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Deutsche Bank sempre più "in tensione": non passa gli stress test negli Stati Uniti

Di Rassegna Stampa Lunedi 2 Luglio 2018 alle 18:45 | 0 commenti

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Deutsche Bank - scrive Citywire - ha fallito gli stress test della Federal Reserve, che per motivare la sua bocciatura ha fatto riferimento a una "debolezza materiale nei piani relativi al capitale" del colosso bancario tedesco. I risultati sono la seconda parte degli esami annuali della banca centrale americana, nei quali questa approva o meno i piani degli istituti di credito per aumentare i buyback o pagare i dividendi. Deutsche Bank è stata l'unica banca a fallire il secondo round degli stress test.

La Fed ha detto che la banca tedesca non è capace di prevedere correttamente i ricavi e le perdite delle linee chiave di business e ha mostrato lacune nei controlli sulla gestione del rischio. La divisione americana di Deutsche Bank non è, insomma, in grado di determinare con precisione le sue necessitá in termini di capitale in prospettiva.

Il Wall Street Journal aveva già rivelato che le operazioni statunitensi di Deutsche Bank erano state declassate dalla Federal Reserve un anno fa. Lo status di "problematico", uno dei rating piú bassi della Fed, ha spinto la banca a ridurre l'esposizione al rischio in aree come trading e prestito ai clienti.

Il fallimento agli stress test negli Stati Uniti probabilmente non influirà sulla capacità del colosso tedesco di pagare i dividendi agli azionisti in Germania, ma richiederà a Deutsche Bank di effettuare investimenti sostanziali in tecnologia, gestione del rischio e personale e di modificare la sua governance. La divisione Usa non potrà, però, staccare dividendo alla controllante tedesca senza l'approvazione della Fed e potrebbe ridurre ulteriormente alcune delle sue operazioni negli Stati Uniti.

La Federal Reserve, nel secondo round dei suoi stress test, ha dato il via libera alla maggior parte delle grandi banche Usa affichè possano aumentare i dividendi e i riacquisti di azioni proprie, ma ha obbligato Goldman Sachs e Morgan Stanley a congelare i payout ai livelli piú recenti.

A parte Deutsche Bank, altre cinque banche europee sono state analizzate dalla Fed e hanno passato il test. Si tratta di Credit Suisse, Ubs, Bnp Paribas, Barclays e Royal Bank of Canada 

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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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