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Storie di strade e banche, così nacque la Popolare di Vicenza

Di Lettere al direttore Martedi 12 Giugno 2018 alle 15:00 | 1 commenti

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Nella notte tra il 12 e 13 luglio 1866, gli Austriaci lasciarono Vicenza - ci scrive Luciano Parolin - La città operosa, industriale, liberale sino all'osso, con imprenditori ingegnosi all'avanguardia, era libera! Il territorio tra Thiene, Schio, Asiago, poco distante dal confine Tirolese, aveva necessità di ferrovie, strade, ponti, stazioni, per far muovere le merci dei cotonifici, lanifici, garziere. La strada tra Malo e Schio, fu costruita su sollecitazione degli imprenditori lanieri tra il 1765 e 1786, con una spesa di £ire Venete 91.663, era insufficiente. 

Una mappa della Regia città di Vicenza, disegnata da Giobatta Calderari, per conto di Gaetano Costantini nel 1844, descrive il nome “Strada Regia detta di Vallarsa che mette a Malo, Schio e Roveredo in Tirolo”. 

Con deliberazione consiliare del 22 luglio 1911, il tratto Vicentino di questa strada da Santa Croce a Viale Pecori Giraldi (Albara), per la lunghezza di 1.250 metri fu denominato Viale Trento, ed era la parte iniziale della Strada Nazionale del Pasubio. 

Nel 1928, la Strada Statale n°46 aveva il percorso Vicenza, Isola Vicentina, Malo, Schio, Torrebelvicino, Valli del Pasubio, passo Pian delle Fugazze – Rovereto, ebbe il nome “del Pian delle Fugazze”. Il Regio Decreto 29 ottobre 1922 dichiarò il territorio Zona Sacra. 

Mancava solo una Banca a sostegno del territorio. Così nacque la Popolare di Vicenza, che ebbe per oltre 50 anni dei presidenti eccellenti.

Presidenti e loro durata.

1. Conte Gaetanto Valmarana 1866-1868

2. Emanuele Lodi 1869-1891.

3. conte Guido Piovene Porto Godi. 1891-1913.

4. marchese Giuseppe Roi. 1913- 1915.



Commenti

Inviato Martedi 12 Giugno 2018 alle 22:12

I Avrei necessità di informazioni sul ruolo della massoneria nella fondazione della banca popolare di vicenza, quale fu?

Mi ricordo che Luigi Luzzatti fondò la Banca Popolare di Milano, esempio per tutte le altre.
Luigi Luzzati di origine ebraica, fu allievo di Giacomo Zanella a Venezia e suo amico, tanto che a lui fu dedicata la più nota poesia del vicentino. Luzzatti fu anche Primo ministro e apertamente massone.
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Commenti degli utenti

Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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