Crolla in Borsa Carige: i Malacalza impegnati a ricapitalizzarla dopo aver "mollato" la Omba di Quartesolo per problemi di... cassa
Non c'è pace per Carige (la banca il cui socio di riferimento è la famiglia Malacalza nota a Vicenza per aver appena "mollato" la Omba di Torri di Quartesolo per "problemi di cassa" e da tempo in campo per varie e consistenti ricapitalizzazioni dell'Istituto genovese, ndr). La banca ligure, che lunedì ha annunciato i conti dei nove mesi, chiusi con quasi 190 milioni di rosso dopo rettifiche sui crediti per oltre 200 milioni, e un rafforzamento patrimoniale da 400 milioni, ieri ha di fatto dimezzato la propria capitalizzazione. Se fino a venerdì scorso la banca valeva poco più di 200 milioni a Piazza Affari, il titolo per tutta la giornata di ieri non è riuscito a fare prezzo e ha chiuso con un tonfo del 48,6%, portando la capitalizzazione a poco più di 100 milioni.Â
Continua a leggereCommentate in video le proposte della Cabina di regia voluta dal Mef per le modifiche dell'Art. 38, Legge di bilancio 2019 Fondo per il ristoro dei risparmiatori banche
Pubblichiamo è la nota integrale illustrata nel video esclusivo di VicenzaPiu.com per conto della Cabina di regia per le proposte di modifica dell'Art. 38, Legge di bilancio per il 2019 per il Fondo per il ristoro dei risparmiatori di cui beneficeranno oltre alle vittime di Banca Popolare di Vicenza, Veneto Banca, Banca dell'Etruria e del Lazio, CariChieti, Banca delle Marche e CaRiFe anche, grazie alla segnalazione di Miatello e al lavoro di documentazione di VicenzaPiu.com, i soci di Banca Crediveneto, Banca Padovana di Credito Cooperativo, Popolare Province Calabre e BCC Paceco.Â
Continua a leggereZonin 1821, 40% al figlio di Luciano Benetton dai figli di Gianni Zonin: matrimonio veneto di interessi tra due famiglie simbolo delle due più grandi tragedie dei primi anni 2000
Che il matrimonio di interessi tra le Cantine Zonin, ora promosse col brand Zonin 1821, e i Benetton sia legato soprattutto, come sostengono vari analisti, al peso di oltre 180 milioni di indebitamento, meno sostenibile da quando le banche non hanno più come "garante", pratico e relazionale, Gianni Zonin, l'ex presidente della Banca Popolare di Vicenza, oppure siano più dovute, come affermano i suoi tre figli, alla necessità di denaro fresco per sostenere lo sviluppo dell'azienda, sempre dopo l'uscita di scena del vecchio padre-padrone, questo lo sanno bene in pochi.
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Fare i conti con l’Europa o per l’Europa, l'ex ministro Padoan a Vicenza: "l'Italia è un paese bancocentrico e ha un problema di credibilità"
Fare i conti con l’Europa. E’ il titolo che gli organizzatori dell’associazione Forgiare idee han voluto dare all’incontro con l’ex ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, svoltosi lunedì sera 12 novembre al centro congressi di Confartigianto in via Fermi a Vicenza. Con buona partecipazione di cittadini nel salone principale dell’associazione vicentina, l’associazione di categoria tra le più grandi del Veneto.
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Banca Nuova, l'inchiesta di Report sulla banca dei Servizi Segreti. Era di Banca Popolare di Vicenza, ora è di Intesa Sanpaolo
Pubblicato il 12 novembre alle 9.23, aggiornato con link a video il 13 alle 2.47. Vi proponiamo qui il link alla sintesi dell'inchiesta di Report su Banca Nuova ex BPVi la banca dei Servizi Segreti (dal minuto 2.50 in poi) e qui il link per l'intera inchiesta da noi riprodotto su FB. L'inchiesta è stata annunciata su Il Fatto Quotidiano con l'articolo di sotto da noi riportato, che ne anticipava i contenuti di massima, e il cui focus i nostri lettori conoscevano in nuce fin da sabato 18 novembre 2017 quando su VicenzaPiu.com titolavamo: "I soldi del Sisde gestiti dalla sede di Roma della palermitana Banca Nuova della BPVi di Zonin. È un (im)puro caso...".Â
Continua a leggereLa replica di Ieg all'inchiesta su La Stampa affidata a una "lettera ai dipendenti" dell'Ad Ravanelli
La replica di IEG all'inchiesta de La Stampa (e ai commenti di Riminiduepuntozero.it) è affidata a una nota interna che è stata indirizzata oggi a tutti i dipendenti di Italian Exhibition Group dall'AD Ugo Ravanelli (nella foto con alla sua destra Lorenzo Cagnoni, presidente di IEG). Ambienti vicini ai vertici di Ieg riferiscono che dalla nota non è stato ricavato un comunicato stampa stampa perché "quello che ci sta a cuore è solo ribadire la nostra piena e rinnovata fiducia e stima ai nostri colleghi trascinati in una vera e propria macchina del fango, facendo sì che i giornalisti del nostro territorio, che ci sono al fianco ogni giorno con obiettività , possano conoscere in trasparenza e nel dettaglio la verità dei fatti". Questa lettera la pubblichiamo doverosamente di seguito insieme al link, altrettanto doveroso, alla prima reazione di Riminiduepuntozero.it: "Curiosa "replica" di IEG: non alla Stampa ma attraverso la stampa locale".
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Ieg arriva in Borsa ma... La Stampa: il 42.5% delle azioni a garanzia debito con Unicredit. Riminiduepuntozero.it: allegra gestione Fiere di Rimini e Vicenza
Oltre 130 milioni di fatturato, 280 congressi ed eventi con 15 mila espositori e 2,6 milioni di visitatori nel 2017. Sono i numeri di Italian exibition group (Ieg), la società delle fiere di Vicenza e Rimini, uno dei principali gruppi italiani del settore, che si sta preparando a debuttare in Borsa. La quotazione, salvo imprevisti, è prevista tra la fine di novembre e l'inizio di dicembre 2018. Solo che c'è anche il rovescio della medaglia: il debito nella holding di controllo, le azioni in pegno e una certa allegria contabile e gestionale fatta di commesse affidate senza gara, fatture per forniture che arrivano prima degli ordini e una vera e propria parentopoli tra manager e consulenti.
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Lavoro donne, intesa per pari opportunità di accesso e tutela della genitorialità
Pari opportunità di accesso nei luoghi di lavoro, contrasto alle discriminazioni di genere, tutela del ruolo genitoriale dei lavoratori, che siano mamme o papà , sono gli obiettivi - informa una nota della Regione Veneto - del Protocollo di intesa quinquennale firmato oggi in Regione tra la consigliera regionale di parità , Sandra Miotto (organo ministeriale e capofila delle rete territoriale delle consigliere di parità ) e l’ispettorato interregionale per il lavoro, rappresentato dal suo dirigente Stefano Marconi, alla presenza dell’assessore veneto al lavoro, Elena Donazzan.
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