Italia, il colpo di Stato? E' già iniziato
Lunedi 16 Maggio 2011 alle 15:11
Riceviamo da Luc Thibault su [email protected] e pubblichiamo un documento ponderoso ma interessante da commentare per chi volesse farlo.
Italia, il colpo di Stato? E' già iniziato
Dalle pagine de "Il moderno", giornale della destra "migliorista" del PCI, che aveva Giorgio Napolitano quale suo maggior esponente, e che si finanziava con generose inserzioni pubblicitarie della FININVEST: "la rivoluzione Berlusconi [è] di gran lunga la più importante, cui ancora qualcuno si o¬stina a non portare il rispetto che merita per essere stato il principale agente di modernizzazione, nelle aziende, nelle agenzie, nei media concorrenti. Una rivoluzione che ha trasformato Milano in capitale te¬levisiva e che ha fatto nascere, oltre a una cultura pubblicitaria nuova, mille strutture e capacità pro¬duttive" (febbraio 1986, p. 115).
Continua a leggereTrattato di amicizia tra la Repubblica Italiana e la grande Giamahiria Araba Libica
Mercoledi 11 Maggio 2011 alle 09:57
Pubblichiamo il Trattato di amicizia, partenariato e cooperazione tra la Repubblica Italiana e la grande Giamahiria Araba Libica Popolare Socialista:
PREAMBOLO
La Repubblica Italiana e la Grande Giamahiria Araba Libica Popolare Socialista, qui di seguito denominati "le Parti", consapevoli dei profondi legami di amicizia tra i rispettivi popoli e del comune patrimonio storico e culturale;
decise ad operare per il rafforzamento della pace, della sicurezza e della stabilita, in particolare nella regione del Mediterraneo;
Fieri di essere veneti, orgogliosi di essere italiani: Donazzan oggi a Tezze
Martedi 3 Maggio 2011 alle 09:50
Elena Donazzan, Assessore regionale Pdl - L'assessore alle Politiche dell'istruzione, della formazione e del lavoro, Elena Donazzan interverrà nell'ambito del convegno "1861- 2011. La nascita e la storia di una grande nazione. Fieri di essere veneti, orgogliosi di essere italiani" promosso dal Popolo della Libertà oggi, martedì 3 maggio 2011, ore 20,45, Municipio di Tezze sul Brenta, sala P. Tessarollo, Tezze sul Brenta (Vi).
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Incidenti nucleari in Giappone, assenza di radiazioni in Veneto
Martedi 5 Aprile 2011 alle 18:56
Arpav - L'Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto continua a seguire l'evoluzione della situazione radiologica a seguito degli incidenti ai reattori nucleari in Giappone tramite la propria rete di monitoraggio della radioattività .
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Incidenti nucleari in Giappone, nessun rischio in Veneto
Martedi 29 Marzo 2011 alle 14:06
Arpav -  L'Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto continua a seguire l'evoluzione della situazione radiologica a seguito degli incidenti ai reattori nucleari in Giappone tramite la propria rete di monitoraggio della radioattività in aria. Il monitoraggio consiste nella determinazione del contenuto di ‘radionuclidi gamma emittenti' da ricaduta radioattiva (in termini tecnici ‘fall out') nel particolato atmosferico raccolto giornalmente a Verona, Vicenza e Belluno e nella misura in continuo della ‘dose gamma' (irradiazione complessiva in aria generata dai radionuclidi gamma emittenti) effettuata a Verona e Belluno.
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Arpav: assenza di radiazioni su territorio regionale
Venerdi 25 Marzo 2011 alle 19:42
Arpav -  L'Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto continua a seguire l'evoluzione della situazione radiologica a seguito degli incidenti ai reattori nucleari in Giappone, situazione che ad oggi non evidenzia presenza di radiazioni sul territorio regionale collegata a tali eventi. Le informazioni vengono dal monitoraggio in continuo della radioattività nell'aria che ARPAV effettua di routine e che consta nell'analisi del particolato atmosferico a Verona, Belluno e Vicenza e nella misura della ‘dose gamma' in aria effettuata a Verona e Belluno.
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Arpav: rilevabile con difficoltà la radioattività residua all'arrivo dal Giappone in Italia
Giovedi 24 Marzo 2011 alle 16:06
Arpav - L'Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto continua a seguire l'evoluzione della situazione radiologica a seguito degli incidenti ai reattori nucleari in Giappone, situazione che ad oggi non evidenzia presenza di radiazioni sul territorio regionale collegata a tali eventi. Le informazioni vengono dal monitoraggio in continuo della radioattività nell'aria che ARPAV effettua di routine e che consta nell'analisi del particolato atmosferico a Verona, Belluno e Vicenza e nella misura della ‘dose gamma' in aria effettuata a Verona e Belluno.
Continua a leggereE' una guerra contro Gheddafi a cui baciavamo la mano o una guerra coloniale per il petrolio?
Domenica 20 Marzo 2011 alle 12:33
Giorgio Langella, PdCI, FdSÂ -Â Siamo in guerra. Una guerra contro Gheddafi, un dittatore al qualche solo qualche mese fa Berlusconi, deferente, baciava la mano. Siamo in guerra con tutto quello che significa: morti di civili, distruzioni, lutti, odio. Una guerra che viene dopo i tentennamenti e il torpore diplomatico dei paesi occidentali che non ha portato a nulla quando era necessario costringere Gheddafi alla trattativa e alla moderazione.
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I socialfascisti italiani hanno iniziato la guerra: Veneto Serenissimo Governo
Domenica 20 Marzo 2011 alle 11:56
Luca Peroni, Veneto Serenissimo Governo - Nel 2011 l'italia "festeggia i suoi 150 anni di vita", l'italia in questi 150 anni è sempre stata fedele e coerente a se stessa a prescindere dai governi che la reggevano, non ha mai rispettato i patti e le alleanze sottoscritte, ha aggredito e dichiarato guerra a Popoli e Nazioni che non le erano né ostili né nemici, ha commesso massacri da fare invidia alle SS naziste (vedi Jugoslavia, Eritrea, Somalia, Grecia, Libia, Veneto, Regno delle Due Sicilie, Genova, ecc.), per prima l'italia ha costituito campi di concentramento (Fenestrelle, dove ha fatto morire di fame e di freddo sciogliendoli poi nell'acido migliaia di soldati dell'esercito delle Due Sicilie).
Continua a leggereUn'altra crociata di falsa pace
Sabato 19 Marzo 2011 alle 22:42
Sarebbe interessante sapere quanti, dei migliaia di clandestini che continuano a sbarcare sulle nostre coste, siano effettivamente di nazionalità libica, e non appartengano, invece, ad altri Paesi nord-africani, che in Libia si trovavano solo per necessità lavorative. Un rapporto di indubbio sfruttamento, destinato ad alimentare l'esclusivo benessere del Rais e del suo Popolo, il cui reddito pro-capite pare fosse superiore a quello di molti Paesi europei.
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