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Il sexting, prof. Michele Lucivero: la spettacolarizzazione dell'intimo

 

Il tema d'indagine del progetto Sexteen (La sessualità degli adolescenti. Quanti punti di vista?) è il sexting, in particolare vogliamo indagare le motivazioni che spingono i giovani, ma anche gli adulti, a inviare per mezzo dei cellulari o attraverso i social network a propri conoscenti messaggi di testo, ma soprattutto immagini e video, con esplicito riferimento sessuale di sé stessi Si tratta di un fenomeno complesso, che coinvolge non solo il sesso o, più in generale la sessualità, ma, nella fattispecie, anche la sua spettacolarizzazione, poiché ne va della diffusione di immagini personali, che, in teoria, dovrebbero restare segrete, intime, oltre a problemi legali connessi alla tutela della privacy, soprattutto se ci sono di mezzo dei minori.

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La crisi di BPVi e Veneto Banca, domande e risposte V parte: così Banca d'Italia spiega... oggi l'inquadramento normativo della cessione a Intesa Sanpaolo

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Dopo la parte I ("il crollo delle due banche"), la parte II (la cessione a Intesa Sanpaolo e la liquidazione coatta amministrativa"), la parte III ("i costi dell'operazione e delle possibili alternative") e la parte IV ("impatto dell'operazione su azionisti e creditori"), completiamo la sintesi delle "Domande e risposte" sulla crisi di Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca pubblicate il 12 luglio da Banca d'Italia.

Inquadramento normativo dell'operazione

Sono state rispettate le regole della Unione bancaria e quelle sugli aiuti di Stato?

La procedura adottata è stata in linea con le norme europee in materia di Unione bancaria e aiuti di Stato: una volta che la Banca Centrale Europea accerta che una banca si trova "in stato di dissesto o di rischio di dissesto", il Comitato di Risoluzione Unico (CRU) verifica se per superare la crisi è possibile ricorrere a misure alternative di mercato o di vigilanza, e, in caso negativo, se avviare una procedura di risoluzione.

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Ferretto Group, Riccardo Ferretto e Otello Dalla Rosa: 5 anni di crescita nel segno dell'innovazione e del passaggio generazionale

Abbiamo pubblicato il 7 luglio 2017 alle 15.16 i dati e la nota della conferenza stampa dell'Ad di Ferretto Group, Riccardo Ferretto, figlio del fondatore, e del suo direttore generale Otello Dalla Rosa, possibile candidato sindaco di Vicenza con un notevole background aziendale, privato con Ferretto e pubblico in Aim Energy, e ora, alle 22.28 del 16 luglio, vi proponiamo il video integrale dell'evento, da vedere e ascoltare con attenzione pari alla curiosità perchè dice molto di più della nota e dei dati: racconta una storia imprenditoriale e propone una soluzione, non "la" soluzione, ma una visione del futuro per aziende che vogliano affrontare con possibilità di successo il passaggio generazionale.

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Torrione di Porta Castello, Vicenza Capoluogo: proposta "moderna" di Antonio Coppola per nuda proprietà del Comune di Vicenza con usufrutto per 30 anni a una Fondazione per l'arte moderna

ArticleImage Il dibattito sul Torrione di Porta Castello è al centro delle cronache cittadine di queste settimane, scrive la nota che pubblichiamo el Consiglio direttivo di Vicenza Capoluogo. Il Torrione rappresenta senza dubbio uno dei simboli della nostra Città, sebbene da secoli non sia più proprietà pubblica. È sempre stimolante che su questi temi si crei un sano confronto perché indubbiamente ciò induce cittadini e amministratori a riflessioni più ampie, approfondite che cerchino di tener conto del maggior bene comune, pur in considerazione delle varie sensibilità e posizioni. Entro il 26 luglio il Comune può esercitare il diritto di prelazione per una cifra estremamente vantaggiosa ed i 350.000 euro che servirebbero per l'acquisto sono già stati precauzionalmente messi in bilancio.

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Vincere il referendum per l'autonomia, Veneto Serenissimo Governo: anche per arginare l'invasione islamica

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Pubblichiamo la nota che ci arriva da Veneto Serenissimo Governo a firma del responsabile del Rifacimento del Referendum del 1866 Demetrio Shlomo Yisrael Serraglia

In questi giorni infuria una sterile polemica sul fascismo ed i suoi gadget che servono solo a mantenere qualche penoso nostalgico del regime, e far salire sul palcoscenico i detrattori o i favorevoli ad una proposta di legge che punirebbe appunto i nostalgici del ventennio fascista. Ritengo questa polemica sterile, non per il fatto che il fascismo non sia da condannare sempre e comunque, ma perché queste diatribe sottostanno al classico relativismo culturale tipico della politica italiana.

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Dopo la sua intervista a La Stampa sul padre Gianni Zonin e sulla BPVi, Luigi Ugone scrive a Francesco Zonin: "lei non sa cosa significa perdere tutto!"

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Luigi Ugone, presidente dell'associazione "Noi che credevamo nella BPVi", risponde alle dichiarazioni  dai Francesco Zonin a La Stampa, che le ha pubblicate l'8 luglio, durante un'intervista a Piazza dei Signori, che riportiamo in fondo* e in cui ha parlato dell'azienda in crescita, dei beni ceduti ai figli dal padre Gianni Zonin, della sua "passegggiata" in Via Montenapoleone a Milano, degl ulivi bruciati in una tenuta a Brindisi, dei 24 milioni persi dalla famiglia in titoli della Banca Popolare di Vicenza e del desiderio dei tre figli che l'ex presidente della ora ex banca lasciasse da tempo la guida dell'Isituto. 

Egr. dr. Francesco Zonin, leggendo la sua intervista a La Stampa, molti ci hanno chiesto di risponderle. Lo facciamo con le prossime righe in maniera pacata e mordendoci la lingua. Vorremmo chiarire i punti seguenti (nella foto Gianni Zonin con la moglie Silvana e i figli Domenico, Michele e Francesco).

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Rappresentante degli stranieri non può uscire con bici a fine Consiglio comunale, Polizia locale di Vicenza: doveva saperlo, torni domani

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Crac del Veneto dietro quello di BPVi e Veneto Banca. Il Fatto: un fallimento politico e culturale di chi avrebbe dovuto accorgersi e obiettare, ma non l'ha fatto

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Nel Veneto bianco il territorio è sacro. Non quello vero, violentato in ogni modo dai capannoni, dalle concerie e dal progresso scorsoio di cui parlava il poeta Andrea Zanzotto: è sacra la retorica del territorio. Le "realtà produttive del territorio", garantite e supportate in primo luogo dagli istituti di credito locali, piccoli, belli e sicuri. Volano della "nostra" economia. È ormai acclarato che alcune di queste banche ammannivano al territorio (e ai loro strapagati CdA) denari e utili che non avevano; e da molti mesi ormai, accanto a chi ha perso tanto o tutto, si vedono legioni di piccoli risparmiatori non sinistrati che corrono ad aprire negli istituti superstiti - fiducia o non fiducia - conti correnti di piccolo taglio, sotto i 100mila euro, quelli che dovrebbero essere al riparo da ogni sorpresa.

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Il declino di Confindustria, Il Fatto: una volta ai vertici degli industriali c'erano i big, ora pesi piuma come Boccia al nazionale e Tortoriello a Roma. E i... Vescovi a Vicenza

ArticleImage Carlo Di Foggia affronta su Il Fatto Quotidiano un tema che varrebbe la pena di approfondire anche per Confindustria Vicenza ha visto un "calo" continuo di peso imprenditoriale dei suoi vertici e oggi ha come presidente Luciano Vescovi (a dx nella foto), per carità ex vice presidente della zoniniana Banca Nuova ma la cui Impresa Vescovi Antonio Srl di Ing. Gildo Vescovi e C. ha, lo leggiamo dai dati dell'associazione stessa, un capitale sociale di euro 47.000, una classe dimensionale da 11 a 20 dipendenti e una classe di fatturato (in milioni di euro) da 2,5 a 5,0. Non è automatico che essere più grandi significhi essere più "bravi", ma è certo che essere "piccoli" denota una insufficiente capacità, manageriale e/o economica, o una non volontà di crescita.

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BPVi e Veneto Banca facevano credito ai bidonisti, Libero: ecco come sono nate le insolvenze e i soldi sono finiti nel c...

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Niente soldi alle imprese. Le banche del Veneto aiutavano solo i bidonisti. La crisi delle ex popolari ha messo in ginocchio aziende e famiglie La Cgia di Mestre: fJuori i nomi di chi ha lucrato, vanno puniti.

Risparmiatori gabbati e imprese a secco. La crisi bancaria si è abbattuta sul Veneto con una violenza che non ha eguali in Italia. La stretta del credito si è, ovviamente, fatta sentire in tutta la penisola. Negli ultimi tre anni la contrazione degli impieghi bancari alle aziende italiane è arrivata complessivamente a segnare un calo di 62 miliardi di euro. Con riduzioni pesanti della liquidità per tutti i comparti e in tutte le aree geografiche. Ma è nel Nord Est che si è verificata la tempesta perfetta.

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La crisi di BPVi e Veneto Banca, domande e risposte IV parte: così Banca d'Italia spiega... oggi gli impatti dell'operazione su azionisti e creditori

ArticleImage Dopo la parte I ("il crollo delle due banche"), la parte II (la cessione a Intesa Sanpaolo e la liquidazione coatta amministrativa") e la parte III (i costi dell'operazione e delle possibili alternative), proseguiamo la sintesi delle "Domande e risposte" sulla crisi di Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca pubblicate il 12 luglio da Banca d'Italia.

Impatti dell'operazione su azionisti e creditori

Che cosa succede agli obbligazionisti ordinari e ai depositanti?

I debiti per le obbligazioni ordinarie e i c/c delle due banche sono stati trasferiti a Intesa Sanpaolo. I relativi rapporti contrattuali proseguono con le stesse modalità e alle stesse condizioni, solo con un soggetto diverso: gli obbligazionisti ordinari riceveranno il pagamento degli interessi e il rimborso del capitale da Intesa Sanpaolo, mentre i correntisti potranno continuare a utilizzare i c/c.

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Commenti degli utenti

Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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