BPVi, Veneto Banca, Carige, Bpm-Banco messe alle strette dagli ordini della Bce
Lunedi 4 Aprile 2016 alle 09:49
La costruzione della vigilanza unica, entrata in fase operativa da un anno e mezzo, avviene per prove ed eccessi (poi vedremo se “erroriâ€). Né può essere altrimenti: la teoria della regolamentazione è una scienza imperfetta, guidata dalla prassi e che rivela la sua efficacia solo ex post, quando la crisi di turno ha mostrato se le regole esistenti funzionano davvero. Premesso questo, l’Italia si rivela sempre più il campo di prova dell’Europa bancaria e del suo arcigno sorvegliante. Che fatalmente ha i connotati culturali e operativi dei paesi egemoni (Germania, Francia, blocco nordico): quelli che tengono le redini politiche dei conti pubblici e fanno il tempo bello e brutto anche a Bruxelles. (Leggi in rassegna stampa il resto dell'articolo) Continua a leggere
BPVi, Veneto Banca, Carige, Bpm-Banco messe alle strette dagli ordini della Bce
Lunedi 4 Aprile 2016 alle 09:45
La costruzione della vigilanza unica, entrata in fase operativa da un anno e mezzo, avviene per prove ed eccessi (poi vedremo se “erroriâ€). Né può essere altrimenti: la teoria della regolamentazione è una scienza imperfetta, guidata dalla prassi e che rivela la sua efficacia solo ex post, quando la crisi di turno ha mostrato se le regole esistenti funzionano davvero. Premesso questo, l’Italia si rivela sempre più il campo di prova dell’Europa bancaria e del suo arcigno sorvegliante. Che fatalmente ha i connotati culturali e operativi dei paesi egemoni (Germania, Francia, blocco nordico): quelli che tengono le redini politiche dei conti pubblici e fanno il tempo bello e brutto anche a Bruxelles. Continua a leggere
BPVi, a rimetterci non solo i 118 mila soci, ma società e enti ecclesiastici
Lunedi 4 Aprile 2016 alle 09:18
Stefano Righi del Corriere della Sera torna a parlare della Banca Popolare di Vicenza e della gestione Zonin, che, come ormai è noto, ha allungato i "tentacoli" anche sulla Fondazione Roi. Righi ripropone ai lettori un dato già elaborato da VicenzaPiù: le 39.486 azioni vendute dalla Cantine Zonin, sono, per caso, le stesse 39.175 azioni acquistate dalla fondazione Roi? Nel 2015 — l’anno del blocco pressoché totale della compravendita delle azioni della Banca Popolare di Vicenza — la Casa vinicola Zonin, allora presieduta da Gianni Zonin, è riuscita a vendere due terzi delle proprie azioni della Banca Popolare di Vicenza che, per quasi undici mesi di quell’anno, è stata presieduta dal medesimo Gianni Zonin. Continua a leggere
Banche popolari venete, manifestazione a Montebelluna: “istituire commissione d’inchiesta parlamentare”
Domenica 3 Aprile 2016 alle 22:34
Venerdì 8 aprile 2016 alle ore 16.30 a Montebelluna (Tv) città sede di Veneto Banca, si terrà una manifestazione di soci della banche popolari venete e cittadini con un assembramento in piazzale del Duomo e un sit in davanti alla sede legale di Veneto Banca. Ecco l'appello del Coordinamento associazioni soci banche popolari venete don Enrico Torta: “Per la legalità e la dignità per sapere dove sono andati i nostri soldi vogliamo subito che venga istituita una commissione d’inchiesta parlamentare con poteri speciali, perchè vogliamo riavere i nostri soldi, solidarietà per chi sta piangendo e soffrendo per le banche popolari venete, un dramma sociale da risolvere.
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Informazione "finanziaria": brava la BPVi a rendere "pubblici" i soci top anche se non dovuto, lecito per Veneto Banca non farlo. Ok membri indipendenti Cda, dubbi su "cooptati"
Domenica 3 Aprile 2016 alle 17:47
C'è indubbiamente l'ignoranza e la carenza di informazioni "finanziarie" tra le tante e gravi componenti che hanno determinato la spoliazione del territorio per miliardi di euro grazie al poof della "bolla" delle azioni e ai fidi ora chiamati a un difficile rientro anche se li chiamano "baciati", poof e fidi a rientro favoriti dai precedenti membri (ir)responsabili dei Cda e dai vertici gestionali complici di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza, con quest'ultima spinta a errori maggiori dalla sua folle volontà di ingerenza su tutti i poteri locali, istituzionali, associativi e mediatici. Non è un male, quindi, spendere un po' di tempo anche oggi, di domenica, a spiegare qualche altra cosa.
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Zingales: Cassa depositi e prestiti, intervento - capestro su Bpvi
Domenica 3 Aprile 2016 alle 13:03
Zingales: «Le banche venete vanno salvate. Cassa depositi, intervento-capestro su Bpvi»di Federico Nicoletti, Il Corriere del Veneto
«Cassa depositi e prestiti si dichiari pronta ad intervenire come azionista di ultima istanza, a condizioni punitive. E poi avanti con le azioni di responsabilità ». Luigi Zingales, l'economista di origine padovana che insegna all'Università di Chicago, ha il dono della chiarezza. Mostrata anche ieri pomeriggio a Vicenza, al dibattito sul futuro delle banche locali al Festival città impresa, insieme a Maurizio Sacconi e al caporedattore economia del Corriere della Sera, Nicola Saldutti. Palazzo Thiene, sede storica di Bpvi, dista poche centinaia di metri da Palazzo Trissino, sede dell'incontro. Zingales parla nell'epicentro del terremoto bancario veneto di Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Continua a leggere
Per L'Espresso... nessuno paga il conto, neanche gli indagati di BPVi e Veneto Banca
Domenica 3 Aprile 2016 alle 12:01
Risarcimenti per un miliardo di euro. Chiesti ai banchieri di Popolare Etruria e degli altri istituti liquidati. Ma le cause si fermano prima ancora di arrivare in tribunale. Come a Vicenza. Dove i manager indagati incassano buonuscite milionarieDi Vittorio Malagutti, L'Espresso
Vincenzo Consoli si è mosso per tempo. Nell'aprile di due anni fa, l'allora amministratore delegato di Veneto Banca ha ceduto la sua casa di Vicenza, una villa palladiana nel cuore della città , a un fondo patrimoniale intestato a se stesso e alla moglie. Una scelta che sembra anche diretta a proteggere il patrimonio di famiglia da possibili future azioni giudiziarie. Proprio in quei giorni, il pressing di Bankitalia aveva costretto il manager a fare un passo indietro, a lasciare la poltrona di amministratore delegato per quella di direttore generale (per l'articolo completo clicca qui su Rassegna stampa).. Continua a leggere
Per L'Espresso... nessuno paga il conto, neanche gli indagati di BPVi e Veneto Banca
Domenica 3 Aprile 2016 alle 11:57
Risarcimenti per un miliardo di euro. Chiesti ai banchieri di Popolare Etruria e degli altri istituti liquidati. Ma le cause si fermano prima ancora di arrivare in tribunale. Come a Vicenza. Dove i manager indagati incassano buonuscite milionarie
Di Vittorio Malagutti, L'Espresso
Vincenzo Consoli si è mosso per tempo. Nell'aprile di due anni fa, l'allora amministratore delegato di Veneto Banca ha ceduto la sua casa di Vicenza, una villa palladiana nel cuore della città , a un fondo patrimoniale intestato a se stesso e alla moglie. Una scelta che sembra anche diretta a proteggere il patrimonio di famiglia da possibili future azioni giudiziarie. Proprio in quei giorni, il pressing di Bankitalia aveva costretto il manager a fare un passo indietro, a lasciare la poltrona di amministratore delegato per quella di direttore generale.
Continua a leggereVeneto Banca, Carrus fiducioso sulla ricapitalizzazione dichiara: "il passo successivo è la fusione"
Venerdi 1 Aprile 2016 alle 09:40
«L’obiettivo è sederci a un tavolo serio per discutere di una fusione già quest’anno». Cristiano Carrus, amministratore delegato di Veneto Banca, conferma la strategia per l’ex popolare di Montebelluna. L’occasione è il convegno di Mestre del sindacato dei bancari Cgil, a cui doveva trovarsi seduto a fianco del presidente di Bpvi, Stefano Dolcetta, e dell’amministratore delegato di Banco Popolare, Pier Francesco Saviotti. Salvo che questi ultimi sono a Roma, il primo a votare il nuovo presidente di Confindustria, l’altro in Consob, per mettere a punto i dettagli dell’assemblea dei soci che sarà convocata oggi dal cda, per approvare l’aumento di capitale da un miliardo dettato dalla Bce per procedere alla fusione con Banca popolare di Milano. (Leggi in rassegna stampa l'articolo completo)
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Veneto Banca, Carrus fiducioso sulla ricapitalizzazione dichiara: "il passo successivo è la fusione"
Venerdi 1 Aprile 2016 alle 09:28
«L’obiettivo è sederci a un tavolo serio per discutere di una fusione già quest’anno». Cristiano Carrus, amministratore delegato di Veneto Banca, conferma la strategia per l’ex popolare di Montebelluna. L’occasione è il convegno di Mestre del sindacato dei bancari Cgil, a cui doveva trovarsi seduto a fianco del presidente di Bpvi, Stefano Dolcetta, e dell’amministratore delegato di Banco Popolare, Pier Francesco Saviotti. Salvo che questi ultimi sono a Roma, il primo a votare il nuovo presidente di Confindustria, l’altro in Consob, per mettere a punto i dettagli dell’assemblea dei soci che sarà convocata oggi dal cda, per approvare l’aumento di capitale da un miliardo dettato dalla Bce per procedere alla fusione con Banca popolare di Milano.
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