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Zonin vs Coviello che aveva svelato buchi Fondazione Roi: nuova udienza a settembre 2018, un vantaggio per chi ama le vie legali. Direttore VicenzaPiu.com minimizza malore

Di Edoardo Andrein Martedi 25 Ottobre 2016 alle 16:26 | 0 commenti

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È iniziato questa mattina il processo civile contro il direttore di VicenzaPiu.com Giovanni Coviello citato in giudizio con una stratosferica richiesta di risarcimento danni da un milione di euro da parte del suo ormai ex presidente Gianni Zonin per conto della Fondazione Roi che sarebbe stata danneggiata dalle rivelazioni del nostro direttore. All'interno dello storico palazzo di Giustizia di Santa Corona, in evidente stato di dismissione, e sotto un cielo tetro, poco dopo le ore 9 è iniziata l'udienze tenuta dalla giudice Elena Sollazzo. Nel corridoio del secondo piano un clima disteso ha accompagnato l'attesa tra le parti: da una parte Coviello difeso dall'avvocato Marco Ellero, dall'altra gli avvocati Enrico Ambrosetti e Chiara Silva che rappresentavano la Roi e Zonin, che anche qui non si è presentato in aula.

Prima dell'ingresso nella stanza della giudice c'è stato anche modo di scambiare qualche battuta tra il direttore Coviello e l'avvocato Ambrosetti, già "conosciuto" ai tempi del processo per il caso di Aim Bonifiche: «Avvocato, è tra i pochi, tra "quelli che contano", che non l'hanno ancora acquistato il libro "Vicenza. La città sbancata..."».
«Dobbiamo risparmiare», è stata la risposta di Ambrosetti che ha offerto un assist al direttore di VicenzaPiu.com: «Magari se ne fosse curato un po' di più del risparmio altrui un assente di oggi...».

Quindi tutti in aula per l'inizio dell'udienza, durata poco più di un quarto d'ora e alla fine della quale l'avvocato Ellero ci ha sintetizzato così i suoi esiti: «Abbiamo proposto una via conciliativa: visto che la richiesta di risarcimento danni è, intanto, spropositata diamo così modo alla controparte di ripensarci (la possibilità conciliativa è una proposta di rinunciare alle domande di causa a spese compensate, ciascuno si paga le sue spese legali, ndr). Ovviamente abbiamo anche presentato le nostre articolate e chiare contro deduzioni».
«La giudice - conclude Ellero - ha concesso i termini per le memorie istruttorie: un periodo di tempo per presentare testi o consulenze tecniche nel processo. La prima delle tre memorie sarà entro il 30 gennaio, in vista della prossima udienza che è stata fissata per il 27 settembre 2018».
Tempi lunghi insomma. Ancora una volta si percepisce la lentezza della giustizia italiana, che - ecco l'unica dichiarazione raccolta da Coviello - «avvantaggia, e non certo per colpa del giudice ma delle leggi, chi è propenso ad utilizzare le vie legali e dispone delle risorse economiche per farlo anche se questa volta i costi, in caso di giudizio negativo nei confronti della denuncia del suo ex presidente, ricadrebbero sulla Fondazione Roi stessa, che sarebbe danneggiata due volte: per la sua gestione precedente e per una citazione che, secondo il mio legale, rientra fra quelle che si definiscono liti temerarie...».

E proprio ieri nella Sala Koch del Senato è stato organizzato da "Ossigeno per l'informazione", un Osservatorio promosso dalla FNSI e dall'Ordine dei giornalisti, un convegno sul tema dei giornalisti minacciati e delle notizie oscurate nel quale è stato ricordato come nell'anno 2015 siano state registrate più di 5100 querele infondate a danno di cronisti.

Era presente anche il presidente del Senato Pietro Grasso che ha detto: «Il dossier "Taci o ti querelo" è una piccola ma importante conquista, soprattutto se guardata in prospettiva: ci consente infatti di analizzare gli effetti della legge sulla diffamazione a mezzo stampa a partire da dati reali raccolti in 139 tribunali italiani».

Al convegno ha inviato un messaggio anche il ministro della Giustizia Andrea Orlando che ha assicurato «più tutele per i giornalisti e il diritto di libertà di stampa, con un rafforzamento delle tutele verso chi con coraggio, dedizione e professionalità esercita un diritto di libertà che è fondamentale per la salute di qualunque comunità democratica».
E che, al di là della tenacia del nostro direttore, certi "attacchi" possano minare le forze di chi si batte giorno dopo giorno per una Vicenza migliore lo dimostra un malore subito proprio da Coviello dopo l'uscita dal tribunale anche se, nonostante lo stress già subito, si è recato, comunque, a salutare Francesca Pietrobelli, la collega di Mi Manda Rai Tre, che era davanti alla BPVi per completare un servizio che, prendendo spunto anche dal nostro libro, aveva iniziato ieri a produrre su soci traditi e dipendenti a rischio della ex Popolare vicentina.

Lui minimizza ma domani lo vedrà il suo medico, «per prudenza - ci scrive -, perché me lo ha imposto la mia famiglia dopo i problemi avuti nel 2008-2009 per i primi attacchi diretti alla mia persona e per esserci ancora e in forze il 27 settembre 2018 ammesso che a quella data Zonin sia ancora in Italia..."


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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