La carica dei settemila nell'assemblea BPVi: parlano Zonin, Sorato & alcuni inca... Tutto approvato
Sabato 11 Aprile 2015 alle 11:25
All'ultima assemblea della Banca Popolare di Vicenza secondo le vecchie regole e prima della trasformazione in società di capitali e "nel mercato" erano attesi in settemila tra presenze fisiche e deleghe (massimo tre per votante fisico nell'ultimo anno di valore del voto capitario) e in settemila sono all'incirca ad ascoltare prima la relazione del presidente Gianni Zonin, poi quella dell'amministratore delegato Samuele Sorato e, quindi, gli interventi degli altri "relatori" e di chi tra i soci si è iscritto a parlare (a seguire forniremo i dettagli, i documenti e il video di VicenzaPiu.Tv con la conferenza stampa finale).
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La svalutazione della azioni della BPVi si è "mangiata" il cibo di un anno di tutti i Famila
Giovedi 9 Aprile 2015 alle 01:19
Al 31 dicembre 2013 il capitale sociale della Banca Popolare di Vicenza, si legge sul Documento di registrazione depositato presso la Consob in data 9 maggio 2014, «era suddiviso in n. 83.658.475 azioni ordinarie del valore nominale di euro 3,75, interamente liberate», per cui, visto che il valore di ogni azione fissato dalla banca era di 62,50 euro, la capitalizzazione (valore delle azioni per gli oltre centomila soci) a quella data era di cinque miliardi e 228 milioni.
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Fusioni: Veneto Banca accelera, ispettori Bce in Banca Popolare di Vicenza
Martedi 17 Marzo 2015 alle 09:22
Veneto Banca prende l'iniziativa sul fronte fusioni. Il blitz è arrivato a sorpresa di domenica, con un consiglio d'amministrazione convocato l'altro ieri dal presidente Francesco Favotto. Riunione con cui la popolare di Montebelluna, fin qui defilata, prende l'iniziativa sulle fusioni, nominando come advisor Rothschild, la banca d'affari che già aveva seguito la vendita della controllata Bim. L'incarico è seguire le «opzioni strategiche conseguenti al probabile consolidamento del settore - scrive la banca in una nota- anche in considerazione della prossima trasformazione in spa».
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E se Amenduni acquistasse la Banca Popolare di Vicenza?
Venerdi 13 Marzo 2015 alle 23:56
Giovedì notte abbiamo raccontato la favola "Lo strappo di Tosi: la genesi tra faide, favole e storie" in cui Roberto Maroni fa fuori di fatto Umberto Bossi, che nel 1994 lo aveva graziato ma che aveva espulso nel suo lungo regno tra tanti altri i super legisti veneti Rocchetta e Comencini; poi Matteo Salvini, il delfino pro tempore, che però prende il potere reale in Lega contro le previsioni, e la volontà , di Bobo, fa fuori Flavio Tosi, che aveva fatto fuori anche lui un battaglione di oppositori... e che ora deve accontentarsi di sognare Passera per provare a volare di nuovo verso la leadership del centrodestra.
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Class action contro Bpvi e Veneto Banca: missione (quasi) impossibile
Domenica 8 Marzo 2015 alle 18:25
Col rischio molto concreto che il valore delle azioni delle due non quotate venete nei prossimi mesi subisca una forte svalutazione, alcuni soci si preparano ad azioni di responsabilità . Ma ottenere risarcimenti è molto difficile. Comunque vada saranno dolori. Nel senso che l'euro debole e il petrolio basso favoriscono senz'altro la ripresa dell'economia, ma in Italia e in particolare a Nordest nei territori dove sono più presenti Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, i tanti soci azionisti che in passato hanno investito una quota dei loro risparmi in azioni subirà una "tassa occulta": una svalutazione pesante del valore delle stesse.
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Il Fatto: alla BPVi soldi di BCC cuneese, Duso suo commissario e Ad di Marzotto Sim, al 9% di BPVi
Sabato 7 Marzo 2015 alle 23:22
Non c'è pace per le banche popolari e, dalle nostre parti, anche per Veneto Banca e per la nostra Popolare di Vicenza. Se per lungo tempo l'istituto del presidente Gianni Zonin e del suo braccio destro, ora Ad, Samuele Sorato, ha subito non gli atti giudiziari intrapresi contro Montebelluna ma gli spesso più dolorosi e dirompenti "attacchi mediatici" dell'autorevolissimo Il Sole 4 Ore, seguito a turno dal CorSera e da La Repubblica, ora a quelli si sono aggiunti gli affondi de Il Fatto Quotidiano.
Continua a leggereL'Espresso: ultima fermata per BPVi. Dove comandano arzilli vecchietti
Lunedi 2 Febbraio 2015 alle 14:06
Di Vittorio Malagutti, da L'Espresso n. 5 Anno LX1 data cpertian 5 febbraio 2015La città veneta contro il governo. Per difendere la sua Popolare. Ma i conti del gruppo peggiorano. E la vigilanza della Bce ha messo in crisi il potere del presidente Zonin
A Vicenza, se chiedete di Gianni Zonin, tutti vengono subito al punto. «Prima di lui la Popolare era una banchetta di provincia, adesso è tra le prime in Italia». Imprenditori, professionisti, politici, sindacalisti: difficile trovare una voce controcorrente. Continua a leggere
Il buon gusto di Zonin, Erle e lo striscione kitch del GdV
Mercoledi 28 Gennaio 2015 alle 23:28
Titolo risoluto («Una fondazione per la BpVi spa»), occhiello ammiccante («L´INTERVISTA. Il presidente della Banca Popolare di Vicenza pensa già a quel che succederà dopo la trasformazione. Ma confida nei ripensamenti del Governo»), sommario elogiativo («Gianni Zonin: C'è tempo per modificare alcuni punti cruciali ma noi avevamo già allo studio un sistema alternativo») e firma prestigiosa, quella del collega Piero Erle, non sono bastati al Giornale di Vicenza per esprimere lunedì 26 gennaio il suo consenso verso il verbo del suo inserzionista principe, la BPVi.
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Devono trasformarsi in Spa anche Bpvi e Veneto Banca. Che diventano contendibili
Martedi 20 Gennaio 2015 alle 20:50
Popolari: il governo cala l'asso, devono trasformarsi in Spa. Le grandi (quindi anche Banco, Bpvi e Veneto Banca) hanno 18 mesi per cambiare gli statuti e diventare società per azioni. Una rivoluzione che in aula non avrà vita facile di Davide Pyriochos*
A quanto pare in finanza due indizi fanno una prova. Se i rialzi di ieri potevano sembrare un eccesso di fiducia verso Matteo Renzi da parte degli investitori, quando anche oggi le Borse continuavano a comprare in modo massiccio le popolari (il Banco ha chiuso a +5,67%), è diventato evidente che il governo non bluffava.
Articolo de Il Sole 24 Ore che ha scatenato le reazioni della BPVi: il suo coefficiente patrimoniale minimo salirebbe all'11,6%
Venerdi 9 Gennaio 2015 alle 19:22
«La Bce alza requisiti di capitale anche per BPVi», questo il titolo dell'articolo su Il Sole 24 Ore di oggi, 9 gennaio 2015, di Claudio Gatti, il giornalista che da tempo ha messo sotto la sua lente di ingrandimento la situazione delle banche italiane e in primis, sembrerebbe, della Banca Popolare di Vicenza e che oggi ha rivelato, suscitando le reazione violenta di Via Btg. Framarin, che la BCE avrebbe comunicato all'istituto presieduto da Gianni Zonin che il coefficiente patrimoniale minimo da rispettare sarebbe salito a ben l'11,%, sopra la media del 10,5% della altre banche italiane sotto esame. Solo ora siamo in grado di pubblicare l'articolo che sottoponiamo all'attenzione dei lettori.
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