L'ex BPVi Iacopo De Francisco è il neo dg di Credito Fondiario specializzato nel business degli NPL
Mercoledi 5 Aprile 2017 alle 17:09
Il Consiglio di Amministrazione di Credito Fondiario, informa uan nota che pubblchiamo, ha deliberato di nominare Iacopo De Francisco (già vice direttore generale di BPVi con Francesco Iorio, ndr) Direttore Generale del Credito Fondiario. La nomina di De Francisco a Direttore Generale ha l'obiettivo di rafforzare la squadra manageriale e migliorare i processi gestionali, anche in vista di un percorso di ulteriore sviluppo che la banca intende intraprendere. Oltre al rafforzamento del team e agli aspetti gestionali, Iacopo De Francisco si dedicherà al processo di diversificazione dell'attività della banca che, dopo il forte posizionamento nel settore degli NPL, intende entrare in altri segmenti di business focalizzati sulla clientela corporate.
Continua a leggere
Donata da Gianni Zonin ai figli la ZONIN1821 chiude il bilancio 2016 con utili in aumento: la prima realtà privata vitivinicola in Italia cresce anche all'estero
Mercoledi 5 Aprile 2017 alle 12:00
Mentre il "capostipite" Gianni Zonin è alle prese con le ben note vicende della Banca Popolare di Vicenza, che lo vedono tra gli indagati e che hanno portato a 1.9 miliardi di perdite nel 2016 per la BPVi, dopo i rossi fatti registrare nelle sue ultime gestioni, terminate a fine 2015, l'azienda vitivinicola di Gambellara da lui donata ai figli, la ZONIN182, si conferma leader a livello italiano e internazionale, facendo fatto registrare nell'esercizio 2016 , come comunicato nella nota che pubblichiamo, un valore della produzione consolidato in crescita del 3,7% a 193,3 milioni di Euro (l'86% all'estero e il 14% in Italia) rispetto ai 186,2 milioni di Euro conseguiti nel 2015. In forte crescita la marginalità e gli utili: l'EBITDA passa dagli 11,26 milioni di Euro dell'esercizio 2015 (6% sul valore della produzione) a 14,36 milioni di Euro nel 2016 (7,4%), mentre l'EBIT passa da 6,66 milioni di Euro del 2015 (3,6%) a 10,68 milioni di Euro nel 2016 (5,5%), con l'utile di pertinenza del Gruppo che sale da 641 mila Euro a 5,1 milioni di Euro.
Continua a leggere
Banca Popolare di Vicenza cede per 76 mln il 6,02% di Società Cattolica Assicurazioni ad investitori istituzionali e migliora coefficienti patrimoniali
Mercoledi 5 Aprile 2017 alle 08:59
Banca Popolare di Vicenza S.p.A. (di seguito "BPVI") comunica l'avvenuta cessione di n. 10.500.000 azioni ordinarie di Società Cattolica Assicurazioni - Società Cooperativa (di seguito rispettivamente "Cattolica" e le "Azioni"), pari al 6,02% circa del capitale sociale di Cattolica. L'operazione, che ha riscosso un notevole interesse dal mercato, è stata realizzata attraverso una procedura di Accelerated Book Building (leggi qui) rivolta esclusivamente ad investitori qualificati in Italia, come definiti all'art. 34-ter, comma 1, lett. b, del regolamento Consob n. 11971/1999 e ad investitori istituzionali esteri. Ad esito dell'operazione BPVI è venuta a detenere n. 15.767.793 Azioni, pari al 9,05% circa del capitale sociale di Cattolica...
Continua a leggere
Banca d'Italia controlla tutto, ma anche no. Tra le simpatie per la BPVi di Gianni Zonin e le lotte a Veneto Banca di Vincenzo Consoli
Martedi 4 Aprile 2017 alle 16:33
Il crac di fatto di Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca, a cui dovrà porre rimedio lo Stato con un mega aumento di capitale da 5 miliardi previa l'autorizzazione europea, ha aperto enormi ferite in Veneto, su cui vi avevamo messo in guardia su questo mezzo fin dal 13 agosto 2010 con gli articoli poi raccolti in "Vicenza. La città sbancata", ma di cui, forse, non ci si rente ancora conto per la portata che avranno sull'economia del territorio. Dopo aver iniziato ad evidenziare il 1° aprile (non era un pesce...) il ruolo di Banca d'Italia ("Noi abbiamo parlato da sempre di BPVi e Veneto Banca. Ora ci occupiamo anche di Banca d'Italia...") il 2 aprile scorso abbiamo elencato i tantissimi, troppi casi di deficit di vigilanza e i premi ricevuti in particolare da Banca Popolare di Vicenza e Popolare di Bari, quest'ultima ancora oggi "in piedi" senza danni apparenti nonostante situazioni di bilancio e di patrimonio critiche, e le parallele bocciature comminate a Veneto Banca e Etruria.
Continua a leggere
BPVi perde la causa pilota con una socia e paga tutto ma si oppone, Codacons Veneto: è un errore accanirsi, si segua la via dell'Arbitro delle Controversie Finanziarie
Lunedi 3 Aprile 2017 alle 21:02
Il 25 marzo l'Adusbef di Verona rendeva nota la prima vittoria in una causa pilota contro la BPVi ("giudice di Verona condanna la banca a rimborsare con gli interessi una signora che aveva acquistato 660 azioni nel 2010"), il 29 marzo Adusbef e Codacons ci spiegavano "come la sentenza possa cambiare la sorte di chi non ha transato" visto che la sentenza dava ragione alla socia perchè le azioni, sottoscritte per circa 40.000 euro, erano "illiquide", il 2 aprile leggevamo che la Banca Popolare di Vicenza aveva subito risarcito la risparmiatrice dell'importo deciso dal giudice Massimo Vaccari, 40.000 euro di capitale più interessi, rivalutazione e spese legali e ne deducevamo che l'ex Popolare avesse liquidato subito la "vittima" senza obiettare per continìbuire alla campagna di riconquista della fiducia a cui si ispirava ufficialmente anche l'Offerta Pubblica di Transazione.
Continua a leggere
Gianni Zonin e tutti i direttori generali da lui "subiti": fino a Samuele Sorato, l'informatico
Domenica 2 Aprile 2017 alle 22:18
È nota da tempo la linea difensiva scaiolana di Gianni Zonin, che dopo 16 anni in Cda fu promosso presidente della Banca Popolare di Vicenza per manterne la guida per circa venti anni evidentemente senza aver imparato nulla di banche, pur essendo molto "sveglio" in vini, visto che tutto lo sfascio a cui abbiamo assistito è avvenuto a sua insaputa per colpa di quel cattivone di direttore generale di Samuele Sorato, solo lui per carità ... E, si sa, in BPVi Gianni Zonin mai ha deciso qualcosa se non le scelte di direttori generali sistematicamente non all'altezza anche se già questo dovrebbe richiedere un mea culpa galattico del vignaiolo, che spese tutte le sue notevoli capacità imprenditoriali e generatrici di guadagni nel far grande la sua cantina.
Continua a leggere
Mons. Beniamino Pizziol taglia agli altri ma non al suo potere
Domenica 2 Aprile 2017 alle 14:29
Mons. Beniamino Pizziol, Soldato di Cristo, taglia i versi della storica, commovente e guerrescamente innocua preghiera dell'alpino (e altrettando farebbe per quella del marinaio di Antonio Fogazzaro se qui ci fosse il mare). E, facendo da testimonial della transazione da elemosina, taglia le speranze di chi aveva diritto al rimborso completo delle azioni BPVi, come subito dopo confermato da un tribunale terreno in barba ai suoi presunti "esperti". Ma il vescovo di Vicenza non taglia la poltrona di potere nel Cda della Fondazione Roi, dove siedeva e siede un suo rappresentante, complice prima del suo impoverimento e ora della sue permanenti... "anomalie" e "oscurità ".
Continua a leggere
BPVi, l'ennesima beffa: causa vinta soldi ricevuti, transazione fatta...
Domenica 2 Aprile 2017 alle 14:28Meletti su Il Fatto: l'ombra del crac della BPVi minaccia Visco in favore di un uomo BCE, Ignazio Angeloni. E Padoan punta alla UE
Domenica 2 Aprile 2017 alle 10:59
Giorgio Meletti, su Il Fatto Quotidiano di oggi, pare condividere la nostra ricostruzione delle corresponsabilità di Banca d'Italia nelle crisi, anche, delle due ex Popolari Venete ("Noi abbiamo parlato da sempre di BPVi e Veneto Banca. Ora ci occupiamo anche di Banca d'Italia..." e "Banca Popolare di Vicenza, Popolare di Bari, Veneto Banca e Etruria: premi e bocciature per reato di insubordinazione a Banca d'Italia?". E, mentre più tardi chiuderemo la nostra micro analisi, comincia a ipotizzarne le conclusioni. "Il governatore di Bankitalia in scadenza - sintetizza Il Fatto nel sommario - rischia per i disastri nella vigilanza su BPVii e Veneto Banca. Ora è in balia dei controllori europei, tra cui il suo concorrente Ignazio Angeloni".
Continua a leggere
Ad Achille Variati difettano la conoscenza e l'applicazione della "trasparenza". E allora per UPI firma protocollo d'intesa "anticorruzione" con ignaro presidente ANAC Raffaele Cantone
Sabato 1 Aprile 2017 alle 22:12
La gestione dell'amministrazione cittadina e territoriale di Achille Variati "zoppica" notoriamente e da sempre sulla trasparenza. È di oggi il caso Aim, sono note le accuse di Roberto Cattaneo sulle nebbie in provincia, che è stata per alrro promossa come stazione unica appaltante,sono atavici i suoi silenzi sul disastro BPVi e sulle complicità del sistema politico che ha lui come massimo e onnipresente riferimento, è imbarazzante la sua posizione sul caso Borgo Berga silenziata col mettere in malattia il muto dg Antonio Bortoli, pagato dai contribuenti e senza verifiche previdenziali sulla sua reale impossibilità a lavorare se non all'occulamento delle corresponsabilità di Palazzo Trissino per la tolleranza dei suoi silenzi con i pm, è clamorosa l'esclusione della stampa dall'incontro delle associazioni con gli organi Unesco e fa un sordo rumore la continua e prolungata assenza di risposte del plenipotenziario vicentino alla stampa che non si inchini al suo passaggio e non faccia da eco deferente ai suoi proclami.
Continua a leggere

