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Due Ulss nel vicentino? Nursind: "una è trevigiana...". E sulle morti di parto: "l'ospedale non è una fabbrica!"

Di Edoardo Andrein Lunedi 4 Gennaio 2016 alle 13:14 | 0 commenti

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Nella consueta conferenza stampa di inizio anno per tracciare un bilancio dell’anno sanitario 2015, nella sede di Vicenza del Nursind il segretario nazionale Andrea Bottega ed il segretario provinciale Andrea Gregori vanno all'attacco delle recenti nomine dirigenziali di Luca Zaia, con la conseguente riduzione delle Ulss venete, e analizzano anche la vicenda scoppiata in queste ore con ispettori negli ospedali veneti e aperture di inchieste in procura per due morti di parto. 

La posizione rimane critica sulla politica sanitaria in Veneto: "le risorse stanziate sono sempre insufficienti, con conseguente favore per le polizze integrative e la carenza di personale infermieristico".
Ma a tenere banco sono le nomine dei nuovi direttori generali e commissari delle Ulss. Nel vicentino in tanti hanno applaudito alla scelta di mantenere due aree sanitarie, accorpando da una parte Ulls 6 e 5, e dall'altra Ulss 3 e 4. Ma Gregori e Bottega lanciano una visione diversa delle scelte di Zaia:
"È positivo il mantenimento delle due Ulss nel vicentino, ma c'è uno spostamento verso il trevigiano: il denominatore comune delle recenti nomine dirigenziali è il riferimento a Treviso. Una "colonizzazione" per il territorio vicentino, forse non gradito in Regione, visti anche gli esiti del concorso delle professioni sanitarie per dirigenti dell'ulss 6 e 3 dove l'amara sorpresa è stata che per il vicentino nessuno è stato ritenuto idoneo...".
"Quando gli incarichi hanno peso politico ed economico - attaccano i sindacalisti Nursind vicentini - Vicenza scompare dalla mappa e rimane vittima delle Università di Padova e Verona. I dirigenti vicentini forse scontano un'autonomia di pensiero rispetto alla delibera 610 che riguarda le dotazioni organiche al ribasso. Le due Ulss - è la stoccata finale - più che un premio al territorio sono un riferimento alle logiche politiche degli ultimi mesi...".
Treviso che è il territorio di provenienza del presidente Zaia.
Nelle ultime ore, però, è salita alle cronache anche la vicenda delle due giovani mamme morte partorendo, anche nel vicentino:
"Eventi come questi - sostiene il Nursind - richiedono una risposta data in urgenza: non si può pensare che i parti siano un evento solo naturale, ci vogliono equipe complete e una risposta 24 ore su 24, tutti i giorni della settimana. Emergenze come queste dimostrano ancor di più che le equipe devono essere complete, mentre in alcune strutture del Veneto non è così. La Regione dovrebbe indicare degli standard di sicurezza, come già fa in altri ambiti, bisognerebbe fare una valutazione sugli organici, perchè finchè non succede niente è tutto a posto, poi quando accade qualcosa ci si accorge che forse ce n'era bisogno. La logica aziendalistica non funziona, non si può pensare a un ospedale come una fabbrica!".
Di seguito maggiori dettagli dal Nursind Vicenza.
Fine anno con gradita sorpresa per quanto concerne le nomine dei direttori generali nel Vicentino, con l’assegnazione di due poltrone, rispettivamente alla città capoluogo ed a Bassano del Grappa. Decisamente bizzarro, invece, il metodo impiegato per gli incarichi dei dirigenti delle Professioni sanitarie. “Una cosa è certa: non è più possibile tergiversare, occorre prendere in mano seriamente la situazione della Sanità, a tutti i livelli, ed assumere scelte equilibrate e finalizzate a programmare l’attività valorizzando le risorse umane e tagliando laddove si incide sulla spesa superflua senza ridurre i servizi ai cittadini”. Poche chiare indicazioni, con le quali il segretario nazionale del Nursind Andrea Bottega e quello provinciale Andrea Gregori descrivono la ricetta indispensabile a salvare la Sanità.

L’attività sindacale: un successo. Il Nursind si è ripresentato alle elezioni Rsu per la sesta volta a livello nazionale e nel comparto Sanità è risultato il sindacato con la maggior crescita percentuale (+17%), confermando lo spostamento del consenso dei lavoratori dal sindacato confederale al sindacato autonomo. In provincia di Vicenza il Sindacato delle professioni infermieristiche si è confermato il più votato per gli esercenti le professioni sanitarie (25% sul territorio provinciale, 1500 gli iscritti totali vicentini). Il 2015 è stato anche l’anno di rinnovo delle cariche, sia nazionale che provinciale, con la conferma plebiscitaria del vicentino Andrea Bottega alla Segretaria nazionale, in occasione del Congresso nazionale svoltosi a novembre 2015 a Lecce, con ben 240 voti su 251 delegati. Analogamente è stato confermato alla Segreteria provinciale di Vicenza Andrea Gregori.

Le nomine dei direttori generali. “Riteniamo positiva la divisione in due Ulss del territorio vicentino – commentano i segretari Bottega e Gregori – se non altro per le dimensioni e la specificità dell'area pedemontana. Sono interessanti da osservare alcuni movimenti dell'area trevigiana sempre più invadente sul Bassanese. Le recenti nomine dirigenziali, e non ultima quella del direttore generale di Bassano, hanno tutte un denominatore comune che fa riferimento a Treviso. Alcuni direttori di unità operativa complessa sono migrati nel capoluogo berico ed il rischio concreto è che i prossimi sostituti vengano individuati proprio nella Marca. A questo punto sembra più una colonizzazione che un vero riconoscimento di specificità ed autonomia per quest’area”.

Il concorso per dirigenti delle Professioni sanitarie. “Sorprendono le modalità che hanno caratterizzato il concorso per dirigenti delle Professioni sanitarie, svoltosi a fine anno all'Ulss 16 di Padova, in cui, tra gli altri, dovevano essere individuati i dirigenti di riferimento per l'Ulss 6 di Vicenza e per l'Ulss 3 di Bassano del Grappa. Tutti i partecipanti delle Ulss vicentine – aggiungono Bottega e Gregori - avevano i titoli per concorrere, ma sono stati ritenuti inidonei dalla commissione esaminatrice. La maggior parte degli idonei provengono dalle province di Padova e Verona e ciò avvalora la tesi della colonizzazione dell'area berica da parte dei due poli universitari. La chiave di lettura è evidente: quando gli incarichi hanno un peso politico ed economico rilevanti, i poteri forti scendono in campo. Se da un lato sorge qualche dubbio sul metodo impiegato nel concorso, il Nursind non nutre certo pregiudizi, dall’altro, sulle persone incaricate, che verranno valutate per il lavoro effettivamente svolto”. 

I momenti salienti del 2015. Entrando nell’ambito del mondo del lavoro, il fatto più significativo è rappresentato dalla svolta epocale sul fronte dell’orario di lavoro, che ha riguardato tutte le strutture sanitarie a livello nazionale. “Il venir meno delle deroghe al decreto 66/2003 ha reso evidente agli occhi di tutti ciò che il Nursind va sostenendo da anni – spiegano i segretari Bottega e Gregori - ossia la carenza di personale infermieristico, tanto che per correre ai ripari per l’applicazione della norma dal 25 novembre 2015, il governo ha dovuto disporre un emendamento alla legge di stabilità per autorizzare l’assunzione urgente di medici ed infermieri. Ciò che stride rispetto alle politiche sanitarie regionali del Veneto è che la delibera 610/2014 vorrebbe mettere ordine con la sua completa applicazione definendo degli standard di personale compatibili con gli orari di lavoro, ma non con la qualità dei servizi resi”. In questo contesto si inserisce anche il problema delle auto-assicurazioni delle aziende, che determina il venire meno della copertura assicurativa per medici ed infermieri. “Il paradosso è che con la delibera 610 si riducono le dotazioni organiche aumentando così le condizioni organizzative che espongono gli esercenti le professioni sanitarie a maggiori rischi che devono essere coperti da assicurazione – sottolineato i segretari Bottega e Gregori - salvo poi il venir meno della copertura stessa, che è lasciata alla discrezionalità dei singoli lavoratori, costretti a fare i conti con lo sconosciuto mondo assicurativo”.

I nodi irrisolti. Rispetto all’unificazione delle varie Ulss, restano sul tappeto degli aspetti irrisolti sul versante organizzativo, la gestione operativa, le modalità di integrazione dei contratti decentrati aziendali, la gestione ed equa distribuzione delle risorse umane nei vari servizi. Tutte attività che richiedono grande equilibrio e programmazione e di certo non possono essere lasciate all’improvvisazione, pena il collasso del sistema.


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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