Toniolo su vinacce come concime e Tav Brescia-Verona-Vicenza-Padova
Giovedi 30 Ottobre 2014 alle 17:09 | 0 commenti
Costantino Toniolo NCD - "Finalmente gli agricoltori e i viticoltori veneti che producono anche più di 4mila ettolitri di vino possono tornare tranquillamente a utilizzare fecce e vinacce (ciò che rimane dopo la pigiatura del vino) per uso agronomico, ovvero per concimare i loro terreni". Il consigliere Costantino Toniolo (NCD), diffonde la notizia della delibera della Giunta regionale su questo argomento che di fatto toglie l'obbligo alle aziende che producono più di 4mila ettolitri di vino di conferire i resti della vinificazione in distilleria.
"L'utilizzo tradizionale delle vinacce come ammendante e concime", spiega Toniolo, "negli anni era stato messo in discussione per varie ragioni, ma già dal 2009 erano previste norme per l'impiego agronomico o in altri processi di digestione anaerobica e di combustione per produzione di energia". La regolamentazione è stata affinata successivamente attraverso intese tra Stato e Regioni. Ora l'estensione regionale anche per le aziende di una determinata dimensione.
"Rimane il limite di distribuzione di questo sottoprodotto sulle superfici agricole condotte dallo stesso agricoltore", conclude Toniolo: "non più di 3 tonnellate per ettaro e in prevalenza di 'produzione propria'".
"Ho appreso con sorpresa questa mattina da notizie di stampa che non vi sarebbe traccia dei 3 miliardi di euro nella Legge di Stabilità per la TAV Brescia-Padova. E' una notizia falsa, le risorse ci sono!" Lo afferma il Consigliere regionale e presidente della Commissione bilancio Costantino Toniolo (NCD) che in mattinata ha sentito il Ministro Lupi per verificare la questione. "Purtroppo bisogna al più presto intervenire in modo massiccio per semplificare le scritture delle leggi italiane che spesso si perdono in ferraginosi rimandi", sottolinea Toniolo, "perché a volte con una lettura veloce anche un esperto navigato rischia di non trovare quello che cerca".Â
"I tecnici del Ministero mi hanno indicato che nella Legge di Stabilità a pagina 514 troviamo la risposta al problema", spiega Toniolo. "Infatti nella tabella E, si fa riferimento all’Articolo 1 comma 76: RFI  (Capitolo 7122/P) della Legge di Stabilità dello scorso anno, là dove si parla delle “tratte Brescia-Verona-Padova della linea ferroviaria AV/AC Milano-Venezia†che vengono rifinanziate in due tranche (200 + 2.800 milioni) per un totale di 3 miliardi di euro".
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