Archivio per tag: Aim

Cantieri stradali, il sindaco detta disposizioni

Mercoledi 19 Agosto 2009 alle 16:43
Comune di Vicenza. 19 agosto 2009           

 

A una task force di amministratori e tecnici il compito di garantire e controllare le disposizioni: "Chi firma l'ordinanza di scavo è il responsabile della qualità del ripristino"

Cantieri stradali: il sindaco Achille Variati dichiara guerra a quelli mal fatti, ordina l'immediata istituzione di una banca dati di tutte le strade comunali, ribadisce che il dipendente comunale che firma l'ordinanza di scavo è il responsabile della qualità del ripristino.
L'aveva annunciato la settimana scorsa, in occasione del sopralluogo alle strade oggetto di lavori, e oggi, benché in ferie, ha fatto recapitare all'assessore ai lavori pubblici Ennio Tosetto, al direttore generale Simone Maurizio Vetrano, ai dirigenti comunali Antonio Bortoli e Carlo Andriolo, al presidente di Amcps srl Marino Quaresimin e al direttore Gianfranco Ledda, le disposizioni perché si cambi finalmente registro.
"In occasione della mia visita ai cantieri stradali - premette il sindaco nella lettera - lo scorso 11 agosto ho avuto modo, ancora una volta, di rendermi conto di quanto siano costati in termini di dissesto delle nostre strade gli scavi e i ripristini fatti non a regola d'arte".
Di qui la perentoria richiesta: "Invito pertanto l'Assessore ai Lavori Pubblici, d'intesa con AIM e AMCPS S.r.l., gestori del global service strade, ad applicare rigorosamente il Disciplinare per l'esecuzione di lavori di scavo su strade comunali da parte di enti gestori di sottoservizi allegato alla delibera G.C. n. 732 del 30/11/2000".
In particolare, il sindaco vuole che si effettui un elenco degli scavi su strada autorizzati nell'ultimo anno e che di ognuno si verifichi il rigoroso rispetto del Disciplinare, intervenendo subito sul gestore in caso di ripristino non eseguito a regola d'arte. "Dalla data della presente - sottolinea a questo proposito Variati - individuo nel dipendente comunale che autorizza l'ordinanza di scavo il responsabile della qualità del ripristino, sempre a norma del già citato Disciplinare".
Non solo: Variati dispone anche "l'immediata istituzione di una banca dati del sistema viabilistico comunale che assegni a ogni strada una scheda specifica da aggiornare con le indicazioni sintetiche sulle tipologie dei lavori effettuati nel corso del tempo, in modo da garantire la reperibilità in tempo reale delle informazioni utili relative alla "storia" di ogni singola strada".
A coordinare e riscontrare collegialmente che queste disposizioni siano eseguite con il dovuto rigore, il sindaco colloca tutti i destinatari della lettera, una vera task force per garantire alla città le strade che si merita. Senza sprechi, pericoli e inutili disagi.

Continua a leggere

Variati: responsabili ex amministratori Aim?

Mercoledi 12 Agosto 2009 alle 17:58
Comune di Vicenza. 12 agosto 2009   

 

Esistono responsabilità civili in capo agli ex amministratori di Aim Vicenza Spa per le vicende che hanno portato l'azienda e le sue partecipate Aimeco e Aim Boniche all'affitto e poi all'acquisizione del ramo d'azienda denominato "piattaforma di Marghera"? Secondo un parere legale fornito al sindaco di Vicenza e basato sui fatti sì. Per questo Achille Variati, a norma del codice civile, ha incaricato l'attuale consiglio di amministrazione di Aim a promuovere un'azione legale di responsabilità sociale nei confronti dei componenti dei cda nonché dei collegi sindacali di Aim che erano in carica negli anni tra il 2003 e il 2006.
"Non mi sento giudice di nessuno - precisa il sindaco -, sono solo un rappresentante degli interessi dei cittadini. Pertanto, potendo esserci state delle negligenze tali da esser costate tanti quattrini ai cittadini, penso che un sindaco non avrebbe potuto agire diversamente. Un'altra cosa è invece l'azione sul piano penale, che spetta alla Procura della Repubblica".
Variati tiene comunque a sottolineare di aver voluto agire con grande rigore e grande prudenza, in considerazione della delicatezza del caso. Nelle scorse settimane, infatti, il sindaco ha chiesto il parere del segretario generale e dell'avvocatura comunale sulla base di una relazione sui fatti intercorsi nel periodo 2003-2006 prodotta dal cda di Aim. L'avvocatura ha ritenuto a sua volta di avvalersi di un parere legale esterno, rivolgendosi all'avvocato Mauro Pizzigati, presidente degli Ordini degli avvocati del Triveneto, docente di diritto fallimentare alla Ca' Foscari nonché già componente della commissione ministeriale Vietti per la riforma del diritto societario.
Lo studio di Pizzigati ha dunque affrontato i fatti che vanno dal 22 maggio 2003 a tutto il 2006, cioè a partire dalla data in cui il presidente di Aim di allora, Giuseppe Rossi, relazionò al cda sull'incontro avuto con i rappresentanti di Ecoveneta relativamente all'opportunità di operare in sinergia nel settore dei rifiuti tossico-nocivi.
Alla luce dei fatti e delle osservazioni di diritto, l'avvocato Pizzigati, nella relazione consegnata al sindaco, ha concluso: "... pare sussistere, con chiarezza, una responsabilità degli ex amministratori di Aim in carica all'epoca (...) ed a prescindere dall'esistenza, in capo agli stessi, di precise deleghe (...), è palese che le operazioni effettuate, soprattutto con riferimento alle modalità con cui esse sono state decise, sono censurabili, per difetto di diligenza ed in quanto costituiscono palese espressione di condotte attuate non sulla base di scelte informate e meditate, quanto, piuttosto, di negligente e, talora, discutibile improvvisazione".
"E' proprio questa negligenza che va accertata - chiosa Variati -, soprattutto se può aver provocato gravi danni ad un'impresa che è dei cittadini. E il parere autorevole di un docente completamente estraneo ai fatti vicentini quale è l'avvocato Pizzigati - aggiunge il sindaco - ha pesato in maniera determinante sulla mia decisione di dare avvio ad un'azione di responsabilità sociale nei confronti degli ex amministratori di Aim, su cui si esprimerà il tribunale".

Continua a leggere

Pat, Dal Molin, Aim, Campo Marzo: vorrei che...

Lunedi 3 Agosto 2009 alle 08:30

Lista ragionata dei problemi che ci aspettano al rientro dalla vacanze. E di come potrebbero essere risolti

 

Per un mese stacchiamo la spina e ce ne andiamo in ferie. Al rientro, vorremmo vedere certe cose e non rivederne altre, a Vicenza. Stiamo sognando, ovviamente. Eccovi una lista ragionata dei nostri "vorrei".


I voti del cemento
Cantieri e cementoNon vorrei che a furia di "qualche compromesso" il nuovo piano strategico che cambierà il volto della città, il Pat, si tramuti in una colata di cemento peggiore di quelle versate negli anni bui del terzetto Hullweck-Bressanello-Zocca. La Lazzari, madrina di quest'atto amministrativo che è il più gravido di conseguenze per i decenni futuri, ricorda ossessivamente di tenere salda la "governance", l'ultima parola sui mille progetti annunciati. Ma, come ha correttamente fatto notare il pidiellino Maurizio Franzina, nell'elenco dei desideri non c'è traccia di priorità, tempistiche, cifre. Replica: bisogna aspettare la fase due, ovvero il Piano degli Interventi, che non prima del 2010 riempirà il disegno generale del Pat di tutti i piani edilizi specifici, dal primo all'ultimo.

Continua a leggere
Categorie: Politica

Fazioli, cavallo azzoppato

Giovedi 23 Luglio 2009 alle 08:06

Il piano dell'Emiliano di San Biagio è monco della sua parte decisiva: la patrimonializzazione. I dubbi giuridici e finanziari nascondono anche una matrice politica

 

Roberto FazioliMastica amaro Roberto Fazioli, l'emiliano chiamato da Variati al timone di Aim. Il suo piano industriale da 120 milioni di euro fondato sul passaggio di proprietà di beni immobili e reti di distribuzione dal Comune a San Biagio, l'ormai famosa "patrimonializzazione", è rimasto monco proprio della patrimonializzazione. In altri termini, gli investimenti necessari al rilancio dell'azienda municipale per ora restano al palo. Questo perché, fino a quando non sarà effettuata tale operazione, fondamentale nel disegno di Fazioli che l'ha sperimentato nelle altre multiutility di cui è presidente (cosiddetto "modello Soelia", ad Argenta), ad Aim non conviene bussare alla porta delle banche per accendere mutui con cui finanziarsi.

Continua a leggere

Intervista a Fazioli su VicenzaPiù

Sabato 27 Giugno 2009 alle 15:00

Il libero mercato dei servizi pubblici locali? “Un'ipocrisia". La gestione in house? “Una cura necessaria". Le mire dei privati? “Normali, l'importante è che ci sia un interesse pubblico". A pochi giorni dal dibattito in consiglio comunale sulla nuova Aim, intervista al presidente Fazioli.  

 

Roberto Fazioli, presidente AimRoberto Fazioli è arrivato alla guida di Aim alla fine dello scorso settembre con un curriculum di tutto rispetto, in cui spiccavano la presidenza di Soelia e Genia, le multiutility dei comuni di Argenta e San Giuliano Milanese additate da più parti come modelli di gestione. Questa fama non gli ha risparmiato critiche di tutti i tipi: troppo emiliano, troppo decisionista, troppo accentratore, troppi incarichi. Da parte sua, lui ha ridato slancio ad un'azienda che usciva da un periodo decisamente travagliato. E ha messo in campo idee forti, destinate a scardinare feudi e orticelli: Amcps inglobata in Aim, passaggio di parte del patrimonio comunale alla ex municipalizzata, controllo pubblico prioritario su tutte le azioni. Ecco cosa ci ha detto a qualche giorno dal dibattito con cui, in consiglio comunale si affronteranno alcuni di dei passaggi chiave della nuova Aim. 

Continua a leggere
Categorie: Politica

Aim, la guerra fredda

Lunedi 22 Giugno 2009 alle 15:26

Su Aim si sta combattendo una battaglia sotterranea: il piano Fazioli è osteggiato da forti interessi privati. Ma è solo la prova generale del conflitto totale che potrebbe scatenarsi sul Pat

 

La sede Aim a San BiagioGli storici hanno chiamato la guerra civile di Spagna la "prova generale" del secondo conflitto mondiale. Quella che a Vicenza si sta guerreggiando su Aim, beninteso sottotraccia, con segnali decifrabili da pochi nel più puro malcostume berico, può considerarsi la prova generale della guerra termonucleare che si combatterà sul nuovo piano regolatore (Pat).

 

Lo scenario

Il campo di battaglia è il restyling della multiservizi di San Biagio. Autore, il presidente Roberto Fazioli, ircocervo mezzo tecnico e mezzo politico come ogni buon "esperto" emiliano, teorico e artefice della via pubblica e localistica alle utilities. Il modello Soelia, dal nome dell'ex municipalizzata di Argenta da lui resa un gioiello di gestione senza privatizzazioni né sottomissioni ad aggregazioni tipo Hera, prevedeva per Aim: il mantenimento dei servizi in house, cioè nell'ambito del Comune azionista unico; la cessione del patrimonio comunale a San Biagio; l'inglobamento di Amcps, braccio operaio del Comune per la manutenzione dei suoi beni.

Continua a leggere
<| |>





Commenti degli utenti

Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
Gli altri siti del nostro network