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Benzinai in crisi, ogni pompa chiusa è una zona a rischio degrado

Di Matteo Moschini Martedi 22 Dicembre 2015 alle 15:23 | 0 commenti

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I discorsi sulla crisi sembrano non avere fine, ma il disagio è reale, e alle difficoltà vanno incontro anche quelle categorie di lavoratori che nell'immaginario collettivo vendono merce che "va sempre di moda", come la benzina. Girando per le strade di Vicenza i distributori chiusi non sono pochi, e noi in un breve giro ne abbiamo individuati almeno cinque.

Il problema rischia di aggravarsi, non solo per la mancanza di offerta e per la cessazione di esercizi commerciali, che segnalano giocoforza un disagio economico e sociale, ma anche perché i vecchi distributori abbandonati e dismessi diventano zone ad alto rischio di degrado urbano. Ed è un discorso che può valere per più di qualche distributore in funzione, che però, preso nella logica (da un lato virtuosa) del self service, rimane comunque abbandonato, e corredato dalle loquaci rimesse dalle serrande abbassate. Viale Cricoli, viale Margherita, viale Verona, viale Trento sono solo alcune delle grandi arterie del centro cittadino che ospitano questi "buchi neri", che al momento non sembrano essere coinvolti in alcun piano di riqualificazione urbana.


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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