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Popolare di Vicenza, Massimo Pecori replica all'Adusbef su collusione con Banca: "Solo intenti diffamatori".

Di Pietro Rossi Giovedi 24 Settembre 2015 alle 12:36 | 0 commenti

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"Avete idea di quanti avvocati ha a contratto la banca? Sono centinaia". Tra quelle centinaia c'è anche lui, Massimo Pecori, figlio di Paolo Pecori, pm da anni a Vicenza anche in ruoli apicali. "Solo diffamazioni" è la sua risposta alle accuse di presunte collusioni della procura di Vicenza con la Banca Popolare di Vicenza, ventilate dall'Adusbef e riportate in un articolo di ieri apparso sul IlFattoQuotidiano.it.

L'Associazione Difesa Utenti Servizi Bancari, secondo quanto riportato dal quotidiano, ha scritto una lettera indirizzata al presidente della Repubblica, al ministro della Giustizia, al vice presidente del Csm e al presidente della Cassazione in cui denuncia "l'inerzia collusiva della procura di Vicenza".
"Questa tesi non merita neanche una replica - risponde Massimo Pecori da noi raggiunto telefonicamente - la Banca e il suo organigramma non avevano nessuna pendenza ai tempi in cui c'era mio padre (tra il 2003 e il 2005 e tra il 2010 e il 2012 ndr) e oggi non c'è nessun legame con le inchieste di ieri quindi non capisco questo atteggiamento se non una volontà diffamatoria nei confronti miei e di mio padre".
Secondo quanto afferma l'Adusbef, i procuratori avrebbero sistematicamente archiviato i procedimenti e le inchieste a carico del presidente della Popolare di Vicenza Gianni Zonin. "Evidentemente il procuratore di allora non le ha ritenute provate - rimarca l'avvocato - oggi stiamo parlando di un inchiesta che è relativa al 2014 ed è tutta un'altra cosa, questo evidenzia come non ci sia nessun tipo di rapporto ma solo il solito intento diffamatorio".
L'Adusbef, secondo quanto riportato dal Fatto, si è però spinta oltre. Nella lettera avrebbe infatti sottolineato come "alcuni magistrati o loro congiunti abbiano ottenuto prestigiosi incarichi dalla banca vicentina". È in questo passo che emerge il nome di Paolo Pecori in relazione al fatto che Massimo Pecori è uno degli avvocati della BpVi.
"A parte il fatto che io mi occupo semplicemente del recupero crediti, se ci fosse un nesso cronologico o di attività seguita con il mio incarico potrei anche capire ma sinceramente mi sembra solo smania di voler andare trovare a tutti i costi qualche relazione che non esiste", spiega Pecori, concludendo: "Capisco che uno da fuori possa interpretare come vuole, ma questo incarico l'ho preso solo grazie alle mie forze:..sapete quanti avvocati ci sono nella Banca Popolare di Vicenza?".


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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