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Debito pubblico, Il Fatto: il "salvataggio" di BPVi e Veneto Banca e dote concessa a Intesa Sanpaolo lo fanno salire di 11,2 miliardi. Smentito Gentiloni

Di Rassegna Stampa Martedi 3 Aprile 2018 alle 17:16 | 0 commenti

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Il verdetto dell’Eurostat è arrivato. E cambia pesantemente le carte in tavola: altro che “calo del debito/pil rispetto al 2016″, come rivendicato dal premier uscente Paolo Gentiloni l’1 marzo quando Istat aveva diffuso le sue statistiche su pil e indebitamento del 2017. Il rapporto in realtà è aumentato anche lo scorso anno. L’Ufficio europeo di statistica ha infatti sancito che i soldi stanziati dallo Stato per liquidare Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca e cederle a Intesa Sanpaolo con una ricca dote pesano eccome sul debito pubblico. Che sale ben oltre i 2.256 miliardi di euro stimati dall’Istat l’1 marzo in attesa di questa decisione.

La cifra va ritoccata all’insù di 11,2 miliardi, incluse le garanzie. L’operazione sulle ex popolari venete ha invece un impatto di 4,7 miliardi sul deficit: in questo caso si prende in considerazione solo l’intervento di cassa a favore dell’istituto guidato da Carlo Messina.

Per Eurostat “gli interventi del governo relativi alla liquidazione” delle due banche “devono essere classificati sulla base del loro impatto netto”. Quando all’impatto sul deficit 2017 “i flussi totali attesi in uscita possono essere stimati a 14,7 miliardi di euro, mentre il totale delle somme recuperate è atteso a 10 miliardi di euro. Come risultato dovrebbe essere dunque registrato nei conti un impatto negativo sul deficit per 4,7 miliardi”, intorno a 0,3 punti percentuali di pil in più rispetto alla stima del marzo. Quanto al debito pubblico, tenendo conto delle garanzie da 6,4 miliardi e dei 4,8 miliardi pagati cash a Intesa San Paolo, l’effetto “sia diretto che indiretto è pari a 11,2 miliardi”.

Mercoledì Istat rivedrà di conseguenza i valori delle due grandezze rispetto al pil 2017. “Udite udite, cala il debito pubblico, è passato dal 132 (del 2016, ndr) al 131.5%”, aveva commentato Paolo Gentiloni un mese fa. Alla luce dei nuovi dati, però, il calo scompare: anzi, dal 132% si passa a 132,1.

Il rapporto deficit/Pil inizialmente stimato all'1,9% dovrebbe a sua volta salire raggiungendo o superando il 2,1% stimato dal governo nella Nota al Def di settembre. 

da Il Fatto Quotidiano


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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