Archivio per tag: Bettino Craxi

Categorie: Politica

La storia e la fine del comunismo in Italia. Insieme a quella dei partiti

Venerdi 29 Giugno 2018 alle 19:25
ArticleImage La politica nello Stato Italiano a partire dalla fondazione del Partito Socialista Italiano nel 1892 è stata caratterizzata da schieramenti tra loro opposti ed ognuno con una visione dello Stato antitetica. Si può senza dubbio affermare che ognuno voleva uno Stato a propria immagine e somiglianza, non vi era e in parte non vi è neppure oggi quella autentica visione politica che vede tutti uniti nella affermazione dello Stato e del modo di gestire la cosa pubblica. Facciamo un po' di storia partendo dal successo che ebbe il Partito Socialdemocratico russo; nato nel 1898 nel 1903 si divise, caratteristica dei partiti di sinistra di filiazione marxista, in due fazioni: menscevica e bolscevica.

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Categorie: Politica

Craxi per Klinghoffer - Sigonella e Salvini per Aquarius - Macron: due modi di dire "no", ma per risolvere

Venerdi 15 Giugno 2018 alle 02:00
ArticleImage Un unico presidente del consiglio, Bettino Craxi, ebbe il coraggio politico e diplomatico di dire "no" agli Stati Uniti d'America nell'ottobre del 1985. Fu clamoroso, ma non seguito nel dare un ruolo vero allo Stato Italiano di fronte ad una potenza straniera. Craxi, non proprio a sorpresa, ricevette anche l'appoggio del Partito Comunista Italiano, il quale, nonostante fosse all'opposizione, condivise la sua gestione del caso Klinghoffer - Sigonella. Soprattutto perché contro l'odiato paese. Un uso strumentale a dire il vero.

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Categorie: Politica, Ambiente

Saluto il sindaco di Vicenza, che avrei voluto: la sempre coerente Valentina Dovigo

Mercoledi 25 Aprile 2018 alle 23:46
ArticleImage Il 24 aprile 2018 si è tenuto l'ultimo consiglio comunale di Vicenza del secondo mandato consecutivo di Achille Variati nel terzo millennio dopo che già nel secondo aveva governato la città avendo nella sua maggioranza quell'Otello Dalla Rosa, che allora era socialista ai tempi del vincente Bettino Craxi presidente del Consiglio in Italia e "compagno" di partito e di ideologia di Lia Sartori, già da tempo dominante in Veneto, e che oggi si candida a succedere al suo "primo" sindaco, di cui oggi ha la stessa tessera di partito, quello democratico.

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Categorie: Politica

"Di Maio come Craxi", Il Fatto: socialisti infuriati e Matteo Renzi si scusa

Mercoledi 14 Febbraio 2018 alle 09:19
ArticleImage Prima assimila Luigi Di Maio a Bettino Craxi. E poi Matteo Renzi si rimangia il paragone. Perché? Offensivo nei confronti dei Socialisti. Soprattutto quelli in coalizione con il Pd, che rischiano di non arrivare all'1% e far naufragare l' unico traguardo che il segretario si è posto per le elezioni: il Pd primo gruppo parlamentare. "Di Maio ha parlato di mele marce? Ha un ortofrutticolo altro che mele marce, ricorda Bettino Craxi con Mario Chiesa che era un ‘mariuolo'". Lunedì sera. Renzi a Otto e mezzo, nell'entusiasmo che evidentemente gli suscita il problema delle (mancate) restituzioni dell'M5S, arriva a evocare Tangentopoli. E a paragonare l'atteggiamento di Di Maio a quello che ebbe allora il leader socialista con Mario Chiesa.

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Caro Bossi, Silvio Berlusconi ottenne titolarità del logo per finanziare la Lega nel 2005?

Lunedi 5 Settembre 2011 alle 08:00
ArticleImage Caro Umberto, ti do del tu come ho sempre fatto da quando me lo chiedesti tanti anni fa. Ricordi quante volte ti sei fermato a parlare con noi, non solo di politica, fino a notte fonda?
Sono entrata a far parte della Liga Veneta poi Lega Nord, ad inizio degli anni '90, allora era un movimento lontano dalle logiche dei partiti e dagli intrallazzi della politica. L'opinione della gente, anche la più umile, contava molto. I pochi eletti non dimenticavano in fretta gli elettori. All'epoca dicevi che il potere doveva essere in mano al popolo, che la Lega non era né di destra né di sinistra.

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Referendum 20 anni fa, Craxi:andate al mare. Vinse referendum. Berlusconi copia Craxi e ...

Venerdi 10 Giugno 2011 alle 20:34
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Giorgio Langella, PdCI, FdS  -  Anche vent’anni fa c’era un referendum. Il 9 giugno 1991 i cittadini italiani furono chiamati alle urne per decidere se abrogare la preferenza plurima alle elezioni. In quell’occasione Bettino Craxi invitò gli elettori ad andare al mare. Oggi Silvio Berlusconi fa la stessa cosa. Dice che lui andrà al mare (prima a Portofino e poi a Villa Certosa) e non voterà. Bene, segue le orme di Craxi. Bene, perché nel 1991 andò a votare il 62,6% degli aventi diritto e i SI furono il 95,6%. La preferenza plurima fu abrogata e iniziò la fine del Craxismo.

Un buon auspicio.

 

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Categorie: Politica, VicenzaPiù, Informazione, Dal settimanale

Serva Italia, non paese ma bordello

Lunedi 25 Aprile 2011 alle 09:39
ArticleImage Da VicenzaPiù e Ovest-Alto Vicentino n. 212 in distribuzione e scaricabile in pdf
Il coraggio di un popolo di Renato Ellero

Voglio innanzitutto esprimere un cavalleresco segno di stima nei confronti della pm milanese Ilda Bocassini. Non voglio entrare nel merito del "processo Ruby", nè intendo modificare le mie idee critiche su alcune valutazioni giuridiche del passato da parte della stessa Boccassini, ma in un Paese di uomini evirati non posso che manifestare un segno di rispetto verso chi dimostra di avere la schiena dritta.

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Categorie: Politica

Le farneticazioni di un personaggio con grandi e gravi problemi. Come può governare l'Italia?

Domenica 17 Aprile 2011 alle 00:45
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Sostiene Berlusconi: "di fronte a questo attacco della magistratura, devo essere tutelato, per questo difendiamo il processo breve, anche perché il legittimo impedimento proposto da Alfano e Schifani è stato bocciato dalla Consulta". Sostiene Berlusconi: "Bisogna accertare se c'è un'associazione a delinquere dei magistrati. Molti giudici seguono la sinistra e hanno un progetto eversivo, così come l'hanno fatto nel '93 facendo fuori i socialisti, la Democrazia cristiana, i repubblicani e hanno fatto fuori un leader politico come Bettino Craxi, stanno oggi cercando di farlo con Berlusconi".

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Categorie: Politica, Storia

Ricordiamo Enrico Berlinguer

Domenica 13 Giugno 2010 alle 18:22
ArticleImage Fulvio Rebesani  -  Ventisei anni fa, l'11 giugno 1984, moriva Enrico Berlinguer. Nessuno lo ha ricordato se non singoli militanti. Nemmeno i membri del PD che lo conobbero personalmente e con lui lavorarono.
Questa dimenticanza dispiace molto perché il grande Enrico fu l'ultimo leader politico italiano a mettere nella politica i valori. Fu questo una dei terreni di scontro con Craxi che postulava il pragmatismo del giorno per giorno senza un disegno della società futura italiana e, con l'appoggio di tanti cattolici riuniti nella D.C., affermava una politica senza ideali ma orientata soprattutto al tornaconto personale, al benessere individuale.
Quel contrasto é quanto mai attuale.

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Categorie: Politica, Informazione

Bettino Craxi, Vittorio Bachelet e la Rai

Sabato 13 Febbraio 2010 alle 22:36
Lost in politics di Marco Damilano    

 

Molti utenti della nostra testata web ci hanno inviato e chiesto di pubblicare il pezzo ripreso dal Blog L'Espresso di oggi e firmato Marco Damilano. Eccolo

Vittorio Bachelet, ucciso dalle Brigate RosseA loro immagine

Un mese fa la tv di Stato ha dedicato molte ore di trasmissione ai dieci anni della morte di Bettino Craxi. Lo speciale di Minoli in prima serata su Raidue, la puntata di Porta a Porta con intervista di repertorio di Vespa su Raiuno, il faccia a faccia di Lucia Annunziata con la figlia Stefania su Raitre.
Un ex presidente del Consiglio. Ma anche un latitante condannato per tangenti. Commemorato dalla Rai in prima, seconda, terza serata, di mattina, di pomeriggio. A reti unificate.
Per Vittorio Bachelet, ucciso trent'anni fa dalle Brigate Rosse, un mite eroe della Repubblica, un servitore dello Stato assassinato dai nemici della democrazia sugli scalini dell'università, ricordato ieri dal presidente Napolitano e dal ministro Alfano, la Rai aveva messo in palinsesto una puntata di mezz'ora della rubrica religiosa "A sua immagine", oggi pomeriggio alle 17. Una roba clandestina.
La sede Rai a Viale MazziniOre di programmazione in prime time contro pochi minuti in una fascia di basso ascolto. E già questo dà l'idea di quale siano i pesi e le misure in gioco, di come sia possibile manipolare la memoria, di come si fa a dettare l'agenda e imporre i temi e i tempi del dibattito pubblico.
L'incredibile è che questa mattina viale Mazzini ha deciso di annullare perfino quel timido omaggio, il programma già registrato una settimana fa. Motivazione: si sono accorti che c'è un'intervista al figlio di Vittorio, Giovanni Bachelet, che tanti italiani ricordano come il ragazzo che ai funerali del papà chiese perdono per gli assassini e che oggi è un professore universitario di fisica e deputato del Pd.
Giovanni Bachelet, figlio di VittorioLa sua testimonianza sarebbe una violazione della par condicio pre-elettorale.
Stefania Craxi, deputata del Pdl e sottosegretaria del governo Berlusconi, ha occupato il servizio pubblico in tutte le ore del giorno e della notte presentando il leader del Psi come vittima e martire della giustizia, con totale disprezzo della verità giudiziaria e storica. Giovanni Bachelet, invece, non può avere a disposizione neppure qualche minuto per ricordare il padre, morto in nome di quei valori costituzionali che oggi il governo di cui fa parte Stefania Craxi non perde occasione per calpestare.
Craxi sì, Bachelet no. Questa è l'idea di par condicio dei burocrati della Rai.
A loro immagine.


MARCO DAMILANO - LOST IN POLITICS - blog L'Espresso 13-02-10

 

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Commenti degli utenti

Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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