Archivio per tag: Flavio Trinca

Categorie: Fatti, Economia&Aziende

Processo BPVi, Il Gazzettino: entro fine anno con 4 mila ex soci. Il 24 novembre tocca a Veneto Banca

Martedi 26 Settembre 2017 alle 10:33
ArticleImage Banche venete, processi più vicini. «La richiesta di rinvio a giudizio per l'inchiesta su Banca Popolare di Vicenza potrebbe arrivare entro 15-30 giorni, l'obiettivo sarebbe celebrare l'udienza preliminare entro fine anno», spiega il Procuratore capo di Vicenza Antonino Cappelleri. Potrebbero costituirsi 4mila ex soci: tante sono le querele già arrivate al Tribunale.«Veneto Banca: Vincenzo Consoli e gli altri imputati udienza preliminare entro fine anno» davanti al gip di Roma il 24 novembre.

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Categorie: Economia&Aziende

«Tutti i veneti sanno che decideva Zonin», lo ripete Samuele Sorato a Il Mattino di Padova che annuncia una calata a Roma particolare: in 5.000 si costituiranno il 28 novembre parte civile nel processo Veneto Banca

Lunedi 25 Settembre 2017 alle 17:46
ArticleImage La posizione si era già delineata lo scorso dicembre, in occasione della presentazione di un dossier al tribunale delle imprese di Venezia, scriveva ieri s.t. su Il Mattino di Padova da cui riprendiamo il contrattacco di Samuele Sorato a Gianni Zonin, ed era stata ribadita nei due interrogatori davanti ai pm della Procura berica. Ora l'ex presidente della Banca Popolare di Vicenza Gianni Zonin, ha confermato la sua convinzione con una memoria difensiva depositata al tribunale delle imprese, in vista dell'udienza di ottobre. In sostanza la responsabilità del dissesto, secondo l'ex numero uno dell'istituto, è da attribuire a una struttura occulta che ha nascosto al Cda le attività e le reali condizioni dell'istituto.

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Categorie: Economia&Aziende

Veneto Banca: multe "tempestive" Consob per 5,5 mln a istituto ed ex vertici, a Consoli 540mila euro

Lunedi 28 Agosto 2017 alle 21:08
ArticleImage La Consob ha multato gli ex vertici di Veneto Banca per complessivi 5,485 milioni, imponendo all'istituto il pagamento della sanzione con obbligo di regresso nei confronti degli specifici autori delle violazioni accertate. E' quanto emerge da cinque distinte delibere della Commissione. La sanzione piu' consistente, in termini monetari, e' da 4,145 milioni complessivi, ripartiti tra 36 ex esponenti di vertice dell'istituto (a partire dall'ex a.d. e d.g. Vincenzo Consoli, multato per 300mila euro), ed e' relativa, tra le altre cose, a 'comportamenti irregolari nei finanziamenti concessi ai clienti per l'acquisto di azioni'.

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Categorie: Economia&Aziende

Oltre ai 7 indagati per la BPVi la GdF ha sottoposto ai pm altri 4 possibili responsabili: Andrea Monorchio, Roberto Zuccato, Franco Miranda e Maria Giovanna Dossena: qui il documento

Domenica 20 Agosto 2017 alle 15:18
ArticleImage Pubblicato il 16 agosto alle 23.44, aggiornato il 20 alle 15.18. In un mese, quello di agosto, in cui pure tutto si ferma appare, comunque, snervante lo stop delle procure e dei tribunali interessati ai due flop della Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca, che stanno mettendo in difficoltà, a voler usare un eufemismo, soprattutto due delle province più vitali del Veneto, Vicenza e Treviso. Torneremo a breve sugli atteggiamenti per le indagini su Veneto Banca di Vincenzo Consoli & c. della Procura di Roma, abbastanza rapida a chiudere le sue indagini lasciandone, però, una parte non irrilevante, magari anche in relazione alla  messa in liquidazione coatta amministrativa della ex Popolare montebellunese, alla procura di Treviso, che ora appare impreparata, e sulla più lunga fase che ha preceduto la chiusura delle indagini sulla BPVi di Gianni Zonin & c., sia pure aperte, come ha dichiarato esplicitamente il procuratore aggiunto Orietta Canova, a ulteriori sviluppi determinati proprio dalla situazione nuova della della BPVi in LCA.

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Categorie: Fatti

Banche venete, Lannutti (Adusbef): "Azione di rivalsa su Bankitalia e Consob"

Giovedi 29 Giugno 2017 alle 10:06
ArticleImage La procura di Roma, che non brilla certo per solerzia quando si tratta di banchieri e potentati economici, a poche ore dal regalo delle banche venete ad Intesa San Paolo, con la dote inziale di 5 miliardi di euro come caparra dei 17 mld impegnati dal ministro Padoan per salvare, a spese della collettività e di 207.000 famiglie frodate  Intesa San Paoloe BpVi dello spiccia faccende di Bankitalia Zonin,  ha chiesto il rinvio a giudizio per l'ex AD di Veneto Banca, Vincenzo Consoli, l'ex presidente Flavio Trinca e altri nove tra amministratori e manager, per le irregolarità nella gestione dell'istituto di credito tra il 2012 ed il 2014.

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Categorie: Economia&Aziende

La Procura di Roma chiede rinvio a giudizio di Vincenzo Consoli, Flavio Trinca e altri 9 amministratori e manager di Veneto Banca. Cifre anticipate da NordEst Economia molto inferiori al buco venuto fuori nel tempo

Martedi 27 Giugno 2017 alle 21:13
ArticleImage "Ostacolo all'esercizio delle funzioni della autorità pubbliche di vigilanza il reato contestato dai pm Maria Sabina Calabretta e Stefano Pesci. Nell'elenco anche l'ex presidente Flavio Trinca": questi il titolo e il sommario delle anticipazioni di NordEst Economia in cui appaiono contestazioni per cifre di gran lungo inferiori rispetto al buco plurimilardario palesatosi nel periodo successivo a quello dei fatti contestati e che si è concretizzato il 26 giugno nella messa in liquidazione dell'Istituto montebellunese insieme a quello vicentino. In attesa di cifre e informazioni più precise riportiamo l'articolo del portale del gruppo Finegil a cui fanno capo, tra gli altri quotidiani della galassia Repubblica La Stampa, Il Mattino di Padova, la Tribuna di Treviso e la Nuova Venezia.

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Categorie: Economia&Aziende

Visco, il fine giustifica le procure: Bankitalia coprì i suoi errori con Etruria, BPVi e Veneto Banca. Lo scrive Meletti, lo confermiamo noi

Mercoledi 17 Maggio 2017 alle 08:12
ArticleImage "Via Nazionale è in conflitto di interessi: voleva dare Veneto Banca ed Etruria in pasto all'amato Zonin. Un risiko passato per le segnalazioni ai pm e le sanzioni ai protagonisti riottosi": così recita il sommario dell'articolo odierno su Il Fatto Quotidiano a firma di Giorgio Meletti, che è in gran parte frutto del lavoro comune svolto con lui a Vicenza dal nostro direttore e supportato da adeguata documentazione che a breve inizieremo a utilizzare anche in prima persona per un "pizzico di amor proprio"... ferito e dopo aver doverosamente concesso al collega più famoso lo "jus primae scripturae". "Oh Madìa, Madìa, non citando fonti e co-autori della tua tesi che brutto esempio hai dato a chi ti ha scovato a farlo!". Il direttore di VicenzaPiù, intanto, vi propone, e... condivide con i lettori del nostro amato web a cui sarebbe altrimenti precluso, l'ottimo pezzo del collega del Fatto.

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Categorie: Politica, Economia&Aziende, giornalismo

Il 20 settembre 2016 Belpietro denunciava "interessamenti" di Renzi per Etruria dal 19 febbraio 2014, ora Del Rio racconta i suoi con BPER ma tutti si scandalizzano solo per Maria Elena Boschi. Per la gioia di Bankitalia

Martedi 16 Maggio 2017 alle 15:26
ArticleImage Il Fatto Quotidiano il 20 settembre 2016 pubblicava un articolo, che viene ricordato da Marco Travaglio (qui nell'allegato), in cui Carlo Di Foggia citava il libro "I segreti di Renzi. Affari, clan, banche, trame" scritto da Maurizio Belpietro. Di Foggia, il cui "approfondiemnto" riportiamo integralmente a seguire*, scriveva: «È il 19 febbraio 2014, Renzi, poco dopo aver ricevuto il mandato di formare il nuovo governo, incontra Visco e, tra l'altro, gli chiede informazioni sulla banca aretina. A Belpietro lo ha confermato "una fonte autorevole". Non è nota la risposta del governatore. Il Fatto ha chiesto un commento a Bankitalia, che non ha risposto...». Belpietro confermava, quindi, basandosi su "una fonte autorevole", come fa oggi Ferruccio De Bortoli per l'interesamento di Maria Elena Boschi a Banca Etruria, di cui era vice presidente il padre, «da premier incaricato, Matteo Renzi chiese informazioni sulla Banca Popolare dell'Etruria al governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco».

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Giorgio Meletti, Il Fatto: riunione a casa Boschi per difendere Etruria dai diktat di Bankitalia che "punisce" anche Consoli

Giovedi 11 Maggio 2017 alle 09:31
ArticleImage Un sabato di marzo del 2014 Flavio Trinca, presidente di Veneto Banca, e Vincenzo Consoli, amministratore delegato, sono saliti in macchina e hanno percorso di gran carriera i 330 chilometri che separano Montebelluna in provincia di Treviso (sede della banca) da Laterina in provincia di Arezzo. Lì hanno suonato il campanello della villa di Pier Luigi Boschi, consigliere di amministrazione di Banca Etruria, che li attendeva con il presidente Giuseppe Fornasari. I rapporti sono oliati. È proprio Fornasari ad aver voluto nel 2011 Boschi nel cda della banca, in rappresentanza del mondo agricolo aretino. Ed è ancora Fornasari a conoscere bene Trinca: entrambi sono stati deputati, entrambi hanno alle spalle la militanza nella Dc, sebbene in due diverse correnti, l'aretino era fanfaniano (come Boschi), il trevigiano stava con Carlo Donat-Cattin in Forze Nuove.

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Categorie: Fatti

Il Sole 24 Ore: i crediti "allegri" di Consoli, moglie compresa

Venerdi 14 Aprile 2017 alle 12:09
ArticleImage Un reticolato di disposizioni sottotraccia, per nulla ortodosse, un controllo "allegro" del rischio di credito, una carenza dei ruoli di gestione e di governo, sono le principali risultanze dell'ispezione della Banca D'Italia svoltasi tra il 15 aprile e il 9 agosto del 2013 negli uffici di Veneto Banca. Dalle carte delle indagini della Procura di Roma a carico dell'ex "dominus" dell'istituto di Montebelluna Vincenzo Consoli e di altri 12 tra manager e dirigenti, tra cui anche gli ex presidenti Flavio Trinca e Francesco Favotto, emerge che «l'esigenza di conservare volumi operativi adeguati a sostenere i ricavi e atteggiamenti troppo spesso inclini a fornire indiscriminato sostegno finanziario alle imprese del territorio di riferimento hanno portato a trascurare una puntuale valutazione del merito creditizio».

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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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