Archivio per tag: Giorgio Langella
L'arroganza e la maleducazione di Marchionne in video
Giovedi 20 Ottobre 2011 alle 08:30
Giorgio Langella, PdCI FdS - Guardate il video qui. L'arroganza e la maleducazione di Marchionne mi sembrano evidenti. E mi sembrano evidenti sintomi di una mediocrità ben dimostrata anche con i risultati della Fiat. Lui è a capo di una azienda globale e quindi può fare quello che vuole? Evitare di dire cosa produrrà in Italia? E questo sarebbe il bravo manager?Insopportabile
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"Scioperare, protestare non serve a niente", lo dice il milionario Marchionne
Mercoledi 19 Ottobre 2011 alle 20:27
Giorgio Langella, PdCI, FdSÂ -Â "Scioperare, protestare non serve a niente", lo dice Marchionne a chi prende salari da fame, a chi perde il posto di lavoro, a chi viene sfruttato. Lo dice Marchionne dall'alto dei milioni di euro che prende ogni anno per tagliare posti di lavoro in Italia. Lo dice Marchionne, un manager mediocre, visti i risultati dell'azienda che dirige, il crollo di immatricolazioni della Fiat (-7,8% nell'ultimo mese) e il suo declassamento da parte dell'agenzia di rating americana Ficht (da Bb+ a Bb).
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Categorie: Poesia
Oggi siamo più poveri. Ci ha lasciato Andrea Zanzotto, un grande, grandissimo poeta. Legato alla sua terra veneta era profondamente contrario a qualsiasi idea di secessione. Zanzotto è stato un uomo libero, un intellettuale che ha sempre espresso le proprie opinioni e i propri ideali. In questa Italia preda di corrotti e corruttori, dove la morale e l'etica sono valori umiliati da chi detiene il potere, una persona limpida come Andrea Zanzotto ci mancherà .
Oggi siamo più poveri. Ci ha lasciato Andrea Zanzotto
Martedi 18 Ottobre 2011 alle 20:00
Oggi siamo più poveri. Ci ha lasciato Andrea Zanzotto, un grande, grandissimo poeta. Legato alla sua terra veneta era profondamente contrario a qualsiasi idea di secessione. Zanzotto è stato un uomo libero, un intellettuale che ha sempre espresso le proprie opinioni e i propri ideali. In questa Italia preda di corrotti e corruttori, dove la morale e l'etica sono valori umiliati da chi detiene il potere, una persona limpida come Andrea Zanzotto ci mancherà .Giorgio Langella, PdCI FdS Vicenza
Continua a leggereDopo i fatti di Roma leggi speciali: per limitare la libertà di Fiom e delle persone pacifiche
Martedi 18 Ottobre 2011 alle 08:16
Giorgio Langella, segretario provinciale PdCI FdS - Dopo i fatti di Roma, la reazione delle forze politiche di maggioranza (e non solo ... vero Di Pietro?) è quella di limitare le libertà costituzionali. Un risultato cercato e fortemente voluto da quelle poche centinaia di criminali che hanno creato violenza innanzitutto contro i cittadini indignati che manifestavano pacificamente. Quei "signori" incappucciati che non aspirano certo a un mondo migliore e che sarebbe interessante scoprire da chi sono finanziati, dove prendono i soldi necessari per le loro scorribande.
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Chi "ha sfasciato tutto" sono stati quelli che volevano far fallire la manifestazione
Lunedi 17 Ottobre 2011 alle 20:37
Le manifestazioni di sabato scorso hanno visto, in tutto il mondo, una partecipazione enorme di cittadini indignati per come i governi stanno facendo pagare la crisi a chi ha meno potere. Siamo in una situazione nella quale chi è il maggiore responsabile della crisi, la finanza e le banche, impongono le regole ai governi. Regole ingiuste e antipopolari che colpiscono i lavoratori, i pensionati, le donne, i giovani. "Lorsignori" ci dicono che siamo noi che dobbiamo pagare la crisi che loro hanno creato.
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Qualche centinaio di teppisti violenti vogliono rovinare la grande manifestazione di Roma
Sabato 15 Ottobre 2011 alle 18:48
Centinaia di migliaia di cittadini indignati stanno sfilando pacificamente, chiedendo a gran voce diritti e un futuro migliore. Sono cittadini che vogliono costruire un nuovo mondo. Gli squallidi personaggi a volto coperto che stanno operando in piazza S. Giovanni, invece, fanno il gioco di chi detiene il potere e giustificano la repressione di chi comanda. Non sono altro che provocatori che vogliono, con l'uso della violenza indiscriminata, mettere in secondo piano la grande e civile protesta di milioni di persone che, in tutto il mondo, manifestano contro un sistema capitalistico e finanziario che ci rende sempre più poveri. I violenti non hanno nulla a che fare con chi riesce ancora ad indignarsi davanti alle ingiustizie del mondo. Devono essere isolati e sconfitti.Giorgio Langella
Continua a leggere15 ottobre a Roma: cambiare il modello di sviluppo capitalista dalle radici
Sabato 15 Ottobre 2011 alle 16:44
Giorgio langella, PdCI, FdS - La nostra globalizzazione: cambiare il modello di sviluppo capitalista dalle radici.Un enorme corteo a Roma, come in altre centinaia di città in tutto il mondo, è la risposta chiara e ferma a un modello di sviluppo spaventoso che vuole far pagare la crisi ai ceti più deboli, alle persone più povere. La protesta contro il dominio del mondo da parte di un potere finanziario controllato da pochi "signori" percorre tutti i paesi del mondo. Sono milioni e milioni le persone che dicono BASTA al sistema capitalista. E' un fiume in piena di giovani, lavoratori, pensionati, famiglie che sanno che un altro mondo è possibile e vogliono costruirlo. Continua a leggere
Un francobollo ricorda Marzotto. Loro ricordino il processo per i morti Marlane
Sabato 15 Ottobre 2011 alle 09:08
Giorgio Langella, Segretario Provinciale PdCI FdS - Ieri è stato presentato il francobollo commemorativo dedicato alla Marzotto. Ci sembrava doveroso che, nell'occasione, si dovessero ricordare le decine di morti e di ammalati di cancro della Marlane e il processo che vede imputati i massimi dirigenti di Lanerossi e Marzotto, Favrin compreso. Le imputazioni sono pesanti e gravi: omicidio plurimo colposo (decine di lavoratori morti di cancro), lesioni colpose plurime (decine di ammalati), disastro ambientale (inquinamento del territorio a causo dell'occultamento di sostanze pericolose e tossiche).
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Categorie: Politica
Una bella soddisfazione per la vicentina venticinquenne Monica laurearsi all'Università di Padova in Economia e Commercio col più promettente dei 110 e lode conseguito dopo un brillante corso di studi discutendo una tesi su un'indagine approfondita e statistica delle relazioni tra le intenzioni di voto odierne dei residenti e la loro origine in 400 Liberi Comuni (siamo al nord, ai tempi di Alberto da Giussano, mille anni fa) e 300 comuni "vescovili". Il risultato ha visto prevalere preferenze leghiste nei comuni "non liberi" e un Dna anti Lega Nord negli attuali residenti nei "comuni liberi".
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Tesi su Liberi Comuni, Comuni vescovili e intenzioni di voto: chi vota Lega oggi?
Giovedi 13 Ottobre 2011 alle 00:02
Una bella soddisfazione per la vicentina venticinquenne Monica laurearsi all'Università di Padova in Economia e Commercio col più promettente dei 110 e lode conseguito dopo un brillante corso di studi discutendo una tesi su un'indagine approfondita e statistica delle relazioni tra le intenzioni di voto odierne dei residenti e la loro origine in 400 Liberi Comuni (siamo al nord, ai tempi di Alberto da Giussano, mille anni fa) e 300 comuni "vescovili". Il risultato ha visto prevalere preferenze leghiste nei comuni "non liberi" e un Dna anti Lega Nord negli attuali residenti nei "comuni liberi".
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I 519 morti per infortuni diventano 900 con i deceduti "in itinere": senza commenti
Mercoledi 12 Ottobre 2011 alle 08:37
Giorgio Langella, Segretario provinciale PdCI FdS - Dall' Osservatorio Indipendente di Bologna sulle morti per infortuni sul lavoro: "Dall'inizio dell'anno ci sono stati 519 i morti per infortuni sui luoghi di lavoro, ma si arriva a contarne oltre 900 (stima minima) se si aggiungono i lavoratori deceduti in itinere, la strada può essere considerata una parentesi che accomuna i lavoratori di tutti i settori e che risente più di tutti gli altri della fretta, della fatica, dei lunghi percorsi, dello stress e dei turni pesanti in orari in cui occorrerebbe dormire.". L'11 ottobre del 2010, sui luoghi di lavoro, erano 456. L'aumento è del 13,8%.Senza commenti, questa è l'inciviltà del modello di sviluppo che dobbiamo subire.
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