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Bretella dell'Albera, la pazienza infinita: i trent'anni di una storia all'italiana, iniziata con il giovane capogruppo Dc Achille Variati

Di Edoardo Andrein Mercoledi 7 Dicembre 2016 alle 18:32 | 9 commenti

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Quella della bretella dell'Albera o Pasubio, primo stralcio, dal Villaggio del Sole a località Moracchino, della nuova tangenziale di Vicenza, rappresenta una delle storie simbolo di un paese bizzarro, l'Italia, che ancora oggi non riesce a cambiare. Una storia che nel 2017 compierà trent'anni esatti. È iniziata, infatti, nel 1987 quando l'allora capogruppo della Democrazia Cristiana, un giovane Achille Variati, fu promotore della prima deliberazione all'unanimità del Consiglio comunale sul progetto originario di realizzazione di questa opera viabilistica che sgravasse dal traffico pesante dei camion la città di Vicenza. Una storia all'italiana fatta di tanti annunci, discussioni e progetti, ma pochi fatti e denari concreti.

Soldi che, invece, in quarant'anni sono già stati spesi per diversi progetti definitivi, mai portati a compimento, per un'arteria di semplice realizzazione: 5,3 km di strada a due corsie, una per ogni senso di marcia, di larghezza 3,75 metri ciascuna. Dopo aver superato gli ostacoli sul cambio di progetto e i finanziatori dell'opera, negli anni duemila è arrivato l'accordo di programma tra Regione, Provincia, Comune e Società Autostrade sulla base di un costo di 97 milioni: il bando di gara di Anas è arrivato, però, solo nel 2014 dopo che il governo aveva finanziato l'opera in legge di stabilità.

Il bando europeo si è chiuso nel febbraio 2015, ma si è dovuto attendere luglio 2016 per l'aggiudicazione all'impresa vincitrice, il Consorzio Integra, una “cooperativa rossa” con al suo interno anche Maltauro, che aveva già partecipato alla costruzione della nuova base Usa di Vicenza.

I tempi, però, si sono ancora dilatati: prima sembrava ci fosse di mezzo un ricorso della seconda azienda classificata nel bando, la Cerutti Loreno, ma andando a spulciare le carte non è mai stato effettivamente presentato. E nemmeno i problemi degli espropri per 98 cittadini e imprese influiscono, trattandosi di opera di pubblica utilità. La presentazione del progetto esecutivo della ditta vincitrice, intanto, ha già superato da più di un mese i 120 giorni del termine previsto e non è ancora stato fissato un cronoprogramma. Dopo l'ultimo incontro con tecnici Anas in Comune di Vicenza a fine novembre 2016, le ruspe in azione per la bretella dell'Albera sono state spostate a settembre del 2017, altri nove mesi a causa di ulteriori passaggi tecnici. Poi sono previsti 720 giorni per portare a termine l'opera.

Una storia infinita, come la pazienza che stanno dimostrando cittadini e residenti.

(nella foto il tracciato della nuova tangenziale, con il primo stralcio tratteggiato in rosso della bretella)


Commenti

Inviato Giovedi 8 Dicembre 2016 alle 07:08

Fin da Giovane Variati prometteva a chiacchiere e non era capace di mantenere?
Inviato Giovedi 8 Dicembre 2016 alle 13:59

Non sono d'accordo. La bretella o variante del Pasubio è un'opera distruttiva del territorio. Sono sempre stato contrario come altri. A suo tempo gli ambientalisti avevano sollevato problemi, poi silenzio assoluto. I camion, furono deviato in Valdastico, con Buonapace di tutti, ma alla fine dei schei si ritorna alla protesta.
Questa opera di circa 5 Km dall'Auchan a Costabissara (circa) andrà a distruggere l'ultima prateria vergine a Maddalene, con le risorgive della Seriola che alimenta 300 pozzi, l'ambiente storico del convento, della boja, della roggia contarina, insomma un ambiente naturale Vivo che serve a vicenza, senza contare che a completamento dell'opera SICURAMENTE ai lati sorgeranno, benzinai, trattorie, insediamenti vari, officine meccaniche, gommisti e quant'altro per inquinare ulteriormente l'ambiente che, non è solo dei residenti ma di tutta la città e comuni limitrofi. Questa variante, è una STRADA dei Partiti che in funzione elettorale hanno approvato una spesa di oltre 100 milioni di € per ora, per un'opera INUTILE. Bastava il divieto assoluto di passaggio ai TIR per i centri abitati. Fine! L'opera è stata approvata. Variati, non c'entra, la costruzione è in programma, la spesa è aumentata, l'utilità diminuita: Proprio come le piste ciclabili dell'Assessore alla progettazione: Viale d'Alviano 500 metri di allargamento del marciapiede per una pista ciclabile costo 600 mila €. Per un 1 Km sarebbero 1.200.000 € da no0n credere! Probabilmente siamo fessi, un marciapiede allargato 1 milione di € al Km. Mala tempora currunt. Amen.
Inviato Giovedi 8 Dicembre 2016 alle 14:23

La posizione del Sindaco è coerente, non si capisce perchè questa ricostruzione critica: se è stato il promotore della deliberazione all'unanimità della bretella ed ora vuole farla, ne sia evidenziata la rara coerenza. E dire che Variati non c'entra significa non rendergli il merito che gli è proprio, di chi ha voluto e lotta per questo progetto. Bravo!
Inviato Giovedi 8 Dicembre 2016 alle 14:56

Kaiser caro, devi leggere per bene i testi scritti, non interpretare in modo personale e di Parte cioè partitico! Qui si discute di un'opera da farsi o meno! E' stata approvata. Bene. I ritardi nell'esecuzione dei bandi, dei lavori ecc...NON DIPENDONO PIU' DAL Sindaco VARIATI! Capito? o NO? Personalmente io vorrei Variati al posto di RENZI, è più anziano, senza grilli per la testa, è Uomo di Pace, ha sempre pacificato VICENZA: Tanto Basta! Chi non è d'accordo è il PD. Capito caro Kaiser? O devo votare NO un'altra volta? Amen. P.s. Qui non ci sono meriti o demeriti, i SOLDI sono dei cittadini e basta, quando vengono spesi male, mi RIBELLO, non tiro sassi ma mi Ribello, Capito o NO! Mala tempora currunt: A proposito io c'ero per la Bretella, alle proteste e alle proposte. Fine, per favore rivolgiti ad altri ...committenti: Luciano Parolin.
Inviato Giovedi 8 Dicembre 2016 alle 15:35

Mah....
Inviato Martedi 13 Dicembre 2016 alle 16:45

Sig. Parolin, intanto le chiediamo di studiare meglio il tracciato che forse nelle sue mappe storiche da buon narratore ha sognato in posizione orrizzontale dopo qualche buon piatto di baccala', secondo: non ci sembra proprio che l'ultima prateria della provincia sia maddalene, terzo: nella zona circostante la bretella non sara' costruito un bel nulla, quarto: grazie del il rispetto che ha per I cittadini di villaggio del sole e di strada pasubio MARTORIATI dal traffico infernale e infrastruttura insufficiente, quinto: se vede solo politica anche per il benessere dei cittadini, sesto: proponga lei qualcosa per risolvere questo dramma.
Inviato Martedi 13 Dicembre 2016 alle 18:54

Un altro anonimo. Che fa il nesci "eccellenza o non capisce"? Nessuno conosce il tracciato definitivo, nemmeno Lei. La mia opinione, espressa in modo democratico e documentato è nota da 20 anni! Da quando c'è il mondo, ad ogni nuova strada inaugurata, si comincia col distributore di benzina almeno 2; ristorante per camionisti, officine Pronto soccorso..ecc..e poi, dove VIVE lei caro Fratuck sinonimo di che? Rispetto troppo Maddalene, ma le ricordo che la "variante" sarà (spero di NO!) costruita con i soldi dei cittadini Tutti, non con i suoi. Qui se ne devono andare i TIR, I camion sgangherati che fanno nebbia, altro che storie. Per ultimo io sono forse l'unico MARTORIATO perché su questa strada già S.S,. del Pasubio ci vivo da 45 anni. Amen. Lasci perdere ci vorrebbe PIU' POLITICA e meno partiti caro Fratuck. Spero che a breve ci siano le elezioni, ecco un buon momento per chiedere la costruzione della...infra..struttura...Mala tempora currunt.
Inviato Mercoledi 14 Dicembre 2016 alle 10:00

Troviamo strano come narratore storico lei non conosca il noto personaggio delle favole raccontate ai bambini il mitico Fra Tuck, le rispondiamo brevemente, ci fa sorridere quando scrive che le strade andranno costruite con I soldi pubblici (quando mai con quelli dei privati) e suvvia dott. Luciano quanto vuole tenere chiusa dentro un imbuto questa citta' purtroppo fare politica non e' come la vede lei solo per gli interessi di pochi....ma va fatta per gli interessi di TUTTI...se avessimo badato al cristiano per la pace a cui viene sfiorato il proprio orticello avresti voglia di far crescere questa citta'.
Inviato Mercoledi 14 Dicembre 2016 alle 13:10

Un richiamo all'attento lavoro del Sindaco, che ha proposto e sta portando avanti questo importante progetto che libererà una parte importante della città da traffico, inquinamento, pericoli, in nome di un progresso comune.
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Commenti degli utenti

Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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