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Sanzioni BCE e dimissioni in BPVi: anche del responsabile Audit che aveva scoperto le "baciate". Intanto i Gianni non rispondono a 5 domande, nè il nuovo Mion nè il vecio Zonin

Di Giovanni Coviello (Direttore responsabile VicenzaPiù) Martedi 12 Luglio 2016 alle 23:13 | 0 commenti

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Mentre venerdì sono arrivate dalla BCE, ci dicono, le sanzioni a Cda e collegio sindacale precedenti, tra ieri e oggi si sono dimessi dalla Banca Popolare di Vicenza con cosiddetti "accordi transattivi" due collaboratori di rilievo ma dal profilo, apparentemente?, opposto. Ieri Giuseppe Ferrante ha lasciato la Direzione Compliance (era il capitano della Guardia di Finanza che si occupò dell'indagine sull'ex presidente della Popolare per l'affare Querciola per contro della magistratura vicentina ai tempi delle lotte, vane, del Gip Cecilia Carreri e del Pm Tonino De Silvestri (entrambi poi usciti dalla magistratura...). Oggi l'ha seguito Massimo Bozeglav, il responsabile della Direzione Audit che aveva scoperto le cosiddette "operazioni baciate" già ai tempi di Gianni Zonin e Samuele Sorato. Dopo il cambiamento del Cda il 7 luglio scorso continuano, quindi, i giorni caldi per l'Istituto di via Btg. Framarin.

Ma, se il suo sostanziale flop è costato già oltre sei miliardi di euro di perdite ad oltre 118.000 soci beffati, molto di più costerà al territorio come, purtroppo, avevamo prefigurato fin dal 13 agosto 2010 nel primo degli articoli scritti in solitaria locale e poi raccolti in "Vicenza. La città sbancata", le cui due prime tirature sono giù esaurite.

In questo quadro il 10 luglio ponevamo pubblicamente tre domande a Gianni Mion, presidente della Banca Popolare di Vicenza, e le inviavamo formalmente anche via mail ai poderosi operatori della comunicazione della nuova BPVi  e cioè al suo ufficio stampa esterno (la milanese Image Bulding) e al suo portavoce interno (il consulente... esterno Giampiero Beltotto). Sperando che quest'ultimo le trasmettesse, oltre che all'Ufficio per le Relazioni con la Stampa interno (e sono tre le entità a libro paga dell'Isgituto in crisi), soprattutto al presidente e al Cda, avevamo sintetizzato le tre domande in questo titolo: «"Nuova BPVi" o "Banca di Vicenza": le domande a Gianni Mion su Fondazione Roi, Cda controllate e fidi a Vicenza Calcio e Vi.Fin. di Franchetto e Pastorelli, soci BPVi...».

Sono passati solo 3 giorni, anche se le domande sono sostanzialmente stagionate,  e, quindi, aspettiamo fiduciosi ma ancora non hanno avuto risposta altre due domande (in parte correlate o baciate, fate voi) anche queste poste pubblicamente ben prima del 10, cioè il 2 luglio, e subito "telegrafate" ufficialmente a Gianni Zonin , ex presidente della "vecchia BPVi" e ancora presidente della Roi, e ai consiglieri della Fondazione Roi da lui presieduta.

Fa caldo, tanto, in questi giorni. Ma queste 5 domande non sono solo calde, ma scottanti, per cui le riproponiamo ai diretti interessati oltre che agli organi, giudiziari e di vigilanza normativa, fiscale e societaria, che sentissero il doveredi occuparsene.

Iniziamo, quindi, con le tre domande a Mion e al suo staff per la nuova "Banca di Vicenza" anche se le questioni, come si sa, sono nate con la vecchia o con l'intermedia...

1 - ad oggi non risulta approvato nei termini di legge il bilancio della Fondazione Roi, per statuto focalizzata sul finanziamento del Chiericati e diventata particolarmente nota in città solo da quando è stata coinvolta in operazioni mobiliari e immobiliari a grande rischio, anche di liquidità, dalla gestione del suo tuttora presidente Gianni Zonin e dal vice Marino Breganze, due dei tre membri nominati ai suoi vertici dal Cda della banca con Zonin presidente e Iorio Ad. Se nel frattempo il presidente Roi ex presidente "vecchia BPVi", dopo aver promesso le dimissioni reclamate anche dalle istituzioni pubbliche, ha scatenato procedimenti legali milionari e intimidatori soprattutto contro la residua stampa indipendente locale, tipo quella diretta da chi scrive, cosa intende fare il Cda della "nuova BPVi" per verificare la correttezza, anche formale, di gestione del Cda a maggioranza nominato da via Btg. Framarin?

2 - verranno  nominati e, se sì, quando nuovi Cda per le società controllate, tra cui Banca Nuova, ai cui vertici siede ancora Marino Breganze?

3 - oltre all'importo noto di 300.000 euro per la sua sponsorizzazione a quanto ammontano gli affidamenti del Vicenza Calcio, della sua controllante Vi.Fin. e dei soci di riferimento della Vi.Fin, tra cui il presidente Marco Franchetto e il vice Alfredo Pastorelli, che nel Vicenza Clacio hanno ruoli invertiti, che risulterebbero in tal caso entrambi , direttamente e indirettamente con loro aziende e società, possessori di azioni BPVi e titolari di affidamenti, si spera almeno non "baciati"? In questo caso come sarebbero garantiti gli affidamenti connessi alle precedenti entità visto che il Vicenza Calcio ha presentato al Tribunale di Vicenza una richiesta di omologa per la ristrutturazione dei debiti che, leggendo la stampa cartacea locale, ad oggi non è ancora stata concessa mettendo addirittura a rischio la partecipazione della squadra biancorossa al campionato per cui la "Banca di Vicenza" ha concesso la sponsorizzazione?

Al "nuovo Gianni" le risposte.

E, mentre ci arrivano alti atti della citazione intimidatoria con richieste di danni milionari attivata da Gianni Zonin per conto e a spese della Fondazione Roi contro vari soggetti, tra cui chi vi scrive, chiamato in causa come direttore di VicenzaPiù per aver scritto il... vero, e, scrivevamo il 2 luglio, "dopo l'assordante, abituale e vergognoso silenzio generale e, soprattutto, dopo quello che si perpetua da troppo tempo da parte della Banca Popolare di Vicenza, che nomina la maggioranza dei membri del Cda della Roi, tra cui Gianni Zonin e Marino Breganze, e del sindaco di Vicenza Achille Variati, a cui risponde, sia pure per altro verso, il direttore del Chiericati, componente di diritto di quel Cda", ecco il telegramma inviato (non trovando riferimenti più moderni come Pec e sito web...) al presidente Zonin, a tutti gli altrettanto "responsabili" componenti del suo Cda e all'avvocato della Fondazione. Sperando che, non avendo nulla da nascondere, anche il "vecchio Gianni" finalmente risponda...con i fatti.

Vicenza 2 luglio

Spett.le Fondazione Giuseppe Roi, C.a. Presidente Cda Gianni Zonin e tutti i membri attuali
c.c. Avv. Enrico Mario Ambrosetti
personalmente e come direttore responsabile di VicenzaPiu', Autorizzazione Tribunale di Vicenza n. 1181 del 22 agosto 2008, chiedo di conoscere data di prima ed eventualmente di seconda convocazione dell'organo preposto all'esame e all'approvazione del bilancio della Fondazione Roi per l'ultimo esercizio. Ove possibile chiedo altresi' di conoscere le relative determinazioni. Chiedo infine di conoscere nelle mie vesti eventuali determinazioni inerenti modifiche nella composizione del Cda presieduto dal destinatario presidente.
Risposte a [email protected] oppure a Media Choice srl, viale Milano 31 - 36100
Ringraziando, porgo distinti saluti
Giovanni Coviello


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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