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Tutela asparago di Bassano e Pedemontana

Di Redazione VicenzaPiù Martedi 2 Febbraio 2010 alle 21:15 | 0 commenti

Roberto Ciambetti    

 

Ciambetti su tutela coltivazioni di asparago nel Bassanese
«La Pedemontana non può dimenticare anni di lavoro di qualità»
«L'asparago bianco è un prodotto simbolo della nostra terra e va difeso»

«Tutelare i coltivatori di asparago pregiato non è un dovere, bensì un obbligo: la Pedemontana non può stendere un manto d'asfalto sull'agricoltura di qualità».

Robetto Ciambetti, capogruppo della Lega Nord in Regione, interviene sulle polemiche relative al tracciato della Pedemontana.
«E' necessario difendere nel bacino Bassanese, di Rosà e di Cassola un prodotto che è anche simbolo della nostra terra - ha spiegato Ciambetti -. Alla base del lavoro del ministro Zaia c'è l'idea forte di valorizzare al massimo ciò che gli altri possono tentare di imitare senza mai riuscire a produrre con quella qualità, quel sapore, quell'unicità che solo i grandi prodotti della nostra terra e una sapienza antica nella coltivazione possono raggiungere. Difendere i produttori dell'asparago bianco significa quindi fare un servizio all'intera comunità. Io credo - ha continuato l'esponente vicentino del Carroccio - che le ragioni di protesta dei coltivatori dell'asparago bianco siano più che fondate e per questo mi impegno ad intervenire con il commissario Vernizzi perché la modernizzazione infrastrutturale non penalizzi in nessuna maniera un elemento caratterizzante il nostro territorio e la nostra agricoltura».
«Il mondo agricolo - ha concluso Ciambetti - ha dimostrato più volte un forte senso di responsabilità, comprendendo il valore sociale delle infrastrutture e l'importanza nel non ritardare lavori che oggi sono fondamentali anche per incrementare l'occupazione. Ma è anche vero che l'azienda agricola deve essere salvaguardata soprattutto nelle sue espressioni migliori, più avanzate e di qualità. La soluzione è possibile, ed è più che giusto riconoscere oltre che all'esproprio un valore di avviamento per quelle coltivazioni di asparago che dovessero essere danneggiate dalla nuova strada. Mi auguro di poter contare su un ampio fronte a supporto di questa ipotesi che sosterrò davanti agli organi competenti».

 

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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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