Il sexting, prof. Michele Lucivero: la spettacolarizzazione dell'intimo
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Il tema d'indagine del progetto Sexteen (La sessualità degli adolescenti. Quanti punti di vista?) è il sexting, in particolare vogliamo indagare le motivazioni che spingono i giovani, ma anche gli adulti, a inviare per mezzo dei cellulari o attraverso i social network a propri conoscenti messaggi di testo, ma soprattutto immagini e video, con esplicito riferimento sessuale di sé stessi Si tratta di un fenomeno complesso, che coinvolge non solo il sesso o, più in generale la sessualità , ma, nella fattispecie, anche la sua spettacolarizzazione, poiché ne va della diffusione di immagini personali, che, in teoria, dovrebbero restare segrete, intime, oltre a problemi legali connessi alla tutela della privacy, soprattutto se ci sono di mezzo dei minori.
Continua a leggere"Rimborso totale ai risparmiatori truffati dalla vecchia BPVI": è l'obiettivo del ricorso a Corte Europea dei Diritti dell'Uomo. Lo ha proposto sabato all'Astra e lo pagherà il M5S
"Rimborso totale ai risparmiatori truffati dalla vecchia Banca Popolare di Vicenza": questo è stato il leirmotiv dell'incontro di ieri, sabato 11 marzo, all'Astra con oltre 150 soci essenzialmente della BPVi ai quali, per primi, il MoVimento 5 Stelle di Vicenza, rappresentato localmente al tavolo dei relatori da Liliana Zaltron, consigliere comunale di Vicenza, ha proposto il ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo e totalmente gratuito perchè finanziato dai Consiglieri regionali Veneti e dai Parlamentari europei del MoVimento 5 Stelle. Se "non è possibile che, in una delle società più avanzate del pianeta, una truffa così macroscopica come quella delle banche popolari venete, che coinvolge oltre 200 mila famiglie e imprese, rimanga vergognosamente impunita", il senatore Enrico Cappelletti ha detto che «il peso e, quindi, le probabilità di successo di questa iniziativa dipenderanno anche dal numero di cittadini che sceglieranno di partecipare».
Continua a leggereLane dall’abisso al trionfo. Vicenza - Pisa 2-1
Vicenza - Pisa 2 -1 (p.t. 0-0). Marcatori: 64’ Manaj (P), 85’ Ebagua (V), 93’ rig. Urso (V). Note: spettatori 10.575
La partita
Un primo tempo poverissimo di contenuti e avaro di emozioni per un pubblico quasi record. La cerniera di Gattuso funziona bene e i portieri restano assolutamente inoperosi. Nella ripresa, col Lane in 10, la gara decolla e nel finale è vittoria esaltante. (Nella foto: Zaccardo)
Continua a leggereEsibizione teatrale "Le donne dimenticate": la recensione di Lucio Zaltron
Per l'8 marzo, Giornata della Donna, l'Associazione "Città di Vicenza" ha presentato al teatro S. Marco di Vicenza uno spettacolo dal titolo "Donne dimenticate". Ispirato all'ormai ben conosciuto libro-guida "Vicenza, emozioni in cammino" frutto delle ricerche di Manuela Brocco e Rossella Menegato, ha offerto una carrellata di ritratti di donne che - dal 1400 all'ultima guerra - si sono imposte per iniziativa culturale, impegno sociale e coraggio civile. Donne controcorrente in una realtà maschilista, piena di pregiudizi e di censure sociali, chiusa in una visione pesantemente conservatrice. Donne emarginate e, a volte, uccise. Un gruppo di novelle attrici ha accompagnato alcune "veterane" dando buona prova di sé, partecipando con convinzione all'impegnativa avventura e realizzando uno spettacolo scorrevole nonostante la forzata staticità del testo di Antonio Baldo e le scelte minimaliste della regia di Liliana Boni.Continua a leggere
Contra Tenebras diffonde la Carta di Vicenza firmata il 6 dicembre 2015 da associazioni maschili, antifemministe e di padri separati
Contra Tenebras ci invia la Carta di Vicenza, documento che riunisce associazioni maschili, antifemministe e di padri separati e che difende l'istituto della famiglia, quale società naturale fondante la comunità umana. Facciamo un cenno sui sottoscrittori che rappresentano, nell'ordine, vari "blog" esistenti su internet, come "Femdominismo" di Mauro Recher, "Forum Questione Marchile.org" di Cosimo Tomaselli e, su facebook, "Condizione Maschile e Antifemminismo" di Renato Dragonetti; associazioni di padri separati come la "GeSeF" di Elvia Ficarra, al momento unica donna aderente, ma che prevediamo non resti sola dato che sicuramente si aggiungeranno altri firmatari e firmatarie; associazioni maschili come il Movimento Maschile Italiano di Vincenzo Spavone, Uomini Beta di Fabrizio Marchi e Uomini 3000 di Rino Della Vecchia con Armando Ermini, ex Presidente dell'Associazione Maschi Selvatici; associazioni culturali come la nostra e Provita ONLUS di Antonio Brandi e Alessandro Fiore.
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Alberi "segati" in stazione, Luciano Parolin: non ci resta che piangere
Non ci resta che piangere! Ancora una volta Antonio Dalla Pozza, l'assessore alla "progettazione" sega alberi ed è felice, con l'approvazione della Sovrintendenza (?) e il lavorio di 110 Stazioni. Da non credere. I danni, creati alla città , dalla direzione "green" non sono quantificabili. Inutile domandarsi perchè siamo la città più inquinata d'Italia, basta leggere le misure delle PM 5 o PM 10. Sparite tutte le stazioni di monitoraggio, in modo che il cittadino non possa vedere! Cari amici, la città è stanca, non abbiamo più voglia nemmeno di protestare, tanto a segare le piante ci vanno di notte, per non farsi vedere, quando tutti dormono, come fanno i lupi. Vi sembra questo il modo di agire di un Assessore democratico? Cosa c'entra Centostazioni che ha trasformato la stazione di Vicenza in una Casba marocchina i cui lavori sono cantierati da oltre 10 anni e senza fine. Ma non esiste un controllo su certe "operazioni" per illustrare ai vicentini i lavori e i costi? Sono sempre stato uno dei promotori delle proteste, ma ormai abbiamo perso la speranza... di salvare qualcosa che serva alla nostra vita. Mala tempora currunt.Luciano Parolin
Continua a leggereBocconiano Mauro Bini supervaluta tutto: azioni BPVi e attivi Gruppo 24 Ore. Suo rettore fu Mario Monti che certificò: banche italiane in salute! Chiudiamo la Bocconi?
Di certo è noto a tutti, o quasi, quello che sta succedendo a Il Sole 24 Ore, il quotidiano di Confindustria, ovviamente nazionale a cui si ispira quella vicentina a cui fa capo il quotidiano locale, e il cui enorme buco sta interessando la magitratura, ha portato a una serrata dei giornalisti contro il direttore e sta costringendo i vertici confindustriali non solo a varare un mega aumento di capitale per il Gruppo 24 Ore ma anche a provare mettere una toppa alla perdita di immagine propria e dell'associazione. La Repubblica a firma di Franco Vanni, da cui sta arrivando un libro sui flop delle banche che a breve recensiremo, sintetizzava così il 10 marzo scorso: «L'ultima semestrale del Gruppo si è chiusa con un buco di 50 milioni. E il valore delle azioni è crollato a poco più di 30 centesimi, portando in sette anni a una perdita del 95 per cento del valore. Il sospetto - sollevato da più esposti, presentati dall'associazione di consumatori Adusbef e da alcuni giornalisti del Sole24Ore - è che almeno a partire dal 2012 i dati di diffusione del quotidiano siano stati gonfiati, di modo da falsare il mercato pubblicitario...».
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Sarcedo, rimane alta la polemica contro l'arrivo di 50 profughi. Vicenza ai Vicentini, Prima Noi e Ordine Sociale Alto Vicentino in piazza martedì 14 sera contro l'accoglienza
Dopo l'esplosione del caso di Sarcedo e le rimostranze del Sindaco che ha definito inaccettabile la scelta della Prefettura di utilizzare un ex ristorante del paese per accogliere 50 richiedenti asilo, e a margine delle prese di posizione critiche di comitati e movimenti politici contrari all'accoglienza dei migranti verso la stessa Prefettura, ma pure nei confronti del Sindaco per aver accettato di collaborare con l'ufficio territoriale del Governo al progetto di accoglienza diffusa, l'associazione Vicenza ai Vicentini, il comitato spontaneo Prima Noi e l'associazione Ordine Sociale Alto Vicentino, annunciano in queste ore, in una nota congiunta che pubblichiamo, di aver promosso per martedì 14, dalle ore 20.30, un presidio di protesta nel cuore del paese.
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Giorgio Meletti su Il Fatto: svegliate Padoan, rischiano di fallire MPS, BPVi e Veneto Banca. Grazie al Comma 22
A metà strada tra il Dottor Stranamore e l'Apprendista Stregone, il ministro Pier Carlo Padoan sta tentando un esperimento senza precedenti: assistere immobile al possibile fallimento di tre grandi banche provocato in buona parte dalla sua stessa immobilità . Non è tutta colpa di Padoan. Al disastro incipiente di Mps, Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca (quasi il 10 per cento del sistema bancario italiano) stanno dando un contributo decisivo i burocrati della Bce e della Commissione Ue, fantasiosi inventori di un Comma 22 dietro l'altro. Sulle tre banche italiane stanno facendo la prova su strada della Direttiva Brrd, più nota come quella del bail in. E Padoan assiste immobile. La direttiva prevede che, in alternativa alla "risoluzione" (fallimento o giù di lì) si può ricorrere alla "ricapitalizzazione precauzionale", iniezione di denaro dello Stato.
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Parco Querini e il Bando periferie, l'associazione Civiltà del Verde indignata per il "declassamento": il parco storico va curato ma non con soldi sottratti alle vere periferie
L'associazione "Civiltà del Verde" onlus, nella nota che pubblichiamo, vuole porre all'attenzione dei propri soci, degli enti ed organismi preposti e della cittadinanza tutta, i gravi problemi relativi all'assenza di tutela e costante manutenzione del Parco Querini, il parco storico più importante della nostra città . Parco Querini, vincolato ai sensi del D.lgs. n. 42/2004 s.m.i., di proprietà comunale, ricadente nell'ambito del Centro Storico della città di Vicenza, patrimonio dell'Umanità sin dal 1994, dunque un monumento nel monumento, per poter rientrare nei criteri di finanziabilità previsti dal Bando nazionale "Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo" (PCM 25.05.2016) è stato esso stesso equiparato a periferia, a "luogo di marginalità economica e sociale" (sic Bando).
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Il sabato delle filiali aperte per transazione BPVi e Veneto Banca, CorVeneto: «Firmi qui». Fra gli azionisti molti i rassegnati ma con... dignità
di Andrea Priante e Nicola Zanetti, da Il Corriere del Veneto
Venti minuti. Il tempo di ascoltare le spiegazioni di una «cortesissima impiegata» che poi indica un paio di punti su un foglio. «Firmi qui e qui».
È fatta. Elisabetta Gallucci esce da una filiale vicentina di Veneto Banca con la stessa rabbia di quando è entrata ma almeno con la promessa di qualche soldo in più. Accompagnata dalla figlia avvocato, ha deciso di aderire all'offerta di transazione. E l'ha fatto ieri, con gli uffici aperti anche di sabato (si andrà avanti fino al 22 marzo), proprio per favorire i clienti disposti ad accettare l'offerta (il 15% del prezzo pagato per ogni azione) e chiudere i possibili contenziosi. «Dieci anni fa avevo comprato 8mila euro di titoli Veneto Banca, ora me ne daranno un migliaio», racconta questa casalinga di 68 anni. Soddisfatta? «Non avevo scelta.
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