Il sexting, prof. Michele Lucivero: la spettacolarizzazione dell'intimo
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Il tema d'indagine del progetto Sexteen (La sessualità degli adolescenti. Quanti punti di vista?) è il sexting, in particolare vogliamo indagare le motivazioni che spingono i giovani, ma anche gli adulti, a inviare per mezzo dei cellulari o attraverso i social network a propri conoscenti messaggi di testo, ma soprattutto immagini e video, con esplicito riferimento sessuale di sé stessi Si tratta di un fenomeno complesso, che coinvolge non solo il sesso o, più in generale la sessualità , ma, nella fattispecie, anche la sua spettacolarizzazione, poiché ne va della diffusione di immagini personali, che, in teoria, dovrebbero restare segrete, intime, oltre a problemi legali connessi alla tutela della privacy, soprattutto se ci sono di mezzo dei minori.
Continua a leggereLa buona squola: cerchiamone le... traccie
Alessandro Manzoni all'indomani dell'Unità d'Italia suggerì che nelle scuole del Regno si utilizzasse solo il favellar toscano, raccogliendo quella grande eredità che da Dante Alighieri aveva percorso tutte le espressioni culturali e scientifiche. Non ebbero il successo sperato le idee sull'uso della lingua del vicentino Gian Giorgio Trissino, che aveva riscoperto e tradotto il De vulgari eloquentia e che le espresse nel dialogo Il Castellano e soprattutto nella l'Epistola de le lettere nuovamente aggiunte a la lingua italiana, dove propone anche suggerimenti sull'ortografia. La lingua che si impose a livello scolastico e culturale in genere fu quella toscana.
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Entro oggi saranno chiari i due scenari per BPVi e Veneto Banca: a Milano (-0,5%) focus sulle banche
Occhi puntati su tutto il comparto bancario nel d-day per la presentazione delle offerte per le banche venete che vede Intesa Sanpaolo (ha aperto a -0,6%) in pole position, mentre Unicredit (-1%), secondo le parole di Giuseppe Vita, preferirebbe una soluzione di sistema con tutto il comparto e non "a due". Dalle ultime indiscrezioni sulle banche venete emerge una situazione ancora molto fluida che sembra delineare due scenari: l'intervento di Intesa Sanpaolo o la liquidazione ordinata. I punti fermi sono che entro oggi dovranno essere presentate le offerte per la Banca Popolare Vicenza e Veneto Banca. Alla data room avrebbero partecipato Intesa Sanpaolo, Unicredit e Bnl Bnp Paribas, ma solo Intesa in teoria sembra in grado di intervenire anche se a condizioni molto stringenti.Â
Continua a leggereBPVi + Veneto Banca = 1 euro... Intesa
La situazione delle Banche venete si fa di giorno in giorno sempre più difficile, il nostro Governo (lo possiamo ancora chiamare così?) ha dato ampia dimostrazione di essere totalmente incapace non dico di risolvere il problema, ma neppure di affrontarlo. Pier Carlo Padoan ha ormai perso completamente la faccia, ogni giorno esce con una dichiarazione nuova, è semplicemente ridicolo, a questo punto abbiamo la certezza che il nostro Ministro dell'economia sia più informato sul costo di un litro di latte che sulla situazione del sistema bancario italiano. Dopo aver ribadito più volte che la soluzione della crisi di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca fosse ormai ad un passo, ora abbiamo appreso che in Via XX Settembre non hanno la più pallida idea di come si possa uscire dal cul de sac nel quale si sono infognati.
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Pedemontana, Impregilo ricorre al Tar, Guadagnini: "Per uscirne servirà molta fortuna"
Il Mattino: Bond congelato di Veneto banca prima maxi causa degli investitori
Si sta concretamente profilando una causa milionaria contro Veneto Banca da parte degli obbligazionisti retail "congelati" venerdì sera per decreto. Al momento già 50 privati si sono uniti e hanno dato mandato a uno studio legale per tutelare il proprio diritto al rimborso. Si tratta di imprenditori, artigiani ma anche pensionati e disoccupati. Alcuni avevano sottoscritto l'obbligazione Lt2 al 9,5% di rendimento dieci anni fa, appena emessa allo sportello, altri appena 12 mesi fa, all'avvio dell'era Atlante con l'ottimismo in poppa di un futuro mai verificatosi. Al momento il danno patito ammonterebbe a 6 milioni ma il gruppo sta aumentando di giorno in giorno e la cifra è destinata a salire.
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Corriere del Veneto: altri otto dirigenti nel mirino, sono 43 i multati dalla Consob
Popolare di Vicenza, spuntano i nomi di altri otto dirigenti. Che portano a 43, tra membri del cda, sindaci, manager e dirigenti della banca, i destinatari della maxi-multa da 9 milioni e 147 mila euro, che la Consob ha caricato sulla banca vicentina dopo l'ispezione andata avanti un anno tra il 2015 e il 2016. Il dettaglio di quanto deciso dall'Authority di controllo delle società e della Borsa per la gestione della popolare guidata dal presidente Giovanni Zonin e dal direttore generale Samuele Sorato è ora completa, dopo la pubblicazione, ieri, dell'ultima delle sei multe per la gestione che ha portato al dissesto la banca.
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Vicenza razzista? Dal caso Bello Figo al tifoso picchiato, la società civile resta in silenzio
Il Fatto: Venete, soluzione “Etruria”: col bail-in in fumo 5 miliardi
Il destino delle banche venete passa dal modello "Etruria". S'intende quel particolare salvataggio di un istituto di credito fatto pagare ai suoi azionisti e obbligazionisti subordinati, oltreché alle altre banche, che il governo ha sperimentato a novembre 2015 terremotando il settore. L'unica novità è che ora i soldi ce li metterà anche lo Stato. Il piano iniziale di salvare Vicenza e Veneto con l'ingresso dello Stato è infatti naufragato dopo lo stallo della trattativa con Bruxelles, iniziata a marzo scorso. A maggio, la commissaria alla Concorrenza Margrethe Vestager ha gelato il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan spiegando che il via libera alla "ricapitalizzazione precauzionale" da 4,7 miliardi (per entrambe le banche in vista della fusione) era subordinato alla partecipazione di capitali privati per almeno 1,2 miliardi. Una richiesta fatta filtrare alla stampa e mai formalizzata.
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Sospensione bando campi da tennis in Piarda, Francesco Rucco: relazionino il sindaco Variati e l'assessore Nicolai
Pubblicato il 20 giugno alle 23, aggiornato il 21 alle 7.18. l Comune di Vicenza, su segnalazione scritta di un professionista, ha sospeso il bando di gara per l'aggiudicazione dei campi da tennis in Piarda e sulla base di questa premessa Francesco Rucco, capogruppo di Idea Vicenza, chiederà in Condiglio comunale il 21 giugno al sindaco Achille Variati e all'assessore competente Umberto Nicolai di relazionare sulle motivazioni della sospensione in autotutela. "Mi segnalano - ci dice Rucco - che quello sospeso possa essere un bando per i campi da tennis poco trasparente, gestito dall'assesore Umberto Nicolai a favore dei soliti gestori. Chiederemo convocazione commissione controllo in accordo con M5S e col consiglieer Claudio". Stamattina il consigliere Rucco ci ha chiesto di aggiungere che il suo riferimento all'assessore Nicolai quale gestore del bando è da intendersi riferito al suo interlocutore e non significa un suo avallo dell'ipotesi.Â
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Connessioni tra la vicenda Maria Elena Boschi e Veneto Banca; Ezzelino III da Onara ne smentisce l'esistenza nel mega fascicolo delle indagini romane. VicenzaPiù: fari su Boschi fanno dimenticare ai media ruolo Bankitalia
"Dati i recenti articoli di stampa nei quali si parla della presunta vicenda "Boschi - Banca Etruria", per la giusta chiarezza e verità  l'Associazione Ezzelino III da Onara - scrive in una sua nota che pubblichiamo - comunica che dai fascicoli processuali, dei quali la scrivente associazione dispone di copia totale e relativi alla vicenda Veneto Banca, non emerge alcun coinvolgimento, né collegamento, né interessamento di esponenti politici dell'attuale governo e nemmeno di quello precedente". È da tempo che sosteniamo, sulla base di quei documenti (oltre 80.000 pagine per 6.07 GB di memoria) che anche noi stiamo certosinamente studiando per evitare le "pillole avvelenate" che circolano in alcune redazioni, che ci stupisce l'attenzione quasi ossessiva di alcuni media, che pure riteniamo (ritenevamo?) seri, sulla vicenda di Maria Elena Boschi.
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