Processo Veneto Banca, seconda svolta giurisprudenziale: autorizzata la citazione in giudizio di Intesa Sanpaolo per i danni dopo ammissione parti civili
Sabato 27 Gennaio 2018 alle 11:08
Roma, nostro servizio - Dopo la svolta giurisprudenziale dell'ammissione alla costituzione di parte civile delle migliaia di risparmiatori danneggiati dalla malagestio delle banche fallite e liquidate con il totale azzeramento del capitale, un'altra pagina importante è stata scritta dal giudice dell'udienza preliminare in corso a Roma sul crac di Veneto Banca. Accogliendo la richiesta delle organizzazioni dei consumatori, il gup Lorenzo Ferri ha autorizzato la citazione in giudizio di Intesa Sanpaolo come responsabile civile per i reati di ostacolo alla vigilanza e aggiotaggio di cui sono accusati gli ex vertici dell'istituto e le figure preposte al controllo (qui la nostra anticipazione, ndr).
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Un diamante è per sempre, come fregatura. E infatti il quotidiano locale consigliava diamanti che vendeva Intesa e azioni della BPVi che la stessa banca ha arraffato a zero
Giovedi 25 Gennaio 2018 alle 20:04
Il 31 ottobre 2017, sotto il titolo "Diamanti da investimento venduti anche a vicentini tramite Intesa, Unicredit, BPM, MPS: Report denuncia, Antitrust multa per 15,35 mln Idb e Dpi, procura di Milano indaga", scrivevamno: "Dopo una denuncia di Rai Report di un anno fa, ripresa anche ieri sera (clicca qui e vedi l'ultimo servizio) presentando truffe ai danni di investitori anche vicentini in diamanti (sono in 100.000 gli acquirenti potenzialmente interessati) e dopo l'apertura di un'inchiesta per truffa aggravata presso la Procura di Milano e di due procedimenti per pratiche commerciali scorrette presso l'Autorità di garanzia per la concorrenza e il mercato arriva la notizia dei provvedimenti presi dall'Antitrust chiamata in causa insieme a Consob...".
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Ex BPVi e Veneto Banca, CorVeneto: torna Gianni Mion per studiare con Veneto Sviluppo il fondo salva-aziende incagliate
Giovedi 25 Gennaio 2018 alle 09:58
Veneto Sviluppo vuole un fondo da 200 milioni con Gianni Mion per salvare le imprese in «ostaggio» dei crediti in difficoltà delle ex popolari. Il conto l'ha fatto ieri il presidente della finanziaria regionale, Fabrizio Spagna, con i dati di Kpmg, consulenti delle liquidazioni Bpvi e Veneto Banca nella due diligente che farà transitare i crediti in difficoltà alla Sga: «Sono mille le imprese venete, con ricavi tra 10 e 100 milioni, con prestiti incagliati». Aziende vive, con prestiti aperti e non revocati, da luglio nel limbo, visto che di fatto nessuno le sta gestendo e che ancora non si sa bene come lo potrà fare la Sga, che non essendo banca non potrà garantire nuovo credito.
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Il lettore cliente di Intesa Sanpaolo col cerino in mano dei bond subordinati della BPVi non molla: ricorre in procura e in Banca d'Italia
Martedi 23 Gennaio 2018 alle 14:23
Gent.mo Direttore, come promesso nella mia lettera del 03.01.2018, mi pregio informarLa circa l'esito della mia battaglia di moralità e di rispetto delle Leggi Bancarie con rif. Violazione art. 119 del Testo Unico Bancario da parte di Banca Popolare di Vicenza in LCA e di Banca Intesa Sanpaolo Spa, art. che obbliga le Banche a fornire copia delle operazioni bancarie alla clientela entro 90 gg. dalla richiesta stessa. Purtroppo nonostante i miei vari solleciti fin da giugno 2017 nulla si è mosso, per cui in data 17.01.2018 ho fatto una Denuncia-Querela alla Procura della Repubblica di Vicenza, affinché mi aiuti a trovare dei responsabili di quanto accaduto.
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Aiutava le 'ndrine, GdV: preso dalla DIA Federico Zambrini direttore di BPVi a Vigonza, indagato Gianni Mion per omessi controlli
Martedi 23 Gennaio 2018 alle 13:13
Vicentino Federico Zambrini, guidava la filiale di Busa di Vigonza della Banca Popolare di Vicenza. Denunciati a piede libero altri due imprenditori della città e di Costabissara. Omise i controlli, indagato Gianni Mion. Dal 2013 l'Audit era a conoscenza dei conti sospetti dei calabresi
La criminalità organizzata entrava in banca. Con la complicità di un direttore di filiale e di un impiegato proni al volere di alcuni calabresi ritenuti vicini alle cosche della 'ndrangheta, veniva riciclato il danaro ottenuto grazie alle false fatture, che veniva reinvestito anche per comprare droga. È lo spaccato, inquietante, che emerge dalla maxinchiesta della Direzione investigativa antimafia di Padova, che all'alba di ieri ha arrestato 16 persone in virtù di un'ordinanza di custodia firmata dal giudice Mariella Fino su richiesta del pubblico ministero Benedetto Roberti.
Continua a leggereDeposito azioni revocatorie da parte di BPVi in LCA, i legali di Gianni Zonin: prende atto del deposito, piena fiducia nella magistratura
Lunedi 22 Gennaio 2018 alle 19:19
I difensori di Gianni Zonin, prendendo atto delle revocatorie depositate dai commissari liquidatori di Banca Popolare di Vicenza nei confronti dei patti di famiglia sottoscritti, desiderano sottolineare come tali azioni non introducano elementi di particolare novità all'interno del quadro giudiziario, in quanto già rappresentate e annunciate in passato. A nome del proprio assistito i difensori desiderano inoltre precisare come tali passaggi di quote non abbiano pregiudicato o alterato in alcun modo la posizione creditoria della Banca nei confronti di Gianni Zonin.
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L'avv. Renato Bertelle accusa chi non ha sequestrato per tempo beni di Gianni Zonin & c. Discriminate le vittime che ora alimentano desideri cupi pur se non accettabili
Sabato 20 Gennaio 2018 alle 18:27
Ieri sera, 19 gennaio, durante la lunga e affollata assemblea dei risparmiatori traditi da Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, organizzata dalle associazioni che si identificano nello slogal "Unite per il fondo" (con riferimento al fondo piccolo ma incrementabile per le vittime di reati finanziari approvato nell'ultima legge di stabilità ) e partecipata da numerosi sindaci e parlamentari (a seguire pubblicheremo il video integrale, ndr), c'è stato un intervento dell'avv. Renato Bertelle, in passato spesso da noi criticato per il suo farsi portavoce di un'associazione di fatto inesistente e per essersi dichirarato personalmente tra i soci truffati quando da documenti bancari in nostro possesso questo non appare per nulla veritiero.
Continua a leggereProcesso BPVi: Gip Roberto Venditti esamina metà delle 5.000 richieste di costituzione di parte civile, il resto sabato 27 gennaio
Sabato 20 Gennaio 2018 alle 15:30
Sulle richieste di costituzione di parte civile da parte delle associazioni rappresentative di interessi collettivi che il crac della Banca Popolare di Vicenza avrebbe leso si è sviluppata la battaglia giudiziaria nella nuova seduta dell'udienza preliminare di oggi. Solo una metà delle oltre cinque mila totali è stata presa in considerazione oggi, mentre per la parte restante si dovrà attendere il nuovo appuntamento di sabato prossimo 27 gennaio. Subito dopo il giudice Roberto Venditti potrà sciogliere la riserva e pronunciarsi sull'ammissione.
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Vicenza, terra di smemorati: dopo Gianni Zonin che nulla ricorda della BPVi, dimentica di aver firmato gli "indirizzi" di Variati Fabio Mantovani, candidato sindaco di FI e Lega
Sabato 20 Gennaio 2018 alle 12:33
Se Gianni Zonin, da quando è uscito dalla morente Banca Popolare di Vicenza, dopo 36 anni di presenza nel cda, 16 da suo membo e circa 20 da presidente, nulla ricorda di quanto e se decise qualcosa pur venendo lautamente retribuito, oggi al partito degli smemorati dobbiamo aggiungere Fabio Mantovani, candidato successore di Achille Variati per conto di Forza Italia e Lega. L'avvocato e presidente del locale Ordine dichiara, infatti, oggi sul GdV che "non è vero che ho firmato le linee programmatiche del sindaco", condizione per essere nominato proprio da Variati nel cda dell'Ipab di Vicenza.
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Crac ex Banca Popolare di Vicenza, Codacons e UNC: "i beni sequestrati agli imputati siano usati per risarcire i risparmiatori truffati"
Venerdi 19 Gennaio 2018 alle 15:33
Pubblicato alle 15.33. Aggiornato alle 15.44. Ora i beni sequestrati agli imputati nell'ambito del procedimento sulla Banca Popolare di Vicenza vadano ai risparmiatori truffati. Lo afferma il Codacons in merito all'operazione che ha coinvolto oggi 5 imputati nell'inchiesta sull'istituto di credito, e che ha portato al sequestro di 1 milione 750mila euro. Fin da subito, in rappresentanza di migliaia di risparmiatori gabbati che si sono rivolti alla nostra associazione per ottenere tutela legale, avevamo chiesto alla Procura di disporre sequestri cautelativi dei beni degli indagati, a garanzia dei futuri risarcimenti per le parti lese.
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