Inchieste | Quotidiano | Categorie: Banche, Giudiziaria

Il procuratore capo Antonino Cappelleri risponde al direttore di VicenzaPiu.Tv: le indagini su Zonin & c. sul flop della BPVI

Di Giovanni Coviello (Direttore responsabile VicenzaPiù) Lunedi 9 Maggio 2016 alle 23:48 | 0 commenti

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Abbiamo chiesto un'intervista per VicenzaPiu.Tv al procuratore capo della Procura di Vicenza Antonino Cappelleri sul caso della Banca Popolare di Vicenza e sulle indagini sui vertici più direttamente coinvolti dell'istituto: l'ex presidente Gianni Zonin, i due consiglieri di amministrazione Giovanna Dossena e Giuseppe Zigliotto, ora ex presidente di Confindustria Vicenza, l'ex direttore generale e per qualche tempo anche Ad Samuele Sorato e poi gli ex vice direttori generali Emanuele Giustini e Andrea Piazzetta. Ben 118.000 soci hanno visto, tutti meno pochi privilegiati, passare 105 milioni azioni da 62,50 euro ognuna, per un fanta controvalore di circa 6.5 miliardi, ai 10 centesimi "fissati" all'aumento di capitale per 1.5 miliardi sottoscritto dal fondo Atlante e che hanno "retrocesso" il capitale in mano ai vecchi azionisti a 10.5 milioni: un dramma.

Quei 118.000 soci o giù di lì vogliono sapere, ogni giorno di più, se, persi i risparmi o i guadagni di una vita, dovranno attendere un giudice di... Berlino per avere almeno giustizia, e magari recuperare qualche euro di danni, o se potranno fidarsi degli inquirenti e del Tribunale di Vicenza.

Il dr. Cappelleri, un magistrato di origini calabresi e residente a Padova, arrivato pochi anni fa a dare una scossa a una procura spesso troppo dormiente, ha subito accolto la nostra richiesta e oggi ci ha ricevuto a Borgo Berga, paradossalmente un altro esempio della "mala Vicenza", per concederci un'intervista in esclusiva locale, dopo quella trasmessa da Rai Report.

Confessiamo che, entrando nel suo ufficio, eravamo un po' emozionati, e con noi lo erano i due nostri collaboratori presenti, per il riconoscimento più che simbolico concesso al nostro network indipendente multimediatico, che ci ricompensa ampiamente anche delle frequenti "minacce" che subiamo, tipo quella recente proprio di Zonin come presidente della Fondazione Roi.

Passato l'attimo iniziale di vertigini (anche se eravamo solo al quarto piano) mentre venivano  sistemate le telecamere, abbiamo avuto anche il tempo di "ripassare" mentalmente le domande che volevamo fare ad Antonino Cappelleri nel suo ruolo di capo dei Pm ma anche come uomo di questa società.

Volevamo chiedergli delle ipotesi di reato su cui, realmente, sta lavorando il suo pool di magistrati, di quanti sono i soci che ad oggi hanno formalizzato le loro accuse, se sono indagati o se ritiene che ci siano i presupposti per indagare altri membri del Cda e del collegio dei sindaci o anche i funzionari della Banca Popolare di Vicenza che hanno incautamente "piazzato" azioni a sottoscrittori magari "ignoranti" dei fondamentali per poter essere classificati come investitori in grado di capire cosa e con quali rischi stavano comprando o, anche, costretti a sottoscriverle in cambio di prestiti, finanziamenti e affidamenti altrimenti negabili.

Mentre ci venivano fissati i radiomicrofoni e si avvicinava, quindi, il ciak per l'intervista a VicenzaPiu.Tv del procuratore capo di Vicenza acceleravo il mio auto check di domande: potrebbero aver commesso reato anche coloro, pochissimi "fortunati", che si sono avvantaggiati per l'acquisto delle loro azioni illecito (colpa della BPVi) e privilegiato (complicità di chi lo ha preteso ed ottenuto in forza di criteri non equi)?

E poi: ci sono indagini anche su filoni tipo quello della Fondazione Roi, presieduta anch'essa da Gianni Zonin che gestiva le decisioni dell'istituzione, che doveva finanziare soprattutto il Chiericati, sugli investimenti in titoli e obbligazioni della "sua" stessa banca?

Ma, a microfoni in prova e mentre intrattenevamo anche un pacato collquio con l'uomo di legge per capire la chiave con cui "aprirlo" a qualche risposta in più rispetto all'immaginabile riservatezza professionale, ci tornavano alla mente o ci nascevano altre domande: sui tempi previsti per la chiusura delle indagini, sulle possibili deviazioni di attenzione mediatica dalla Banca ai Pfas e alle cannule del S. Bortolo, sulla grande crisi che colpirà tutta l'economia vicentina...

Tante domande a farle tutte, pensavamo mentre facevamo le prove di voce, ma molte ancora di più, temevamo, quelle che sarebbero nate dal botta e risposta.

Moltissime domande per quali risposte?

A domani la video intervista completa con una sola anticipazione: merita di essere vista, molto di più richiede di essere "interpretata".

 

 

 


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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