Quotidiano | Categorie: Fatti

Storie opposte di Pellerossa: Alce Nero santo e Leonard Peltier ergastolano... innocente

Di Giorgio Langella Venerdi 29 Dicembre 2017 alle 21:44 | 1 commenti

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Su molti giornali si legge che è stato avviato il processo di canonizzazione per Alce Nero (Black Elk), un famoso capo pellerossa che divenne cattolico all'inizio del secolo scorso. Un fatto straordinario. Un "indiano d'America" diventerà santo. La notizia viene tiportata con qualche risalto. Si spiega. in breve. la vita di Alce Nero. Da bambino combattè al Little Big Horn contro il generale Custer. Fu anche testimone del massacro dei Sioux a Wounded Knee. Un orrore che lo segnò profondamente per tutta la vita. Morì nella riserva di Pine Ridge del South Dakota.

Pine Ridge ... un luogo che ricorda le condizioni nelle quali furono e sono costretti a vivere i nativi americani. Ma Pine Ridge è anche un luogo che ricorda un nome, una persona e un'enorme ingiustizia. Fu, infatti, per i fatti successi a Pine Ridge nel 1975 che Leonard Peltier fu condannato a due ergastoli. Venne condannato dopo un processo pilotato, senza prove, con testimonianze estorte. A lui fu sempre negato l'appello nonostante nuove prove lo scagionassero. Leonard Peltier è un attivista per i diritti dei nativi americani e, per questo, per la "giustizia" statunitense è colpevole. Sono oltre 40 anni che Peltier è rinchiuso in carceri di massima sicurezza. Per moltissimi anni è stato in isolamento. A lui è stata negata la grazia dall'ex presidente Obama il "democratico" premio nobel per la pace. La principale scusa (perché di scusa si deve parlare) è stata che, essendosi sempre dichiarato innocente, Peltier non poteva essere graziato. Oggi Leonard Peltier è anziano e ammalato ma continua a lottare per la dignità e i diritti del suo popolo. Lo fa dal carcere, come può, a testa alta, senza piegarsi ai ricatti del potere. Leonard Peltier non è cattolico, la sua religione è quella dei suoi padri. Ma è un uomo integro al quale è stata negata la libertà perché è un indomito ribelle (come lo fu Cavallo Pazzo) e appartiene a un popolo che è stato umiliato e sottomesso.

Il riconoscimento dei vescovi statunitensi verso Alce Nero potrà essere considerato una specie di presa di coscienza delle innumerevoli ingiustizie e dell'orrore che i nativi americani hanno dovuto subire. Un atto di riparazione che, però, avrà ben poco valore finché persone come Leonard Peltier saranno uiliate, segregate e discriminate per il solo fatto di essere "indiani d'America".

Libertà per Leonard Peltier.

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Inviato Sabato 30 Dicembre 2017 alle 07:25

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Commenti degli utenti

Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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