BPVi, Banche, Bce e Isis: Gervasutti del GdV per Alessandro Morello sarebbe allievo di Gasparotto, dg della ex Popolare di Marostica
Venerdi 1 Aprile 2016 alle 23:17
Lettera di Alessandro Morello, Osservatorio dell'Economico Sociale di MarosticaEcco cosa ha scritto nel suo editoriale di sabato Ario Gervasutti, direttore de Il Giornale di Vicenza: "L'Europa senza confini si è tradotta in un'Europa senza dogane, come se il problema fosse una sbarra al Brennero. Hanno tolto i confini ed hanno moltiplicato i mentecatti che tra Bruxelles e Francoforte si ubriacano di percentuali e di commi con unico obiettivo dichiarato: imporre regole per tutti, dalla Sicilia alla Finlandia". E più avanti:"Decidono che alla Banca di Vicenza manca un miliardo e mezzo e quindi c'è da spararsi; poi decidono che la banca di Verona deve sposarsi con quella di Milano e anche qui manca un miliardo, ma in questo caso c'è da far festa". Per finire alla grande con: "Ecco perché i tagliagole dell'Isis attaccano: sono convinti che potrebbero essere accolti come liberatori". Continua a leggere
Veneto Banca, Carrus fiducioso sulla ricapitalizzazione dichiara: "il passo successivo è la fusione"
Venerdi 1 Aprile 2016 alle 09:40
«L’obiettivo è sederci a un tavolo serio per discutere di una fusione già quest’anno». Cristiano Carrus, amministratore delegato di Veneto Banca, conferma la strategia per l’ex popolare di Montebelluna. L’occasione è il convegno di Mestre del sindacato dei bancari Cgil, a cui doveva trovarsi seduto a fianco del presidente di Bpvi, Stefano Dolcetta, e dell’amministratore delegato di Banco Popolare, Pier Francesco Saviotti. Salvo che questi ultimi sono a Roma, il primo a votare il nuovo presidente di Confindustria, l’altro in Consob, per mettere a punto i dettagli dell’assemblea dei soci che sarà convocata oggi dal cda, per approvare l’aumento di capitale da un miliardo dettato dalla Bce per procedere alla fusione con Banca popolare di Milano. (Leggi in rassegna stampa l'articolo completo)
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BPVi: crollano i bond e il governo pressa Unicredit, Baretta: "per la ricapitalizzazione devono essere rispettati i tempi"
Venerdi 1 Aprile 2016 alle 09:28
Popolare di Vicenza, il governo spinge per confermare la garanzia di Unicredit sull’aumento di capitale. Ma intanto le tensioni sul nodo rimettono sotto pressione i bond dell’ex popolare. Che intanto spiana la strada ai tre avvicendamenti nel cda chiesti da Borsa Italiana. Giorni roventi in Bpvi, di fronte all’accelerazione per chiudere aumento di capitale e quotazione a metà aprile. Giorni convulsi, anche di fronte all’inatteso scarto di Unicredit, che ha pre-garantito l’aumento di capitale da 1,5 miliardi. L’altra sera ha smentito di aver contattato il governo sul nodo, come aveva scritto il Financial Times, ma ha affermato di valutare «se esistono le condizioni per realizzare l’operazione nei tempi previsti». (Leggi in rassegna stampa l'articolo completo)
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BPVi: crollano i bond e il governo pressa Unicredit, Baretta: "per la ricapitalizzazione devono essere rispettati i tempi"
Venerdi 1 Aprile 2016 alle 09:20
Popolare di Vicenza, il governo spinge per confermare la garanzia di Unicredit sull’aumento di capitale. Ma intanto le tensioni sul nodo rimettono sotto pressione i bond dell’ex popolare. Che intanto spiana la strada ai tre avvicendamenti nel cda chiesti da Borsa Italiana. Giorni roventi in Bpvi, di fronte all’accelerazione per chiudere aumento di capitale e quotazione a metà aprile. Giorni convulsi, anche di fronte all’inatteso scarto di Unicredit, che ha pre-garantito l’aumento di capitale da 1,5 miliardi. L’altra sera ha smentito di aver contattato il governo sul nodo, come aveva scritto il Financial Times, ma ha affermato di valutare «se esistono le condizioni per realizzare l’operazione nei tempi previsti».
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Rettifiche altrui su BPVi per scoop forzati e scuse nostre a Variati su Tac - Tav e su notizie pilotate. Scuse parziali, però, se non parla
Venerdi 1 Aprile 2016 alle 00:32
Ci scusiamo subito con i lettori che oggi si aspettavamo la pubblicazione della parte restante dei "soci top 999 della BPVi" con messagi come quello tipo dell'altro giorno su Fb ("Buonasera, chiedo scusa.... Ma la lista degli azionisti quando viene pubblicata?") a quali, dopo la razione quasi quotidiana di nomi su cui riflettere, nel bene ma talvolta anche nel male, ne seguivano altri come "Bravi! Pensavo che la casta fosse riuscita a condizionarvi!". Oggi chiediamo, infatti, di pazientare sull'ultima, scabrosa, lista, a quelle migliaia di lettori che già ci seguivano dal 2010 quando, unici a Vicenza, iniziammo a metterli in guardia contro la cricca Zonin, Zigliotto & c.
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Azione di responsabilità BPVi, Ugone scrive a BCE e Bankitalia per chiedere dimissioni cda
Giovedi 31 Marzo 2016 alle 17:02
Luigi Ugone dell'Associazione “Noi che credevamo nella Banca Popolare di Vicenza†ha inviato una lettera aperta a Banca d'Italia e Banca Centrale Europea, la pubblichiamo di seguito
Preso atto della votazione sull'azione di responsabilità del 26/3, in una doverosa analisi dei numeri riteniamo necessario sottolineare che: il SI per l'azione di responsabilità non è passato, ma il NO ha sicuramente e inesorabilmente perso. I sostenitori del NO, composto da 169 soci con il 18,5% di capitale, rappresentano un'espressione di continuità , con la vecchia gestione, per noi incomprensibile. Continua a leggereFondazione Nordest: nonostante crisi Veneto Banca e BPVi, l'economia torna a crescere
Giovedi 31 Marzo 2016 alle 10:08
L’anno della svolta, di una economia che torna finalmente a crescere (+0,8%), ma anche l’ora di un cambio di prospettiva, e di un «necessario bagno di umiltà »: così lo definisce Francesco Peghin, presidente della Fondazione Nordest, che ieri ha presentato il Rapporto 2016. Sono passati 16 anni da quando è stato costituito l’istituto che mette puntualmente sotto la lente ogni trasformazione di questo territorio: «Era nata con l’obiettivo di studiare e raccontare un tessuto sociale ed economico di grande successo internazionale: nessuno avrebbe potuto prevedere che in breve tempo sarebbero avvenute trasformazioni così travolgenti. (Leggi in rassegna stampa il resto dell'articolo)
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La Borsa Italiana fa richiesta a BPVi: deve cambiare tre membri del cda. E Unicredit conferma possibile rinvio aumento di capitale
Giovedi 31 Marzo 2016 alle 09:32
Popolare di Vicenza, Borsa Italiana chiede di sostituire tre consiglieri. Mentre restano aperti gli interrogativi sui mercati intorno alla garanzia di Unicredit sull’aumento di capitale da 1,5 miliardi. Nella corsa ad ostacoli che entro metà aprile dovrà chiudere ricapitalizzazione e quotazione in Borsa, spunta un nuovo nodo per Bpvi. Stavolta la richiesta viene da Borsa Italiana e riguarda la sostituzione di tre dei 18 consiglieri del cda. Richiesta per aumentare il tasso di competenza specifica del board di quella che si appresta a diventare una società quotata, pare il senso della richiesta. (Leggi in rassegna stampa l'articolo completo)
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La Borsa Italiana fa richiesta a BPVi: deve cambiare tre membri del cda. E Unicredit conferma possibile rinvio aumento di capitale
Giovedi 31 Marzo 2016 alle 09:29
Popolare di Vicenza, Borsa Italiana chiede di sostituire tre consiglieri. Mentre restano aperti gli interrogativi sui mercati intorno alla garanzia di Unicredit sull’aumento di capitale da 1,5 miliardi. Nella corsa ad ostacoli che entro metà aprile dovrà chiudere ricapitalizzazione e quotazione in Borsa, spunta un nuovo nodo per Bpvi. Stavolta la richiesta viene da Borsa Italiana e riguarda la sostituzione di tre dei 18 consiglieri del cda. Richiesta per aumentare il tasso di competenza specifica del board di quella che si appresta a diventare una società quotata, pare il senso della richiesta.
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Zonin a passeggio con un borsone, Unicredit non vorrebbe più aprire la borsa per aumento di capitale BPVi e un socio vuota il... sacco. Di improperi contro Iorio e gli Iorio boys
Mercoledi 30 Marzo 2016 alle 19:39
Mentre martedì 22 marzo scorso Gianni Zonin passeggiava con un borsone verso Corso Palladio (c'è chi dice, maliziosamente, che fosse ancora attivo nella raccolta di deleghe per l'assemblea del 26 in cui, grazie agli astenuti, non è passata la richiesta di azione di responsabilità verso il suo Cda) e dopo che anche Imi del Gruppo Intesa utilizza frasi più "sfumate" sul suo impegno con Veneto Banca a garantire l'aumento di capitale da un miliardo, si accavallano le voci, sempre più nette, di possibili tentativi di disimpegno da parte di Unicredit dalla garanzia per la copertura di 1,5 miliardi dei complessivi 1,763 chiesti agli investori dalla Banca Popolare di Vicenza.
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