Quotidiano | Categorie: Politica

Tutti contro il fascismo, ma non è fascismo se lo striscione è contro Israele

Di Italo Francesco Baldo Martedi 26 Giugno 2018 alle 07:41 | 0 commenti

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A Vicenza e dintorni si parla continuamente di antifascismo, di paura di tornare al passato, di populismo (che piaceva però a Lenin) quando si tratta di partiti o movimenti che non sono quelli identificabili nel coacervo di sigle dietro cui spesso si nasconde la sinistra e collegati. Quando invece si tratta di prese di posizioni anche eclatanti come quella a Schio, che appartengono alla sinistra e collegati, allora è un'altra faccenda.

Lì, infatti, un privato cittadino espone un chiaro manifesto contro Israele, paese amico dell'Italia, e lo accusa di razzismo, non sapendo nemmeno che coloro che furono perseguitati per la razza furono proprio gli ebrei e che anche il fondatore della sinistra moderna, Karl Marx, si scagliava contro gli di loro (si legga la Questione ebraica)

Il silenzio e la condivisione certa si impongono anche di fronte alle peggiori espressioni e nemmeno le autorità preposte si adoperano per togliere l'onta che grava su un'intera comunità. Anzi il Sindaco Valter Orsi, richiamato a rimuovere lo sconcio manifesto, pare si sia trincerato dietro al "è casa privata e non posso fare nulla". Ponzio Pilato non avrebbe saputo fare di meglio. Eppure, se lo volesse, potrebbe certo esprimere e pubblicamente a gran voce il suo dissenso ai giornali, alla radio su Twitter su Facebook, la sua estraneità e con lui di tutta la città a queste espressioni, che non favoriscono certo la pace e la convivenza tra i popoli. Invece tace, un silenzio che lascia adito ad ogni pensiero negativo. Si dirà che Orsi è espressione del centro destra ma, comunque, se questo è il segno dei tempi, allora questi gravi saranno.

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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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