Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, lettera dei presidenti vicentino e trevigiano di Confartigianato: “vogliamo chiarezza per le nostre imprese”
Giovedi 27 Ottobre 2016 alle 15:37
Confartigianato rende noto che i presidenti di Confartigianato Vicenza, Agostino Bonomo, e Renzo Sartori, presidente di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana, firmano assieme una lettera diretta oggi ai presidenti di Banca Popolare Vicenza, Gianni Mion, e di Veneto Banca, Beniamino Anselmi, per esprimere la loro preoccupazione circa il futuro dei due istituti di credito. Sia pure consci della presenza del Fondo Atlante, Bonomo e Sartori sottolineano: “Le imprese che rappresentiamo, nei loro rapporti e affidamenti con le due banche, non hanno chiarezza di continuità e prospettiva.
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I soci di BP e BPM "incassano" il diritto di recesso ma quelli di BPVi e Veneto Banca sono ancora in lotta per vederlo riconosciuto
Giovedi 27 Ottobre 2016 alle 13:27
Se gli azionisti di Banco Popolare e Banca Popolare di Milano che non hanno concorso all'approvazione dell'operazione di fusione nelle rispettive assemblee possono ora esercitare il diritto di recesso entro il 9 novembre, incassando per le azioni di Bpm il valore di liquidazione fissato a 0,4918 euro, mentre per quelle del Banco Popolare 3,156 euro, cifre calcolate «facendo esclusivo riferimento alla media aritmetica dei prezzi di chiusura di Borsa delle azioni ordinarie nei sei mesi antecedenti il 13 settembre 2016», i soci della Banca Popolare di Vicenza e della Veneto Banca hanno visto fissare quel diritto (a 6,20 per BPVi e 7,30 per l'ex popolare montebellunese) ma non hanno potuto esercitarlo ritrovandosi "discriminati" e, subito dopo, con azioni da 10 centesimi in mano.
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Il Sole 24 Ore, Gianni Mion: "Esuberi BPVi, non sarà possibile gestirli soltanto con i fondi per gli stati di crisi"
Giovedi 27 Ottobre 2016 alle 09:39
Esuberi quantificati in un numero compreso tra i 1.300 e i 1.500 (quando ne erano stati preventivati 550). Su un totale di circa 5.500 dipendenti. La “doccia fredda†che ieri mattina è arrivata con le parole del presidente della Banca Popolare di Vicenza Gianni Mion conferma le voci che circolavano già da qualche settimana. L’istituto vicentino scopre le carte sul suo futuro occupazionale e lo fa con crudezza: «Non si tratta di una soluzione temporanea – ha detto Mion -. È un numero importante e strutturale. Forse abbiamo commesso l’errore di non dirlo subito, ma ora non siamo in condizione di aspettare.
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Nozze riparatrici tra Veneto Banca e BPVi, Occhio di lince: non le celebreranno i "divisi" Mion e Iorio e servono 2,5 miliardi di euro... almeno
Mercoledi 26 Ottobre 2016 alle 17:07
Su Lettera 43 a firma di Occhio di lince c'è un interessante articolo sulle due ex Popolari Venete che vi proponiamo di seguito e che ha un titolo illuminante: "Veneto Banca e BPVi, le difficili nozze riparatrici. La Bce spinge per la fusione Veneto Banca-BpVi. Ma non mancano gli ostacoli: esuberi, cessione dei Npl, ricerca di investitori". Ma fusione o non fusione, resta la questione che queste due banche sembrano non avere alcun futuro, né da sole né tantomeno assieme. Difficile, se non impossibile, appare, infatti, trovare qualcuno che ci voglia mettere dei quattrini magari a sconto con azioni emesse a 0,05 euro, metà del valore attuale di ognuna, perchè quello in effetti sarebbe il valore oggi. E magari non per ognuna di esse per l'accoppiata... se la BCE farà meglio i conti visto che per Danièle Nouy servirebbero almeno 2,5 mld di euro, ma per noi, immodestamente, ne mancano già altrettanti solo per la Banca Popolare di Vicenza.
Continua a leggereEsuberi BPVi, Luca Zaia: una tragedia. Con Veneto Banca, spezzettamento, vendita o fusione
Mercoledi 26 Ottobre 2016 alle 16:49
"Sono esuberi strutturali, ma ciò non toglie che si tratti di una tragedia, che ci vedrà , per quanto possiamo fare, al fianco dei lavoratori. Del resto, i dati nazionali non ci facevano sperare molto bene sull'esito della vicenda". Lo ha detto il presidente del Veneto Luca Zaia riferendosi ai 1.500 esuberi annunciati dalla Banca Popolare di Vicenza. "Resta da capire - ha concluso Zaia - il futuro di Popolare di Vicenza e Veneto Banca, rispetto a quello che potrà accadere: spezzettamento, vendita o fusione".
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Luca Canale scrive a Matteo Renzi: "Giovedì a Vicenza incontri i risparmiatori azzerati"
Mercoledi 26 Ottobre 2016 alle 10:00
Riceviamo da Luca Canale e pubblichiamo Signor Presidente, Le scrivo a nome di un gruppo di risparmiatori azzerati dal crollo di Banca popolare di Vicenza e Veneto Banca. Data la scarsa rilevanza mediatica data alla vicenda, rispetto ai casi MPS, Banca Etruria etc., Le riporto a seguire alcune cifre relative a BPVI, tratti dai bilanci 2015 e 2016: - Valore delle quote crollato da 62,5 euro a 10 centesimi (-99,84%); - 6,5 miliardi di capitalizzazione persi; - Quasi 9 miliardi di depositi in meno (2015 - 2016); - Quasi 10 miliardi di debiti verso altre banche; - 119 mila soci coinvolti, dei quali 18 mila Enti ed aziende. Altri 4 miliardi di capitale sono sfumati nell'analogo crack di Veneto Banca, coinvolgendo altri 88 mila soci. Continua a leggere
CorVeneto: Ex Popolari, prove tecniche di fusione doppio Cda in vista del faccia a faccia
Mercoledi 26 Ottobre 2016 alle 09:28
Dicono che prima di convolare a nozze occorra un fidanzamento. Così i (potenziali) promessi sposi si incontreranno venerdì a Milano, un primo appuntamento per iniziare a conoscersi, in modo da arrivare un giorno a capire se sono fatti per stare insieme, oppure no. Ma che i due intendano fare sul serio, in questa fase di corteggiamento a distanza, lo dimostrano i preparativi in corso nelle rispettive famiglie: ieri la convocazione del Consiglio di amministrazione di Veneto Banca, oggi quella della Popolare di Vicenza, per affrontare questioni analoghe come i tavoli di conciliazione.
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L'ex BPVi Gianni Zonin vuole un milione dal direttore di VicenzaPiù, ed è subito udienza il 25 ottobre. Giovanni Coviello che ha difeso dal suo ex presidente la Fondazione Roi "cita" Il Fatto: la liberta di stampa costa, ma ripaga
Lunedi 24 Ottobre 2016 alle 20:14
Dopo il disastro della Banca Popolare di Vicenza parte il 25 ottobre il primo processo: contro Gianni Zonin? No, inizia subito quello da lui chiesto contro di me, direttore di VicenzaPiù, che ho rivelato e documentato recentemente la verità anche sui buchi della Fondazione Roi dopo aver iniziato con la mia redazione a raccontare quella sulla BPVi fin dal 13 agosto 2010, poi raccolta in "Vicenza. La città sbancata" arrivata ora alla sua seconda edizione arricchita di sezioni e che in 368 pagine dice tutto quello che a Vicenza nessuno ha raccontato mentre avveniva. Si terrà , quindi, a partire da domani, 25 ottobre, dalle 9 al "vecchio tribunale" di Vicenza, sezione civile, giudice la dottoressa Elena Sollazzo, la prima udienza conseguente alla mia citazione da parte dell'ex presidente della Fondazione Roi.
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Veneto Banca, altri 16 indagati tra manager e funzionari. Nomi che incrociano verifiche anche con Banca Popolare di Vicenza
Lunedi 24 Ottobre 2016 alle 09:30
Sono accusati di aver contribuito a svuotare le casse di Veneto Banca attraverso operazioni senza garanzia. Amministratori di società e funzionari dell’istituto di credito indagati per reati che vanno dalle false comunicazioni sociali all’ostacolo alla vigilanza. E per alcuni è scattata anche l’associazione per delinquere. Per questo la Procura di Roma ha disposto nuovi accertamenti, il decreto di proroga firmato dal giudice è stato notificato qualche giorno fa. Mentre l’ex presidente Vincenzo Consoli tornerà in Procura per rispondere alle domande dei pubblici ministeri Stefano Pesci e Bianca Guglielmi dopo l’interrogatorio di sette ore della scorsa settimana, un nuovo fronte si apre per individuare il livello di responsabilità di chi mentì alle strutture di controllo ma soprattutto ai risparmiatori e agli azionisti convinti della solidità patrimoniale e dunque pronti a nuovi investimenti.
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Veneto Banca, Banca Popolare di Vicenza e MPS finanziate per 150 mln da Finlombarda, finanziaria della Regione Lombardia nata per sostenere le imprese: lo denuncia l'Espresso
Domenica 23 Ottobre 2016 alle 20:53
La finanziaria della regione Lombardia, nata per aiutare le piccole aziende, presta più soldi agli istituti di credito che alle ditte. E finisce nell'inchiesta su Veneto Banca. Con un'intercettazione 
dai contorni poco chiari
di Vittorio Malagutti, da l'Espresso n. 42 del 16 ottobre ripreso anche su l'Espresso online
Una montagna di soldi. Soldi pubblici: almeno 200 milioni di euro amministrati da Finlombarda, la società che fa da cassaforte alla Regione Lombardia (nella foto la sua sede, ndr). Si parte da questo tesoretto, per ricostruire un capitolo fin qui inedito della storiaccia di Veneto Banca, la grande Popolare che ha prosciugato i risparmi di decine di migliaia di piccoli azionisti in un falò di affari sballati, prestiti ad alto rischio e complicate operazioni finanziarie finite nel mirino della magistratura. Ebbene, seguendo le tracce del denaro, si scopre che Finlombarda era diventata un affezionato cliente di Veneto Banca (oltre che di Banca Popolare di Vicenza e MPS, ndr).

