I soci di BP e BPM "incassano" il diritto di recesso ma quelli di BPVi e Veneto Banca sono ancora in lotta per vederlo riconosciuto
Giovedi 27 Ottobre 2016 alle 13:27
Se gli azionisti di Banco Popolare e Banca Popolare di Milano che non hanno concorso all'approvazione dell'operazione di fusione nelle rispettive assemblee possono ora esercitare il diritto di recesso entro il 9 novembre, incassando per le azioni di Bpm il valore di liquidazione fissato a 0,4918 euro, mentre per quelle del Banco Popolare 3,156 euro, cifre calcolate «facendo esclusivo riferimento alla media aritmetica dei prezzi di chiusura di Borsa delle azioni ordinarie nei sei mesi antecedenti il 13 settembre 2016», i soci della Banca Popolare di Vicenza e della Veneto Banca hanno visto fissare quel diritto (a 6,20 per BPVi e 7,30 per l'ex popolare montebellunese) ma non hanno potuto esercitarlo ritrovandosi "discriminati" e, subito dopo, con azioni da 10 centesimi in mano.
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"Vicenza. La città sbancata" in onda a "Mi manda RaiTre": servizi e discussione sulla Banca Popolare di Vicenza
Giovedi 27 Ottobre 2016 alle 13:20
“Vicenza. La città sbancataâ€, il libro preparato dal direttore di VicenzaPiù Giovanni Coviello insieme alla redazione, è stato preso in considerazione durante la storica e seguitissima trasmissione che difende i consumatori dalle truffe “Mi manda RaiTre†andata in onda questa mattina 27 ottobre. Una mezz'ora in diretta nazionale (guarda qui la puntata intera) dedicata alla Banca Popolare di Vicenza con servizi dalla città berica e interviste a dipendenti e soci. In studio, invece, tra gli ospiti anche Maurizio Crema, giornalista del Gazzettino che ha anche recensito il nostro libro e Barbara Puschiasis di Federconsumatori, che ha ricordato l'affollata assemblea di una settimana fa con i soci BPVi. Entrambi hanno preso parte all'accesa discussione condotta dal giornalista Salvo Sottile sulla drammatica vicenda dei risparmiatori in una “città sbancataâ€.
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Il Sole 24 Ore, Gianni Mion: "Esuberi BPVi, non sarà possibile gestirli soltanto con i fondi per gli stati di crisi"
Giovedi 27 Ottobre 2016 alle 09:39
Esuberi quantificati in un numero compreso tra i 1.300 e i 1.500 (quando ne erano stati preventivati 550). Su un totale di circa 5.500 dipendenti. La “doccia fredda†che ieri mattina è arrivata con le parole del presidente della Banca Popolare di Vicenza Gianni Mion conferma le voci che circolavano già da qualche settimana. L’istituto vicentino scopre le carte sul suo futuro occupazionale e lo fa con crudezza: «Non si tratta di una soluzione temporanea – ha detto Mion -. È un numero importante e strutturale. Forse abbiamo commesso l’errore di non dirlo subito, ma ora non siamo in condizione di aspettare.
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Assemblea del Clero di Vicenza, mons. Beniamino Pizziol: i responsabili pongano rimedio alla situazione creata dal dissesto della BPVi e restituiscano il denaro sottratto
Mercoledi 26 Ottobre 2016 alle 23:47
Giovedì 27 l'Assemblea del Clero, in cui verrà esaminata la situazione economica della Diocesi di Vicenza, vedrà il Vescovo con il suo Presbiterio "trovarsi insieme per leggere l'attuale situazione della diocesi e per pensare nuove vie di evangelizzazione" avendo a tema "Il Vangelo e l'uso dei beni: la situazione economica della diocesi". Tra i materiali in preparazione all'assemblea figura il Rimando al Sinodo, la Nota della commissione dell'Ufficio di Pastorale Sociale e del Lavoro e la nota del vescovo sulla Banca Popolare di Vicenza che qui riportiamo integralmente sperando che a leggerla non siano solo i "nuovi poveri" di Vicenza ma soprattutto "i soliti potenti": i politici, i "portatori di interessi" i media che sono al loro, non umile, servizio. Così scrive Mons. Beniamino Pizziol...
Continua a leggereLuigi Dalla Via nel Cda dell'aggregazione tra Rimini Fiera e Fiera di Vicenza: dopo Miranda di Confartigianato in BPVi Variati applica con l'artigiano ex sindaco di Schio lo schema che ha affossato la banca: competenza da evitare
Mercoledi 26 Ottobre 2016 alle 23:42
Prima edizione alle 20.18. Aggiornamento alle 23.42. Sono sempre più nere le nubi che avvolgono quella che in Consiglio Comunale di Vicenza ieri è stata definita dagli sponsor dell'operazione, il politico per tutte le stagioni, Achille Variati, e Matteo Marzotto, il rampollo ora attempato della famiglia che tanto ha dato in passato e di più ha preso di recente dal nostro territorio, un'aggregazione tra la Fiera di Vicenza e Rimini Fiera ma che gli oppositori, tra l'altro privati di ogni diritto preventivo a conoscere ambiti e condizioni della scelta da votare, vedono come un assorbimento dell'attività fieristica berica per una futura fagocitazione nella newco Italian Exhibition Group, di cui Vicenza avrà il 19% e due membri del Cda.
Continua a leggereEsuberi BPVi, Federico Ginato del Pd: "puntiamo a stanziamento 600 mln in 3 anni"
Mercoledi 26 Ottobre 2016 alle 18:29
A seguito dell’annuncio da parte del presidente della Banca Popolare di Vicenza, Gianni Mion, di una stima di 1300-1500 esuberi, il deputato del Pd Federico Ginato, membro della Commissione Finanze alla Camera, ricorda gli impegni che il Parlamento sta mettendo in campo sul temaGià da tempo il Parlamento sta lavorando sul problema degli esuberi bancari. Nell’ultimo decreto ‘Salva banche’ abbiamo già allungato da 5 a 7 anni la possibilità dei prepensionamenti, ora con la nuova Finanziaria è previsto uno stanziamento ad hoc per la gestione degli esuberi. Continua a leggere
Grandi Opere e Tav, 31 arresti. C'è anche il figlio di Andrea Monorchio, l’ex vice in BPVi e "collante" romano di Gianni Zonin
Mercoledi 26 Ottobre 2016 alle 17:32
Torna agli onori delle cronache la gestione degli appalti nelle Grandi Opere con irregolarità anche nei subappalti dell’Alta velocità ferroviaria Milano-Genova. Tra i 21 arrestati di questa nuova indagine figura Giandomenico Monorchio. Se è vero che le colpe dei padri ricadono sui figli questo è particolarmente vero per Giandomenico, figlio dell’ex ragioniere generale dello Stato Andrea Monorchio (foto), fino a pochi mesi fa vice di Gianni Zonin in Banca Popolare di Vicenza dove aveva il ruolo di “collante†con le strutture centrali romane tra cui Bankitalia...
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Nozze riparatrici tra Veneto Banca e BPVi, Occhio di lince: non le celebreranno i "divisi" Mion e Iorio e servono 2,5 miliardi di euro... almeno
Mercoledi 26 Ottobre 2016 alle 17:07
Su Lettera 43 a firma di Occhio di lince c'è un interessante articolo sulle due ex Popolari Venete che vi proponiamo di seguito e che ha un titolo illuminante: "Veneto Banca e BPVi, le difficili nozze riparatrici. La Bce spinge per la fusione Veneto Banca-BpVi. Ma non mancano gli ostacoli: esuberi, cessione dei Npl, ricerca di investitori". Ma fusione o non fusione, resta la questione che queste due banche sembrano non avere alcun futuro, né da sole né tantomeno assieme. Difficile, se non impossibile, appare, infatti, trovare qualcuno che ci voglia mettere dei quattrini magari a sconto con azioni emesse a 0,05 euro, metà del valore attuale di ognuna, perchè quello in effetti sarebbe il valore oggi. E magari non per ognuna di esse per l'accoppiata... se la BCE farà meglio i conti visto che per Danièle Nouy servirebbero almeno 2,5 mld di euro, ma per noi, immodestamente, ne mancano già altrettanti solo per la Banca Popolare di Vicenza.
Continua a leggereEsuberi BPVi, Luca Zaia: una tragedia. Con Veneto Banca, spezzettamento, vendita o fusione
Mercoledi 26 Ottobre 2016 alle 16:49
"Sono esuberi strutturali, ma ciò non toglie che si tratti di una tragedia, che ci vedrà , per quanto possiamo fare, al fianco dei lavoratori. Del resto, i dati nazionali non ci facevano sperare molto bene sull'esito della vicenda". Lo ha detto il presidente del Veneto Luca Zaia riferendosi ai 1.500 esuberi annunciati dalla Banca Popolare di Vicenza. "Resta da capire - ha concluso Zaia - il futuro di Popolare di Vicenza e Veneto Banca, rispetto a quello che potrà accadere: spezzettamento, vendita o fusione".
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Uilca: Gianni Mion non è più presidente Banca Popolare di Vicenza per noi
Mercoledi 26 Ottobre 2016 alle 15:36
Uilca Coordinamento Gruppo Banca Popolare di VicenzaDopo aver appreso le odierne dichiarazioni di Gianni Mion, ci chiediamo di chi sia il Presidente. Se fosse della Banca Popolare di Vicenza, dovrebbe esserlo anche di tutti i dipendenti, ma dopo oggi non possiamo riconoscerlo come tale. Rilancio e futuro della Banca passano anche e soprattutto attraverso i dipendenti. Il Piano Industriale dovrebbe essere una priorità , il primo punto per il CdA per avere un futuro reale. Ci sembra, invece, che Mion sia venuto a giocare con la vita di tutti noi. C'è un contratto nazionale da rispettare, regole condivise sulla gestione degli esuberi (dott. Micheli se le ricorda, almeno lei, ex capo delegazione in Abi?). Continua a leggere

