Banca Popolare di Vicenza apre gratuitamente la sede storica di Palazzo Thiene
Giovedi 29 Settembre 2016 alle 10:48
Banca Popolare di Vicenza comunica che aderisce anche quest’anno alla giornata promossa dall’Associazione Bancaria Italiana “Invito a Palazzoâ€. Giunta alla quindicesima edizione, l’iniziativa coinvolge le banche italiane che, per una giornata, apriranno al pubblico i loro palazzi. Per l’occasione, sabato 1 ottobre Banca Popolare di Vicenza apre gratuitamente al pubblico la sede storica di Palazzo Thiene, in contrà San Gaetano Thiene a Vicenza: dalle 10.00 alle 19.00 i visitatori potranno avere accesso libero alle sale del palazzo ed avranno, inoltre, l’opportunità di seguire una visita guidata gratuita alla Pinacoteca, alle Sale Monumentali e ai Sotterranei Palladiani dalle 10.30 alle 18.30, ogni ora.
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BPVi, il ruvido Mion ha già mandato a quel paese Iorio secondo lo "sciocchezzaio bancario" su Lettera43
Giovedi 29 Settembre 2016 alle 10:17
Arrivato a Vicenza nel 2015 come salvatore della patria dopo lo scoppio dello scandalo della Banca popolare di Vicenza (BpVi), e superato anche l’ostacolo della successiva e rumorosa caduta di Gianni Zonin, ora per l'amministratore delegato Francesco Iorio tira una brutta aria. Sembra infatti che il ruvido neo presidente Gianni Mion, dopo qualche settimana di annusamento, l’abbia mandato a quel paese. ASSENZA NON GIUSTIFICATA. In particolare, all’ex braccio destro di Gilberto Benetton non è andata giù che Iorio abbia disertato, senza alcun preavviso né spiegazione, una riunione convocata dal presidente con tutta la prima linea dirigenziale dell’istituto.
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Franco Conte di Codacons aggiunge consigli alla lettrice disperata per il flop delle azioni BPVi che ha scritto a [email protected]: la diffida-reclamo va fatta, no amnistia ai ladri
Mercoledi 28 Settembre 2016 alle 21:08
Egregio direttore, nel condividere i consigli dati alla lettrice F.C., ci scrive l'avv. Franco Conte presidente di Codacons Veneto con riferimento all'articolo "Una lettrice ci scrive a [email protected] disperata per il flop delle sue azioni BPVi: ma anche per lei c'è una strada da percorrere" le propongo alcune integrazioni:1) gli scavalcati non possono che essere quelli che hanno presentato la domanda per iscritto di cessione delle azioni, ma quelli che lo hanno fatto a voce potranno avere tutela sulla mancata "liquidabilità del titolo" sopravvenuta. In termini semplici: quando ha comperato le azioni anche nel 19... il titolo non era quotato ma prevedeva una procedura per la vendita, nei tempi migliori pochi giorni e poi via via qualche settimana, poi mesi e infine il titolo è diventato "invendibile". Nei rari tentativi di conciliazioni questo aspetto è stato valorizzato con il riconoscimento di una percentuale (30/35 %) del danno subito. Una rondine non fa primavera ma riteniamo che sia una prospettiva interessante. Continua a leggere
Una lettrice ci scrive a [email protected] disperata per il flop delle sue azioni BPVi: ma anche per lei c'è una strada da percorrere
Mercoledi 28 Settembre 2016 alle 09:54
Ogni giorno ci arrivano da parte di qualcuno dei 118.000 soci "traditi" dalla Banca Popolare di Vicenza richieste di delucidazioni sui problemi causati dal flop della BPVi e l'indirizzo che abbiamo attivato per questo scopo, [email protected], sta assolvendo in buona parte a questa sua funzione: un contatto diretto e, se richiesto, riservato con la marea di chi vorrebbe avere voce e cerca risposte. Il successo di questa iniziativa e dei relativi consigli a non rimanere fermi è comprovato dalla nostra esclusione dai canali di comunicazione ufficiali (e di retrobottega) della nuova (?) banca, che abbiamo denunciato all'Ordine dei Giornalisti del Veneto e al Sindacato dei Giornalisti del Veneto ma che di certo non ci spaventa, anzi ci incoraggia a lavorare per gli unici a cui dobbiamo qualcosa: i lettori. Oggi abbiamo scelto una mail di una lettrice, che si firma e di cui riportiamo solo le iniziali, per i timori che manifesta e che sono indice del "terrore" vigente sul caso.
Continua a leggereLe favole di Gianni Mion e Beniamino Anselmi sulla fusione di BPVi con Veneto Banca: dopo quelle di Zonin vai con un'altra bufala... atlantica a danno dei soci e dei dipendenti
Martedi 27 Settembre 2016 alle 22:53
Di questi giorni si fa un gran (stra)parlare della fusione tra Banca Popolare di Vicenza con Veneto Banca, le due ex Popolari venete acquistate a 10 centesimi ad azione dal Fondo Atlante. Tanto tempo fa la volevano proprio la popolare vicentina e Banca d'Italia, lo sponsor maggiore di Gianni Zonin, ma Vincenzo Consoli dell'istituto di Montebelluna si oppose con decisione. Risultato? Bankitalia tartassò di controlli i trevigiani che ridussero le inefficienze per cui oggi stanno molto meglio della BPVi, anche se sono ridotti pure loro (i loro soci) alla povertà e anche se Consoli ora è agli arresti domiciliari e con 45 milioni di euro sequestrati mentre Zoni gioronzola per il mondo senza problemi e senza pensieri dopo aver fatto felici i figli con le sue donazioni ogni giorno sempre più inattaccabili da improbabili e lontanissime revocatorie.
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Bpvi e Veneto Banca, ad ottobre pronto il via alle conciliazioni
Martedi 27 Settembre 2016 alle 09:17
Vicenza e Montebelluna pronte alle conciliazioni sulle azioni entro ottobre. E probabilmente con una partenza in parallelo. Mentre sullo sfondo resta la «guerra fredda» sul progetto di fusione tra le due ex popolari. Da un lato il piano operativo, dall'altro le scelte strategiche. Che avanzano in direzioni sempre più divergenti, al contrario di quanto avviene sul fronte operativo. Qui per entrambe le ex popolari dovrebbe esser la volta buona per le conciliazioni. Succede a Vicenza, dove, dopo l'ennesimo cda-fiume, ieri a Milano, si è ormai ad un passo dal chiudere gli schemi operativi. La data d'inizio non c'è ancora, ma potrebbe arrivare già nei prossimi giorni.
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Variati ha detto no al Dal Molin poi costruito e critica Raggi per il no alle Olimpiadi a Roma che non si fanno: dissentiamo dal M5S ma il sindaco ha mai detto no al malaffare locale?
Lunedi 26 Settembre 2016 alle 20:30
Se i centro africani, come dice Achille Variati, hanno abitudini diverse dalle nostre per cui per loro sarebbe normale fare la pipì sui nostri alberi, abbiamo tanto l'impressione che questa volta l'abbia fatta fuori dal vaso proprio il sindaco nonchè presidente della Provincia di Vicenza e dell'Unione delle Province Italiane oltre che membro del Cda della Cassa Depositi e Prestiti. Achille Variati venerdì 23 settembre su Radio Vicenza ha, infatti, sbeffeggiato e criticato Virginia Raggi, sindaca di Roma del Movimento 5 Stelle, che ha detto no alle Olimpiadi del 2024. «Il sindaco di Roma è un'irresponsabile e ha mancato di rispetto all'intero Paese» ha detto Variati e poi ha rincarato: «noi amministratori abbiamo l'obbligo dell'onestà e di garantire l'onestà . Non possiamo, per paura che qualcuno rubi, dire: "allora non faccio più niente"».
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"Noi che credevamo nella BPVi": prima della fusione con Veneto Banca chiarezza e giustizia per i piccoli soci
Lunedi 26 Settembre 2016 alle 15:05
Associazione "Noi che credevamo nella Banca Popolare di Vicenza" Assolutamente favorevoli a tutte le operazioni di rafforzamento degli istituti Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Assolutamente, invece, contrari, a tutte quelle operazioni che possono mischiare le carte o gettare fumo su una situazione già complicata. In considerazione delle decisioni di “fusione†che stanno per prendere i dirigenti delle popolari venete e Atlante, trova ancora più senso la nostra idea di unire i medio-piccoli azionisti di Veneto Banca e di Popolare di Vicenza per pesare di più, per riavere i nostri soldi e la nostra dignità .
Continua a leggereBanca Nuova su Rai 1 nella fiction “Catturandi” per arrestare il mafioso numero 1. Mentre Gianni Zonin è ancora libero, in attesa del finale nel “suo” film...
Lunedi 26 Settembre 2016 alle 12:33
“Nel programma sono stati inseriti a fini promozionali i seguenti prodottiâ€: oltre a Villa Igea è comparso anche il nome di Banca Nuova nei titoli di coda nella fiction a puntate in prima serata su Rai1 “Catturandi - Nel nome del padre†che tornerà in onda oggi, lunedì sera, con un nuovo episodio. Tantissimi spettatori (nell'ultima puntata del 19 settembre oltre 3 milioni secondo i dati Auditel) avranno, quindi, potuto notare durante le scene del film (nella foto un fotogramma) le insegne dell'istituto di credito del Gruppo Banca Popolare di Vicenza, con decine di sedi in Sicilia e di cui è ancora presidente il vicentino Marino Breganze, storico braccio destro di Gianni Zonin e tutt'ora vicepresidente della Fondazione Roi che tramite il suo ex presidente ha costretto il direttore del nostro giornale, composto da quattro persone in redazione, a difendersi da una richiesta danni milionaria.
Continua a leggereFusione Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, Beniamino Anselmi risponde a Gianni Mion: "altre priorità"
Lunedi 26 Settembre 2016 alle 11:18
Il numero uno di Veneto Banca: «Prima di sposarsi bisogna chiedere il consenso del partner, noi abbiamo altre priorità ». Scrive Nicola Brillo su “Il Mattino di Padova†di oggi: “«Prima di parlare di fidanzamento e poi di matrimonio, magari sarebbe il caso di chiedere il parere dell’interessato. Che vuole che le dica, queste dichiarazioni mi sorprendono un po’». Fuori metafora: il soggetto “interessato†è Veneto Banca e il “dichiarante†è Gianni Mion, presidente della Banca Popolare di Vicenza, che a VeneziePost ha espresso la volontà di procedere alla fusione delle due popolari dissestate.Â
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