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Loggia Valmarana al Giardino Salvi, ecco in dettaglio i lavori di restauro

Di Comunicati Stampa Lunedi 28 Maggio 2018 alle 15:54 | 0 commenti

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Procedono da circa un mese - scrive in un comunicato il Comune di Vicenza - i lavori di restauro della Loggia Valmarana al Giardino Salvi dove dal 19 aprile è visibile il ponteggio. La ditta Lares - Restauri S.r.l. di Venezia, affidataria dei lavori a seguito di apposita gara d'appalto tra ditte specializzate in interventi di restauro,  ha provveduto alla rimozione del controsoffitto per mettere in luce la struttura lignea del coperto. 

Inoltre sono stati già sottoposti alla valutazione della Soprintendenza i primi campioni di pulizia e restauro degli intonaci  e delle parti lignee del loggiato e dei solai tra il piano interrato e piano terra.

Il progetto esecutivo prevede il restauro conservativo dei manufatti lapidei esterni presenti nelle facciate   e  della loggia (cornici, finestre, cornicioni dei timpani di copertura, elementi del colonnato e della balaustra) e del paramento ad intonaco della finitura superficiale delle facciate esterne ed interne della Loggia.

Il restauro riguarda principalmente il consolidamento delle porzioni di murature esterne lesionate, il consolidamento dei solai del piano terra (sia nella loggia che nell’edificio retrostante), il restauro della copertura e delle sue strutture lignee portanti. Inoltre interesserà la facciata nord, verso piazzale del Mutilato.

Il progetto generale ha ottenuto l'autorizzazione della Soprintendenza belle arti e paesaggio di Verona. Preliminarmente, perché propedeutico alle opere di restauro, è stato realizzato nel 2017 l'intervento previsto in fondazione (opere strutturali speciali con micropali).

Per rendere possibile l’intervento di restauro e per installare il ponteggio è stato necessario abbassare il livello dell’acqua nella Seriola. Appena possibile verrà realizzata una diga di sacchi di sabbia  per poter garantire l'asciutto in corrispondenza dell'edificio e contemporaneamente un sufficiente quantitativo di acqua nella Seriola.

L’intervento, la cui durata prevista è di  180 giorni, salvo imprevisti, è suddiviso in due stralci funzionali dell'importo complessivo di 400.000 euro Iva compresa.

Una volta concluso il restauro si valuterà l’utilizzo futuro dell’edificio, visto che gli spazi dovranno essere complementari alle strutture dell’ex fiera. In tal senso è in fase di sviluppo un progetto con lo Iuav di Venezia che avvierà, a partire dal nuovo anno accademico, il biennio di specializzazione in restauro che avrà come tema il Giardino Salvi e il riutilizzo degli edifici che in esso si affacciano, in particolare l’ex fiera. 

Intanto il cantiere è stato visitato da alcuni studenti dell’Istituto Canova nell’ambito dell’alternanza scuola lavoro. 

 

La Loggia Valmarana risale al 1590 e fu probabilmente realizzata da un allievo di Andrea Palladio su committenza di Leonardo Valmarana per fungere da punto d’incontro tra intellettuali e accademici. E’ composta da cinque intecolumni tuscanico dorici che poggiano su un basamento a volte che ricade sulla Seriola. Sulle cinque colonne poggia un frontone triangolare.

All’ingresso dell’arcata est è incisa l’iscrizione ..Hilaritati ac genio dicata...” (“...consacrata al riso e alla spensieratezza..”).

Il committente, Leonardo Valmarana, il cui nome è inciso nell’architrave al di sotto del frontone sulla facciata, faceva parte dei circoli vicentini particolarmente sensibili all’architettura.

Alcuni studiosi attribuiscono la paternità dell’opera a Paolo Antonio Valmarana, figlio di Giacomo (che fece realizzare il Giardino Valmarana Salvi intorno al 1550), attivo nel 1593 che si sarebbe ispirato ad un disegno di Palladio.

Di fronte all’ingresso una lapide ricorda il restauro del 1817. Successivamente sono stati eseguiti alcuni interventi manutentivi di varia natura.

Leggi tutti gli articoli su: Comune di Vicenza, Giardino Salvi, Loggia Valmarana

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Commenti degli utenti

Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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