Luigi Ugone invita Gianni Zonin all'assemblea "Noi che credevamo nella BPVi" di sabato 16. VicenzaPiù ai soci: anche tutti voi inviate mail al vostro ex presidente e convincetelo. Come lui... convinceva tutti voi
Lunedi 11 Settembre 2017 alle 23:02
Sabato 16 settembre dalle 9 presso il palasport di Via Cavalieri di Vittorio Veneto a Vicenza l'associazione "Noi che credevamo nella BPVi" ha convocato un'assemblea generale per dare informazioni sulle modalità di insinuazione al passivo della Banca Popolare di Vicenza (e di Veneto Banca) in Liquidazione coatta amministrativa (LCA) e sulle alternative percorribili. Luigi Ugone, il suo tenace presidente, annuncia che saranno presenti altre associazioni, economisti internazionali e studi legali ma lamcia la sua solita e graffiante provocazione invitando ad incontrare i "suoi" vecchi soci Gianni Zonin, l'ex presidente della BPVi per 20 anni dopo essere stato nels uo cda per altri 16 anni.
Continua a leggereCommissione parlamentare di inchiesta sulle banche, Il Fatto: il Pd perde tempo sui nomi quando manca poco alla fine della legislatura
Domenica 10 Settembre 2017 alle 23:38
Ricordate la commissione parlamentare d'inchiesta sulle banche? Quella che avrebbe dovuto fare luce sulla gestione disastrosa del sistema creditizio italiano negli ultimi lustri? Quella che avrebbe dovuto spiegare cosa è andato storto, dal Monte dei Paschi di Siena fino a Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza? O che avrebbe potuto sciogliere i residui dubbi riguardo le pressioni di Maria Elena Boschi sull'ex ad di Unicredit Federico Ghizzoni per salvare Banca Etruria?
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Ex BPVi e Veneto Banca, Il Fatto: altri 900 lavoratori a rischio esubero, i più delle società lasciate da Intesa alla LCA
Domenica 10 Settembre 2017 alle 09:19
L'operazione di salvataggio delle banche venete, per cui lo Stato ha speso già 5 miliardi di euro, lascia in bilico 900 lavoratori, che si aggiungono ai circa 3 mila esuberi annunciati da Intesa Sanpaolo nell'ambito dell'acquisizione delle good bank di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza. A riportare la denuncia di Giulio Romani, segretario generale di First Cisl, è Il Fatto Quotidiano: "Non vogliamo neppure pensare che una così imponente operazione di solidarietà nazionale come il salvataggio delle banche venete possa comportare il rischio che 900 persone perdano il loro lavoro ed è quanto non intendiamo permettere che accada per i 200 tempi determinati che Intesa Sanpaolo non pare intenzionata a confermare e per i quasi 700 dipendenti delle 14 società di Veneto Banca e Popolare Vicenza ora in liquidazione".
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In esclusiva i rilievi del 19 dicembre 2000 di Giuseppe Grassano, il dg che lasciò BPVi: li ignorarono Gianni Zonin, il Cda, il presidente dei sindaci Cavalieri e... Banca d'Italia
Domenica 10 Settembre 2017 alle 00:05
Prima di proporvi di seguito l'articolo scritto da Beniamino Piccone il 6 Settembre 2017 per Econopoly de Il Sole 24 Ore ("Lezione della crisi per le banche italiane: la necessità del dissenso intelligente") e una serie di pezzi linkati molto istruttivi sull'etica di alcuni manager bancari del passato e sulla ignoranza finanziaria degli italiani, di certo non sgradita ai cosiddetti banchieri di oggi, vi rendiamo disponibile, in esclusiva, la lunga relazione (clicca qui) a cui fa preciso riferimento nel suo pezzo Picone e che, lasciando l'incarico dopo vivaci dissidi con Gianni Zonin presidente di Banca Popolare di Vicenza, scrisse il 19 dicembre del 2000 l'allora direttore generale Giuseppe Grassano.
Continua a leggereSuicidi per debiti, Elena Donazzan: "siamo tutti responsabili. Veneto Sviluppo entri in Banca Intesa per tutelare le nostre imprese"
Martedi 5 Settembre 2017 alle 18:12
L'assessore regionale al lavoro Elena Donazzan, riguardo al tema dei suicidi degli imprenditori veneti per debiti, afferma in questa nota ufficiale: "Il 22 giugno fu il vicentino Antonio Fagan, ieri Roberto Dian, polesano, titolare di una piccola azienda a Castelbaldo, in provincia di Padova. Sono gli ultimi due imprenditori che si sono tolti la vita per eccesso di dignità , per amore del proprio lavoro. È una lista lunghissima e inquietante quella degli imprenditori veneti che sono stati schiacciati dal peso dei debiti. Sempre quella la causa. Certo tanti i fattori che determinano la crisi: il peso eccessivo delle tasse, la concorrenza sleale, aiuti che in altre nazioni ci sono e in Italia no, insomma, un contesto più che sfavorevole che oggi rende un imprenditore un eroe.
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Ignazio Visco punta al bis ai vertici di Banca d'Italia, Enrico Cappelletti di M5S: "ma vogliamo scherzare?!"
Martedi 5 Settembre 2017 alle 15:42In occasione della conferenza stampa di sabato 2 settembre, il cui il presidente del gruppo dei senatori del Movimento 5 Stelle, Enrico Cappelletti, il consigliere regionale Manuel Brusco e la capogruppo comunale a Vicenza Liliana Zaltron hanno annunciato la presentazione presso la Procura di Vicenza di un esposto sulla mala gestio della Fondazione Roi durante la presidenza di Gianni Zonin, il collega di VVox.it, Marco Milioni, ha chiesto al senatore pentastellato delle reazioni del M5S alla notizia di indagini su Banca d'Italia da parte della procura di Roma su denuncia di Pietro D'Aguì, fondatore e amministratore delegato fino al 2013 di Banca Intermobiliare (Bim), ancora oggi controllata da Veneto Banca in LCA dopo molti tentativi di cessione bloccati anche da Via Nazionale e ora ancora in vendita ma svalutata per centinaia di milioni.
Continua a leggereIncontri di Intesa Sanpaolo nel Veneto, Barrese a Baretta: "Non c'è un tema di contrazione del credito, non tocchiamo i multi fidi"
Martedi 5 Settembre 2017 alle 08:50
Proseguono in Veneto gli incontri di Intesa Sanpaolo con i rappresentanti delle categorie economiche, in particolare ieri, 4 settembre, si è tenuto un appuntamento promosso dall'on. Pierpaolo Baretta, sottosegretario MEF, che ha visto la presenza di Stefano Barrese, responsabile Divisione Banca dei Territori, assieme a Renzo Simonato direttore regionale Veneto Friuli VG e Trentino AA e Gabriele Piccini responsabile ex Banca Popolare di Vicenza ed ex Veneto Banca.
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Alle Fornaci Rosse di Vicenza di scena il flash back dei flop di BPVi e Veneto Banca: parlano Mucchetti, Zanetti e Cappelletti
Martedi 5 Settembre 2017 alle 00:38
Domenica sera, 3 settembre, alla Festa di Fornaci Rosse (che prosegue anche oggi, 5 settembre, con un giorno in più) allo spazio Kobane Roberta Paolini, giornalista de la Repubblica, ha moderato il dibattito su "La finanza dopo il crack delle Popolari" con Massimo Mucchetti, deputato PD e presidente della commissione Industria al Senato, Enrico Cappelletti, capogruppo dei senatori del Movimento 5 Stelle, ed Enrico Zanetti, già sottosegretario del governo di centrosinistra e segretario del partito di Scelta Civica. Eccone una sintesi a flah della cronaca, senza valutazioni che lasciamo ai lettori.
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Riciclaggio del denaro, Federico D'Incà (M5S): "fenomeno preoccupante che dimostra la presenza della criminalità organizzata in Veneto"
Lunedi 4 Settembre 2017 alle 12:02
"Ho presentato un'interrogazione al Ministero dell'Economia e delle Finanze sulla situazione del riciclaggio di denaro in Veneto, Emilia Romagna e Lombardia dal momento in cui il numero delle segnalazioni di operazioni sospette di riciclaggio segnalate alla Banca d'Italia è in costante crescita soprattutto nel Nord Italia" afferma il deputato veneto Federico D'Incà . "Non si può prescindere da queste operazioni dato che costituiscono un buon 'termometro' dell'entità reale del riciclaggio che è indice a sua volta della presenza radicata della criminalità finanziaria, cioè diquella organizzata" continua l'esponente del M5S.
Continua a leggereL'astensione al referendum veneto dei socialisti di Nencini e Fantò tra contraddizioni e mancata... Vigilanza sulle banche venete
Lunedi 4 Settembre 2017 alle 09:30
La posizione (espressa di recente nel direttivo regionale socialista del Veneto, presieduto dal segretario Luca Fantò) sul referendum sull'autonomia dei socialisti veneti, quelli che riconoscono nell'on. Riccardo Nencini il loro Segretario nazionale, è sotto il profilo della tecnologia politica di un qualche interesse. La precisazione relativa ai socialisti "nenciniani" è d'obbligo perché di socialisti ve ne sono tanti altri che non militano in nessuna altra formazione politica, oppure lo fanno all'interno di Movimenti e Partiti, vedi Forza Italia, che poco hanno da spartire con gli alleati del PD. I socialisti nenciniani veneti hanno deciso di astenersi nel referendum, come altri soggetti politici.
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