Archivio per tag: Roberto Ciambetti

Categorie: Immigrazione

Espulso clandestino con figli in Italia

Giovedi 11 Marzo 2010 alle 23:14
Roberto Ciambetti     

 

Ciambetti sulla decisione della Cassazione di respingere il ricorso di un clandestino albanese
"SEGNATA UNA SVOLTA IMPORTANTE"
"Un primo fondamentale passo in avanti nella gestione degli immigrati clandestini"


Roberto Ciambetti, capogruppo regionale veneto della Lega Nord, interviene sulla decisione della Corte di Cassazione che oggi ha respinto il ricorso di un immigrato clandestino albanese, con moglie in attesa della cittadinanza italiana e due figli minori residente a Busto Arsizio (VA), che voleva ottenere l'autorizzazione a restare in Italia in nome del diritto del "sano sviluppo psicofisico" dei suoi bambini.

"La sentenza di oggi segna un momento molto importante nella gestione delle presenza degli immigrati clandestini in Italia - ha spiegato l'esponente del Carroccio -. Ci sono intere generazioni di Veneti, cresciuti lontani dal padre emigrato regolarmente all'estero, e non mi sembra che questi Veneti abbiamo manifestato squilibri psicofisici".
Secondo Ciambetti, "la tesi dell'extracomunitario albanese era evidentemente strumentale, come spesso accade con quanti usano l'infanzia per muovere a pietà o commuovere le persone più sensibili. Spesso accade con gli zingari, che in realtà della loro prole poco si curano o se ne interessano solo per fini criminosi".
Ha concluso il leghista: "Il pronunciamento della Corte di Cassazione sul caso di Busto Arsizio segna una svolta e mi auguro che si continui nella strada del rigore e dell'intelligenza".

 

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Categorie: Politica

Bortolussi e soldi veneti per sprechi altrove

Mercoledi 10 Marzo 2010 alle 04:49

Roberto Ciambetti       

 

Il capogruppo Ciambetti replica alle dichiarazioni di Bortolussi
«Bortolussi? E'la fotocopia della sinistra che vuole i soldi dei veneti per pagare l'assistenzialismo e gli sprechi in altre regioni»

Roberto Ciambetti«Bortolussi dice che la Lega non ha fatto nulla in questi anni per decentrare ai Comuni e alle Province competenze e funzioni regionali. Evidentemente è disinformato e ha scarsa dimestichezza con gli enti locali veneti».

Questa la replica di Roberto Ciambetti, presidente del Gruppo consiliare regionale della Lega Nord, alle dichiarazioni di Giuseppe Bortolussi riportate sui quotidiani.
«Proprio la Lega in questi anni ha dato nuovo vigore a forza a istituzioni come le Province - ha spiegato Ciambetti - e ha governato bene in grandi realtà: insomma, non si conquistano e mantengono le province di Vicenza, Treviso, Belluno o capoluoghi come Treviso e Verona con le chiacchiere ma con il buon governo. Quel buon governo che è mancato alla sinistra sia in Veneto che in tante parti del Paese. Solo la Lega è riuscita a porre la questione del rinnovo generazionale in politica, dell'autonomia, del mantenere e radicare nel territorio il gettito fiscale prodotto per reinvestirlo nel territorio stesso: alla sinistra, invece, il gettito fiscale veneto interessa per coprire l'assistenzialismo, il clientelismo, gli sprechi prodotti in altre regioni dove si è sempre governato senza tener conto delle esigenze di pareggio del bilancio, confidando sempre sul fatto che Pantalone paga. Ma questa volta - chiude Ciambetti -, Pantalone si è stufato e non crede più a quel copione che la sinistra porta in scena da anni, facendo pagare a caro prezzo ai cittadini veneti il prezzo del biglietto».

 

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Categorie: Politica

Stop ad azzeccagarbugli, problemi sono reali

Martedi 9 Marzo 2010 alle 18:06

Roberto Ciambetti   

Ciambetti: "Basta con gli Azzeccagarbugli! Pensiamo ai problemi reali dei cittadini"

Roberto CiambettiCon probabilità il nomignolo Azzeccagarbugli deriva dal lombardo zaccagarbùj, cioè attaccabrighe, quasi a voler segnare il sottile confine, solo in apparenza contraddittorio, segnato dalla legge: da una parte essa tutela i diritti dei cittadini e sancisce obblighi o doveri ai quali tutti devono attenersi; dall'altra può offrire il destro ad atteggiamenti aggressivi di chi, appellandosi alla norma, forza o esaspera situazioni. Contrapposizione ben nota se già Terenzio spiega in una sua nota commedia come "Ius summum saepe summa est malitia", affermazione che oggi ritorna alla mente davanti alle polemiche sulla presentazione delle liste in Lazio e i ricorsi presentati da Emilia e Toscana contro il noto decreto interpretativo che il governo ha varato venerdì scorso e che, come ha notato Roberto Maroni, non può sostituirsi al pronunciamento del Tar.
Non sarò tra coloro che prendono la parola sull'intricatissimo caso laziale: il commento di Umberto Bossi, "dilettanti allo sbaraglio", basta e avanza.

Tuttavia devo sottolineare con forza come le prime pagine di (quasi) tutti i giornali diano l'idea che l'attenzione del Paese sia tutta presa tra la lista Polverini e gli Oscar; in queste ore, in questi giornali, il veneto è Mauro Marin, castellano al pari di Giorgione ma con ben diversa notorietà rispetto al grandissimo pittore di Castelfranco. Noi, che viviamo in Veneto abbiamo una percezione diversa della realtà e del ruolo che deve avere la nuova politica nella Regione che verrà.
La politica non dovrà essere la litigiosità di partiti che sembrano ancor oggi, per rimanere in territorio manzoniano, i polli di Renzo, quelle bestiole "le quali intanto s'ingegnavano a beccarsi l'una con l'altra, come accade troppo sovente tra compagni di sventura".

Buona parte dell'Italia, decisamente unita in questo, ha ben altro a cui pensare che a quelli che sembrano sempre più battibecchi da pollaio: le rate che scadono, le bollette, il posto di lavoro, la fabbrica che chiude, la banca che esige il rientro immediato del credito concesso, la concorrenza spietata e sleale di quei concorrenti che se ne infischiano di diritti umani, di infanzia violata, di tutela dell'ambiente e così, privi di ogni costo sociale, immettono nel mercato merce e prodotti d'ogni genere, comprese derrate alimentari sulle cui caratteristiche igienico-sanitarie è talvolta lecito dubitare...

Alberto Orioli, nel Sole24Ore di martedì 9 marzo, ha colto tutta la drammaticità del contrasto tra l'Italia reale e quella della politica, non diversamente da Ario Gervasutti che domenica scorsa nel suo editoriale nel Giornale di Vicenza non ha lesinato critiche a destra come a sinistra.

E' vero purtroppo: c'è una Italia fondata sui cavilli. C'è anche una Italia fondata sul lavoro, come dice la Costituzione, che crede nei valori del lavoro e che lotta per difendere il lavoro e che muore, magari, come accade a troppi operai, come capita anche a quei piccoli imprenditori che in Veneto non reggono alla vergogna del non riuscire a pagare stipendi e creditori.

Ecco allora che, da piccolo politico di provincia figlio del mondo del lavoro, dico che dobbiamo dare a questo Veneto del lavoro una nuova possibilità. Non un nuovo cavillo cui appigliarsi ma scelte vere quanto coraggiose.

La nuova politica deve nascere da qui, da una nuova generazione che, da destra come da sinistra, vuol farla finita con gli azzeccagarbugli; dobbiamo ripartire da una nuova generazione che ha capito che i tempi sono cambiati, che la grande crisi economica di questi anni ha trascinato via con sé lo yuppismo e il consumismo sfrenato.

Per questo c'è bisogno di un cambio di rotta, di una svolta epocale.

A destra come a sinistra: o cambia la politica o i nuovi scenari, i nuovi attori e protagonisti della globalizzazione ci travolgeranno cambiandoci forse per sempre.


Roberto Ciambetti
Presidente Gruppo consiliare Lega Nord Veneto

 

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Categorie: Politica, Eventi, Immigrazione

1° marzo flop per Roberto Ciambetti

Lunedi 1 Marzo 2010 alle 20:12

Roberto Ciambetti      

Roberto Ciambetti su esito manifestazione antirazzismo a Vicenza
"Manifestazione flop, anche gli stranieri scappano da questa sinistra inconcludente"

"La scarsa partecipazione di stranieri alla manifestazione a Vicenza dimostra una serie di cose ma soprattutto dice che tanti lavoratori stranieri sono molto meno strumentalizzabili di quanto pensi una certa sinistra".
Roberto Ciambetti, capolista della lega Nord per le prossime elezioni regionali, ha commentato quest'oggi a Vicenza l'esito della protesta "che, almeno da noi, non aveva nulla a che vedere con la lotta al razzismo - ha detto Ciambetti -: c'è chi alimenta l'idea di un Veneto rozzo, xenofobo, razzista, quando in verità proprio qui si raggiungono i livelli più elevati di integrazione e di civile convivenza. Proprio la manifestazione odierna ha smentito clamorosamente chi vorrebbe speculare sul disagio degli stranieri, chi guarda agli extracomunitari per rimpinguare quei consensi che ha perso tra i cittadini. Insomma, anche il più sprovveduto tra gli extracomunitari scappa da questa sinistra inconcludente. Non c'era ragione di protestare, né c'è ragione di protestare quando un sindaco, e penso al caso di Montecchio Maggiore, vuol far rispettare la legalità e interviene quando degli stranieri non pagano bollette, lasciano conti in sospeso, creano disagi. Dobbiamo combattere quel manicheismo - ha continuato Ciambetti - che impera in molti salotti radical chic e in buona parte della sinistra per cui i buoni sono quelli che giustificano e permettono tutto e di più se di mezzo c'è un extracomunitario, mentre la parte del cattivo, dello xenofobo, del razzista tocca a chi vorrebbe far rispettare la legge. Paradossalmente, il flop della manifestazione odierna dà ragione ai ‘cattivi': l'extracomunitario onesto non ha motivi d'aver paura, non ha motivi per scendere in piazza e, casomai - ha concluso Ciambetti - condivide con noi tutti l'ansia per una crisi economica difficile e devastante ben sapendo che dalla crisi si esce solo con un grande sforzo collettivo".

 

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Categorie: Politica

Alla politica serve una nuova Primavera

Domenica 28 Febbraio 2010 alle 19:17
Roberto Ciambetti    

 

Ciambetti (Lega): "La Chiamata di marzo ci spinge tutti al rinnovamento, anche la politica ha bisogno di una nuova Primavera"

"El Ciamar Marso quest'anno assume un valore del tutto particolare, con l'auspicio che la primavera e i mesi a venire portino con sé una ritrovata serenità per tante famiglie. La Chiamata di Marzo è la speranza e nella speranza diciamo che la Politica ha bisogno di una nuova primavera, etica e morale".

Roberto Ciambetti partecipando a Malo al rito tradizionale della Chiamata di Marzo ha risposto alle domande dei cittadini incuriositi dalla candidatura di Luca Zaia: "In effetti - ha commentato Ciambetti - Zaia rappresenta una nuova energia. Siamo la nuova Primavera, il ricambio generazionale, quello che ci vuole per portare il Veneto fuori dalla crisi: vuoi per la sacrosanta battaglia federalista, ma vuoi anche per la spinta che la nostra generazione vuole e deve dare: è ora di scendere in campo, bisogna far spazio ai giovani e nello stesso tempo rispettare tradizioni, identità e cultura. La Chiamata di Marzo, in questo modo assume un significato straordinario: è la chiamata all'impegno. Non ci sono generazioni di bamboccioni: ci sono giovani, uomini e donne pronti a dare il loro contributo al Veneto".

Scendendo poi nel particolari del programma di Zaia, programma a cui ha contribuito materialmente anche Ciambetti, il capolista vicentino per le prossime elezioni ha spiegato che "nei primi cento giorni della futura giunta è chiaro che bisognerà affrontare con energia il problema della difficile situazione economica di tante piccole imprese, piccole aziende, del mondo artigianale e di tantissime famiglie. Ma io invito tutti a guardare con ottimismo al domani - ha continuato Ciambetti - perché con il federalismo fiscale il Veneto potrà disporre di una notevole massa di risorse che verranno reinvestite nel territorio e il federalismo sarà una realtà più vicina solo se la Lega Nord otterrà un forte consenso in questa tornata elettorale. A chi dice che abbiamo già vinto, dico che si sbaglia: la battaglia per conquistare sotto il segno della Lega la Regione del Veneto è appena iniziata e non sarà facile, perché c'è sempre chi si oppone al rinnovamento, chi teme il cambiamento, chi vuole difendere rendite di posizione che il vento del Nord, invece, vuole spazzar via"

 

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Categorie: Politica

Pat:osservazioni di Manuela Dal Lago & Lega

Venerdi 26 Febbraio 2010 alle 17:28
Manuela Dal Lago     

 

Pubblichiamo quanto ricevuto dall'On. Dal Lago con esclusione di mappe e alcuni allegati in pdf purtroppo non riproducibili efficacemente sul sito.


On. Manuela Dal LagoIn allegato invio per divulgazione, copia delle osservazioni e relativi allegati inviata al Presidente e dirigente della Regione Veneto ed al Sindaco ed al dirigente del settore urbanistica comune di Vivenza con raccomandata del 13.02.2010.
Ringraziando per la collaboraziome porgo cordiali saluti
Manuela Dal Lago

 

Al Presidente della Giunta Regionale del Veneto


Al Sindaco di Vicenza


Oggetto: Osservazione al PAT del Comune di Vicenza in merito al cambio di destinazione di un terreno occupato da un gruppo denominato "NO DAL MOLIN"


Il Comune di Vicenza ha portato a compimento l'iter di approvazione del Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) in co-pianificazione con la Regione del Veneto. In base alle norme in materia è possibile presentare osservazioni al testo entro la data del 15 febbraio 2010.

A tale proposito, i firmatari della presente desiderano proporre la seguente osservazione:

a) A nord dell'attuale area militare dell'ex Aeroporto Dal Molin, i promotori di un comitato privato di cittadini denominatisi "NO DAL MOLIN" hanno acquistato una porzione di terreno agricolo sul quale hanno collocato una struttura mobile (tendone) adibita a punto di ritrovo di alcuni cittadini che sono in dissenso con la decisione di edificare una nuova caserma che servirà per ospitare una parte della Brigata USA oggi divisa tra l'Italia e la Germania.

b) L'attività svolta da mesi su quell'area agricola è in contrasto con le norme di legge e di PRG. Ciò nonostante il Comune di Vicenza si è ben guardato dall'intervenire per riportare il rispetto delle norme che vengono generalmente rispettate da tutti i cittadini comuni, pena l'applicazione delle sanzioni di legge.

c) La destinazione urbanistica indicata nel PRG in vigore fino a prima dell'approvazione dell'attuale PAT era la seguente: "Zona agricola - E2.4, depressioni fluviali". Come si vede dalla mappa allegata, tale destinazione riguardava un'area molto più vasta di quella oggi occupata dal comitato NO DAL MOLIN.

d) In base alle Norme Tecniche di attuazione del PRG, la classificazione E2.4 consentiva l'attività agricola e l'esistenza di fabbricati a carattere rurale funzionali alla conduzione agricola. Essa non consentiva l'edificazione di nuove costruzioni. Non erano consentiti insediamenti di attività industriali, estrattive, ecc.

e) Nell'ambito della discussione del PAT è passata inosservata la decisione di cambiare la destinazione urbanistica di un pezzo di territorio limitato che coincide proprio con quello su cui insiste la citata struttura e nella quale il Comitato NO DAL MOLIN ha operato per molti mesi e opera tuttora, dando vita ad attività di raduno, riunioni, spettacoli, ristoro, ecc.

f) In base alla modifica presentata ed approvata nel PAT, l'area in questione è così classificata nelle Norme Tecniche all'articolo 32: "Area rurale periurbana interclusa" In pratica si tratta di aree che svolgono funzione di transizione tra tessuto rurale ed edificato. Sono possibili le attività per i fabbisogni ricreativi, di ricreazione e ristoro.

g) Come si vede dal confronto delle due mappe, la Giunta ha modificato la destinazione solo di un pezzetto della precedente area agricola E2.4 da "depressione fluviale" a "area periurbana interclusa". E' evidente l'intento di rendere possibili alcune attività che prima erano svolte in condizione di abusivismo

h) Aggiungiamo che, stranamente, su quell'area agricola è stata garantita la fornitura di energia e, evidentemente, funziona un qualche strumento per l'approvvigionamento dell'acqua potabile e per la produzione e raccolta di rifiuti. E' stupefacente che ciò possa accadere, visto che ai comuni cittadini la fornitura di energia, gas, acqua, ecc. è concessa solo là dove esistono autorizzazioni (permessi di costruire) o nei cantieri di lavoro regolarmente aperti. A quanto pare, nel caso di specie l'AIM assicura la sola fornitura di energia (escluso il gas, l'acqua, il ritiro rifiuti), facendo passare l'area occupata dal tendone come "area di cantiere". La fornitura di energia, pertanto, verrebbe giustificata facendola apparire funzionale ad un cantiere che non esiste, per di più legato ad un permesso di costruire anch'esso inesistente.

i) Non risulta, al contrario, che venga fornita acqua, il che lascia presupporre che il Comitato vi provveda in proprio. Altrettanto dicasi per i rifiuti, sicuramente prodotti a seguito delle attività svolte nel tendone, per il cui smaltimento non risulta che il Comitato paghi alcunché al Comune e/o ad AIM, dando conseguentemente luogo ad un ulteriore illecito non perseguito dall'Amministrazione Comunale.

Tutto ciò premesso

gli scriventi ritengono che la previsione contenuta nel PAT con riferimento all'area occupata dal tendone del Comitato NO DAL MOLIN:

- sia del tutto ingiustificata ed irrazionale sotto il profilo urbanistico;

- presenti aspetti di dubbia liceità anche sotto il profilo penale, sia per l'evidente quanto indebito vantaggio che con essa si intende arrecare al Comitato NO DAL MOLIN ed a quanti ne fanno parte, sia perché rappresenta un'ulteriore episodio di una catena di illecite condotte omissive da parte dell'Amministrazione comunale e delle competenti strutture burocratiche.
Relativamente al profilo sub a), i firmatari della presente osservazione chiedono l'eliminazione della contestata previsione urbanistica in sede di controdeduzioni da approvarsi mediante conferenza di servizi tra Comune e Regione.

Vicenza, 12 febbraio 2010

Manuela Dal Lago, Marino Finozzi, Roberto Ciambetti, Patrizia Barbieri, Davide Lovat, Alessio Sandoli, Paolo Mazzuoccolo, Favretto Rosalinda

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Categorie: Politica, Eventi, Turismo

Dino De Poli, L'Avatar di profumo?

Giovedi 25 Febbraio 2010 alle 20:31
Roberto Ciambetti   

 

Ciambetti (Lega): "De Poli? Gioca a fare l'avatar di Profumo e le sue dichiarazioni serviranno a dimostrare che non è vero che il Veneto vuole le Olimpiadi a Venezia: il presidente di Cassa Marca va contro gli interessi degli stessi correntisti e azionisti di Unicredito"

"Non so se Dino De Poli, presidente di Cassa Marca, aspiri ad essere l'avatar di Alessandro Profumo o il suo doppelgänger". Il presidente del gruppo consiliare regionale veneto, Roberto Ciambetti, replica duramente alle dichiarazioni del presidente di Cassa Marca che ha criticato la presa di posizione di Luca Zaia contro i vertici di Unicredit scesi in campo per appoggiare la candidatura capitolina per le Olimpiadi del 2020.
"Inutilmente ho atteso una smentita dal presidente di Cassa Marca su quanto riportato martedì dalla stampa - ha spiegato Ciambetti - Silenzio assoluto: le parole di De Poli verranno usate per dimostrare che la candidatura di Venezia non è credibile, che non è appoggiata da tutto il Veneto e che una parte della finanza e dell'economia, anzi, è contraria: le dichiarazioni di De Poli potranno avere un peso devastante nel cammino per la candidatura di Venezia. Ma non solo: De Poli attacca chiaramente Luca Zaia e lo fa con un linguaggio volutamente volgare e inelegante, che mira a delegittimare anche culturalmente un uomo che rappresenta il cambiamento, quella svolta così ostacolata da quei poteri forti di cui De Poli è espressione. C'è da chiedersi perché debba rimanere ai vertici di una banca veneta un uomo che non fa gli interessi del Veneto e che, non a caso, appoggia sistematicamente ogni posizione espressa da Alessandro Profumo, che si tratti di appoggiare la candidatura romana per le Olimpiadi o varare un discusso aumento di capitale. E' anche vero - ha continuato Ciambetti - che banche e banchieri, come dimostra la recente crisi economica, non pagano mai per i loro sbagli e vivono una situazione di impunità incredibile, quasi che i banchieri siano i nuovi intoccabili. Ciò permette a un ‘ragazzo dell'86' di sparare ad alzo zero contro la propria terra, contri gli interessi degli stessi correntisti e azionisti di Unicredit. Non mi si venga a dire - ha concluso l'esponente leghista - che Unicredito come grande banca nazionale deve fare gli interessi della Capitale: una grande banca deve fare gli interessi del suo capitale, un capitale che, in questo caso parte dalla Liguria, si sviluppa in Romagna e trova straordinaria linfa vitale in Veneto e Piemonte, perché è da queste regioni che giungono le Casse di risparmio scippate agli enti locali e che oggi, grazie a uomini come Dino De Poli, giocano l'ultima partita contro il loro stesso territorio. E' il gioco di sempre: noi paghiamo, altri passano all'incasso. E allora si capisce perché l'astio contro Venezia candidata alle Olimpiadi del 2020, perché l'astio contro Zaia".

 

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Scuole vicentine: assenze docenti del Sud

Mercoledi 24 Febbraio 2010 alle 20:03
Roberto Ciambetti   

 

Assenze docenti del Sud nelle scuole vicentine. Ciambetti presenta interpellanza
"L'epidemia richiede una terapia drastica"
"La soluzione sono i concorsi su base regionale"

"E' compito della Regione tutelare la salute dei cittadini ed è dunque compito della Regione scoprire le cause per cui con una frequenza statisticamente interessante, docenti delle scuole venete, ma residenti in altre regioni, vengono colti da improvvise malattie in coincidenza con festività prolungate, i cosiddetti ponti, o vacanze scolastiche". Il presidente del gruppo consiliare regionale leghista Roberto Ciambetti interviene nuovamente sulle assenze per malattie di insegnanti residenti nel Mezzogiorno ma con cattedra nel Vicentino.

"Il fenomeno, interessantissimo da un punto di vista scientifico, visto che colpisce solamente alcuni docenti di origini meridionali - ha spiegato Ciambetti - si era già verificato a Montecchio Maggiore dopo le vacanze natalizie: ebbene, anche per il ponte lungo di Carnevale, il problema si è ripresentato e allora non possiamo più parlare di casualità ma di situazione a rischio che necessita un intervento. La prima cosa da fare è prevenire le malattie, cioè rimuovere le cause, minimizzare i fattori di rischio e quindi - continua l'esponente leghista vicentino - avviare una profilassi adeguata. Vista la stranissima coincidenza tra vacanze e malattia, forse, una strategia possibile sarebbe quella di evitare, per certi soggetti clinicamente predisposti, le vacanze stesse. Certe epidemie richiedono cure drastiche".

"Chiedo quindi nella mia interpellanza - conclude Ciambetti - di predisporre un apposito studio, di concerto fra Assessorato alla Sanità e quello all'Istruzione, per affrontare questa specifica malattia "professionale", anche per evitare agli alunni di prendere per normale un comportamento che sembra scontato per qualche insegnante non veneto".

 

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Categorie: Eventi, Informazione

Ciambetti ringrazia Veneto Stellato

Martedi 23 Febbraio 2010 alle 20:41
Roberto Ciambetti   

 

Riceviamo e pubblichiamo lettera di ringraziamento di Roberto Ciambetti a Veneto Stellato per l'attribuzione del nome all'asteroide 24087.

 

Cari amici,

sono rimasto veramente sorpreso, e commosso, quando ho realizzato cosa avevate fatto per me e la sorpresa s'è fatta ancora più grande quando ho letto il mio nome accomunato a quello di un grande della cultura vicentina, Mario Rigoni Stern; tra me e lo scrittore asiaghese per meriti e importanza c'è una distanza, "si parva licet", siderale: lui è una stella, di nome e di fatto, io, in proporzione poco più di niente e non lo dico per falsa modestia, ma perché è vero, perché al suo confronto di certo io non meritavo l'onore che mi avete riservato.
Sarei un bugiardo, per altro, se nascondessi la soddisfazione di vedere il mio nome fissato nel cielo: mi auguro di non essere una meteora! Mi auguro anche che altri, nel mondo della politica e dell'amministrazione pubblica, dopo aver letto della vostra iniziativa si convincano dell'importanza non solo della lotta all'inquinamento luminoso, ma anche della necessità di avviare una riflessione serena e pacata, ma decisa e con sbocchi concreti, su altri temi strategici, dal finanziamento alla ricerca scientifica nel campo astronomico come in quelli legati alle scienze dell'ambiente e alla meteorologia, all'adozione coraggiosa di provvedimenti sul clima, contro il surriscaldamento globale, alla lotta contro ogni forma di inquinamento... Di stelle, pianeti, satelliti, asteroidi e corpi celesti vari ce ne sono a sufficienza da dedicare a quanti si impegneranno su questa strada.
A voi tutti un grazie sincero di cuore e l'assicurazione dell'essere a vostra disposizione e di un impegno che in me non verrà di certo meno: siete stati veramente delle stelle!

Grazie

Roberto Ciambetti

 

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Categorie: Informazione

Un asteroide intitolato a Roberto Ciambetti

Lunedi 22 Febbraio 2010 alle 20:30

Veneto Stellato   

 

Un asteroide 'osservato' da DossobuonoSperando che sia di Vs. interesse, alleghiamo il comunicato stampa per l'intitolazione di un Asteriode al Consigliere regionale della Regione Veneto da parte della IAU (Internationl Astronomical Union), con le motivazioni in esso riportate.

Cordiali saluti

Il presidente di Veneto Stellato
Leopoldo Dalla Gassa

www.venetostellato.it  


La comunità astronomica internazionale (IAU) dedica un asteroide a R. Ciambetti.
Secondo quanto recita il comunicato del Minor Planet Center (MPC)*, un'organizzazione dell'International Astronomical Union che ha sede presso Lo Smithsonian Observatory dell'Università di Harvard negli Stati Uniti, il riconoscimento è dovuto all'impegno profuso per l'aggiornamento della Legge Regionale sull'inquinamento luminoso, che ha portato la Regione Veneto nuovamente all'avanguardia nel panorama delle normative che regolano il settore.
Roberto CiambettiDal 2005, alla guida di un nutrito gruppo di amministratori, il Consigliere Regionale Ciambetti si è adoperato per il rinnovamento della legge a protezione del cielo notturno facendo convergere nell'attuale testo normativo le istanze della comunità astronomica locale e le aspettative di quella parte della popolazione che crede nel buon senso e nella necessità di mettere in atto tutte le misure necessarie per la riduzione di inutili sprechi di energia, come appunto quella emessa verso l'alto dagli impianti di illuminazione pubblici e privati. Non si tratta di un fatto insolito per la nostra Regione, è già successo nel recente passato. Lo stesso onore è toccato, ad esempio, allo scrittore Mario Rigoni Stern, che con la sua letteratura si è fatto paladino dell'integrità dell'ambiente rurale dei monti del Veneto e dei tesori che la notte restituisce quando le attività umane si affievoliscono e la montagna ridiventa il regno del silenzio. Nella notte la natura dei monti e delle zone remote si fa spettacolo e questo spettacolo per essere conservato richiede una tutela integrale del cielo della nostra regione dalle dolomiti alle aree industriali della pianura.
Questo perché, purtroppo, l'inquinamento luminoso si propaga a grandi distanze danneggiando non solo il nostro vicino ma anche l'ambiente il diritto di chi è più lontano da noi.
È questo il principio ispiratore della Nuova Legge Regionale del Veneto che pone limiti ancor più restrittivi della precedente normativa e migliora i target di qualità già individuati dalla legge del 1997, la prima legge emanata in difesa del cielo.
Questi due primati sono oggi vidimati dalla decisione dell'MPC di dedicare ad un amministratore della Regione Veneto l'asteroide 24087 scoperto dall'osservatore italiano Luciano Lai dall'Osservatorio di Madonna di Dossobuono (Verona) il 27 ottobre 1999 e che ancora aspettava di ricevere un nome.

* The previoua citation is from MPC 68447:
(24087) Ciambetti = 1999 UT3
Discovery date : 1999 10 27
Discovery site : Dossobuono
Discoverer(s) : Madonna di Dossobuono Lai Luciano
Since 2005 Roberto Ciambetti (b. 1946) has been promoting a new law against light pollution in the Veneto region. This law was renewed during the International Year of Astronomy, and
astronomical observatories will now be more protected.

 

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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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