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Luca Ancetti debutta alla guida del GdV. E scrive che il Giornale di Vicenza "più" c'è già. Il nostro...? Pensi a Pieraldo Dalle Carbonare

Di Giovanni Coviello (Direttore responsabile VicenzaPiù) Domenica 2 Ottobre 2016 alle 15:20 | 0 commenti

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Luca Ancetti, da direttore proveniente dalla tv, da TVA per la precisone, ha preso da ieri, firmandolo oggi per la prima volta, le impegnative redini de Il Giornale di Vicenza  scrivendo il classico editoriale di presentazione e di saluto a collaboratori, che chiama semplicemente colleghi non innalzandosi prudentemente su di loro, e ai lettori, che, però mai hanno potuto leggere l'editoriale di commiato di Ario Gervasutti che pure ha guidato il giornale per sei anni per poi esserne estromesso, il perchè non si sa ufficialmenye anche se noi ci siamo compiutamente e, diremmo, efficacemente occupati delle vicende che hanno accompagnato il siluramento dell'uno e l'ingaggio dell'altro con l'interregno di Marino Smiderle. E il neo direttore nel suo editoriale, che vi proponiamo integralmente qui come fatto per quello dell'ex ad interim, ci fa subito una concessione.

Quando il neo direttore del GdV scrive "non mi è stato dato mandato di rendere Il Giornale di Vicenza "più", perché lo è già", siamo d'accordo con lui a parte un... refuso, mentale?, perchè Il QuotidianodiVicenza+ non "lo è già" ma "c'è già", insieme a IlSettimanalediVicenza+ e IlMensilediVicenza+.

C'è già ed è parte della famiglia del network multimediale VicenzaPiù, che quel "più" ce l'ha stampato nel Dna dal 25 febbraio 2006, di certo dopo gli anni in cui Il GdV nel sua storia iniziale si ritrovò a uscire con la testata la Vedetta Fascista ma ben prima che il quotidiano confindustriale locale approcciasse il web, dove VicenzaPiu.com dal 2008  è garanzia di "folle" indipendenza (leggete "Vicenza. La città sbancata" e tutto, se non ci conoscete ancora, vi sarà... più chiaro).

Nel web ora "naviga" anche VicenzaPiu.Tv, la nostra emittente streaming con cui, dopo due e più anni di test di target e contenuti, stiamo per presentarci con caratteristiche del tutto innovative perchè, in primis, "partecipative", non potendo competere con l'esperienza di Ancetti nel digitale terrestre e con le capacità economiche del suo editore: se Il GdV fa capo alla Athesis di cui è socia di riferimento per il quotidiano locale Confindustria Vicenza, Tva tramite Videomedia appartiene, oltre che per l'1° al suo amministratore Claudio Cegalin e per il 3% a Confartigianato Vicenza, direttamente e a Palazzo Bonin Longare che ha il 100% delle Finvi, socia anche di Athesis e titolare di Videomedia col 96% residue delle sue quote.

Se ieri Marino Smiderle parlava di una nuova "bella partita" per il giornale di Via Fermi, anche noi ci apprestiamo con il nostro "più" originario (e originale) a giocarne un'altra, non di certo sulla quantità, che però sempre cureremo, ma sulla "qualità" convinti, speranzosi?, che Luca Ancetti sarà un bell'avversario per stimolare il mondo impantanato dell'informazione locale, al di là delle sferzate malizione che già percorrono la sua redazione e redazioni foreste.

Eccone una che, prima ancora di verificarne correttamente le reali capacità in un settore diverso dal suo ma a prescindere dai titoli, proprio dalle parti delle sue due redazioni sempre in via Fermi, la vecchia in Tva, la nuova nel GdV, lo bolla così: "dopo decine di anni, lui che mai si è sprovincializzato rifiutando, dice, proposte fuori Vicenza neanche ha sentito il bisogno di sostenere l'esame da giornalista professionista ed è iscritto all'Ordine dei giornalisti solo come pubblicista, primo caso per un direttore di un giornale che Luciano Vescovi e Alberto Luca dicono di volere di peso e prestigio".

Ed ecco un'altra osservazione maliziosa su Ancetti che arriva da un collega di un mezzo non proprio locale: "Come giornalista al suo confronto Marino Smiderle è Indro Montanelli"...

Eppure noi speriamo che Ancetti, che difese con forza dai poteri forti il "debole" Pieraldo Dalle Carbonare, con cui lo ricordiamo nostro ospite da tifoso ad alcune partite del volley rosa, sappia ispirarsi a quel coraggio e... faccia venire qualche collega, come già scrivevamo ieri, non al lontanissimo "processo, atteso da decine di migliaia di soci traditi dalla BPVi, contro Gianni Zonin e i suoi paria per il flop plurimilardario della Banca Popolare di Vicenza" ma "solo" a quello che partirà subito "contro chi scrive per un presunto danno milionario lamentato dall'ex presidente per conto della Fondazione Roi, di cui abbiamo documentato i conclamati danni subiti durante la sua gestione...".

Sarebbe un bel segno da... "più" da parte del neo direttore del GdV, visto che, scrivevamo ieri, "non ricordiamo accenni alla denuncia nè sul GdV di Gervasutti nè sul Tg di Ancetti".

(nella foto Luca Ancetti intervista, oltre che Mons. Pizziol, Luciano Vescovi, presidente di Confindustria a cui rispondono sia il GdV che Tva)


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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