Archivio per tag: Luca Zaia

Categorie: Politica, Interviste

Variati:4 domande a Bortolussi,De Poli e Zaia

Lunedi 22 Marzo 2010 alle 15:52

Il sindaco Achille VariatiA meno di una settimana dalle elezioni regionali il sindaco di Vicenza Achille Variati pone ai candidati alla presidenza quattro questioni su altrettanti temi che interessano il territorio.

"Durante questa campagna - argomenta Variati - si è molto parlato di liste ammesse o non ammesse, sono state fatte molte polemiche, ma si è entrati davvero poco nel merito dei programmi, al punto che non so ancora come la pensino i candidati su alcune questioni chiave per il futuro della realtà vicentina. Credo che la risposta a questi quesiti sia importante per molti cittadini della nostra provincia".

Trasporti, inquinamento, sanità e rapporto tra la ragione di Stato e ragioni della comunità gli argomenti sul tappeto.

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Categorie: Politica

Sbrollini condanna minacce a Zaia

Sabato 20 Marzo 2010 alle 19:40

Daniela Sbrollini         

 

Esprimo condanna verso atti intimidatori che hanno colpito il Ministro Zaia e l'assessore provinciale al bilancio di Vicenza, Cristiano Sandonà .

On. Daniela SbrolliniTelefonate con minacce e atti violenti come quelli accaduti ai danni degli esponenti leghisti, non si possono che etichettare come gesta indegne.
Non si può far politica con questi mezzi, ogni atto di questo tipo non può appartenere ad un paese come l'Italia e a una Regione come il Veneto.
Mi auguro che si possano individuare i responsabili e che il clima elettorale rientri nella normalità.
Ci attende una settimana intensa, facciamo tutti uno sforzo per isolare questi personaggi e concentrare il lavoro sui programmi, sulle proposte e sugli obiettivi per un Veneto migliore di quello che questi atti può rappresentare.

On. Daniela Sbrollini

 

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Categorie: Politica

Zaia ubiquo, sorprese e verità

Sabato 20 Marzo 2010 alle 13:42

Matteo Quero   

Sull'ipotesi del doppio incarico da Ministro e Governatore per il leghista Luca Zaia, pubblichiamo una dichiarazione del consigliere provinciale del Partito Democratico di Vicenza Matteo Quero.


Le sorprese e le verità di una campagna elettorale

Luca Zaia con Umberto BossiLa campagna per le elezioni del 28 e 29 marzo non cessa di riservare sorprese. Soprattutto in Veneto. Succede che un ministro della Funzione Pubblica, il paladino dell'efficienza della pubblica amministrazione, il crociato della lotta ai fannulloni, si candidi a Sindaco di una città non esattamente semplice come Venezia e proclami fiero ai suoi concittadini: sarò il Sindaco del sabato e della domenica, sono pronto al sacrificio, per voi rinuncerò ai week end. È difficile capire se Renato Brunetta faccia un torto maggiore al suo incarico da Ministro, che ha voluto caratterizzare all'insegna dello spirito di servizio dovuto da chi lavora nella pubblica amministrazione. Oppure ai veneziani, cittadini di una metropoli difficile e complessa, che merita ben altre attenzioni di quelle che l'efficientissimo Ministro è pronto a dedicare nel suo tempo libero.
Ma le sorprese non sono finite. Succede infatti che un Ministro della Repubblica, che sembra usare con disinvoltura le occasioni di visibilità offerte dal suo ruolo, dopo essersi candidato alla guida della Regione, sia indicato da un altro Ministro e capo del suo partito per un inedito doppio ruolo: governatore del Veneto e Ministro dell'Agricoltura.
Luca Zaia e Umberto Bossi ci hanno risparmiato, almeno questo, la loro idea su come ripartire i giorni della settimana tra Venezia e Roma. Ci hanno in cambio offerto un siparietto estremamente significativo del modo in cui la Lega Nord intende il ruolo della politica e il rapporto con il territorio. Con Bossi che dà la linea e Zaia che alza le mani e risponde: decide lui. Matteo Quero (Cons. Prov, Pd)Sì perché Luca Zaia predica "bene", ma razzola male. Si proclama alfiere del Veneto e della sua autonomia, ma fa parte di un Governo che regala soldi a Roma e Catania, mentre nega ai nostri Comuni la revisione del Patto di stabilità. Parla di federalismo, ma nasce come candidato dal baratto milanese e romano tra Umberto Bossi e Silvio Berlusconi. Ora persino l'ipotesi del doppio incarico nasce lontano da questa terra. Perché nella Lega è sempre Milano a decidere. Luca Zaia è talmente poco padrone delle sue scelte, che deve sempre rimandare a ciò che dice e decide Bossi. Come fanno quei figli timorosi di sbagliare: "me l'ha detto papà". E forse, è questa la cosa più vera che Zaia ha detto sinora in tutta la campagna elettorale. Perché nel suo partito il Veneto è come una periferia. E le decisioni che contano si prendono sempre altrove.

Matteo Quero

 

 

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Categorie: Politica

Zaia ministro e governatore? Decide Milano

Sabato 20 Marzo 2010 alle 12:44
Partito democratico Veneto    

 

Filippin: Zaia sconvolgente, aspetta sempre un ordine da Milano
Il segretario del Pd: "L'appetito della Lega per le poltrone vien mangiando"

"Un doppio incarico per Luca Zaia, da Ministro e da governatore? Evidentemente per la Lega, quando si tratta di poltrone, l'appetito vien mangiando". Rosanna Filippin, segretario regionale del Partito Democratico, interviene sull'ipotesi avanzata da Umberto Bossi.
"Renato Brunetta - spiega la Filippin - l'aveva già sparata grossa, facendo capire che per lui il governo di una città come Venezia sarebbe più o meno un hobby del weekend. Umberto Bossi non poteva che puntare ancora più in alto e dire che sì, un leghista può essere ministro, presidente di Regione e domani chissà cos'altro ancora. La guida di un grande Comune o di una grande Regione è un impegno che richiede una dedizione totale. Pensare anche solo per un attimo che possa essere un incarico da cumulare, dimostra solo il disprezzo profondo del centrodestra veneto verso le istituzioni che si candida a guidare".
Conclude il segretario del Pd: "Che la Lega abbia imparato ad amare le poltrone è una cosa chiara da tempo. Ma la più sconvolgente di tutte le affermazioni è la replica di Luca Zaia, quando afferma che, in ogni caso, decide Bossi. L'uomo di punta della Liga Veneta ammette candidamente di non decidere nulla e di attendere gli ordini da Milano. Alla faccia del federalismo, è questa l'autonomia che ha in mente la Lega per il Veneto?".

 

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Categorie: Politica

Attività illegali cinesi in Veneto

Venerdi 19 Marzo 2010 alle 23:37

Roberto Ciambetti     

 

Ciambetti fa seguito a Zaia: "Basta con la concorrenza sleale"
"Come mai Bortolussi non ha mai segnalato il problema?"

"Ben venga la concorrenza cinese ma solo se si opera all'interno della legalità. Non possiamo più tollerare situazioni di disparità a danno dell'imprenditoria italiana".
Così il presidente del gruppo consiliare regionale leghista, Roberto Ciambetti, a seguito dell'intervento del ministro Luca Zaia sui casi di illegalità che riguardano i cittadini cinesi in Veneto.

"Sono pienamente d'accordo con le parole di Zaia - ha detto l'esponente vicentino del Carroccio -: in Veneto non possiamo tollerare nessuna Chinatown se questo comporta l'insediamento di attività illecite che non offrono nessuna tutela per i lavoratori, costretti, come sappiamo, a condizioni di schiavitù intollerabili. Le imprese cinesi che danneggiano i settori della nostra economia non possono non farci riflettere sul fenomeno del social dumping e sulle anomalie che esso favorisce: la concorrenza sleale operata dai cinesi implica il totale disinteresse verso i loro lavoratori. Dobbiamo quindi fare tutti quanti uno sforzo e riflettere sulle conseguenze dei nostri acquisti: spesso risparmiare significa finanziare forme inaccettabili di sfruttamento e mettere in seria difficoltà le nostre stesse imprese".
"Voglio ricordare - ha continuato Ciambetti - che la Lega segnala questo problema dell'illegalità cinese da molto tempo e le cifre snocciolate da Luca Zaia non fanno che confermare il quadro. L'impegno del ministro Maroni in questo campo è fondamentale ma ritengo importante che anche i cittadini siano pronti a collaborare e a segnalare episodi di dubbia legalità".

Conclude Ciambetti: "Strano che Giuseppe Bortolussi, esperto di numeri e dati e amico delle piccole imprese venete, non si sia mai espresso su questo pericoloso fenomeno ...".

 

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Categorie: Politica

La rissa Lega - Pdl continua

Mercoledi 17 Marzo 2010 alle 23:07

Partito democratico veneto   

Filippin: "La rissa Lega-Pdl continua. Se è un assaggio di come intendono governare, per i veneti c'è di che riflettere"


Rosanna Filippin«La coalizione di centrodestra è un condominio sempre più rissoso. Per Lega Nord e Pdl la campagna elettorale è basata sulla reciproca delegittimazione. Se questo è un assaggio del metodo con cui intendono governare, per i veneti c'è di che riflettere».
Rosanna Filippin, segretario regionale del Partito Democratico, commenta così i continui scambi di accuse fra i due partiti che sostengono Zaia.
«Da anni le attività della Regione Veneto - spiega la Filippin - sono paralizzate dalla lotta fra Lega e Pdl. In questo modo si sono arenati lo statuto, il piano energetico, quello per i rifiuti, è rimasta inattiva Veneto Sviluppo, non si è legiferato sulle Comunità Montane. Il sistema-Galan e il sistema-Zaia si stanno scontrando ogni giorno sulla scelta delle poltrone da occupare. Si capisce sempre meglio perchè Zaia vuole introdurre il voto di fiducia: se Galan si limitava a non andare in consiglio regionale, Zaia vuole ridurlo all'impotenza, perché sa che nella sua coalizione non troverebbe mai un progetto davvero condiviso».

 

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Categorie: Politica

I voti a Zaia, Infrastrutture e Sanità al Pdl

Domenica 14 Marzo 2010 alle 13:44
Zaia e Galan tornano amici per interesse?Se in Veneto il centrodestra (e quindi Pdl e Lega) sta già pensando al dopo di una vittoria data per certa, i berluscon-finiani veneti non perdono occasione, magari temendo il sorpasso elettorale nella regione, oggi dato per certo dai sondaggi, di ricordare alla Lega Nord che Luca Zaia diventerà Governatore solo perché aiutato dai nomi importanti (e dai voti) del Popolo delle Libertà.
Lo ha verificato (e ribadito) a Vicenza l'incontro con il capogruppo alla Camera Fabrizio Cicchitto, organizzato ieri dall'europarlamentare Amalia Sartori, che ha chiamato a raccolta la crema del Pdl locale nella cui base c'è ancora malcontento per aver consegnato la Regione nelle mani di Luca Zaia e dei leghisti.
Infatti il sindaco di Costabissara, Giovanni Maria Forte, applauditissimo dai presenti da ‘tutto esaurito', chiede: "Come spiego alla gente, io che sono del Pdl, che deve votare Lega?".

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Categorie: Politica, Televisione

Digitale terrestre: Zaia e i ritardi di Galan

Sabato 13 Marzo 2010 alle 01:14
Roberto Ciambetti    

 

Ciambetti su problema digitale terrestre
"Non sarà facile, ma Zaia dovrà colmare i gravi ritardi di Galan"

"La Regione Veneto con Zaia saprà gestire il passaggio al digitale terrestre nonostante i gravi ritardi di Galan".
Roberto Ciambetti, capolista della Lega Nord alle prossime elezioni regionali, ne è certo: "Zaia conosce molto bene le tematiche televisive e possiede anche una attenta cultura del sistema delle comunicazioni moderne - ha spiegato Ciambetti - per cui farà il possibile per limitare al massimo i disagi e i problemi di una transazione che si presenta difficile e complessa come l'esperienza di altre regioni insegna".
Ciambetti, invitato ad un incontro con artigiani, riparatori, antennisti e commercianti del settore radiotelevisivo, ha criticato la scarsa attenzione che il mondo della politica ha riservato al problema del digitale: "Siamo in ritardo e nessuno capisce che il digitale investe e riguarda tutta la popolazione - ha spiegato il consigliere vicentino del Carroccio -. Dal prossimo ottobre si spegne la Tv analogica e noi sappiamo bene che la televisione è, soprattutto per i ceti meno abbienti, una compagna, per tanti l'unica occasione di svago".
Lo scorso autunno Ciambetti aveva presentato una serie di interrogazioni per chiedere il controllo sui decoder e le televisioni con decoder incorporato.
"Da quanto sapevo, dall'esperienza maturata nel Lazio come in Sardegna o in parte del Piemonte, - ha aggiunto il capogruppo leghista - i problemi dati dai decoder a basso prezzo non erano pochi, come non sono pochi i problemi derivati dal posizionamento delle antenne, dalla loro usura o stato di manutenzione. Credo che tra i primi provvedimenti di Zaia ci dovrà essere una forte iniziativa sul tema, che riguarda tutte le famiglie e ogni apparecchio televisivo che abbiamo in casa".

 

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Categorie: Politica, Religioni

Radici cristiane? Per Zaia solo un gadget elettorale

Giovedi 11 Marzo 2010 alle 23:21
Partito Democratico Veneto   

 

"Le radici cristiane nello Statuto del Veneto? Per Zaia i valori cristiani sono solo un gadget elettorale"
Il segretario regionale del Pd replica alla proposta del candidato leghista


"Le radici cristiane nello Statuto del Veneto? Per Zaia i valori sono solo un gadget elettorale". Rosanna Filippin, segretario regionale del Partito Democratico, replica così alla proposta lanciata oggi dal candidato della Lega Nord.
"L'approvazione dello Statuto - spiega la Filippin - è forse il simbolo più chiaro dell'inconcludenza che ha caratterizzato l'ultima legislatura regionale. Luca Zaia oggi alza il vessillo dell'efficienza, ma questa è solo la più sfacciata delle bugie della Lega, che promette una cosa e ne fa un'altra. Se il centrodestra avesse voluto, lo Statuto sarebbe già una realtà. Sappiamo che non è così per i dissidi che dividono il Pdl dalla Lega Nord".
"Oggi Zaia - prosegue la Filippin - propone di inserire un riferimento alle radici cristiane nello Statuto. L'importanza delle radici cristiane per la nostra cultura è un fatto innegabile. Non è questo il punto, però, oggi. Il punto è che, per la Lega, i valori cristiani contano solo quando fa comodo, ma le radici cristiane della nostra cultura non sono un gadget elettorale".
"Mi chiedo - conclude il segretario regionale del Pd - se per la Lega i valori cristiani valgano solo in campagna elettorale, o anche quando si tratta di sostenere concretamente, ad esempio, le politiche di integrazione. Oggi Luca Zaia e il suo partito si ergono a paladini della fede. Ma io non mi dimentico di quando Bossi e i suoi compari celebravano con riti insulsi il dio Eridanio e i matrimoni celtici. O di quando la Lega ha allestito manifestazioni come il Bianco Natale. No, la fede cattolica e i valori che hanno segnato la storia del Veneto sono una cosa troppo seria. Non possono essere lasciati a chi è pronto a strumentalizzarli per uno squallido marketing elettorale".

 

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Categorie: Politica

E' ora di fare luce sul sistema-Zaia

Mercoledi 10 Marzo 2010 alle 22:15

Partito democratico veneto     

"Dopo le novità sul caso de ‘Il Welfare', è ora di fare luce sul sistema-Zaia"
Rosanna Filippin invita Luca Zaia a chiarire definitivamente il suo ruolo.

"I dubbi sul sistema-Zaia aumentano giorno dopo giorno, invece di essere chiariti. È ora di fare piena luce sui troppi lati oscuri di questa vicenda".
Così Rosanna Filippin, segretario regionale del Partito Democratico, commenta gli sviluppi sul caso della rivista "Il Welfare", giunto alla ribalta nazionale.
"La vicenda della rivista ‘Il Welfare d'Italia' - spiega la Filippin - più che un episodio isolato di pessima gestione di risorse pubbliche a scopi elettorali, sembra la punta di un iceberg. Soprattutto se fosse confermata la circostanza che il Ministero abbia speso addirittura 50 milioni di euro in progetti di promozione e comunicazione, affidando la scelta dei partner e dei fornitori a criteri assolutamente discrezionali. Chiediamo al ministro-candidato di fare chiarezza".
"A chiedere risposte - conclude la Filippin - sono i cittadini, che leggono sui giornali che i loro soldi vengono utilizzati per fare pubblicità elettorale al candidato della Lega Nord. Mi chiedo e chiedo al Ministro: chiarirà mai gli oscuri collegamenti che si profilano tra il suo ruolo pubblico e i suoi interessi privati? O dovremo scoprirli giorno dopo giorno sfogliando i giornali, prima regionali, e ora anche nazionali?".

 

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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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