Archivio per tag: Vaticano

Categorie: Politica, Fisco

Vaticano paga tu, campagna su Facebook : già più di 100mila contro privilegi fiscali Chiesa

Lunedi 22 Agosto 2011 alle 20:01
ArticleImage Rassegna.it - Crescono i consensi alla campagna nata su Facebook per eliminare i privilegi fiscali della Chiesa e alleggerire così il conto che gli italiani dovranno pagare con la manovra economica di ferragosto. Non solo Ici, ma anche Ires e 8 per mille

Più di centomila adesioni in meno di una settimana: la campagna "Vaticano pagaci tu la manovra finanziaria" lanciata su Facebook per chiedere l'abolizione dei privilegi fiscali di cui gode il Vaticano continua a riscuotere consensi.

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Categorie: Politica

Un campanello d'allarme: pensioni tagliate ma al Vaticano miliardi di euro all'anno

Sabato 6 Agosto 2011 alle 08:05
ArticleImage A riprova che le sinistre tradizionali sono i gemelli siamesi delle destre basta ricordare che le prime cinque riforme alle pensioni sono opera loro (Amato, Dini, Prodi...). Infatti, quando le destre non riescono a introdurre una riforma diabolica, la fanno fare ai loro compagni di merende della sinistra, sempre e lubricamente proni al volere. Poi, dopo che ci siamo abituati, le destre si sono rese autonome, vedi l'ultima finanziaria.

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Categorie: Politica, Interviste

Report vs Zoso, scintille sulla puntata del 29 maggio

Mercoledi 1 Giugno 2011 alle 17:22
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Avrebbe tenuto un comportamento opaco nella gestione del collegio di uno studentato romano e contemporaneamente avrebbe in qualche modo favorito gli studenti benestanti della Luiss. Sono questi gli addebiti fatti dalla trasmissione Report domenica scorsa sul conto dell'ex deputato vicentino della Dc Giuliano Zoso. Quest'ultimo però rispedisce al mittente ogni rilievo, spiega nel dettaglio le sue ragioni e parla di «colossali balle» raccontate sul suo conto (nella foto Zoso all'inaugurazione dell'anno accademico 2009-2010 della sede patavina del Collegio universitario Don Nicola Mazza col Rettore dell'Università di Padova Prof. Giuseppe Zaccaria, n.d.r.).

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Categorie: Politica, Vacanze, Turismo

Variati con l'ambasciatore giapponese Kagefumi

Mercoledi 26 Maggio 2010 alle 03:55
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Achille Variati, Comune di Vicenza - Cinque anni fa era stato a Vicenza il sindaco della città giapponese di Azuchi: stava ripercorrendo il viaggio verso Roma compiuto nel 1581 da quattro suoi antenati accompagnati dal gesuita Alessandro Valignano. Di quel passaggio per Vicenza, nel vestibolo del teatro Olimpico, resta un monocromo che ieri mattina anche Ueno Kagefumi, ambasciatore del Giappone presso la Santa Sede, ha voluto ammirare. Il sindaco Achille Variati, che l'ha incontrato subito dopo a Palazzo Trissino assieme all'assessore Tommaso Ruggeri, gli ha regalato una riproduzione di quell'affresco.

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Categorie: Politica, Sanità

RU486:Luca Zaia frena e attenua polemiche

Venerdi 2 Aprile 2010 alle 21:50

Redazione di VicenzaPiù        

 

La pillola abortiva RU486Il governatore veneto, Luca Zaia, attenua, come anche il neo governatore del Piemonte, Roberto Cota ("Non andrò mai contro la legge"), le forti polemiche, con tanto di discutibile intervento del Vaticano a loro sostegno, innescate proprio dalle dichiarazioni dei 2 neo governatori leghisti sulla colontà di impedire l'uso della pillola antiabortiva RU486.

Pur precisando la propria contrarietà alla pillola RU486 il governatore del Veneto ha specificato che la stessa va somministrata solo in ambiente protetto, quindi negli ospedali, e non ‘proibita', essendo questa tra l'altro una questione non di competenza regionale.

''Ciò che mi sta a cuore è la salute della donna, in un contesto che abbia al centro dei propri valori al tutela della vita - ha sottolineato Zaia -. Quando si parla di pillola abortiva, in ogni caso bisogna tener conto che si tratta, come giustamente fa il ministro Fazio, di una terapia che va somministrata in ambiente protetto'.

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Categorie: Politica, Religioni

Vicenza,provincia di Vaticano,e blocco auto

Domenica 7 Marzo 2010 alle 12:25
Redazione di VicenzaPiù    


Lo Stato del VaticanoQuella che alcuni ancora si ostinano, forse per distrazione, a chiamare Repubblica Italiana, è in realtà, come ognuno sa, una enclave dello Stato del Vaticano.
Sta scritto anche nei Patti Lateranensi, la peggior sciagura patita dalla penisola dopo la Donazione di Costantino, e comunque le prove sono sotto gli occhi di tutti.
Per esempio. Il 28 febbraio c'è stata la giornata senz'auto, alla quale hanno aderito molti comuni, tra cui Vicenza. Pagliacciata megagalattica, e totalmente inutile ai fini della riduzione dell'inquinamento, come sappiamo, ma questo è un altro discorso.
Quel che è interessante è invece scorrere l'elenco delle categorie che quel giorno sono state esentate dalla proibizione, e hanno potuto usare l'auto.
Preti 'ecologici'Oltre a quelle dettate dalla logica - medici, forze dell'ordine eccetera - c'erano anche, tra gli altri, i "ministri del culto di qualsiasi confessione per gli adempimenti del proprio ministero".
Nella prossima giornata senz'auto - la pagliacciata si ripeterà il 21 marzo - la circolazione sarà proibita anche ai mezzi a GPL, che invece la volta precedente avevano potuto muoversi, ma "i ministri del culto" avranno ancora una volta libera circolazione, anche se dovessero andare in giro con una Balilla a carbonella. E qui si apre una gamma amplissima di considerazioni.
Per esempio. Per Evangelici, Mussulmani e Buddisti, solo per fermarci a questi, non esiste una ‘chiesa' nel senso cattolico del termine, e dunque ognuno è, in un certo senso, ‘ministro' del culto.
Si terrà conto di questo aspetto? Cioè. Se io, Evangelico o Mussulmano, vorrò andare a leggere la Bibbia o il Corano da un confratello, potrò farlo? Se io, Buddhista, vorrò andare a fare meditazione da un fratello nel Dharma, potrò andarci? E se un Rasta volesse andare a farsi una canna da un suo confratello, potrebbe?! Eccetera. Ma non solo: c'è anche un'altra considerazione da fare, forse ancor più importante di questa. Perché si dà per scontato che i ministri del culto siano, ipso facto, più importanti di altri ‘operatori dello spirito'?
In altre parole. Perché un prete può muoversi per andare a celebrare Messa, ma io non posso andare da un amico a leggere insieme una poesia, a discutere dell'ultimo libro che abbiamo letto, ad ascoltare Mozart? Perché il prete può correre a raccogliere una confessione ma io non posso correre ad ascoltare le ‘confessioni' di un amico depresso?
Chi e in nome di cosa ha deciso che la Messa è più importante del mio personale percorso di formazione spirituale ed umana?
Bizzarrie, follie, provocazioni addirittura?
Chissà. Certo, non a tutti vengono in mente: solo a chi ha la ventura di abitare a Vicenza, Italia, Provincia di Vaticano.

Giuliano Corà

 

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Categorie: Religioni

Un po' di Veneto nella Santa Sede

Sabato 5 Dicembre 2009 alle 16:07

Veneto Marketing

Da Argentina e Cile un gesto di gratitudine verso il Papa e la Santa Sede

 

Benedetto XVI ha ricevuto sabato 28 novembre i presidenti delle Repubbliche argentina e cilena, Cristina Fernández de Kirchner e Michelle Bachelet, in visita in Vaticano per ringraziare la Santa Sede del ruolo di mediasvolto venticinque anni fa, in occasione della firma del Trattato di Pace e Amicizia tra i due Paesi.
Le prime due donne elette democraticamente alla massima carica istituzionale dei due Paesi latinoamericani, il 30 ottobre scorso hanno sottoscritto il Trattato di Maipú, un accordo di integrazione e cooperazione che conferma lo spirito positivo nelle relazioni tra Argentina e Cile sancito il 29 novembre 1984 nella Sala Regia del Palazzo Apostolico.

In due udienze separate, il Papa ha dapprima accolto il presidente di Argentina nella Biblioteca privata, per un colloquio protrattosi venti minuti, mentre il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato, riceveva nella Sala d'Angolo il presidente del Cile. Successivamente, sempre per venti minuti, il Pontefice si è intrattenuto nella biblioteca con il capo di Stato cileno, mentre quello argentino incontrava il cardinale Bertone.
Nel corso dei cordiali colloqui - riferisce un comunicato della Sala Stampa della Santa Sede - si è ricordata con gratitudine la meritoria opera di mediazione compiuta da Giovanni Paolo II e dal compianto cardinale Antonio Samorè, i quali aiutarono i due Paesi, attraverso la via del dialogo, a dissipare un'annosa controversia territoriale. In particolare, ci si è soffermati sul fatto che, nel corso di questo quarto di secolo, l'intesa ha portato frutti concreti di bene e di prosperità a due popoli fratelli e continua a essere d'esempio e di modello per i Paesi dell'America Latina e per l'intera comunità internazionale. Non è mancato uno scambio di vedute sull'attuale situazione nel mondo.

Infine, nella Sala Clementina, Benedetto XVI ha ricevuto in un'unica udienza i due presidenti con le rispettive delegazioni. Il Papa ha fatto il suo ingresso accolto dall'applauso dei presenti.
Dopo aver pronunciato il discorso, il Pontefice ha ricevuto il saluto dei membri delle due delegazioni presidenziali,ventinove di quella argentina, e 27 di quella cilena.
Quindi ha avuto luogo lo scambio di doni tra il Pontefice e i capi di Stato, che hanno offerto un medaglione sul quale sono ritratti i profili di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI, con lo sguardo rivolto sul disegno dei due Paesi.

Dopo essersi congedati, i due presidenti sono scesi dalla Scala Nobile al cortile di San Damaso, da dove hanno raggiunto largo Braschi. Accolti dal cardinale Angelo Comastri, arciprete della basilica di San Pietro, hanno partecipato a un momento di preghiera nelle Grotte Vaticane, conclusosi con la deposizione di due corone di fiori sulla tomba del servo di Dio Giovanni Paolo II. "Un gesto di sentita gratitudine - ha spiegato il cardinale Comastri - verso un vero artefice della pace. Un pastore che avvertì come propria la necessità di pace dei due popoli, e che, con un amore appassionato per Dio e per gli uomini, scelse come norma di condotta la frase evangelica "beati gli operatori di pace perché saranno chiamati figli di Dio ".

Lasciata la basilica i due capi di Stato, in automobile, hanno visitato i Giardini Vaticani, quindi hanno raggiunto le rispettive delegazioni nella Casina Pio IV. Ad attenderle i vertici della Segreteria di Stato, i cardinali Sodano e Sandri, ai quali si sono uniti il cardinale Giovanni Lajolo, presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, con il segretario generale, arcivescovo Carlo Maria Viganò; il cancelliere delle Pontificie Accademie delle Scienze e delle Scienze Sociali - che hanno la loro sede proprio nella Casina - e rappresentanti diplomatici di Paesi dell'Unione delle nazioni sudamericane (Unasur).
Nella sala delle conferenze il cardinale Tarcisio Bertone ha rivolto un discorso ai due capi di Stato, che hanno risposto sottolineando la gratitudine dei loro popoli verso il Papa e la Santa Sede. Al termine, nella sala attigua hanno scoperto la targa marmorea commemorativa del xxv anniversario della firma del Trattato di pace e di amicizia tra Argentina e Cile.

Per l'occasione è stato organizzato un pranzo a cura di Sergio Dussin, noto ristoratore bassanese, che con il suo impeccabile Staff da qualche anno seguono gli eventi enogastronomici, nella sede Vaticana. Anche per questo evento, Sergio Dussin ha dimostrato l'attaccamento al territorio Veneto privilegiando nelle pietanze i prodotti tipici regionali e omaggiando le due presidenti con un pezzo unico di finissima Porcellana artigianale Villari di Solagna e un libro offerto dall' Assessore Elena Donazzan, con le foto a volo di uccello della nostra Regione, opera realizzata da Cesare Gerolimetto.

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Commenti degli utenti

Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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