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Viacqua SPA, la mozione di Liliana Zaltron di M5S Vicenza: acqua bene comune per cui Viacqua diventi Azienda di diritto pubblico

Di Note ufficiali Venerdi 29 Dicembre 2017 alle 14:42 | 0 commenti

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Mozione di Liliana Zaltron, capogruppo M5S Vicenza. Premesso che:· ll diritto all'acqua risulta quale estensione del diritto alla vita affermato dalla "Dichiarazione universale dei diritti umani". · L'Ufficio dell'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani nel Settembre 2007 ha decretato: « "È ormai tempo di considerare l'accesso all'acqua potabile e ai servizi sanitari nel novero dei diritti umani, definito come il diritto uguale per tutti, senza discriminazioni, all'accesso ad una sufficiente quantità di acqua potabile per uso personale e domestico - per bere, lavarsi, lavare i vestiti, cucinare e pulire se stessi e la casa - allo scopo di migliorare la qualità della vita e la salute.

Gli Stati nazionali dovrebbero dare priorità all'uso personale e domestico dell'acqua al di sopra di ogni altro uso e dovrebbero fare i passi necessari per assicurare che questo quantità sufficiente di acqua sia di buona qualità, accessibile economicamente a tutti e che ciascuno la possa raccogliere ad una distanza ragionevole dalla propria casa.»
· L'acqua è un bene essenziale ed insostituibile per la vita e, pertanto, la disponibilità e l'accesso all'acqua potabile ed all'acqua necessaria per il soddisfacimento dei bisogni collettivi costituiscono un diritto dell'uomo inviolabile, universale ed indivisibile, annoverabile fra quelli di cui all'articolo 2 della Costituzione: "Art. 2. La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale".;
· l'acqua rappresenta fonte di vita insostituibile per tutti gli esseri viventi della Terra;
· con la promulgazione della Carta Europea dell'Acqua (Strasburgo 1968) la concezione dell'acqua, come "bene comune" per eccellenza, si è progressivamente affermata a livello mondiale;
· Nel 1998 il "Comitato internazionale per il contratto mondiale sull'acqua" si è riunito a Lisbona e ha proclamato il Manifesto dell'acqua[7] che si conclude con l'affermazione: "L'acqua è patrimonio dell'umanità";
· Il Parlamento europeo già nel 2002 aveva recepito queste sollecitazioni, ribadendole nel 2003.
Il 15 marzo 2006 è stata approvata una risoluzione in vista del quarto "Forum mondiale dell'acqua", organizzato ogni tre anni dal Consiglio mondiale sull'acqua, affermando che "l'acqua è un bene comune dell'umanità e come tale l'accesso all'acqua costituisce un diritto fondamentale della persona umana".
· il bene acqua, pur essendo rinnovabile, per effetto dell'azione antropica può esaurirsi, ed è quindi responsabilità individuale e collettiva prendersi cura di tale bene, utilizzarlo con saggezza e preservarlo affinché sia accessibile a tutti e disponibile per le future generazioni;
· il Parlamento Europeo ed il Forum mondiale dell'Acqua in questi ultimi 10 anni attraverso vari risoluzioni hanno affermato che l'acqua è un bene comune dell'umanità e che le risorse idriche non devono essere assoggettate alle norme di mercato interno europeo, inoltre che la gestione delle risorse idriche si basi su un'impostazione partecipativa e integrata, che coinvolga gli utenti ed i responsabili decisionali nella definizione delle politiche in materia di acqua a livello locale e in modo democratico ed infine che l'acqua è un bene comune dell'umanità, che non dovrebbe pertanto essere una fonte di profitto indebito, e che l'accesso all'acqua dovrebbe costituire un diritto fondamentale e universale;
· I primi tre forum mondiali dell'acqua si sono tenuti a Marrakech (1997), all'Aia (2000) e a Kyoto (2003). Il quarto si è tenuto a Città del Messico dal 16 al 22 marzo del 2006, con la partecipazione di 146 paesi e si è concluso con la "Dichiarazione degli enti locali sull'acqua". Il Forum tuttavia non ha affermato il riconoscimento dell'accesso all'acqua come un diritto fondamentale di ciascun essere umano, stabilendo il livello minimo di 20 litri di acqua al giorno come diritto non commerciabile.
· il diritto all'acqua è inalienabile, e perciò nessuno ne può rivendicare la proprietà perché è un bene naturale a disposizione di tutti e condiviso da ogni forma di vita, e da ciò deriva l'assoluta necessità che ogni forma di gestione del bene acqua sia pubblica.
Considerato che:
· l'esito della consultazione referendaria del 12 e 13 giugno 2011 ha determinato l'abrogazione sia dell'articolo 23bis del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con la legge 6 agosto 2008, n .133 e successive modificazioni e integrazioni, sia del comma 1 dell'articolo 154 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 sancendo che:
o i servizi pubblici locali di interesse generale non devono essere assoggettati alle regole di mercato;
o il servizio idrico integrato non ha come scopo la remuneratività;
· che sussistono, pertanto, le condizioni normative per promuovere un percorso che porti verso la ripubblicizzazione dei servizi idrici, sottraendo la gestione del S.I.I. dalle logiche di mercato;
· che lo Statuto del Comune di Vicenza, sancisce all'Art. 4 (Diritto all'acqua):
1. Il Comune di Vicenza riconosce il diritto umano all'acqua, ossia l'accesso all'acqua potabile come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell'acqua come bene comune pubblico e garantisce che la proprietà e la gestione degli impianti, della rete di acquedotto, distribuzione, fognatura e depurazione siano pubbliche e inalienabili, nel rispetto delle normative comunitarie e nazionali.
2. Il servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale di interesse generale che, in attuazione della Costituzione ed in armonia con i principi comunitari, deve essere effettuato da un soggetto di diritto pubblico, non tenuto alle regole del mercato e della concorrenza.
· che il Comune di Vicenza ha adottato nella seduta del 14 febbraio 2013 del Consiglio Comunale, la delibera n. 13 "Acqua Bene Comune - Inizio fase preparatoria all'attuazione dell'art. 4 dello Statuto del Comune di Vicenza approvato in data 09 gennaio 2013 - Atto di indirizzo alla Giunta Comunale" ;

· che abbiamo presentato una mozione affinché, in accordo col "Manifesto di Lisbona" approvato nel 1998, venissero erogati gratuitamente a tutti i cittadini i primi 40 litri d'acqua consumati, operazione finanziabile con l'attuale livello di tariffazione, senza ulteriori aumenti;

Visto che:
· nel mese di settembre ed ottobre di quest'anno i comuni soci di AVS e Acque Vicentine hanno portato in Consiglio comunale delibera riguardante la fusione delle due società in Viacqua Spa e 67 comuni su 69 l'hanno approvata;
· tra questi ci sono comuni che hanno approvato la delibera nonostante lo Statuto della nuova Società (Viacqua Spa) vada in contrasto con il proprio Statuto comunale;

TUTTO CIÃ’ PREMESSO, SI IMPEGNANO SINDACO E GIUNTA

· a proporre, attraverso il proprio rappresentante nell'Assemblea dei soci Viacqua S.p.A., agli altri Comuni soci, di trasformare Viacqua S.p.A. in Azienda di diritto pubblico a norma degli articoli 31 e 114 D.Lgs. n. 267/2000 e s.m.i., finalizzata esclusivamente alla produzione, erogazione e gestione del Servizio Idrico Integrato nel territorio degli enti locali consorziati;
· di chiedere, attraverso il proprio rappresentante nell'Assemblea dei soci Viacqua S.p.A., ai soci Viacqua S.p.A. la modifica dello Statuto per sancire i principi fondamentali a garanzia delle suddette finalità, così come di seguito riassunti:
· l'Azienda dovrà, in via esclusiva, operare nell'ambito della produzione, erogazione e gestione del Servizio Idrico Integrato nel territorio degli enti locali consorziati;
· l'Azienda non potrà perseguire fini di lucro anche in via indiretta;
· in applicazione della Convenzione di Aarhus sull'accesso e la partecipazione, l'Azienda dovrà garantire l'effettiva partecipazione della popolazione residente nel territorio degli enti locali consorziati alle scelte qualificanti relative alla gestione del Servizio Idrico Integrato;
· l'Azienda dovrà garantire la partecipazione dei propri dipendenti alle scelte qualificanti relative all'organizzazione del lavoro;
· una volta compiuta la trasformazione, di dare avvio alle procedure amministrative per affidare la gestione del proprio servizio idrico alla suddetta Azienda di diritto pubblico;
· di dar mandato agli Uffici comunali di trasmettere la presente deliberazione a Viacqua S.p.A., e agli Enti territoriali di appartenenza;
· di dare mandato al Sindaco e alla Giunta di dare avvio immediato alla realizzazione di un piano di trasformazione di Viacqua in Azienda di diritto pubblico. L'avanzamento di tale piano dovrà essere relazionato nelle Commissioni Consiliari competenti con cadenza quadrimestrale.

Liliana Zaltron

Movimento 5 Stelle Vicenza


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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