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Tribunale di Vicenza, firma del protocollo sovraindebitamento

Di Note ufficiali Giovedi 9 Febbraio 2017 alle 15:48 | 0 commenti

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Oggi, 9 febbraio, presso il Palazzo di Giustizia, è stato illustrato e siglato il Protocollo riguardante il sovraindebitamento che coinvolge il Tribunale di Vicenza, l'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Vicenza, l'Ordine degli Avvocati di Vicenza e il Comune di Vicenza. Gli enti coinvolti, si legge in una nota inviata dal Tribunale, si impegnano in specifiche attività innovative dirette a dare attuazione concreta alla legge n. 3 del 2012. Con questa legge è stata introdotta una procedura di composizione della crisi da eccessiva esposizione debitoria, di cui possono beneficiare diverse categorie di soggetti tra cui, ad esempio, piccoli imprenditori al di sotto delle soglie di fallibilità, dipendenti e professionisti. La legge ha avuto finora scarsa applicazione nonostante nelle intenzioni del legislatore avrebbe dovuto prevedere uno strumento di risoluzione generalizzata delle insolvenze.

A fronte di circa 2300 procedure esecutive immobiliari iscritte tra il 2014 e il 2016 solo 8 sono riconducibili alla legge 3/2012. L'innovatività del protocollo consiste nell'assunzione da parte del Tribunale di un ruolo attivo nell'incentivare l'utilizzo della procedura prevista dalla legge 3/2012, innanzitutto favorendone la conoscenza. Il Tribunale, infatti, pone grande rilievo all'aspetto sociale delle nuove formule previste nel Protocollo, sacrificato finora dalla scarsa diffusione della legge. Nello specifico, il ruolo del Tribunale è quello di informare il debitore esecutato, attraverso l'ordinanza di nomina del custode, dell'opportunità di rivolgersi all'Organismo di Composizione della Crisi. Tale funzione di O.C.C., competente per tutto il territorio della Provincia di Vicenza, sarà svolto e gestito dall'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Vicenza, iscritto allo specifico registro presso il Ministero della Giustizia. I dottori commercialisti e gli esperti contabili, già impegnati nella gestione delle pratiche da sovraindebitamento, condivideranno con il Tribunale il ruolo strategico di informazione e diffusione dello strumento. L'O.C.C valuterà la sussistenza dei presupposti necessari per ricorrere alle procedure di composizione della crisi. A seguito di tale valutazione sulla situazione debitoria è possibile presentare ricorso al Giudice per ottenere un piano di ristrutturazione del debito. In caso di esito positivo del ricorso, con conseguente omologa del piano da parte del giudice, si dà inizio a una serie di procedure che porteranno all'esdebitazione dell'esecutato. Parimenti l'Ordine degli Avvocati opererà sinergicamente per il conseguimento dei medesimi scopi fornendo il proprio contributo tecnico giuridico per promuovere la conoscenza concreta dello strumento legale. Il Tribunale, inoltre, si impegna a effettuare un monitoraggio periodico con cadenza semestrale sui risultati dell'applicazione del Protocollo, per intervenire tempestivamente con eventuali correzioni per rispondere meglio alle esigenze del territorio. Il protocollo, che può essere definito un "progetto sociale", parte dalla considerazione del debitore come una risorsa inutilizzata e mira, attraverso la sua esdebitazione, a favorire la ripresa economica individuale, e ciò anche nell'interesse dell'intera collettività, permettendo di dare nuovo impulso all'economia nazionale. Il Presidente Alberto Rizzo sottolinea come "con questo atto si consolidi il proposito del Tribunale di erogare e garantire servizi efficienti di ausilio al cittadino". Ulteriore aspetto innovativo in ambito sociale è dato dal fatto che il Comune si occuperà di informare i cittadini sulla possibilità di ricorrere alle procedure previste dalla Legge n. 3 del 27.01.2012, sia fornendo direttamente indicazioni alle persone che si rivolgeranno agli sportelli dei servizi sociali territoriali che mediante la pubblicazione del protocollo sul sito www.comune.vicenza.it. Inoltre, darà la possibilità di accedere agli alloggi di emergenza abitativa o di disagio abitativo a quei nuclei familiari sottoposti a rilascio dell'abitazione, a seguito di pignoramento e vendita all'asta di immobile di proprietà, o che si trovino in una sistemazione alloggiativa precaria e temporanea a seguito di avvenuta esecuzione dello sfratto derivante dalla vendita dell'immobile, fermo restando il possesso dei requisiti previsti dalla normativa regionale e dalle disposizioni comunali vigenti. L'assessore alla comunità e alle famiglie Isabella Sala dichiara "Crediamo molto nell'approccio di rete in cui ogni soggetto contribuisce con le proprie competenze al migliore risultato che, dal nostro punto di vista, è sempre l'aiuto alla persona affinché realizzi il progetto di vita per sé e la propria famiglia. Il servizio sociale, infatti, non è assistenzialismo ma accompagnamento, affiancamento alle persone che si riesce a realizzare al meglio avendo il tempo per lavorare insieme e non nell'emergenza. Ecco perché sposiamo totalmente la filosofia di questa iniziativa. Ci impegniamo a far conoscere questa importante opportunità, questa occasione di "nuova vita" alle persone che accedono ai servizi sociali oltre che a condividere gli strumenti di cui siamo dotati per contrastare l'emergenza abitativa la quale, insieme al lavoro, tassello fondamentale per i progetti di autonomia, per molti cittadini è il vero grande problema di questi anni". L'opinione dell'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili è riassunta nelle parole del Presidente Margherita Monti "Il ruolo sociale che vede coinvolti i dottori commercialisti in questo protocollo è fondamentale e ci vede coinvolti in prima linea. Noi dottori commercialisti abbiamo un ruolo importantissimo di aiuto e di predisposizione di una procedura da seguire per poter far "rinascere" queste persone ad un nuovo momento della loro vita. L'iniziativa del tribunale trova attuazione grazie all'Organo di Composizione della Crisi, istituito presso l'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, il quale mira ad affrontare le situazioni personali di disagio finanziario non imputabili a colpe proprie dei debitori."

Il Presidente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati Fabio Mantovani ha aggiunto: "Sono assolutamente soddisfatto di questo accordo che rappresenta un ulteriore passo di apertura del mondo dell'avvocatura verso il sociale".


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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