Banche, bond garantiti dallo Stato danno ossigeno a Mps e BPVi
Martedi 21 Febbraio 2017 alle 08:18
Gli artigiani in pensione, CorVeneto: trattati da pezzenti agli sportelli di BPVi e Veneto Banca
Domenica 19 Febbraio 2017 alle 10:47
«Entriamo in quella stessa banca che ci ha derubato e siamo trattati da pezzenti, da individui ed imprenditori falliti. Ci fosse almeno qualcuno che chiede scusa». Forse è uno sfogo come ne sono stati pronunciati a migliaia, fra i piccoli azionisti risparmiatori di Veneto Banca e della Banca Popolare di Vicenza. Ma quello mandato ieri di Fiorenzo Pastro, casa a 500 metri da quella Villa Loredan delle assemblee trionfali di Vincenzo Consoli e Flavio Trinca, con le slide colorate di inarrestabile ascesa , è lo spietato osservatorio dei 24 mila artigiani pensionati veneti di cui è il presidente. Sono quelli che, in larga misura, nemmeno possono riflettere sull'offerta di transazione perché i loro titoli sono stati comperati più di dieci anni fa e dunque, per effetto della prescrizione, non sono più un rischio legale. «Mi aspettavo che chi ci ha per anni accolto allo sportello come vecchi amici, a pacche sulle spalle, vedesse invece in noi i soci più fedeli, quelli che al valore di una banca cooperativa hanno sempre creduto».
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Mancata svalutazione tempestiva delle azioni BPVi: prima tranquillizza, poi anestetizza i soci che scoprono tardi che azione = rischio
Sabato 18 Febbraio 2017 alle 20:06
Abbiamo già sottolineato che l'offerta transattiva di 9 euro per azione, proposta dalla BPVi in cambio dell'impegno a non adire per vie legali nei confronti della Banca Popolare di Vicenza, equivale ad un ristoro del 14,4% rispetto alla valutazione ormai "storica" di 62,5 euro (o del 15% per chi ha "comprato" titoli a 60 euro). La perdita quindi, per un azionista tipo, si aggirerebbe intorno all'85%. Ovviamente non vogliamo sminuire un dato così drammatico, ma è doveroso, da parte di chi fa informazione corretta (questo aggettivo in un mondo mediatico "normale" non dovrebbe servire, ndr), ricordare che dallo scoppio della crisi finanziaria l'intero settore bancario, mediamente, in Borsa ha subìto un tracollo di questa entità . Si potrebbe quindi dire che l'offerta dei 9 euro "equipara" la perdita subita dagli azionisti della BPVi a quella avuta dagli azionisti delle altre "Popolari"? Assolutamente no!
Continua a leggereBPVi e Veneto Banca, CorSera: più di 1.200 esuberi con la fusione
Sabato 18 Febbraio 2017 alle 10:42
Le uscite gestite con pre-pensionamenti e solidarietà . Tagli ai dirigenti e agli sportelliCirca 1.200 esuberi. È questo il numero di dipendenti che dovrà uscire dal perimetro della banca che nascerà dalla fusione tra Veneto Banca e la Banca Popolare di Vicenza. Considerato che dalla vicentina ci sono già state 250 uscite a inizio gennaio, complessivamente il territorio perderà 1.500 posti di lavoro. Pop Vicenza ha poco meno di 5.500 dipendenti, Montebelluna quasi 6.200 di cui 900 nelle sedi estere. Queste ultime saranno cedute. Le uscite saranno gestite nell'arco di tre anni con pre-pensionamenti e solidarietà , mentre ci saranno tagli ai dirigenti. Tutti numeri che sono all'attenzione della Regione. Tre giorni fa i sindacati sono stati ascoltati dall'assessore al Lavoro del Veneto Elena Donazzan. Per gestire il capitolo degli esuberi a Vicenza è appena stato chiamato un nuovo direttore del personale, Massimo Basso Ricci, proveniente da Cariparma dove era vice direttore generale. Ricci rimarrà a capo delle risorse umane anche nella nuova banca. Parallelamente, si interverrà sulle filiali, che spesso in Veneto si sovrappongono. I mille sportelli complessivi saranno ridotti del 30-35 per cento.
Continua a leggereCon i bond garantiti test di mercato per la ricapitalizzazione Bpvi, CorVeneto: ma subordinati crollano
Sabato 18 Febbraio 2017 alle 10:33
Ex popolari, con le obbligazioni per la liquidità garantite dallo Stato Banca Popolare di Vicenza compie il primo test di mercato. Mentre su un altro fronte decisivo si attende l'esito dell'offensiva finale sui soci per i rimborsi. La prima notizia è arrivata ieri e riguarda il mandato che Bpvi ha affidato a Imi e Morgan Stanley per collocare sul mercato, da dopodomani, una parte dei 3 miliardi di obbligazioni triennali garantite dallo Stato e per ora rimaste in pancia alla banca, usate come collaterale per avere liquidità da controparti istituzionali. Ora scatta invece il passo dell'emissione sul mercato, possibile per norma solo ad investitori istituzionali, nonostante che il rating uguale a quello dello Stato, in forza della garanzia di rimborso pubblica, ne faccia un Btp più attraente (tasso 0,5%), che potrebbe tentare anche qualche risparmiatore.
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Decreto "salva-risparmio", Pier Paolo Baretta: per ex Popolari venete una garanzia in più
Venerdi 17 Febbraio 2017 alle 08:28
Lo Stato nelle banche venete? Meglio in minoranza. In un aumento di capitale che avrà un primo importante test nell’emissione dei bond garantiti dallo Stato per la liquidità . Il decreto Salvarisparmio è legge. Fondamentale anche per Bpvi e Veneto Banca, che dovranno affrontare un aumento di capitale che si vuole proiettato verso i 5 miliardi, in cui l’ingresso dello Stato appare scontato. Lo sa bene il sottosegratario all’Economia, Pier Paolo Baretta, che ne è tra i padri: «Siamo partiti da Mps, ma la soluzione è di grande interesse anche per altre banche, venete comprese».
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Decreto "salva-risparmio" approvato alla Camera
Venerdi 17 Febbraio 2017 alle 08:18
Lo scudo salva-risparmio va in Gazzetta ufficiale e ora la parola passa alle banche che vorranno, o dovranno, chiedere garanzie pubbliche sulle operazioni straordinarie di liquidità o un intervento dello Stato per le ricapitalizzazioni precauzionali. L’attenzione a questo punto è tutta sul Monte del Paschi, per il quale è previsto un intervento del Tesoro con 6,6 miliardi, mentre in seconda battuta potrebbe toccare alle banche venete per le quali l’ad di Popolare Vicenza, Fabrizio Viola, ha spiegato al nostro giornale che l’ipotesi di un intervento pubblico è al vaglio.
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Decreto "salva-risparmio", oggi l'ultimo passaggio per stanziare 20 mld
Giovedi 16 Febbraio 2017 alle 08:55
Dopo il via libera ottenuto ieri alla Camera dalla questione di fiducia (340 sì e 126 no), arriva oggi all’ultimo passaggio la legge di conversione del decreto «salva-risparmio» che stanzia fino a 20 miliardi di debito aggiuntivo per le «ricapitalizzazioni precauzionali» e le garanzie sulle operazioni di liquidità e fissa le regole su burden sharing ed eventuali indennizzi ai piccoli investitori titolari di obbligazioni subordinate. «Ora – ha spiegato il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan in mattinata alla presentazione del Rapporto Ocse sull’Italia – le banche hanno tutti gli strumenti per accelerare sullo smaltimento delle sofferenze eccessive nei loro bilanci».
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BPVi, Fabrizio Viola sulla proposta di ristoro: 30% di adesioni definitive
Giovedi 16 Febbraio 2017 alle 08:40
«Da pochi giorni abbiamo inviato alla Bce il business plan a supporto del progetto di fusione tra i due istituti: ora aspettiamo il confronto con la vigilanza bancaria europea, da cui emergerà il definitivo fabbisogno di capitale necessario al rilancio delle due banche». Fabrizio Viola, ad della Popolare di Vicenza, aggiunge che «a quel punto valuteremo se sarà necessario l’intervento precauzionale dello Stato nel capitale di Popolare Vicenza e Veneto Banca. Ovviamente il mio auspicio è che la banca resti privata e che Atlante mantenga la posizione di azionista di maggioranza».
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BPVi, 1 socio su 4 ha accettato la proposta di ristoro
Giovedi 16 Febbraio 2017 alle 08:28
Ex popolari, sull’ingresso dello Stato nel capitale Padoan rimanda la palla nel campo delle banche. E mentre in parlamento prende corpo la commissione d’inchiesta sulle banche, con le venete tra le vicende sotto i riflettori, il mercato sconta un massiccio intervento pubblico nella ricapitalizzazione a sostegno della fusione tra le due venete. Al punto che i bond subordinati da trasformare in azioni prima dell’ingresso dello Stato crollano ai minimi storici. Pur se decisiva nella partita resta l’esito della proposta di rimborso ai soci sulle azioni.
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