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Scontri tra forze dell'ordine e lavoratori, la solidarietà delle sigle sindacali vicentine

Di Edoardo Andrein Giovedi 30 Ottobre 2014 alle 18:22 | 0 commenti

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Gli episodi violenti di ieri, mercoledì 29 ottobre, a Roma tra forze dell'ordine e dipendenti della Ast, le acciaierie di Terni, hanno acceso ancor di più gli animi dello scontro sociale in atto tra lavoratori e governo, culminato nella manifestazione di romana di domenica scorsa in piazza San Giovanni organizzata dalla Cgil. Messaggi di solidarietà ai lavoratori arrivano da Fim Fiom Uilm Vicenza “atto di violenza gratuito, il Governo faccia chiarezza”, Ast, Slc Fistel Uilcom "le istituzioni invertano tendenza nelle loro azioni” e Fp Cgil: “Fatto grave. Il Governo si scusi e chiarisca”.

Ecco tutti i comunicati ufficiali diffusi dalle sigle sindacali:

 

FIM FIOM UILM di Vicenza

Le segreterie di FIM FIOM UILM di Vicenza esprimono una decisa condanna per i fatti avvenuti ieri a Roma durante la pacifica manifestazione sindacale che vedeva impegnate le organizzazioni sindacali ed i lavoratori della Acciai Speciali Terni.
La manifestazione prevedeva FIN dall'inizio di sfilare in corteo anche in prossimità del ministero.
La carica delle forze dell'ordine che ha ferito dei lavoratori non ha giustificazioni,
È stato un atto di violenza gratuito.
Chiediamo al governo di fare chiarezza e di avviare una ferma e rapida indagine che stabilisca le responsabilità dell'accaduto.
In questo senso Il governo deve dare una forte risposta al paese, nella nostra democrazia deve rimanere tutelata la possibilità di manifestare il dissenso pacificamente, come stavano civilmente facendo i lavoratori dell’ AST nella giornata di ieri.
Tale diritto è non a caso sancito in modo chiaro nella nostra costituzione.
Al governo chiediamo attenzione. Di fronte al dramma che stanno vivendo migliaia di lavoratori e le loro famiglie, con la perdita del lavoro e del reddito, la risposta non può essere la repressione e un atteggiamento polemico nei confronti dei lavoratori e di chi li rappresenta.
Atteggiamenti questi che rischiano di legittimare gli eccessi visti ieri.

 

Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil di Vicenza

Le segreterie unitarie di Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil di Vicenza, in merito ai gravissimi fatti accaduti ieri a Roma, sfociati in una carica delle forze dell'ordine nei confronti dei lavoratori delle Acciaierie di Terni, che manifestavano pacificamente per la difesa del posto di lavoro, esprimono la loro solidarietà ed il loro sostegno a tutti i lavoratori e alle organizzazioni dei metalmeccanici.

“Crediamo che il senso di responsabilità manifestato da Cgil, Cisl e Uil in questi anni di forte tensione economica e sociale debbano essere di esempio per chi ha responsabilità politiche e di governo”, dichiarano Sergiò Baù, Riccardo Caporese e Ketty Marra, segretari rispettivamente di Slc, Fistel e Uilcom di Vicenza.

“Auspichiamo un'inversione di tendenza sia nelle modalità che nei contenuti delle azioni poste in campo dalle istituzioni – concludono –, e che si operi per positive soluzioni delle centinaia di vertenze sindacali che coinvolgono migliaia di lavoratori, attualmente in corso”.

 

Fp Cgil

“Ieri a Roma gli operai di Terni, che manifestavano contro i licenziamenti e per il lavoro, sono stati manganellati dalla polizia. La carica della polizia è stata ingiustificata, la manifestazione pacifica è stata oggetto di una carica violenta: i lavoratori, i cittadini, la democrazia non possono accettare che non si faccia immediatamente chiarezza sulle responsabilità di chi ha ordinato tale pestaggio”. Ad affermarlo è il segretario generale di Funzione Pubblica Cgil di Vicenza, Giancarlo Puggioni.

“In un Paese dove la corruzione, le illegalità, le ingiustizie e le disuguaglianze sono drammaticamente diffuse ed in crescita da nord a sud – prosegue –, è vergognoso ed ignobile, oltre che gravissimo per la democrazia, che si ordini a lavoratori di picchiare altri lavoratori che lottano per un lavoro onesto e per i diritti: serve una reazione democratica e civile!”

“I fatti sono gravi, il Governo deve scusarsi e chiarire – conclude il segretario –. La Fp Cgil di Vicenza, nell'esprimere sostegno e solidarietà ai lavoratori della Thyssenkrupp di Terni, invita tutti a non sottovalutare la gravità di quanto è successo e a reagire partecipando con compostezza e determinazione alle iniziative di lotta e di mobilitazione per il lavoro, per i diritti, per la democrazia”.

Leggi tutti gli articoli su: cgil, sindacati, FIOM, Fim, Forze dell'ordine, Uilm, Maurizio Landini, Ast

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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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