro anche nell’ipotesi del mancato ingresso in Borsa, tradottosi nella firma di un accordo tra le due parti. In più l’amministratore delegato di Bpvi, Francesco Iorio, vola a Londra per una due giorni con l’obiettivo di convincere investitori ad acquistare le azioni dell’aumento di capitale, che chiuderà dopodomani alle 13. (Leggi in rassegna stampa l'articolo completo)
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Azione di responsabilità BPVi, contro Iorio si pronunciano Ambrosetti e Domenichelli: non ci sono abbastanza elementi
L’azione di responsabilità in Popolare di Vicenza? «Parlare oggi di elementi per decidere sarebbe del tutto intempestivo». Sul fronte dell’aumento di capitale arriva da Unicredit la conferma di quanto anticipato dal Fondo Atlante, ovvero l’impegno a sottoscrivere tutti gli 1,5 miliardi di euro anche nell’ipotesi del mancato ingresso in Borsa, tradottosi nella firma di un accordo tra le due parti. In più l’amministratore delegato di Bpvi, Francesco Iorio, vola a Londra per una due giorni con l’obiettivo di convincere investitori ad acquistare le azioni dell’aumento di capitale, che chiuderà dopodomani alle 13.
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Borse UE giù per banche e materie prime. Milano la peggiore a -1,52%, Intesa a -3% e Unicredit a -4,95% per Atlante "salva BPVi"
Listini soffrono con banche e materie prime e l'apertura negativa di Wall Street non aiuta le borse europee che confermano i cali, appesantite dalle materie prime (-2,9% l'indice Dj stoxx del settore) e dalle banche (-1,7%). Piazza Affari chiude in ribasso: l'indice Ftse Mib ha ceduto l'1,52% a 18.403 punti mentre lo spread tra il Btp e il Bund chiude in rialzo a 127 punti base, col tasso sul decennale del Tesoro all'1,53%, ai massimi da febbraio scorso. Anche l'Europa termina in calo con Francoforte e Londra a perdere oltre lo 0,7% e con le principali borse europee tutte in discesa, appesantite dal cattivo andamento di materie prime e banche, nonché dall'intonazione debole di Wall Street.
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Milano maglia nera con banche: male Intesa, pesante Unicredit per rischio Fondo Atlante
Piazza Affari indossa la maglia nera tra i listini europei, appesantita dalle prese di beneficio sulle banche dopo i forti rialzi della scorsa settimana in scia al varo del fondo Atlante (nato per salvare banche come la Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, oltre che per acquistarne i NPL e per supportare gli aumenti anche di Banco Popolare e non solo, ndr). Il Ftse Mib cede l'1,15%, seguito da Francoforte (-0,85%), Parigi (-0,54%) e Londra (-0,33%), con i titoli delle materie prime (-3,2% l'indice Dj Stoxx di settore) che zavorrano i listini assieme a banche (-1,4%) ed energetici (-1,3%). Gli investitori sono rimasti delusi dall'indice Ifo, sotto le attese degli analisti, e guardano ora all'indice pmi in arrivo dagli Usa nel pomeriggio.
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Warning Moody's per Unicredit che investe un mld di euro nel fondo Atlante che sottoscrive azioni di BPVi e banche a rischio risoluzione
Rischio cedola per sottoscrittori bond At1 istituto Ghizzoni (nella foto)L'investimento da 1 miliardo di euro di Unicredit e Intesa Sanpaolo nel fondo Atlante è negativo sotto il profilo del merito di credito in quanto il fondo sta acquistando azioni di banche, come la Popolare di Vicenza, che sono a rischio di risoluzione ("fallimento", ndr). Lo afferma Moody's nel suo Credit Outlook, secondo quanto riporta Bloomberg. Moody's punta l'attenzione soprattutto sull'istituto di Piazza Gae Aulenti, le cui riserve di capitale, rispetto ai minimi regolamentari, sono particolarmente sottili (Cet 1 ratio al 10,73% a fronte del 10% richiesto dalla Bce). Continua a leggere
Mercati: petrolio arretra, oro sale. Borse: poco mossa Europa con Milano, debole l'Asia
Petrolio: Wti arretra a 43,46 dlr barile, oro sale a 1.234 dollari l'oncia, Borse: Europa e Milano aprono poco mosse, Asia deboleIl petrolio ripiega dai massimi da 5 mesi. Il greggio Wti scende a 43,46 dollari al barile perdendo l'1,8%. Il prezzo dell'oro in rialzo sui mercati asiatici. Il metallo prezioso sale a 1.234 dollari l'oncia a Singapore. Avvio poco mosso per le principali piazze finanziarie europee. La Borsa di Francoforte ha aperto in rialzo dello 0,05%, con l'indice Dax a quota 10.379 punti, Parigi cede lo 0,17%, con il Cac 40 che scende a 4.561 punti. Londra è sostanzialmente invariata con il Ftse 100 a quota 6.310 punti.La Borsa di Milano apre poco mossa. Il Ftse Mib avvia le contrattazioni in ribasso dello 0,03% a 18.680 punti e poi dopo i primi scambi il Ftse Mib cede lo 0,42% a 18.624 punti.
Continua a leggereBorsa Milano apre a -0,4% con Unicredit a + 0,23 dopo aver "ceduto" salvataggio della Banca Popolare di Vicenza al fondo Atlante
Ore 9.33. Milano -0,4% con Fca e Tenaris Piazza Affari debole con Europa e petrolio, in calo Telecom
Primi scambi in leggero ribasso per Piazza Affari, che si allinea all'avvio incolore delle Borse europee e alla chiusura debole di quelle asiatiche. Il Ftse Mib cede lo 0,42% a 18.624 punti, appesantito da Fca (-2,86%) e dai petroliferi Tenaris (-1,47%), Eni (-1,27%) e Saipem (-0,9%), in scia al calo del greggio. L'ipotesi di uno scambio tra Metroweb e Sparkle non scalda Telecom (-0,60%), vendite anche su Moncler (-1%) e Buzzi (-1,14%), tagliata a 'equalweight' da Morgan Stanley. Tengono i bancari con Mediobanca (+0,68%), Banco Popolare (+0,56%), sopra la parità Mps (+0,15%) e Unicredit (+0,23%), che ha formalizzato l'accordo con Quaestio per far subentrare il fondo Atlante nella sottoscrizione dell'inoptato della Banca Popolare di Vicenza anche nel caso in cui la quotazione fallisca.
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