Pronto il nuovo socio per i vini Zonin. Secondo indiscrezioni la famiglia vicentina, aiutata dall'advisor Mediobanca, avrebbe individuato un investitore di minoranza per il gruppo da 201 milioni di fatturato. L'operazione prevederebbe un aumento di capitale da circa 70 milioni di euro e la cessionr di una quota di circa il 30-40%. Casa VinicolaZonin 1821 (alias Zonin spa, ndr) è una delle maggiori aziende del settore con circa il 90% dei ricavi che viene generato fuori dall'Italia. Nei mesi passati erano usciti alcuni nomi di potenziali investitori: dal fondo americano Blackstone fino alla 21 Investimenti di Alessandro Benetton.
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Zonin1821, si legge nella nota che pubblichiamo, ha al vaglio una serie di proposte per l'ingresso di un investitore al quale riservare un aumento di capitale (giorni fa titolammo "Finito rapporto privilegiato con BPVi Zonin Spa cerca fondi, Business Insider: soccorso veneto da Alessandro Benetton?", ndr) con l'immissione di risorse finanziarie per supportare l'importante piano di crescita e di sviluppo internazionale del Gruppo. Zonin1821, che nel 2017 aveva annunciato l'ambizioso progetto vinicolo "Dos Almas" in Cile, mira cosi a espandere e consolidare la propria presenza sui mercati esteri.
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Il popolo del web è spesso impietoso e, comunque, numeroso. Infatti se non gli è sfuggita la "marachella" dello staff di "Rucco sindaco" per la Smart elettrica rimasta a bloccare la colonnina, volete che gli sfuggisse la bici dell'assessore uscente Antonio Marco Dalla Pozza che prova a tornare per la quinta volta in sala Bernarda dopo che, prima di ricandidarsi col PD, aveva dichiarato "urbi et orbi" e alla Renzi: "basta con l'amministrazione comunale, torno a lavorare in banca". Solo che, se la prima parte, il ritorno o no in Comune, dopo il suo rimangiarsi la promessa, dipenderà dagli elettori, la seconda la sta veramente attuando andando in banca tutti i giorni in fondo a Viale Margherita, lato Monte Berico. E come ci va?
"La scelta del Parco della Pace resterà nella storia di questa città . Come in altre epoche vi restarono Parco Querini e Campo Marzo". Dopo aver esordito così, come già riportato qui riprendendo la nota ufficiale, il sindaco Achille Variati ha precisato: "Questo parco, che a un osservatore superficiale potrebbe sembrare sproporzionato per Vicenza, resterà infatti a godimento non solo della città , ma degli abitanti di un territorio molto più ampio, e dei turisti italiani e stranieri...". Qui presentiamo il video dell'annuncio della nuova opera vicentina (una delle sette meraviglie, almeno, annunciate dall'amministrazione uscente) completo dell'intervento, ovviamente, del sindaco e dell'architetto Benedetto Selleri del gruppo dei progettisti di Pan Associati.
«Privilegi della vecchia e nuova BPVi: se Francesco Zonin ha la via "park free" a Contrà Nervesa, la Mini aziendale di Francesco Iorio sosta sulle strisce davanti ai Carmini»: così titolavamo la notizia che «un lettore, di certo tra quelli felici della città , ci ha inviato qualche foto che riprende parcheggiata oggi di fronte alla Chiesa dei Carmini la Mini Countryman di Francesco Iorio, l'Ad della "nuova BPVi", che, come avevamo segnalato, anche qui senza risposte, gode, oltre che di uno stipendio tra i sei più alti tra i cosiddetti "banchieri"...» sottolineando subito dopo «il mancato rispetto che un super manager della ex Popolare, appena ripreso anche da Gianni Mion, ha non diciamo dei soci traditi dalla vecchia banca ma anche dei cittadini, tra cui moltissimi di quegli azionisti, che vivono rispettando le regole minime di una persona civile ed educata. Tra cui quella di parcheggiare l'auto dove è consentito come fanno tutti i bravi e onesti patentati. E non sulle strisce di fronte alla Chiesa dei Carmini, dove è fotografata la Mini della Banca comprata con i soldi dei soci, non spariti, come ci diceva Giorgio Meletti, ma "migrati in altre tasche"». Ma...
“Trova le differenze†è un divertente giochino della Settimana Enigmistica che mette a confronto due immagini apparentemente identiche ma che in realtà riservano sottili differenze l’una dall’altra. Poco tempo fa anche noi di VicenzaPiù, grazie alla segnalazione di un lettore, abbiamo fatto questo “gioco†passando per contrà Nervesa della Battaglia, la prima via a destra attraversando Ponte degli Angeli e dirigendosi verso S. Marco, e le vie adiacenti. Abbiamo constatato, come scrivevamo, che - seppure le strade in questione appaiano identiche- la prima, contrà Nervesa della Battaglia, presenta una differenza non del tutto impercettibile: al contrario delle altre due che mostrano il divieto di parcheggio da uno dei due lati e molte auto parcheggiate dall’altro, questa contrà gode del divieto di parcheggio per entrambi i lati della strada.
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Libero Quotidiano conferisce la medaglia di latta all'azienda della famiglia Zonin nel titolo proposto per l'articolo del suo Nino Sunseri sulla sponsorizzazione di Casa Italia alle Olimpiadi di Rio de Janeiro da parte dell'azienza vinicola di Gambellara la cui proprietà , oltre che la governance, è stata "girata" ai figli Domenico, Francesco e Michele da Gianni Zonin, ex presidente della fu Banca Popolare di Vicenza, ufficialmente per passare per tempo il testimone ai figli, di fatto per costruire una prima linea di tutela dei suoi beni nel caso fossero aggrediti da provvedimenti di sequestro cautelare tipo quelli adottati dalla Procura di Roma nei confronti del dominus di Veneto Banca, Vincenzo Consoli. Queste misure non sono ancora state reputate necessarie nei confronti di Gianni Zoin, il dominus della banca, una volta, vicentina, da parte del pool del Procuratore capo di Vicenza, Antonino Cappelleri, che ritiene indispensabili altri accertamenti rispetto a quelli finora effettuati a Vicenza.
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Se uno, che non ha fatto il liceo classico o non si diletta di letture umanistiche e mitologiche, vuol sapere cos'è l'araba fenice, quella che risorge dalle proprie ceneri, basta che provi a "pincionare" sul web e, su Wikipedia, trova che è «l'araba fenice è qualcosa di cui non si conosce l'uguale, introvabile, un esemplare unico e soprattutto inafferrabile, secondo il ben noto detto di Metastasio ("Demetrio", atto II, scena III): "Come l'araba Fenice, che vi sia ciascun lo dice, dove sia nessun lo sa."». E quale definizione migliore oggi si attaglia a Gianni Zonin, l'ex presidente della Banca Popoalre di Vicenza, a cui circa 118.000 soci hanno dato fiducia ritrovandosi poi in mano, non tutti, per carità , gli amici pare di no, ma quasi tutti gli altri, moltissimi i poveracci, con un pugno di carta straccia in mano, su cui prima era scritto "vale 62,50 euro, fidatie comprami" e ora c'è inciso con la punta di un pugnale doloroso "varrebbe 10 centesimi, ma neanche in Borsa mi puoi vendere".
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