Archivio per tag: Roberto Ciambetti

Categorie: Politica

Votare con voto utile:per Lega e chi ha fatto

Venerdi 26 Marzo 2010 alle 17:44

Roberto Ciambetti   

Ciambetti (Lega): "Votare, evitare la dispersione del voto e dare la preferenza a chi ha dimostrato con i fatti provati le sue capacità"

Roberto Ciambetti"Andare a votare per impedire che altri scelgano per noi. Non disperdere il voto e cercare un voto utile: dare la preferenza a chi si conosce per quanto ha fatto nell'onestà, con competenza e amore per il Veneto".

Roberto Ciambetti, nell'ultima giornata di campagna elettorale, ha voluto rimarcare punti chiave del programma leghista: "Lotta alla disoccupazione e al precariato, difesa dei posti di lavoro, sostegno alle imprese, ma anche sicurezza, lotta senza quartiere alla delinquenza e alla clandestinità, sostegno alle famiglie, assistenza socio-sanitarie soprattutto per i più deboli. La svolta - ha detto Ciambetti - è a portata di mano e le risorse verranno dal federalismo fiscale grazie al quale potremo riagganciare la ripresa e dare ai cittadini veneti standard elevati nei servizi pubblici. Se il Veneto concentrerà i suoi voti su Luca Zaia e sulla Lega, il processo di riequilibrio verrà accelerato; in caso contrario si mette in gioco il benessere. Le prime emergenze sono quelle legate al lavoro e l'assistenza ai più deboli, la questione giovanile in tutti i suoi aspetti. Dando forza alla Lega - ha proseguito Ciambetti - daremo vita ad una svolta epocale. Ecco perché il voto alla Lega è un voto veramente utile, mentre la dispersione del voto serve solo a chi vuole continuare a fare del Veneto il salvadanaio a cui attingere per ripianare i debiti di regioni mal governate. Votare è fondamentale: dare la preferenza poi, scrivendo a fianco del simbolo della Lega il nome del candidato che si vuole eleggere, significa fare un investimento non una scommessa al buio ed ecco perché non si deve esprimere la preferenza sulla base di impressioni, bensì per quanto un candidato ha fatto, perché la storia di una persona, la sua coerenza, il suo lavoro, sono l'unico vero biglietto da visita che conta. Mani pulite, onestà e lavoro: personalmente credo - chiude Ciambetti - che l'essere stato, come consigliere regionale, uno che ha fra i più alti tassi di presenze, il 98 per cento, ai lavori in Consiglio regionale, sia già di per sé un buon segnale per l'elettore; se poi si aggiunge che sono stato il consigliere di maggioranza che ha visto approvato il maggior numero di leggi di cui sono stato proponente e primo firmatario, si dimostra che ci sono politici che hanno la coscienza a posto, che sono produttivi. Ho lavorato per il nostro territorio come possono testimoniare sindaci, associazioni, comitati. Per me, quello di domenica e lunedì è un esame importante: sono stato tra gli estensori del programma di Luca Zaia e una sua eventuale affermazione sarà anche il riconoscimento del nostro lavoro e una motivazione in più".

 

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Categorie: Politica, Eventi, Televisione

Santoro, la bar condicio e il ruolo del Veneto

Venerdi 26 Marzo 2010 alle 13:54
Roberto Ciambetti    

 

Ciambetti (Lega): "Santoro? Rivoluzionario in cachemire, la sua è la bar condicio, la faziosità di chi vuol far credere di avere la verità in tasca, quando in tasca, per la verità, ha tanti milioni di Euro"
Michele Santoro ed Annozero"Santoro? Ha portato in politica il bar sport, tra faziosità e passione: accade, talvolta, che esistano dei tifosi a tal punto innamorati della propria squadra e delle proprie idee da non vederne gli errori. Santoro è una persona intelligente e furba, che recita la commedia di chi pensa di avere la verità in tasca, quando in tasca, per la verità, tiene centinaia di migliaia di Euro". Così Roberto Ciambetti ha commentato la serata evento "Rai per una notte" organizzata al Paladozza di Bologna.
"Santoro ha volutamente violato la par condicio, che deve essere modificata. Essa, attualmente, impone un bavaglio non ai Santoro o alle Lilli Grűber, quanto a tanti bravi giornalisti e a tante televisioni locali - ha spiegato Ciambetti - che sono la vera ricchezza del sistema informativo Roberto Ciambettiitaliano e veneto. Credo che in futuro, con l'avvento del digitale terrestre, il Veneto debba darsi un proprio ordinamento: anche questo è un atto di coraggio e di intelligenza. La nostra Regione può fare da apripista anche nella normativa sull'informazione, tutelando i diritti degli utenti e non quelli dei conduttori televisivi miliardari. Santoro è parte integrante di un sistema televisivo - ha concluso Ciambetti - di infimo ordine, che propina gli Emanuele Filiberto e spaccia per verità i reality. Il tutto, ovviamente, a spese dei contribuenti. I vari Santoro sono gli interlocutori privilegiati dei radical chic, di gente a capo di grandi aziende che mettono sulla strada centinaia di lavoratori e vanno ad investire, alla faccia dei diritti umani e della difesa dell'ambiente, nei Paesi del terzo Mondo. Rivoluzionari in cachemire, a spese del contribuente".

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Categorie: Politica

Bortolussi copia Lega per ingannare elettore

Venerdi 26 Marzo 2010 alle 00:19
Roberto Ciambetti    

 

Ciambetti (Lega): "Bortolussi insegue la Lega, ne copia i programmi, e spera così di ingannare l'elettore"
"Arrivano in ritardo, mentono e vanno in giro dicendo di fare impresa, quando, se c'è chi ha ostacolato la piccola e media imprenditoria abita proprio nel centro-sinistra".

Roberto Ciambetti replica così alle affermazioni del candidato governatore del centro sinistra che ha affermato di voler estendere gli ammortizzatori sociali al popolo delle partite Iva.
"Bortolussi è in grave ritardo, insegue e copia i nostri programmi e spera così di essere creduto dagli elettori. La Lega - ha spiegato Ciambetti - ha presentato un suo progetto all'avanguardia per fare del Veneto la prima regione a dotarsi di uno statuto per il lavoro autonomo, uno statuto che prevede forme di tutela, ammortizzatori sociali (compresi incentivi e assegni di servizio), welfare, per i liberi professionisti, il piccolo imprenditore, i giovani con contratti atipici e via dicendo. Il candidato della sinistra dimostra di essere disinformato, perché dice che prima di tutto bisogna stanziare fondi: ma proprio grazie a un mio emendamento al bilancio regionale, la Regione del Veneto ha già stanziato 5 milioni di Euro per questi lavoratori, istituendo un apposito fondo per il lavoro autonomo. E questi sono fatti e non bugie, soldi veri e non propaganda. Per la sinistra - ha proseguito Ciambetti - è innaturale dialogare con il mondo del lavoro e la piccola imprenditoria: ci copiano, arrivano persino a usare la lingua veneta negli spot elettorali, quella lingua che hanno denigrato e vilipeso quando la si doveva difendere e promuovere, pur di tentare di sottrarre voti alla Lega Nord. Chi vuole il cambiamento autentico - ha proseguito Ciambetti - vota Zaia e sceglie la Lega Nord: il Veneto non merita surrogati, non merita copie sbiadite e a bassa risoluzione del progetto originale. Copie o, se preferiamo, falsi e lo dico perché una caratteristica di questa strana campagna elettorale sono state le menzogne, cioè i falsi: mai come in questi giorni ho sentito ripetere delle bugie colpevoli. Sulle e con le bugie non si costruisce nulla, non si fa nemmeno opposizione seria. A sinistra mentono e credono di essere creduti. Ma noi della Lega rispondiamo con i fatti, difendendo il lavoro, i lavoratori, le nostre imprese. Quelle imprese che la sinistra ha sempre criminalizzato e ostacolato e che invece sono la nostra ricchezza e la pietra miliare verso il benessere".

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Categorie: Politica, Dal settimanale

Il Bilancio partecipativo

Giovedi 25 Marzo 2010 alle 20:48
Sabrina Tessari, VicenzaPiù n. 187   

 

Abbiamo chiesto ai candidati alle prossime regionali di presentare un qualche punto forte del loro programma.
Sul n. 187 del 20 marzo a pag. 6 (scarica il numero cliccando
qui) ci sono le risposte (clicca sui nomi) di Giuseppe Bortolussi, Candidato del centrosinistra alla Presidenza della Regione Veneto, di Roberto Ciambetti della Lega Nord, di Valentina Tisato del Movimento 5 Stelle e di Sabrina Tessari del Pnv.

Sabrina TessariRiportiamo di seguito l'intervento di di Sabrina Tessari del Pnv sul bilancio partecipativo, mentre domani nel n. 188 di VicenzaPiù, in edicola a 1 euro, ci saranno altri interventi a partire da quello di Luca Zaia.


di Sabrina Tessari Candidata al Consiglio Regionale Veneto PNV Partito Nasional Veneto


Il Bilancio partecipativo

Efficienza e sviluppo della democrazia locale.

Esso è uno strumento privilegiato per favorire una reale apertura della macchina istituzionale alla partecipazione diretta ed effettiva della popolazione sulle decisioni e sugli obiettivi locali e sulla distribuzione degli investimenti, superando le tradizionali forme solo "consultive" e creando un ponte tra la democrazia diretta e quella rappresentativa.

Si deve quindi poter ricostruire nel tempo e in maniera collettiva il concetto di bene comune, trasformando le tensioni sociali in progetto condiviso all'interno di spazi gestiti dalla società civile, siglati da una interazione dialogica con le istituzioni.

Tra i suoi obiettivi: la crescita etica delle istituzioni, l'aumento del senso civico degli abitanti e della loro capacità di leggere in modo maturo la complessa profondità del territorio, ma anche il riequilibrio delle distorsioni generate dalla società di mercato, a maggior ragione in un momento in cui congiunture negative internazionali si stanno diffondendo a macchia di leopardo su tutti gli aspetti sociali.

L'estensione quindi del "diritto alla città" a tutti coloro che la abitano e la vivono e la diffusione di un senso di solidarietà che permea l'equa distribuzione delle risorse pubbliche. Trasparenza è uno dei nostri motti.

Il coinvolgimento delle diverse generazioni, è uno dei nostri obiettivi: progetti incentrati anche sull'utilizzo diffuso dei computer e di Internet, mettendo in funzione dei centri Internet, nei quali giovani, donne, anziani possono essere formati all'uso dei mezzi informatici, potendo così poi discutere sul bilancio anche via Internet, con la presenza di un moderatore.

Creare dei Consigli di Quartiere e incontri pubblici su tematiche quali l'educazione, la sicurezza, lo sviluppo delle relazioni sociali, la casa, l'ambiente. La politica vera deve essere parte integrante della vita di ognuno di noi.

 

Dott.sa Sabrina Tessari
Candidata al Consiglio Regionale Veneto
PNV Partito Nasional Veneto

 

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Categorie: Politica, Dal settimanale, Energia

Quesiti sul ritorno del nucleare

Giovedi 25 Marzo 2010 alle 20:35
Valentina Tisato, VicenzaPiù n. 187     

 

Abbiamo chiesto ai candidati alle prossime regionali di presentare un qualche punto forte del loro programma.
Sul n. 187 del 20 marzo a pag. 6 (scarica il numero cliccando
qui) ci sono le risposte (clicca sui nomi) di Sabrina Tessari del Pnv , di Giuseppe Bortolussi, Candidato del centrosinistra alla Presidenza della Regione Veneto, di Roberto Ciambetti della Lega Nord e di Valentina Tisato del Movimento 5 Stelle.

Movimento 5 StelleRiportiamo di seguito l'intervento di Valentina Tisato del Movimento 5 Stelle sul nucleare, mentre domani nel n. 188 di VicenzaPiù, in edicola a 1 euro, ci saranno altri interventi a partire da quello di Luca Zaia.


di Valentina Tisato, Candidata Movimento 5 Stelle

Quesiti sul ritorno del nucleare

E così è arrivato alla Gazzetta nei giorni scorsi il decreto per il nucleare italiano.

Nonostante tutto i "Signori" vanno avanti perché seppur in pochi hanno molti interessi di ritorno. Deve essere così perché non c'è' altra spiegazione .
Non si può prendere in giro la gente dicendo che sarà un'energia pulita , abbondante e a buon mercato e oltretutto che porterà nuovi posti di lavoro.

Intanto rimango sconvolta dalla notizia riportata su www.qualenergia.com 
Sono venuti alla luce alcuni documenti riservati delle compagnie nucleari EDF e Arvea: queste compagnie (costruttore e utility) avrebbero studiato modi per migliorare la modulazione di potenza dei reattori ERP (quelli scelti per l'installazione in Italia) per ottimizzare il rendimento economico della centrale.
Piccola controindicazione: le "migliorie potrebbero portare ad una fusione del nucleo e quindi ad una esplosione del reattore". Per l'azienda EDF sarebbero solo scenari ipotetici ma ci si chiede come si faccia ad assumersi rischi molto concreti di incidenti nucleari solo per l'obiettivo di trovare una giustificazione economica.

Ma come fanno alcune persone a volere il ritorno del nucleare?
E' vero che non bisogna fare allarmismi su esplosioni e pericoli , ma il fatto è che non ci serve proprio.
Intanto perché si può agire su altre strade per esempio migliorando l'efficienza energetica con la riqualificazione del patrimonio edilizio pubblico che porterebbe , raggiungendo l'obiettivo di arrivare ad un saldo di energia in pareggio (farne cioè degli edifici a consumo zero) , "ad un risparmio sulla bolletta petrolifera di 450 milioni di euro ogni anno, creando 150mila nuovi posti di lavoro nella sola fase di cantiere e generando un impatto positivo sull'economia di circa 28 miliardi di euro" (www.qualenergia.it).

E poi perché c'è' molto da fare con le energie rinnovabili. Se pensiamo di poter ricoprire ogni capannone industriale, in questo Veneto industrializzato, con pannelli fotovoltaici introdurremmo nel circuito un'energia di molto superiore a quella che potrebbe darci una centrale.

Nonostante tutto, ciò che sento in giro tra la gente comune, al bar, è che, tanto, siamo circondati dalle centrali e quindi farcene una in casa non cambia la situazione se non per il fatto che invece di andare a chiedere energia alla Francia ce l'avremmo a casa nostra.
Peccato che non si consideri che così si rimarrà comunque dipendenti a grandi potenze militari non italiane per le forniture di uranio e plutonio.

Anche la Signora Donazzan (PDL), presente in una riunione studentesca che presentava i vari partiti ha dichiarato di non essere contro le centrali nucleari ma che deve ancora fare le sue analisi costi/benefici. Arriva un po' tardino. Cosa aspetta? Che ci siano enormi sprechi d'acqua pubblica (visibile nel ricarico delle nostre bollette) atta a raffreddare la centrale? (Fonte : Institut Francais de l'Environnement) Aspetta che i casi di leucemia aumentino per quei bambini che cresceranno vicino alla centrale? (fonte : Università di Mogonza)
Aspetta che si decida un sistema redditizio per smaltire le scorie prodotte dalle nostre centrali dismesse, quando ad oggi non esistono soluzioni concrete al problema dello smaltimento?
Di contro crescono e si moltiplicano i siti internet , blog, forum sulle energie rinnovabili.. C'è' chi vuole fare biomassa con il letame dei suoi allevamenti. Si spera che questi portatori sani non arrivino solo sulla rete, ma contagino l'informazione di ogni giorno, la gente comune.
Io mi batterò perché queste energie pulite vincano sul nucleare e perché la nostra Regione, e lo Stato inizi con incentivi e finanziamenti adeguati in questa direzione di energia sostenibile.


Valentina Tisato, Candidata Movimento 5 Stelle

 

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Categorie: Politica

Disoccupazione da brivido e c'è chi specula

Giovedi 25 Marzo 2010 alle 00:35

Roberto Ciambetti  

Ciambetti (Lega): "Dati Istat: disoccupazione da brivido, ma c'è chi specula sulla crisi, chiude le fabbriche in utile per aprire all'estero. Il caso Olimpias mostra il volto vero della crisi occupazionale"

Roberto Ciambetti"I dati Istat sulla disoccupazione record confermano quanto stiamo dicendo da tempo: la prima emergenza è il lavoro".

Roberto Ciambetti, capolista della Lega Nord alle prossime elezioni regionali, ha incontrato oggi imprenditori e artigiani della pedemontana Vicentina e ha rimarcato come Zaia e tutta la Lega siano impegnati a sostenere le imprese che rimangono nel territorio.

"Dobbiamo difendere i posti di lavoro, la professionalità delle nostre maestranze - ha detto Ciambetti - Ci sono gruppi, invece, come i Benetton, e cito il caso drammatico della Olimpias di Vancimuglio, che delocalizzano pur in presenza di aziende modello che rendono. I dati della disoccupazioni oggi diffusi dall'Istat sono da brivido ma vedono origine non tanto, o non solo, nella crisi economica, ma in quelle imprese che sfruttano la crisi per giustificare chiusure, licenziamenti, cassa integrazione, aprendo nuove linee produttive all'estero, nei paesi poveri dove è possibile produrre a costi economici, sociali e ambientali ben diversi dai nostri. Sul banco degli imputati - ha concluso Ciambetti - non devono andare le politiche di governo: senza Tremonti e senza l'appoggio che la Lega garantì al ministro dell'economia quando interi settori del Pdl lo pressavano chiedendo di aprire i cordini della borsa, oggi saremmo a livelli greci. I veri responsabili sono le banche, che non alimentano, se non a condizioni capestro, il credito all'impresa e alle famiglie, e quei gruppi come i Benetton per i quali la crisi è solo la scusa per delocalizzare".

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Categorie: Politica

Approvazione Pat rinviata da Regione al 31

Mercoledi 24 Marzo 2010 alle 07:47
Roberto Ciambetti   

 

Ciambetti (Lega): "La Commissione regionale rinvia il Pat al Comune e si aggiorna al 31 marzo, mentre qualcuno parla di una possibile Giunta regionale in prorogatio per approvare il documento urbanistico del duo Variati-Galan" (documento pervenuto alle 2.28, n.d.r.))
"Pare che Galan abbia deciso di non convocare più alcuna Giunta regionale e ci auguriamo sia così, visto che altrove girano voci di una possibile Giunta in prorogatio per approvare il documento urbanistico del duo Variati-Galan. La Commissione regionale, infatti, non ha potuto approvare il Pat del Comune di Vicenza per una serie di vizi e ha aggiornato la sua seduta al 31 marzo, per dare tempo al Comune di perfezionare la pratica. Già questa tempestività è singolare ma molto più grave è quanto si va sussurrando nei corridoi della Regione".

La notizia giunge a sera inoltrata, quando Roberto Ciambetti, capogruppo leghista in Regione e capolista della Lega alle prossime elezioni, è impegnato in un incontro con operai in Cassaintegrazione. "Le voci di corridoio danno per certa la convocazione di una inedita seduta di Giunta regionale in prorogatio - ha detto un preoccupatissimo Ciambetti - convocata appositamente per dare il via libera allo strumento urbanistico vicentino: se così fosse ci troveremmo davanti ad un fatto gravissimo, perché evidentemente il Partito del Cemento Trasversale non sembra intenzionato a rispettare l'esito delle imminenti elezioni. Io spero che il sindaco Variati, davanti a queste indiscrezioni, abbia un sussulto di dignità".
Ciambetti la settimana scorsa aveva presentato una interrogazione sui tempi stranamente accelerati con cui il Pat del Comune di Vicenza, giunto in Regione il 16 marzo, sarebbe stato portato in Commissione appunto il 22 marzo, come è avvenuto. "Ho avuto già ragione una volta - ha detto Ciambetti - sulla velocità assurda dell'iter in Regione, iter che di norma occupa mesi su mesi: ora l'accelerazione, con l'ipotesi di una nuova seduta della Commissione regionale il prossimo 31 marzo e una seduta straordinaria della Giunta uscente, in realtà profondamente mutata dal voto di domenica prossima, lascia intravvedere scenari che destano interrogativi. Io credo - ha concluso Ciambetti - che saranno proprio gli elettori del centro sinistra a chiedersi cosa si celi dietro stranissime liaisons dangereuses come l'abbraccio tra l'ala del Pdl vicina a Galan, il sindaco Variati e la sua maggioranza".

 

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Categorie: Politica

Pat,Lazzari a Ciambetti:ok Vas-Vinca,poi Vtr

Martedi 23 Marzo 2010 alle 23:24
Comune di Vicenza        

 

Pat, l'assessore Lazzari replica al consigliere regionale Ciambetti: "Nessuna bocciatura dalla Regione, ma solo una nuova programmazione dei lavori"
"Quella del consigliere regionale Ciambetti è una ricostruzione molto fantasiosa di quanto accaduto ieri in Regione - dichiara l'assessore alla progettazione e innovazione del territorio, Francesca Lazzari -. Ieri il Comune di Vicenza non ha avuto alcuna bocciatura, ma solo una programmazione dei lavori consona alla complessità del Pat. Dopo infatti aver ottenuto il parere positivo da Venezia sulla Vas, la valutazione ambientale strategica, e sulla Vinca, la valutazione di incidenza ambientale - che già sono stati scritti e protocollati -, nel pomeriggio i lavori della commissione si sono interrotti sulla Vtr, la valutazione tecnica regionale, ma per una semplice questione di tempi: non si sta lavorando su una delibera qualsiasi, ma su un complesso documento urbanistico pianificatorio di una città capoluogo di provincia. Avremmo potuto decidere, d'accordo con la commissione, di far concludere il lavoro alla conferenza dei servizi, ma il parere sarebbe rimasto in sospeso fino allora. Quindi abbiamo deciso di incontrarci nuovamente il 31 marzo per completare i lavori. Si ritarda di una settimana quindi, ma sono i tempi della Regione, dove si lavora non solo per Vicenza".
"L'impressione quindi - aggiunge infine l'assessore Lazzari - è che quella della Lega Nord sia solo campagna elettorale e che Ciambetti, in particolare, si stia concentrando sulle vicende di Vicenza per recuperare voti nel capoluogo".

 

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Categorie: Politica

Lega non è complice Giunta mostre di Galan

Martedi 23 Marzo 2010 alle 20:03

Roberto Ciambetti   

Ciambetti (Lega): "La Lega non è complice dell'ultima Giunta monstre di Galan"

"La Lega non è complice dell'ultima Giunta monstre di Galan . Gli assessori della Lega in Regione si sono rifiutati di partecipare ad un saccheggio politico inqualificabile".
Il capogruppo leghista in regione, Roberto Ciambetti, commenta così l'assenza, per alcune delibere, degli assessori leghisti all'ultima Giunta regionale presieduta da Giancarlo Galan, che ha impegnato la Regione in operazioni, come il nuovo Polo della salute di Padova "con una tempistica accelerata che lascia sgomenti: parliamo di investimenti che superano il miliardo e 700 milioni di Euro solo per il polo padovano affidato ad un project financing con una società inglese - ha detto Ciambetti - . Nelle peggiori pagine della politica italiana, operazioni e accelerazioni di questo tipo non s'erano mai viste ed è giusto che la Lega non abbia voluto avallare con la sua presenza questa come altre iniziative dell'ultimo minuto. Trovo per lo meno discutibile che l'ultima giunta regionale abbia avuto un Ordine del giorno con 320 deliberazioni, alcune delle quali, per importi in gioco e ricaduta sui cittadini, meriterebbero una analisi pubblica, trasparente; faccio solo un caso: la delibera che riaffida per altri sette anni il servizio di trasporto ferroviario a Trenitalia, cosa lecita ma che andrebbe trattata alla luce del sole e con garanzie straordinarie verso gli utenti e soprattutto i pendolari, che quotidianamente sopportano disagi incredibili. Il comportamento del governatore uscente e dei suoi amici - ha concluso Ciambetti - è inqualificabile: per mesi hanno trattato la Lega e i leghisti come i nuovi barbari. In realtà i barbari erano loro e alla pari dei loro predecessori dove passano non cresce più nemmeno l'erba"

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Categorie: Politica, Famiglia

Montatura del caso mensa negata ai bambini

Martedi 23 Marzo 2010 alle 19:33
Roberto Ciambetti

 

Ciambetti (Lega): "Mensa non pagata: a Montecchio una montatura di chi vuole infangare una amministrazione che cerca di far rispettare le regole"
"Non è raro in politica il ricorso alla bassa insinuazione, alla calunnia, alla falsità colpevole per infangare l'avversario quando non si hanno argomentazioni logiche, progetti e controproposte: a Montecchio si è voluto montare un caso, un castello di bugie che crolla addossa a chi l'ha eretto".

Dura presa di posizione di Roberto Ciambetti, capogruppo leghista in Regione e capolista della Lega Nord alle prossime elezioni regionali.
"Solo uno sprovveduto, per non dir di peggio, avrebbe tagliato la mensa a poche ore dalle elezioni a dei bambini per insolvenza delle rette ben sapendo che tale scelta sarebbe stata strumentalizzata: c'era gente che da tempo attendeva un passo falso del sindaco di Montecchio per poter sferrare un attacco, ma l'agguato, in realtà, fallisce davanti ai fatti reali - ha spiegato Ciambetti - Questa vicenda inizia molti mesi fa, quando l'amministrazione si accorse che c'erano arretrati nel pagamento delle rette per 150 mila Euro, arretrati che sono stati ripianati. Tutti hanno pagato i debiti e versato le rette, comprese famiglie in gravi difficoltà economiche, ma che si erano fatte un punto d'onore per assicurare ai loro figli la mensa scolastica. Ora si vorrebbe mettere alla berlina l'amministrazione comunale, si grida allo scandalo: lo scandalo era l'aver permesso che si arrivasse a cifre incredibili nell'evasione delle rette scolastiche. L'intento denigratorio di chi oggi si scandalizza, ma che ieri taceva se la collettività doveva sobbarcarsi migliaia e migliaia di Euro di deficit, è chiaro, come è chiaro che si è voluto attendere questo momento per colpire duramente e in maniera scorretta una amministrazione che ha fatto il suo dovere - ha rimarcato l'esponente leghista - Il Sindaco di Montecchio ha usato la massima cautela, dilazionando i tempi per i pagamenti, dialogando con le famiglie: per 9 famiglie che avevano fatto orecchie da mercante ad ogni sollecito, c'erano state decine e decine di altre famiglie che, affrontando sacrifici, si erano regolarizzate. Far passare dalla parte del torto chi ha tentato di far rispettare la norma è una operazione squallida: c'è chi vuole sfruttare in maniera ignobile il sentimento che naturalmente suscita un bambino che si trova in una situazione di difficoltà. Questa strumentalizzazione, purtroppo, mette in luce una pratica nazionale ben diffusa, il prendere posizione, il parlare, senza essere informati, perché ciò che conta, per certa gente, non è esprimere la propria opinione su un fatto, ma insozzare l'altrui reputazione con valanghe di fango"

 

 

 

 

 

 

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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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