Il sexting, prof. Michele Lucivero: la spettacolarizzazione dell'intimo
Â
Il tema d'indagine del progetto Sexteen (La sessualità degli adolescenti. Quanti punti di vista?) è il sexting, in particolare vogliamo indagare le motivazioni che spingono i giovani, ma anche gli adulti, a inviare per mezzo dei cellulari o attraverso i social network a propri conoscenti messaggi di testo, ma soprattutto immagini e video, con esplicito riferimento sessuale di sé stessi Si tratta di un fenomeno complesso, che coinvolge non solo il sesso o, più in generale la sessualità , ma, nella fattispecie, anche la sua spettacolarizzazione, poiché ne va della diffusione di immagini personali, che, in teoria, dovrebbero restare segrete, intime, oltre a problemi legali connessi alla tutela della privacy, soprattutto se ci sono di mezzo dei minori.
Continua a leggereRucco: "Anche a Vicenza è utile portare il progetto Sos cittadino"
Da tempo Vicenza è diventata una città dove i cittadini non si sentono più sicuri come un tempo. Alcune zone, in particolare dopo le 20 della sera, sono inaccessibili perché rischiose per la frequentazione di spacciatori e delinquenti. Un esempio è la stazione di Vicenza, divenuta terra di conquista di sbandati e tossicodipendenti, che molestano, a tutte le ore, i cittadini che vi accedono per prendere il treno. Molte donne che utilizzano la stazione lamentano tale situazione additandola come esempio di degrado e pericolo. Per questa ragione riteniamo utile portare a Vicenza il progetto SOS cittadino che da alcuni anni trova spazio a Verona. Adirlo, in una nota, è il consigliere Francesco Rucco.
Continua a leggere
Carotaggi Miteni, Laura Puppato: “Finalmente Regione sulla strada giusta”
"Sono felice di vedere che alla fine la realtà ha prevalso sullo storytelling politico e che la Regione si stia muovendo per analizzare la situazione di Miteni, riconosciuta come la causa principale dello sversamento di pfas sul territorio veneto". Lo dice in una nota Laura Puppato, capogruppo PD in Commissione Ecomafie. "Spero che la Regione e in particolare il suo Assessore all'ambiente che aveva fatto fuoco e fiamme all'uscita della relazione della Commissione Ecomafie rea di essersi occupata con serietà del grave caso Pfas in Veneto, avvii seriamente e prosegua con determinazione il percorso di messa in sicurezza e tutela del territorio, per cui sono già stati stanziati i fondi, assumendosi le proprie responsabilità , senza tentare di screditare chi si limita a svolgere il lavoro di verifica e conseguente denuncia della situazione - ha aggiunto Puppato.
Continua a leggere
Arav: allevatori veneti protagonisti a Montichiari
Risultati straordinari per gli allevatori veneti a Montichiari (BS), in occasione della tre giorni di Mostre zootecniche bovine, da poco concluse. Numerosi risultati per la Bruna, ma anche per la Frisona, con la veronese Destry Marica campionessa delle primipare intermedie al Dairy Show, tra 150 partecipanti. "L'esperienza di Montichiari si è rivelata ancora una volta vincente per noi allevatori veneti - commenta il presidente dell'Associazione allevatori del Veneto, Floriano De Franceschi - e siamo riusciti a portare a casa dei posizionamenti decisamente buoni. Risultati che sono il frutto di un lavoro quotidiano, che parte dalla genetica ed arriva nelle stalle, dove gli allevatori si prendono cura degli animali e del loro benessere. Un lavoro importante, che ci caratterizza e che, in tal modo, ci permette di produrre un latte di qualità e carne altrettanto eccellente".
Continua a leggere
Cimitero acattolico, Variati: "Mai pensato di trasformalo in un parco"
"Voglio assolutamente rassicurare Paola Farina, la comunità ebraica di Vicenza e Verona, la presidente provinciale di Italia Nostra, Giovanna Dalla Pozza Peruffo e tutti i firmatari della lettera in cui si ipotizza che il Comune voglia trasformare in parco il cimitero acattolico di via Fratelli Bandiera che noi non abbiamo mai in nessun modo avuto intenzioni simili. Smantellare quel cimitero sarebbe un oltraggio". Il sindaco di Vicenza Achille Variati è categorico, come si legge in una nota, nel chiarire che è totalmente priva di fondamento la notizia di una trasformazione dello storico cimitero acattolico in parco. "Non solo non abbiamo mai pensato a una cosa del genere - prosegue il sindaco - perché siamo ben consci che si tratta di un luogo della memoria in cui affondano le radici di una parte della comunità vicentina, ma anche perché tale scelta sarebbe addirittura fuori legge.
Continua a leggere
Pochi iscritti alle elementari, scuole a rischio
Scuola chiusa per mancanza di alunni. Sembra assurdo invece è quello che potrebbe capitare all'inizio del nuovo anno scolastico. Ad essere interessate sono le scuole di periferia di alcune zone di Vicenza, dove gli iscritti ci sono ma non si raggiunge il numero minimo di 15 alunni, voluto dalla Regione, per poter formare una classe. Le scuole elementari interessate, al momento, sono quelle di Settecà , viale Fiume, Ospedaletto e Maddalene dove non si è raggiunto il numero di alunni previsto. Il calo di iscrizioni non riguarda però solo le scuole citate perché in tutte le scuole primarie della città si registra un calo. Le cause sono presto dette.
Continua a leggere
Presentato il libro delle Opere scelte di don Pierangelo Rigon
Alcuni giorni fa ad Ancignano-Sandrigo nella bella chiesa settecentesca, un vero scrigno che suscita a chi la frequenta il senso del bello e quindi del bene, è stato presentato il libro (Editrice Veneta) che raccoglie una scelta di opere del sacerdote don Pierangelo Rigon di Sandrigo prematuramente scomparso lo scorso anno. L'iniziativa, assunta dai Fedeli di Ancignano, ha raccolto il plauso del Vescovo di Vicenza mons. Beniamico Pizziol e quello del vescvovo di Adria-Rovigo mons. Pierantonio Pavanello. Le opere sono tratte dalle omelie, dagli interventi sui giornali parrocchiali e dai lavori di ricerca sul Cardinale I. Schuster, che il presbitero aveva compiuto presso l'Università Pontificia sant'Anselmo di Roma, conseguendo il dottorato in Liturgia: era l'unico scerdote nella diocesi ad avere questo importante titolo.
Continua a leggere
La giungla di chi "tutela" migliaia di soci di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca: l'indagine su numeri da paura. Scriveteci a [email protected]
Se 118.000 e passa soci (loro dicono risparmiatori) della Banca Popolare di Vicenza e circa 88.000 di Veneto Banca sono stati "traditi" dalle due ex Popolari a trazione Gianni Zonin, la prima, un presidente a cui, dicono gran parte dei suoi "membri", il cda rispondeva, e Vincenzo Consoli, la seconda, un direttore generale e amministratore delegato, che, comunque lo dice la legge, a un cda rispondeva, è da tempo accesa la discussione sulle responsabilità , noi diremmo corrresponsabilità visto che la mala gestio era di base e interna ai futuri crac di fatto, di chi doveva controllare e non la ha fatto con efficienza, a giudicare dai risultati. Banca d'Italia e Consob (nella foto doci BPVi in assembea il 4 febbraio e malore di uno di loro).
Continua a leggere
BPVi, al sud rimane saldo Paolo Angius. Uomo dell'era Zonin
Mentre lo Stato potrebbe essere costretto a un massiccio intervento per capitalizzare le due banche venete (Popolare Vicenza e Veneto Banca) massacrate dalle vecchie gestioni, resta in sella uno dei professionisti scelti da Gianni Zonin per le controllate al Sud. Il presidente di Prestinuova, (100% Popolare Vicenza), è tuttora l’avvocato sardo Paolo Angius, 46 anni. Non è uno dei vecchi «scudieri» dello storico ex presidente della Vicenza. Ma, nell’ultima fase dell'era Zonin, è arrivato fin dentro il consiglio di amministrazione della Popolare, nominato nell’aprile 2013 (in rappresentanza dell’Area Sud).
Continua a leggere
Imu, il TAR del Lazio dà ragione ai Comuni veneti: le tasse restano nel territorio
Davide batte Golia uno a zero. Un ko senza precedenti, perché la sassata lanciata dalla fionda del Veneto rischia di fare molto male al governo e potrebbe sbloccare una partita ben più ampia, da quasi sei miliardi di euro in tutta Italia. Il match è appena iniziato, e Palazzo Chigi non se ne starà con le mani in mano. Ma il primo round è tutto degli enti locali della nostra regione, decisi a riprendersi dai trenta ai settanta milioni di euro di Imu versati allo Stato. Una battaglia che ora apre la strada teoricamente ad ogni Comune delle penisola. Si scrive Fondo di solidarietà comunale, si legge vittoria al Tar del Lazio.
Continua a leggere
Profughi, a Recoaro 242 cittadini protestano restituendo le tessere elettorali
Uno, due, dieci, addirittura venti pacchettini di schede, legati con nastri tricolore e dati in mano ai funzionari del Comune. Tessere elettorali, restituite per protesta «contro la gestione, sbagliata, dell’emergenza profughi da parte dello Stato Italiano». Ieri mattina a Recoaro sono stati 242, in una volta, i cittadini che in questo modo hanno dichiarato all’Italia di non essere più intenzionati a votare, con un inedito «sciopero» (in questo caso, delle prossime urne) iniziato già da una decina di giorni.
Continua a leggere


