Archivio per tag: Spese

Categorie: Fatti

Sanità, Zaia attacca:"Spesi oltre 2 milioni per i migranti"

Martedi 10 Gennaio 2017 alle 15:46
ArticleImage Da gennaio 2015 a novembre 2016 la sanità veneta ha speso 2 milioni 951 mila 700 euro per visite, esami e cure agli immigrati. Oggi la cifra avrà ampiamente superato i 3 milioni. Questo hanno fatto quelli che venivano definiti come gli irriducibili razzisti veneti, oggi forse un po' meno dopo le posizioni espresse dal neo Ministro Minniti".

Con queste parole, il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia evidenzia i costi sanitari sopportati dalla Regione per l'assistenza agli immigrati e le azioni di prevenzione rivolte alla salvaguardia della sanità pubblica, che emerge dall'aggiornamento del report sulla situazione della popolazione migrante realizzata dalla Direzione Prevenzione e aggiornata al novembre 2016.

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Categorie: Politica

Zaltron chiede di controllare tutte le spese sostenute dall'amministrazione comunale

Venerdi 3 Gennaio 2014 alle 11:01
ArticleImage Di seguito l'interrogazione comunale presentata da Liliana Zaltron del Movimento 5 Stelle sulla trasparenza delle spese sostenute dal Sindaco, dal Presidente del Consiglio e da ogni assessore in carica del Comune di Vicenza in questo e nello scorso mandato.

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Triennio 2012-2014: contenimento spese per automezzi, cellulari, informatica e immobili

Martedi 29 Maggio 2012 alle 20:18
ArticleImage Comune di Vicenza  -  Nuova stretta della giunta su automezzi, cellulari, attrezzature informatiche e beni immobili, alloggi erp compresi. Questa mattina la giunta ha infatti stabilito il piano triennale 2012-2014 del contenimento e della razionalizzazione delle spese. "In realtà - spiega l'assessore al bilancio Umberto Lago - è da quando questa amministrazione si è insediata, nel 2008, che stiamo di anno in anno contraendo la spesa pubblica. Ad esempio, nel 2009 per gli automezzi spendevamo 136.500 euro, nel 2011 siamo scesi a 117.000 euro".

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Decreto Zaia su priorità di spesa per alluvione

Martedi 11 Gennaio 2011 alle 22:43
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Regione Veneto - Il Commissario per il superamento dell'emergenza alluvione in Veneto Luca Zaia, presidente della Regione, ha fissato con proprio decreto l'ordine di priorità di spesa delle risorse per fronteggiare i danni derivati dalla devastante alluvione di ottobre - novembre scorsi.

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Categorie: Politica, Fisco

Fmi: Italia sia attenta a debito, tagli spese e salari

Martedi 25 Maggio 2010 alle 00:11
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L'Italia deve "mantenere la disciplina fiscale, ridurre il peso del debito pubblico e aumentare il tasso di crescita nel lungo periodo": è quanto chiede il Fondo Monetario Internazionale. Nell'Article IV, che l'ANSA ha anticipato insieme a una serie di considerazioni, il Fmi sottolinea che "concorda con l'obiettivo delle autorità di un consolidamento fiscale basato sulla spesa".

Per il Fondo "il contenimento dei salari del settore pubblico dovrebbero essere un elemento chiave della strategia di consolidamento".

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Tagli alle spese del cellulare

Lunedi 12 Aprile 2010 alle 15:44

Adico      

Tagli alle spese del cellulare cambiano le abitudini degli utenti

C'è chi cambia contratto, puntando sul più economico, e chi risparmia sulle ricariche. C'è chi limita con il contagocce le chiamate e chi decide di riceverle solamente. Sono passati i tempi in cui, per comunicare con il cellulare, non si badava a spese. Le cose sono cambiate e bisogna tagliare anche su quel fronte. Ecco perché il 12 per cento dei veneziani - come rileva una indagine dell'Adico provinciale - sta affrontando la crisi contenendo soprattutto le spese legate al telefonino e addirittura limitandone l'utilizzo. L'indagine ha coinvolto 200 famiglie veneziane, parte da una considerazione: se, a causa della riduzione del potere d'acquisto e della crisi, i consumi a livello nazionale sono calati dell'1,9 per cento, dove si sono concentrati i tagli delle famiglie? Le risposte naturalmente variano. Il 18 per cento del campione rivela di aver rinviato alcuni acquisti a tempi migliori. Il 16 per cento annuncia di aver adottato come principale strategia la riduzione dei propri acquisti: meno scarpe, meno vestiti, meno mobili, meno elettrodomestici». Undici veneziani su cento stanno limitando le cene in ristorante, i pernottamenti in albergo, perfino lo spuntino al bar. Il 6 per cento rinuncia agli spettacoli (cinema e teatro), il 5 per cento usa meno l'automobile. E c'è anche un 8 per cento che rinvia cure mediche e specialistiche. Sono molti, dunque, i sacrifici per contenere le spese. A dimostrazione che mancano ancora misure in grado di permettere una concreta ripresa economica.

 

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Categorie: Politica

Le cifre (da capogiro) di Montecitorio

Giovedi 25 Marzo 2010 alle 22:15
Adico       

 

Ecco i conti segreti di Montecitorio relativi ai contratti e all'albo dei fornitori e degli appaltatori della Camera diffusi solo da poche ore e consultabili sul sito dei radicali www.listaboninopannella.it/trasparenza .
"Circa settecentomila euro annui per la fornitura di materiale di consumo in carta e cartone", vale a dire lettere intestate, agende e buste personalizzate; oltre centomila euro per pagare l'affitto di un solo ufficio; tre milioni di euro destinati alla stampa; quattro milioni di euro per le pulizie; quasi un milione di euro per il parcheggio e il parco auto; sette milioni di euro per la voce ristorazione: catering, self-service e buffet, ma ci sono anche diecimila euro al mese da destinare al servizio monitoraggio qualità; circa ventitremilaseicento euro per la manutenzione degli orologi" sono alcuni dei numeri sconvolgenti che si possono leggere sul sito.
"Questa lunga lista di voci di spesa è stata, infatti, resa pubblica per la prima volta grazie alla lunga e complicata battaglia (con tanto di sciopero della fame) portata avanti dalla deputata Rita Bernardini" spiega il presidente dell'ADICO, Carlo Garofolini.
Così, pallottoliere alla mano, si scopre che nel 2010 la Camera dei Deputati spenderà tra contratti, collaborazioni e consulenze circa 138.890.396,88 euro, ovviamente pagati dai contribuenti.
A fare la parte del leone nelle spese del secondo ramo del Parlamento ci sono gli affitti, con diverse voci. Ma la locazione che balza subito agli occhi è una in particolare, salita da 30 milioni di euro del 2007 ai 46,5 milioni del 2010. Un importo che dalle casse di Montecitorio finisce dritto in quelle di una sola società, "Milano 90 srl" del gruppo Scalpellini e che garantisce la disponibilità dei quattro Palazzi Marini dislocati tra via del Tritone e piazza San Silvestro. E gran parte di questi 204 mila metri quadri sono ripartiti nelle strutture di palazzo Marini destinate agli uffici dei deputati.
Ma a questa spesa, vanno aggiunti più di due milioni tra l'affitto di via Uffici del Vicario e quello dei depositi di Castelnuovo di Porto, oltre che capitoli come 1.360 euro per la servitù di passaggio a via di Campo Marzio 84.
E poi ci sono le convenzioni. Dalla gran mole di dati ne spunta una tra la Camera e il Centro Diagnostico Pantheon, non a carico del bilancio di Montecitorio (è finanziata con una quota di 800 euro al mese che ogni singolo deputato versa ad un Fondo di Solidarietà) ma che consente agli onorevoli e ai loro familiari (anche se coppie di fatto) di ricevere rimborsi per interventi di chirurgia plastica e di accedere ad una serie di prestazioni: cura del sonno a 516,46 euro, shiatsuterapia a 75 euro, elettroscultura o ginnastica passiva a 75 euro, balneoterapia con 1.860 euro di plafond annuo e 3.100 euro l'anno per la psicoterapia.
Restando sul fronte della salute, va detto che 960mila euro vengono spesi per servizi medici e infermieristici, 435mila euro per assistenza medica d'urgenza e 31mila euro per i servizi di ambulanza.
Molti i capitoli relativi anche al parco moto e auto che pesa ben 1 milione e 600 mila euro, a cui vanno aggiunti 557 mila euro di "noleggio a lungo termine auto", 200 mila euro per il nolo con conducente, 110 mila euro di carburanti e lubrificanti o 21 mila euro per la "manutenzione dei dissuasori".
Numeri che danno alla testa? Meglio bersi un buon caffè. La Camera vi destina 70 mila euro per la "fornitura di macchine e materiali di consumo". Ma non è da meno la voce relativa ai ristoranti e alle mense di Montecitorio. Si tratta di oltre 6 milioni e mezzo di euro (e anche qui la Milano 90 srl risulta tra i fornitori). C'è poi il servizio di catering per 150 mila euro.
Come non parlare del servizio di lavanderia: costa 20.000 euro, mentre oltre mezzo milione di euro se ne vanno per la fornitura delle divise e delle camicie dei commessi.
Ma anche una sigaretta costa cara ai contribuenti. L'Istituto Superiore di Sanità percepisce, infatti, 48 mila euro per il "monitoraggio della funzionalità e dell'adeguatezza normativa delle aree attrezzate per fumatori" della Camera.
Allora, meglio distrarsi un po' con i "corsi di lingua straniera per deputati": vengono versati 300 mila euro alla Capturator srl, alla Elea Spa, all'Istituto di cultura e lingua russa e alla Training scuola di lingue Company servicies sas. Ma in fin dei conti, i deputati sono amanti della cultura. Basta pensare che prevedono oltre un milione di euro per l'acquisto del patrimonio bibliografico.
E poi c'è il capitolo informatica che costa oltre 10,7 milioni fra manutenzione, servizi di interconnessione a Internet, assistenza postazioni di lavoro informatiche, servizi di videoproiezione, abbonamento a banche dati tecniche o automazione della rassegna stampa.
Per il controllo dei plichi destinati alla Camera, Montecitorio paga invece alle Poste Italiane 37.184 euro.
Infine, sul fronte dei nuovi arredi sono previste spese per 350mila euro divisi fra 17 fornitori. Si arriva a quota 635 mila per il rinnovo e la manutenzione di arredi e tappezzerie in stile. Previsti 50mila euro per il restauro di arredi d'epoca e di antiquariato e 20mila euro per l'assistenza tecnica su casseforti e armadi blindati.

 

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Categorie: Famiglia

Per spese di casa 4 mesi di stipendio all'anno

Giovedi 11 Marzo 2010 alle 21:57

Adico    

Ogni anno se ne vanno quattro mesi di stipendio per mantenere le spese di casa

"Gli italiani destinano almeno quattro mesi all'anno del loro stipendio, per pagare le spese di casa" fanno sapere dall'ADICO.
Spese di casa, spiegano dall'ADICO quali le "bollette di acqua, luce e gas, delle rate del mutuo o dell'affitto, delle varie tasse tra nazionali e locali o delle uscite impreviste come i lavori condominiali".
Secondo il Consiglio nazionale dell'Economia e del Lavoro (Cnel) si tratta di uno scotto troppo alto da pagare, dal momento che nel resto d'Europa la quota di reddito destinata alla casa arriva appena al 5%, una percentuale quindi cinque volte inferiore rispetto a quella italica del 25%.
Ma il BelPaese si aggiudica anche un altro primato negativo, aggiunge nella nota il presidente dell'ADICO, Carlo Garofolini:"si colloca ai vertici della classifica europea relativa all'aumento del rapporto tra spesa per la casa e totale delle spese delle famiglie. E il confronto con gli altri Paesi e' spietato; Francia, Inghilterra e Germania sono sotto la media europea, mentre la Spagna vanta addirittura una spesa di circa il 50% inferiore a quella italiana (dati Cnel)".
Da un rapporto diffuso dalla Cnel, emerge che la percentuale di abitazioni di proprietà e edilizia in affitto, l'Italia e' solo a metà classifica, molto lontana - soprattutto se si fa riferimento agli affitti sociali - agli standard degli altri paesi europei.
Una situazione, spiega il presidente dell'ADICO "che si aggrava ulteriormente se si analizza la sola voce affitti, dal momento che negli ultimi anni l'accessibilità e' diventata gravemente insufficiente cosi', chi non può permettersi di pagare il mutuo, deve anche scordarsi di trovare un immobile in affitto".
In Italia, infatti, la disponibilità delle casa da locare ammonta al solo 17%. Mentre in Germania la percentuale sfiora il 60%, in Francia supera il 40% e in Gran Bretagna il 30%. Solo Irlanda e Spagna hanno percentuali più basse di quelle registrate nel BelPaese.

 

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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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